Bioagricert Srl - Autorizzazione controlli per dop Nocciola Romana
Autorizzazione all’organismo denominato “Bioagricert Srl” ad effettuare i controlli per la
denominazione di origine protetta “Nocciola Romana”
Autorizzazione all’organismo denominato “Bioagricert Srl” ad effettuare i controlli per la
denominazione di origine protetta “Nocciola Romana”
L’organismo denominato BIOAGRICERT srl unipersonale, con sede a Casalecchio di Reno (BO), via dei Macabraccia, 8/3-4-5, è autorizzato ad espletare le funzioni di controllo, previste dall’articolo 72 del predetto Regolamento (UE) 2024/1143, per il prodotto Stg Latte fieno di capra, registrato in ambito Unione europea Regolamento di esecuzione (UE) n. 487/2019 della Commissione del 19 marzo 2019.
L’organismo denominato BIOAGRICERT srl unipersonale, con sede a Casalecchio di Reno (BO), via dei Macabraccia, 8/3-4-5, è autorizzato ad espletare le funzioni di controllo, previste dall’articolo 72 del predetto Regolamento (UE) 2024/1143, per il prodotto STG Latte fieno di pecora, registrato in ambito Unione europea Regolamento di esecuzione (UE) n. 486/2019 della Commissione del 19 marzo 2019.
Bioagricert Srl, con sede in Casalecchio di Reno (BO), Via dei Macabraccia, 8/3-4-5, è autorizzato ad espletare le funzioni di controllo, previste dagli articoli 38 e 39 del Regolamento (UE) n. 1143/2024, per la denominazione di origine protetta “Nocciola Romana”, registrata in ambito Unione europea con Regolamento (UE) n 667 della Commissione del 22 luglio 2009.
Proroga autorizzazione all’organismo denominato Bioagricert Srl ad effettuare i controlli per la denominazione di origine protetta Nocciola Romana, registrata in ambito Unione europea.
L’autorizzazione rilasciata a Bioagricert Srl, con sede in Casalecchio di Reno (BO), Via dei Macabraccia, 8/3-4-5, ad espletare le funzioni di controllo previste dagli articoli 38 e 39 del Regolamento (UE) n. 1143/2024 per la denominazione di origine protetta Nocciola Romana, registrata in ambito Unione europea con Regolamento (CE) n. 667 della Commissione del 22 luglio 2009, è prorogata fino all’emanazione del nuovo decreto di autorizzazione e, comunque, per un periodo di tre mesi a far data dal 13 giugno 2025.