Disciplinari di produzione dei vini italiani Docg
Le DOCG sono riservate ai vini già riconosciuti DOC da almeno cinque anni che siano ritenuti di particolare pregio, in relazione alle caratteristiche qualitative intrinseche, rispetto alla media di quelle degli analoghi vini così classificati, per effetto dell'incidenza di tradizionali fattori naturali, umani e storici e che abbiano acquisito rinomanza e valorizzazione commerciale a livello nazionale ed internazionale.

N.B. Espressione comunitaria DOP
Menzione tradizionale art. 112, lett. a) del Reg. (UE) 1308/2013 DOCG


SELEZIONE PER REGIONE
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Asti Docg - Pubblicazione della comunicazione alla Commissione europea relativaall'approvazione della modifica ordinaria del disciplinare - 2026

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asti docg

Nella G.U.U.E. serie C del 31 luglio 2026 e' stata pubblicata la comunicazione relativa all'approvazione della «modifica ordinaria», che modifica il documento unico, del disciplinare di produzione della denominazione di  origine protetta (menzione tradizionale italiana: Denominazione di origine controllata e garantita - D.O.C.G.),  dei vini «Asti», avvenuta con decreto ministeriale 13 marzo 2026, pubblicato nelle Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 68 del 23 marzo 2026.

 

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Asti Docg

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La Docg “Asti” è riservata ai vini “Asti” o “Asti Spumante”; “Asti” o “Asti Spumante” Metodo Classico (metodo tradizionale); “Moscato d’Asti”; “Moscato d’Asti vendemmia tardiva”.
La zona di produzione delle uve sono in provincia di Alessandria, l'intero territorio dei comuni di: Acqui Terme, Alice Bel Colle, Bistagno, Cassine, Grognardo, Ricaldone, Strevi, Terzo e Visone; in provincia di Asti, l’intero territorio dei comuni di: Bubbio, Calamandrana, Calosso, Canelli, Cassinasco, Castagnole Lanze, Castel Boglione, Castelletto Molina, Castelnuovo Belbo, Castel Rocchero, Cessole, Coazzolo, Costigliole d'Asti, Fontanile, Incisa Scapaccino, Loazzolo, Maranzana, Mombaruzzo, Monastero Bormida, Montabone, Nizza Monferrato, Quaranti, San Marzano Oliveto, Moasca, Sessame, Vesime, Rocchetta Palafea e San Giorgio Scarampi; in provincia di Cuneo, l'intero territorio dei comuni di: Camo, Castiglione Tinella, Cossano Belbo, Mango, Neive, Neviglie, Rocchetta Belbo, Serralunga d'Alba, S. Stefano Belbo, S. Vittoria d'Alba, Treiso, Trezzo Tinella, Castino, Perletto e le frazioni di Como e San Rocco Senodelvio del comune di Alba.

 

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Asti spumante o Asti e Moscato d'Asti Docg - parere favorevole alla modifica del disciplinare di produzione - 1993

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asti

Il comitato nazionale per la tutela delle denominazioni di origine dei vini, istituito a norma dell'art. 17 del  decreto del Presidente della Repubblica 12 luglio 1963, n. 930, esaminata la domanda intesa ad ottenere il   riconoscimento del disciplinare di produzione del vino a docg Asti spumante o Asti e Moscato d'Asti, gia' riconosciuta come denominazione di origine controllata con  decreto del Presidente della Repubblica 9 luglio 1967 (Gazzetta Ufficiale n. 199 del 9 settembre 1967) e successivamente modificata con decreto del Presidente della Repubblica 14 giugno 1969
- Gazzetta Ufficiale n.  201 del 7 agosto 1969; decreto del Presidente della Repubblica 26 gennaio 1970
- Gazzetta Ufficiale n. 38 del 12 febbraio 1970; decreto del Presidente della Repubblica 31 marzo 1972
- Gazzetta Ufficiale n. 192 del 25 luglio 1972; decreto del Presidente della Repubblica 22 maggio 1973
- Gazzetta Ufficiale n. 155 del 18 giugno  1973; decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre 1977
- Gazzetta Ufficiale n. 20 del 20 gennaio  1978; decreto del Presidente della Repubblica 19 giugno 1978
- Gazzetta Ufficiale n. 288 del 14 ottobre 1978; decreto ministeriale 1› febbraio 1979
- Gazzetta Ufficiale n. 55 del 24 febbraio 1979;
decreto del Presidente della Repubblica 19 gennaio 1983
- Gazzetta Ufficiale n. 197 del 20 luglio 1983 e decreto del Presidente della Repubblica 4 agosto 1986, ha  espresso parere favorevole al suo accoglimento, proponendo - ai fini dell'emanazione del decreto Presidenziale  di cui all'art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica n. 930 sopra citato - il testo modificato del  disciplinare di produzione di cui trattasi

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Bagnoli Friularo o Friularo di Bagnoli Docg

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La zona di produzione delle uve per la produzione dei vini Docg “Bagnoli Friularo” o "Friularo di Bagnoli", comprende l’intero territorio dei comuni di Agna, Arre, Bagnoli di Sopra, Battaglia Terme, Bovolenta, Candiana, Due Carrare, Cartura, Conselve, Monselice, Pernumia, S. Pietro Viminario, Terrassa e Tribano in provincia di Padova. La zona di produzione delle uve per la produzione dei vini a denominazione di origine controllata e garantita “Bagnoli Friularo” o "Friularo di Bagnoli", designabili con la specificazione classico interessa l’intero territorio del comune di Bagnoli di Sopra.

 

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Barbaresco Docg

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Contiene le modifiche del decreto concernente la modifica temporanea del disciplinare di produzione della denominazione di origine controllata e garantita dei vini “Barbaresco”.

La zona di origine delle uve atta a produrre i vini Docg «Barbaresco» comprende l'intero territorio dei comuni di Barbaresco, Neive, Treiso (già frazione di Barbaresco) e la parte della frazione «San Rocco Senodelvio» già facente parte del comune di Barbaresco ed aggregata al comune di Alba con decreto del Presidente della Repubblica 17 aprile 1957, n. 482, ricadenti nella provincia di Cuneo.

 

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