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Istituto Marchigiano di tutela vini - Conferma incarico 2026

Pubblicato da disciplinare
Istituto Marchigiano di tutela vini

E' confermato per un triennio, a decorrere dalla data di pubblicazione del presente decreto, l'incarico concesso  con il decreto ministeriale 18 novembre 2013, n. 60263, all'Istituto Marchigiano di tutela vini, con sede legale  in Jesi (AN), viale dell'Industria n. 5, a svolgere le funzioni di promozione, valorizzazione, vigilanza, tutela,  informazione del consumatore e cura generale degli interessi, di cui all'art. 41, commi 1 e 4, della legge n. 238  del 2016, per le DOCG «Castelli di Jesi Verdicchio Riserva DOCG », «Conero DOCG », «Verdicchio di Matelica Riserva DOCG » e  «Vernaccia di Serrapetrona DOCG » e sulle DOC «Bianchello del Metauro DOC», «Colli Maceratesi DOC», «Esino DOC», «Lacrima di  Morro d'Alba DOC», «Pergola DOC», «Rosso Conero DOC», «Serrapetrona DOC», «Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC» e «Verdicchio di Matelica DOC».

MINISTERO DELL'AGRICOLTURA, DELLA SOVRANITA' ALIMENTARE E DELLE FORESTE
DECRETO 7 ottobre 2026  

Conferma dell'incarico all'Istituto marchigiano di tutela vini a
svolgere le funzioni di promozione, valorizzazione, vigilanza,
tutela, informazione del consumatore e cura generale degli interessi,
di cui all'articolo 41, commi 1 e 4, della legge 12 dicembre 2016, n.
238, sulle DOCG «Castelli di Jesi Verdicchio Riserva», «Conero»,
«Verdicchio di Matelica Riserva» e «Vernaccia di Serrapetrona» e
sulle DOC «Bianchello del Metauro», «Colli Maceratesi», «Esino»,
«Lacrima di Morro d'Alba», «Pergola», «Rosso Conero», «Serrapetrona»,
«Verdicchio dei Castelli di Jesi» e «Verdicchio di Matelica».
(26A05409)

(GU n.241 del 16-10-2026)
 
 


IL DIRIGENTE DELLA PQA I
della Direzione generale per la promozione
della qualita' agroalimentare

Visto il regolamento (UE) n. 2024/1143 del Parlamento europeo e del
Consiglio dell'11 aprile 2024, relativo alle indicazioni geografiche
dei vini, delle bevande spiritose e dei prodotti agricoli, nonche'
alle specialita' tradizionali garantite e alle indicazioni
facoltative di qualita' per i prodotti agricoli, che modifica i
regolamenti (UE) n. 1308/2013, (UE) n. 2019/787 e (UE) n. 2019/1753 e
che abroga il regolamento (UE) n. 1151/2012;
Visto in particolare l'art. 22 del regolamento (UE) n. 2024/1143
del Parlamento europeo e del Consiglio dell'11 aprile 2024 che
istituisce il registro delle indicazioni geografiche protette di
vini, delle bevande spiritose e dei prodotti agricoli dell'Unione;
Visto il regolamento di esecuzione (UE) 2025/26 della Commissione,
del 30 ottobre 2024 che reca modalita' di applicazione del
regolamento (UE) 2024/1143 del Parlamento europeo e del Consiglio per
quanto riguarda le registrazioni, le modifiche, le cancellazioni,
l'applicazione della protezione, l'etichettatura e la comunicazione
delle indicazioni geografiche e delle caratteristiche tradizionali
garantite, che modifica il regolamento di esecuzione (UE) 2019/34 per
quanto riguarda le indicazioni geografiche nel settore vitivinicolo e
che abroga i regolamenti di esecuzione (UE) n. 668/2014 e (UE)
2021/1236;
Visto il regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 17 dicembre 2013, recante organizzazione comune dei
mercati dei prodotti agricoli e che abroga i regolamenti (CEE) n.
922/72, (CEE) n. 234/79, (CE) n. 1037/2001 e (CE) n. 1234/2007 del
Consiglio;
Visto in particolare la Parte II, Titolo II, Capo I, Sezione 2, del
citato regolamento (UE) n. 1308/2013, recante norme sulle
denominazioni di origine, le indicazioni geografiche e le menzioni
tradizionali nel settore vitivinicolo;
Visto il regolamento delegato (UE) n. 2019/33 della Commissione del
17 ottobre 2018 che integra il regolamento (UE) n. 1308/2013 del
Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le domande di
protezione delle denominazioni di origine, delle indicazioni
geografiche e delle menzioni tradizionali nel settore vitivinicolo,
la procedura di opposizione, le restrizioni dell'uso, le modifiche
del disciplinare di produzione, la cancellazione della protezione
nonche' l'etichettatura e la presentazione;
Visto il regolamento di esecuzione (UE) n. 2019/34 della
Commissione del 17 ottobre 2018, recante modalita' di applicazione
del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del
Consiglio per quanto riguarda le domande di protezione delle
denominazioni di origine, delle indicazioni geografiche e delle
menzioni tradizionali nel settore vitivinicolo, la procedura di
opposizione, le modifiche del disciplinare di produzione, il registro
dei nomi protetti, la cancellazione della protezione nonche' l'uso
dei simboli, e del regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento
europeo e del Consiglio per quanto riguarda un idoneo sistema di
controlli;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante norme
generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche ed in particolare l'art. 16, comma 1,
lettera d);
Visto il decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, coordinato con la
legge 16 dicembre 2022, n. 204, recante «Disposizioni urgenti in
materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri», con il quale
il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha
assunto la denominazione di Ministero dell'agricoltura, della
sovranita' alimentare e delle foreste;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 16
ottobre 2023, n. 178, recante: «Riorganizzazione del Ministero
dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle foreste, a
norma dell'art. 1, comma 2, del decreto-legge 22 aprile 2023, n, 44,
convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2023, n. 74»;
Visto il decreto del Ministro dell'agricoltura, della sovranita'
alimentare e delle foreste del 31 gennaio 2024, n. 0047783, recante
individuazione degli uffici di livello dirigenziale non generale del
Ministero dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle
foreste e definizione delle attribuzioni e relativi compiti;
Vista la direttiva del Ministro 23 gennaio 2026, n. 33234,
registrata presso la Corte dei conti in data 13 febbraio 2026, con n.
193, recante gli indirizzi generali sull'attivita' amministrativa e
sulla gestione per il 2026;
Vista la direttiva dipartimentale 27 febbraio 2026, n. 98896,
registrata presso l'Ufficio centrale di bilancio in data 2 marzo
2026, con n. 141, per l'attuazione degli obiettivi definiti dalla
«Direttiva recante gli indirizzi generali sull'attivita'
amministrativa e sulla gestione per l'anno 2026» del 23 gennaio 2026,
n. 33234, rientranti nella competenza del Dipartimento della
sovranita' alimentare e dell'ippica;
Vista la direttiva direttoriale 4 marzo 2026, n. 106153, registrata
presso l'Ufficio centrale di bilancio in data 6 marzo 2026, con n.
159, con la quale vengono assegnati gli obiettivi ai titolari degli
uffici dirigenziali di livello non generale della Direzione generale
per la promozione della qualita' agroalimentare, in coerenza con le
priorita' politiche individuate nella direttiva del Ministro 23
gennaio 2026, n. 33234, nonche' dalla direttiva dipartimentale 27
febbraio 2026, n. 98896;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 21 dicembre
2023, registrato alla Corte dei conti in data 16 gennaio 2024, n. 68,
concernente il conferimento al dott. Marco Lupo dell'incarico di Capo
del Dipartimento della sovranita' alimentare e dell'ippica;
Visto il decreto di incarico di funzione dirigenziale di livello
generale conferito, ai sensi dell'art. 19, comma 4, del decreto
legislativo n. 165/2001, alla dott.ssa Eleonora Iacovoni, del 7
febbraio 2024 del Presidente del Consiglio dei ministri, registrato
dall'Ufficio centrale di bilancio al n. 116, in data 23 febbraio
2024, ai sensi del decreto legislativo n. 123 del 30 giugno 2011
dell'art. 5, comma 2, lettera d);
Visto il decreto del direttore della Direzione generale per la
promozione della qualita' agroalimentare del 30 aprile 2024, n.
193350, registrato dalla Corte dei conti il 4 giugno 2024 n. 999, con
il quale e' stato conferito al dott. Pietro Gasparri l'incarico di
direttore dell'Ufficio PQA I della Direzione generale della qualita'
certificata e tutela indicazioni geografiche prodotti agricoli,
agroalimentari e vitivinicoli e affari generali della Direzione;
Vista la legge 12 dicembre 2016, n. 238, recante disciplina
organica della coltivazione della vite e della produzione e del
commercio del vino;
Visto in particolare l'art. 41 della legge 12 dicembre 2016, n.
238, relativo ai consorzi di tutela per le denominazioni di origine e
le indicazioni geografiche protette dei vini;
Visto il decreto ministeriale 18 luglio 2018, recante disposizioni
generali in materia di costituzione e riconoscimento dei consorzi di
tutela per le denominazioni di origine e le indicazioni geografiche
dei vini;
Visto il decreto ministeriale del 6 dicembre 2021, recante le
disposizioni nazionali applicative dei regolamenti (UE) n. 1308/2013,
n. 33/2019 e n. 34/2019 e della legge n. 238/2016, concernenti la
procedura per la presentazione e l'esame delle domande di protezione
delle DOP, delle IGP, delle menzioni tradizionali dei prodotti
vitivinicoli, delle domande di modifica dei disciplinari di
produzione e delle menzioni tradizionali e per la cancellazione della
protezione;
Visto il decreto dipartimentale 12 maggio 2010, n. 7422, recante
disposizioni generali in materia di verifica delle attivita'
attribuite ai consorzi di tutela ai sensi dell'art. 14, comma 15,
della legge 21 dicembre 1999, n. 526 e dell'art. 17 del decreto
legislativo 8 aprile 2010, n. 61;
Viste le linee guida per la predisposizione del programma di
vigilanza emanate dall'Ispettorato centrale della tutela della
qualita' e repressione frodi dei prodotti agro-alimentari, con la
nota circolare prot. n. 17898 del 18 ottobre 2018;
Visto il decreto dipartimentale dell'11 febbraio 2025, recante la
procedura per il riconoscimento degli agenti vigilatori dei consorzi
di tutela delle indicazioni geografiche dei prodotti agricoli, dei
vini e delle bevande spiritose;
Visto il decreto ministeriale 18 novembre 2013, n. 60263,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie
generale - n. 285 del 5 dicembre 2013, successivamente rinnovato, con
il quale e' stato riconosciuto l'Istituto Marchigiano di tutela vini
ed attribuito per un triennio al citato consorzio di tutela
l'incarico a svolgere le funzioni di tutela, promozione,
valorizzazione, informazione del consumatore e cura generale degli
interessi relativi alle denominazioni «Castelli di Jesi Verdicchio
Riserva», «Conero», «Verdicchio di Matelica Riserva», «Vernaccia di
Serrapetrona», «Bianchello del Metauro», «Colli Maceratesi», «Colli
Pesaresi», «Esino», «Lacrima di Morro d'Alba», «Pergola», «Rosso
Conero», «San Ginesio», «Serrapetrona», «Verdicchio dei Castelli di
Jesi» e «Verdicchio di Matelica»;
Visto l'art. 3 del citato decreto dipartimentale 12 maggio 2010, n.
7422, che individua le modalita' per la verifica della sussistenza
del requisito della rappresentativita', effettuata con cadenza
triennale, dal Ministero dell'agricoltura della sovranita' alimentare
e delle foreste;
Considerato che lo statuto dell'Istituto Marchigiano di tutela
vini, deve ottemperare alle disposizioni di cui alla legge n. 238 del
2016 ed al decreto ministeriale 18 luglio 2018;
Considerato inoltre che nel citato statuto l'Istituto Marchigiano
di tutela vini richiede il conferimento dell'incarico a svolgere le
funzioni di cui all'art. 41, comma 1 e 4, della legge 12 dicembre
2016, n. 238, per le DOCG «Castelli di Jesi Verdicchio Riserva»,
«Conero» «Verdicchio di Matelica Riserva» e «Vernaccia di
Serrapetrona», per le DOC «Bianchello del Metauro», «Colli
Maceratesi», «Colli Pesaresi», «Esino», «I Terreni di Sanseverino»,
«Lacrima di Morro d'Alba», «Pergola», «Rosso Conero», «San Ginesio»,
«Serrapetrona», «Verdicchio dei Castelli di Jesi» e «Verdicchio di
Matelica» e per la IGT «Marche»;
Considerato che l'Istituto Marchigiano di tutela vini ha dimostrato
la rappresentativita' di cui ai commi 1 e 4 dell'art. 41 della legge
n. 238 del 2016 per le DOCG «Castelli di Jesi Verdicchio Riserva»,
«Conero», «Verdicchio di Matelica Riserva» e «Vernaccia di
Serrapetrona» e per le DOC «Bianchello del Metauro», «Colli
Maceratesi», «Esino», «Lacrima di Morro d'Alba», «Pergola», «Rosso
Conero», «Serrapetrona», «Verdicchio dei Castelli di Jesi» e
«Verdicchio di Matelica». Tale verifica e' stata eseguita sulla base
delle attestazioni rilasciate con la nota prot. CAS-2667529-T0D4X8
del 9 luglio 2026 (prot. Masaf n. 0337341 del 10 luglio 2026)
dall'organismo di controllo, Valoritalia S.r.l., autorizzato a
svolgere l'attivita' di controllo sulle citate denominazioni;
Considerato che, con riferimento alla DOC «Colli Pesaresi», dalle
attestazioni trasmesse dall'organismo di controllo non risulta
raggiunta la percentuale minima di rappresentativita' dei
vinificatori prevista dall'art. 41 della legge 12 dicembre 2016, n.
238, ai fini dello svolgimento delle funzioni di cui ai commi 1 e 4
del medesimo articolo;
Considerato che, con riferimento alla DOC «San Ginesio», dalle
attestazioni trasmesse dall'organismo di controllo non risultano
soddisfatti i requisiti minimi di rappresentativita' previsti
dall'art. 41 della legge 12 dicembre 2016, n. 238;
Considerato che, dalla verifica effettuata dall'Organismo di
controllo Valoritalia S.r.l, con la nota citata, l'Istituto
Marchigiano di tutela vini non ha dimostrato di possedere la
rappresentativita' di cui all'art. 41 della legge n. 238 del 2016 per
la DOC «I Terreni di Sanseverino» e per la IGT «Marche»;
Considerato pertanto che sussistono i presupposti per il rinnovo
dell'incarico limitatamente alle denominazioni per le quali risultano
soddisfatti i requisiti di rappresentativita' previsti dalla
normativa vigente;
Ritenuto, pertanto, necessario procedere alla conferma
dell'incarico all'Istituto Marchigiano di tutela vini a svolgere le
funzioni di promozione, valorizzazione, vigilanza, tutela,
informazione del consumatore e cura generale degli interessi, di cui
all'art. 41, commi 1 e 4, della legge n. 238 del 2016, per le DOCG
«Castelli di Jesi Verdicchio Riserva», «Conero», «Verdicchio di
Matelica Riserva» e «Vernaccia di Serrapetrona» e per le DOC
«Bianchello del Metauro», «Colli Maceratesi», «Esino», «Lacrima di
Morro d'Alba», «Pergola», «Rosso Conero», «Serrapetrona», «Verdicchio
dei Castelli di Jesi» e «Verdicchio di Matelica»;

Decreta:

Articolo unico

1. E' confermato per un triennio, a decorrere dalla data di
pubblicazione del presente decreto, l'incarico concesso con il
decreto ministeriale 18 novembre 2013, n. 60263, all'Istituto
Marchigiano di tutela vini, con sede legale in Jesi (AN), viale
dell'Industria n. 5, a svolgere le funzioni di promozione,
valorizzazione, vigilanza, tutela, informazione del consumatore e
cura generale degli interessi, di cui all'art. 41, commi 1 e 4, della
legge n. 238 del 2016, per le DOCG «Castelli di Jesi Verdicchio
Riserva», «Conero», «Verdicchio di Matelica Riserva» e «Vernaccia di
Serrapetrona» e sulle DOC «Bianchello del Metauro», «Colli
Maceratesi», «Esino», «Lacrima di Morro d'Alba», «Pergola», «Rosso
Conero», «Serrapetrona», «Verdicchio dei Castelli di Jesi» e
«Verdicchio di Matelica».
2. Il predetto incarico, che comporta l'obbligo di rispettare le
prescrizioni previste nel presente decreto e nel decreto ministeriale
18 novembre 2013, n. 60263, puo' essere sospeso con provvedimento
motivato ovvero revocato in caso di perdita dei requisiti previsti
dalla legge n. 238 del 2016 e dal decreto ministeriale 18 luglio
2018.
Il presente decreto e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana ed entra in vigore il giorno successivo alla sua
pubblicazione.
Roma, 7 ottobre 2026

Il dirigente: Gasparri

 

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