La modifica ordinaria del disciplinare di produzione della denominazione di origine protetta dei vini Marsala, di cui alla proposta pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale - n. 98 del 29 aprile 2025, e' approvata.
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Comunicazione relativa all'approvazione della modifica ordinaria del disciplinare di produzione della DOP dei vini «Marsala», di cui al decreto 1° luglio 2025, come modificato dal decreto 5 agosto 2026, conformemente all'art. 5, paragrafo 4, del regolamento delegato (UE) 2025/27 della Commissione.
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Il limite minimo dell'estratto secco netto del vino a doc Marsala previsto per tutte le relative tipologie nella misura di 22 g/l dall'art. 6 del nuovo disciplinare di produzione, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 17 novembre 1986, e' modificato
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Proposta di modifica ordinaria del disciplinare di produzione della denominazione di origine protetta (DOP) dei vini Marsala.
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Il decreto del dirigente della PQA I della Direzione generale per la promozione della qualita' agroalimentare 1° luglio 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale - n. 159 dell'11 luglio 2025, recante approvazione di una modifica ordinaria al disciplinare di produzione della denominazione di origine protetta dei vini «Marsala», e' revocato nella parte in cui approva la modifica dell'art. 7 del disciplinare e, per l'effetto, l'efficacia del testo previgente del medesimo articolo e' ripristinata dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
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Marsala
Bianco: Grillo e/o Catarratto e/o Ansonica e/o Damaschino (100%).
Rosso: Nero d'Avolo, Nerello Mascalese, Perricone (min. 70%)
La zona di produzione delle uve destinate alla preparazione dei vini liquorosi Marsala comprende l’intero territorio della provincia di Trapani, esclusi i comuni di Pantelleria, Favignana ed Alcamo.
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Parere sulla domanda di riconoscimento dell'indicazione geografica dei vini da tavola Menfi, di delimitazione della relativa zona di produzione e di autorizzazione all'utilizzazione di indicazioni aggiuntive.
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Menfi
Bianco: Ansonica e/o Grecanico e/o Chardonnay e/o Catarratto Bianco Lucido (min. 75%); Grillo (min. 60%).
Rosso: Nero d'Avola e/o Merlot e/o Cabernet Sauvignon e/o Syrah (min. 70%); Perricone, Nerello Mascalese, Alicante e Alicante Bouchet (min. 60%).
Le uve destinate alla produzione dei vini a denominazione di origine controllata <<Menfi>> devono provenire dalla zona di produzione appresso indicata che comprende parte dei comuni di Menfi, Sciacca e Sambuca di Sicilia in provincia di Agrigento e Castelvetrano in provincia di Trapani.
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La storia recente e' caratterizzata da una evoluzione positiva della denominazione, con l'impianto di nuovi vigneti, la nascita di nuove aziende, la professionalita' degli operatori che hanno contribuito ad accrescer il livello qualitativo e la rinomanza della DOC Monreale, come testimoniano i riconoscimenti in campo nazionale ed internazionale dei vini Monreale DOC prodotti dalle aziende della zona geografica di riferimento. E' stato riconosciuto come DOC nel 2000 con decreto ministeriale del 2 novembre 2000.
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Monreale
Bianco: Catarratto e Ansonica (min. 50%), Grillo, Chardonnay, Pinot Bianco.
Rosato: Nerello Mascalese, Perricone e/o Sangiovese (min. 70%).
Rosso: Nero d'Avola e Perricone (min. 50%), Pinot Nero, Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Syrah, Merlot.
Le uve destinate alla produzione dei vini a denominazione di origine “Monreale” devono provenire da vigneti coltivati all’interno della zona appreso indicata: il territorio del comune di Monreale ad eccezione delle sotto elencate zone: zona nord del territorio comunale delimitata a sud dal confine territoriale con il comune di Borgetto, dall’ isoipsa 600 che decorre da Monte Mirto verso Monte della Fiera, Monte della Signora e Pizzo Aiello
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