E' confermato per un triennio l'incarico concesso con il decreto ministeriale 7 ottobre 2004, al Consorzio di tutela dell'olio extra vergine di oliva DOP Aprutino Pescarese, con sede legale in Pianella (PE), via Monsignor D'Addario, n. 21, a svolgere le funzioni di cui all'art. 53 della legge 24 aprile 1998, n. 128, come modificato dall'art. 14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999, n. 526 per la DOP Aprutino Pescarese
Sono approvate le modifiche al testo dello statuto del Consorzio per la tutela del Formaggio Gorgonzola deliberate durante l'assemblea straordinaria del 23 maggio 2025, recante il numero di repertorio 45693 ed il numero di raccolta 21527 e registrato a Milano il 26 maggio 2025, con il numero 41034 serie 1T.
E' confermato per un triennio l'incarico concesso con il decreto ministeriale 16 maggio 2022, n. 220701, al Consorzio per la tutela della Mozzarella di Gioia del Colle D.O.P., con sede legale in Gioia del Colle (BA), via Paolo Cassano, n. 7, a svolgere le funzioni di cui di cui all'art. 53 della legge 24 aprile 1998, n. 128, come modificato dall'art. 14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999, n. 526 per la DOP Mozzarella Gioia del Colle
E' confermato per un triennio, a decorrere dalla data di pubblicazione del presente decreto, l'incarico concesso con il decreto ministeriale 17 gennaio 2013, n. 664, al Consorzio tutela vini Montefalco, con sede legale in Montefalco (PG) - piazza del Comune n. 16 - a svolgere le funzioni di promozione, valorizzazione, vigilanza, tutela, informazione del consumatore e cura generale degli interessi, di cui all'art. 41, commi 1 e 4, della legge n. 238 del 2016, sulla DOCG Montefalco Sagrantino e sulle DOC Montefalco e Spoleto
L'incarico conferito con il presente decreto modifica, integrandolo, l'incarico confermato con il decreto 23 aprile 2025, al Consorzio vini di Romagna, con sede legale in Faenza (RA), via Tebano n. 45, ed ha la medesima durata prevista in quest'ultimo decreto. Il Consorzio vini di Romagna e' incaricato a svolgere le funzioni di promozione, valorizzazione, vigilanza, tutela, informazione del consumatore e cura generale degli interessi, di cui all'art. 41, comma 1 e 4, della legge n. 238 del 2016, sulla DOCG «Romagna Albana», sulle DOC «Colli di Faenza», «Colli di Imola», «Colli Romagna Centrale», «Rimini», «Romagna» e sulle IGT «Forli'» e «Rubicone» e le funzioni di cui all'art. 41, comma 1 della citata Legge sulla IGT «Ravenna».
Il Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale ha ottenuto nel 1998 il riconoscimento di IGP, Indicazione Geografica Protetta, ed è stato il primo marchio di qualità per le carni bovine fresche approvato dall’Unione Europea per l’Italia. Questa IGP certifica la carne prodotta dalle razze bovine tipiche dei territori dell’Appennino centrale (Chianina, Marchigiana e Romagnola), nate e allevate nelle aziende sottoposte alle verifiche sul rispetto del disciplinare di produzione, rientranti nell’area tipica e venduta esclusivamente nei punti vendita autorizzati. La filiera è interamente controllata a garanzia del consumatore.
Nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea serie C del 31 gennaio 2025 (C/2025/605) e' stata pubblicata la comunicazione relativa all'approvazione della «modifica ordinaria», che modifica il documento unico, del disciplinare di produzione della denominazione di origine protetta (menzione tradizionale italiana: denominazione di origine controllata e garantita - DOCG) dei vini «Montecucco Sangiovese», avvenuta con decreto ministeriale 12 aprile 2024, e successiva integrazione di cui al decreto ministeriale 6 settembre 2024, pubblicati, rispettivamente, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 94 del 22 aprile 2024 e n. 221 del 20 settembre 2024.
L’autorizzazione rilasciata a Bioagricert Srl, con sede in Casalecchio di Reno (BO), Via dei Macabraccia, 8/3-4-5, ad espletare le funzioni di controllo previste dagli articoli 38 e 39 del Regolamento (UE) n. 1143/2024 per la denominazione di origine protetta Nocciola Romana, registrata in ambito Unione europea con Regolamento (CE) n. 667 della Commissione del 22 luglio 2009, è prorogata fino all’emanazione del nuovo decreto di autorizzazione e, comunque, per un periodo di tre mesi a far data dal 13 giugno 2025.