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Consorzio di tutela della Melanzana Rossa di Rotonda DOP - Conferma incarico 2026

Pubblicato da disciplinare

E' confermato per un triennio l'incarico concesso con il decreto ministeriale 3 ottobre 2019 n. 68541,  successivamente rinnovato, al Consorzio di tutela della Melanzana Rossa di Rotonda DOP, con sede legale in  Contrada Piano Incoronata, 85048 Rotonda (PZ), a svolgere le funzioni di cui di cui all'art. 53 della legge 24  aprile 1998 n. 128, come modificato dall'art. 14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999, n. 526 per la DOP «Melanzana Rossa di Rotonda».

MINISTERO DELL'AGRICOLTURA, DELLA SOVRANITA' ALIMENTARE E DELLE FORESTE
DECRETO 2 ottobre 2026  

Conferma dell'incarico al Consorzio di tutela della Melanzana Rossa di Rotonda DOP a svolgere le funzioni di  cui all'articolo 53 della legge 24 aprile 1998, n. 128, come modificato dall'articolo 14, comma 15, della legge  21 dicembre 1999, n. 526 per la DOP «Melanzana Rossa di Rotonda». (26A05298)

(GU n.236 del 10-10-2026)
 
 


IL DIRIGENTE DELLA PQA I
della Direzione generale per la promozione della qualita'
agroalimentare

Visto il regolamento (UE) n. 2024/1143 del Parlamento europeo e del
Consiglio dell'11 aprile 2024 relativo alle indicazioni geografiche
dei vini, delle bevande spiritose e dei prodotti agricoli, nonche'
alle specialita' tradizionali garantite e alle indicazioni
facoltative di qualita' per i prodotti agricoli, che modifica i
regolamenti (UE) n. 1308/2013, (UE) n. 2019/787 e (UE) n. 2019/1753 e
che abroga il regolamento (UE) n. 1151/2012;
Visto in particolare l'art. 22 del regolamento (UE) n. 2024/1143
del Parlamento europeo e del Consiglio dell'11 aprile 2024 che
istituisce il registro delle indicazioni geografiche protette di
vini, delle bevande spiritose e dei prodotti agricoli dell'Unione;
Viste, inoltre, le premesse sulle quali e' fondato il predetto
regolamento e, in particolare, quelle relative alle esigenze dei
consumatori che, chiedendo qualita' e prodotti tradizionali,
determinano una domanda di prodotti agricoli o alimentari con
caratteristiche specifiche riconoscibili, in particolare modo quelle
connesse all'origine geografica.
Considerato che tali esigenze possono essere soddisfatte dai
consorzi di tutela che, in quanto costituiti dai soggetti
direttamente coinvolti nella filiera produttiva, hanno un'esperienza
specifica ed una conoscenza approfondita delle caratteristiche del
prodotto;
Visto il regolamento di esecuzione (UE) 2025/26 della Commissione,
del 30 ottobre 2024, che reca modalita' di applicazione del
regolamento (UE) 2024/1143 del Parlamento europeo e del Consiglio per
quanto riguarda le registrazioni, le modifiche, le cancellazioni,
l'applicazione della protezione, l'etichettatura e la comunicazione
delle indicazioni geografiche e delle caratteristiche tradizionali
garantite, che modifica il regolamento di esecuzione (UE) 2019/34 per
quanto riguarda le indicazioni geografiche nel settore vitivinicolo e
che abroga i regolamenti di esecuzione (UE) n. 668/2014 e (UE)
2021/1236;
Vista la legge 24 aprile 1998, n. 128, recante disposizioni per
l'adempimento di obblighi derivanti dalla appartenenza dell'Italia
alle Comunita' europee - legge comunitaria 1995 - 1997;
Visto in particolare l'art. 53 della citata legge n. 128 del 1998,
come modificato dall'art. 14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999,
n. 526 che individua le funzioni per l'esercizio delle quali i
Consorzi di tutela delle DOP, delle IGP e delle STG possono ricevere,
mediante provvedimento di riconoscimento, l'incarico corrispondente
dal Ministero dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle
foreste;
Visto il decreto 12 settembre 2000, n. 410 pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale n. 9
del 12 gennaio 2001 - con il quale, in attuazione dell'art. 14, comma
16, della legge n. 526/1999, e' stato adottato il regolamento
concernente la ripartizione dei costi derivanti dalle attivita' dei
consorzi di tutela delle DOP e delle IGP incaricati dal Ministero;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante norme
generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche, ed in particolare l'art. 16, comma 1,
lettera d);
Visto il decreto legislativo 19 novembre 2004 n. 297, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale
n. 293 del 15 dicembre 2004 - recante «Disposizioni sanzionatorie in
applicazione del regolamento (CEE) n. 2081/92, relativo alla
protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di
origine dei prodotti agricoli e alimentari»;
Visto il decreto dipartimentale 12 maggio 2010 n. 7422 recante
disposizioni generali in materia di verifica delle attivita'
istituzionali attribuite ai consorzi di tutela;
Visto il decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, coordinato con la
legge 16 dicembre 2022, n. 204, recante «Disposizioni urgenti in
materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri», con il quale
il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha
assunto la denominazione di Ministero dell'agricoltura, della
sovranita' alimentare e delle foreste;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 16
ottobre 2023, n. 178, recante: «Riorganizzazione del Ministero
dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle foreste, a
norma dell'art. 1 comma 2 del decreto-legge 22 aprile 2023, n, 44,
convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2023, n. 74;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 21 dicembre
2023, registrato alla Corte dei conti in data 16/01/2024, n. 68,
concernente il conferimento al dott. Marco Lupo dell'incarico di Capo
del Dipartimento della sovranita' alimentare e dell'ippica;
Visto il decreto di incarico di funzione dirigenziale di livello
generale conferito, ai sensi dell'art. 19, comma 4 del decreto
legislativo 165/2001, alla dott.ssa Eleonora Iacovoni, del 7 febbraio
2024 del Presidente del Consiglio dei ministri, registrato
dall'Ufficio centrale di bilancio al n. 116, in data 23 febbraio
2024, ai sensi del decreto legislativo n. 123 del 30 giugno 2011
dell'art. 5, comma 2, lettera d);
Visto il decreto del direttore della Direzione generale per la
promozione della qualita' agroalimentare del 30 aprile 2024, n.
193350, registrato dalla Corte dei conti il 4 giugno 2024 n. 999, con
il quale e' stato conferito al dott. Pietro Gasparri l'incarico di
direttore dell'Ufficio PQA I della Direzione generale della qualita'
certificata e tutela indicazioni geografiche prodotti agricoli,
agroalimentari e vitivinicoli e affari generali della Direzione;
Visto il decreto ministeriale 31 gennaio 2024 n. 47783
«Individuazione degli uffici dirigenziali non generali del Ministero
dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle foreste, ai
sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 16
ottobre 2023 n. 178, registrato dalla Corte dei conti in data 23
febbraio 2024 con n. 288;
Visto il decreto dipartimentale dell'11 febbraio 2025 recante la
procedura per il riconoscimento degli agenti vigilatori dei consorzi
di tutela delle indicazioni geografiche dei prodotti agricoli, dei
vini e delle bevande spiritose;
Vista la direttiva del Ministro 23 gennaio 2026 n. 33234,
registrata presso la Corte dei conti in data 13 febbraio 2026 con n.
193, recante gli indirizzi generali sull'attivita' amministrativa e
sulla gestione per il 2026;
Vista la direttiva dipartimentale 27 febbraio 2026 n. 98896,
registrata presso l'Ufficio centrale di bilancio in data 2 marzo 2026
con n. 141, per l'attuazione degli obiettivi definiti dalla
«Direttiva recante gli indirizzi generali sull'attivita'
amministrativa e sulla gestione per l'anno 2026» del 23 gennaio 2026
n. 33234, rientranti nella competenza del Dipartimento della
sovranita' alimentare e dell'ippica;
Vista la direttiva direttoriale 4 marzo 2026 n. 106153, registrata
presso l'Ufficio centrale di bilancio in data 6 marzo 2026 con n.
159, con la quale vengono assegnati gli obiettivi ai titolari degli
Uffici dirigenziali di livello non generale della Direzione generale
per la promozione della qualita' agroalimentare, in coerenza con le
priorita' politiche individuate nella direttiva del Ministro 23
gennaio 2026 n. 33234, nonche' dalla direttiva dipartimentale 27
febbraio 2026 n. 98896;
Visto il decreto ministeriale 3 giugno 2026 n. 264637, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale -
n. 157 del 9 luglio 2026, recante «Disposizioni generali in materia
di costituzione e riconoscimento dei consorzi di tutela per le
denominazioni di origine protette e le indicazioni geografiche
protette dei prodotti agricoli e alimentari ai sensi del regolamento
(UE) n. 2024/1143 del Parlamento europeo e del Consiglio dell'11
aprile 2024»;
Visto il regolamento (UE) n. 624 della Commissione del 15 luglio
2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Unione europea legge
182 del 16 luglio 2010, con il quale e' stata registrata la
denominazione di origine protetta «Melanzana Rossa di Rotonda»;
Visto il decreto ministeriale 3 ottobre 2019 n. 68541, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale -
n. 249 del 23 ottobre 2019, successivamente rinnovato, con il quale
e' stato attribuito per un triennio al Consorzio di tutela della
Melanzana Rossa di Rotonda DOP il riconoscimento e l'incarico a
svolgere le funzioni di cui all'art. 53 della legge 24 aprile 1998 n.
128, come modificato dall'art. 14, comma 15, della legge 21 dicembre
1999, n. 526, per la DOP «Melanzana Rossa di Rotonda»;
Considerato che le condizioni previste all'art. 7, del
soprarichiamato decreto ministeriale 3 giugno 2026 n. 264637,
relativa ai criteri per il riconoscimento ministeriale dei consorzi
di tutela, e' soddisfatta in quanto il Ministero ha verificato che la
partecipazione, nella compagine sociale, dei soggetti appartenenti
alla categoria «produttori agricoli» nella filiera «ortofrutticoli e
cereali freschi» individuata all'art. 4, comma 1, lettera b) del
medesimo decreto, rappresenta almeno il 51% della produzione
controllata dall'Organismo di controllo nel periodo significativo di
riferimento e che i soci del consorzio rappresentano almeno il 35%
dei soggetti, inseriti nel sistema di controllo, della categoria
individuata all'art. 5, comma 1, lettera b) del medesimo decreto;
Considerato altresi' che la predetta verifica e' stata eseguita
sulla base delle informazioni fornite dal consorzio con la
comunicazione del 2 marzo 2026, acquisita agli atti della DGPQA in
pari data con n. 101065, integrate con le note rispettivamente del 28
settembre 2026, acquisita agli atti dell'Ufficio PQA I in pari data
con n. 513369, e del 1° ottobre 2026, acquisita agli atti
dell'Ufficio PQA I in pari data con n. 527358, nonche' dalle
informazioni trasmesse dalla Struttura di controllo RINA AGRIFOOD con
comunicazione pervenuta per mezzo di posta elettronica certificata in
data 13 febbraio 2026, acquisita agli atti dell'Ufficio PQA I in data
16 febbraio 2026 con 72236;
Ritenuto pertanto necessario procedere alla conferma dell'incarico
al Consorzio di tutela della Melanzana Rossa di Rotonda DOP a
svolgere le funzioni indicate all'art. 53 della citata legge n. 128
del 1998, come modificato dall'art. 14, comma 15, della legge 21
dicembre 1999, n. 526 per la DOP «Melanzana Rossa di Rotonda;

Decreta:

Articolo unico

1. E' confermato per un triennio l'incarico concesso con il decreto
ministeriale 3 ottobre 2019 n. 68541, successivamente rinnovato, al
Consorzio di tutela della Melanzana Rossa di Rotonda DOP, con sede
legale in Contrada Piano Incoronata, 85048 Rotonda (PZ), a svolgere
le funzioni di cui di cui all'art. 53 della legge 24 aprile 1998 n.
128, come modificato dall'art. 14, comma 15, della legge 21 dicembre
1999, n. 526 per la DOP «Melanzana Rossa di Rotonda».
2. Il predetto incarico, che comporta l'obbligo delle prescrizioni
indicate nel decreto ministeriale 3 ottobre 2019 n. 68541 e nel
presente decreto, puo' essere sospeso con provvedimento motivato e
revocato nel caso di perdita dei requisiti previsti dall'art. 53
della legge 24 aprile 1998, n. 128 e successive modificazioni ed
integrazioni e dei requisiti previsti dal decreto ministeriale 3
giugno 2026 n. 264637.
Il presente decreto e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana ed entra in vigore il giorno successivo alla sua
pubblicazione.
Roma, 2 ottobre 2026

Il dirigente: Gasparri

 

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