Consorzio di tutela della DOP Salamini italiani alla cacciatora - Conferma incarico 2026
E' confermato per un triennio l'incarico concesso con il decreto ministeriale 13 gennaio 2005, successivamente confermato, al Consorzio di tutela della DOP Salamini italiani alla cacciatora - Consorzio cacciatore italiano, con sede legale in Strada 4, palazzo Q8 - 20089 - Rozzano (MI), a svolgere le funzioni di cui di cui all'art. 53 della legge 24 aprile 1998 n. 128, come modificato dall'art. 14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999, n. 526, per la DOP «Salamini italiani alla cacciatora»
MINISTERO DELL'AGRICOLTURA, DELLA SOVRANITA' ALIMENTARE E DELLE FORESTE
DECRETO 29 luglio 2026
Conferma dell'incarico al Consorzio di tutela della DOP Salamini
Italiani alla Cacciatora - Consorzio cacciatore italiano a svolgere
le funzioni di cui all'articolo 53 della legge 24 aprile 1998, n.
128, come modificato dall'articolo 14, comma 15, della legge 21
dicembre 1999, n. 526, per la DOP «Salamini italiani alla
cacciatora». (26A03944)
(GU n.183 del 8-8-2026)
IL DIRIGENTE DELLA PQA I
della Direzione generale per la promozione
della qualita' agroalimentare
Visto il regolamento (UE) n. 2024/1143 del Parlamento europeo e del
Consiglio dell'11 aprile 2024 relativo alle indicazioni geografiche
dei vini, delle bevande spiritose e dei prodotti agricoli, nonche'
alle specialita' tradizionali garantite e alle indicazioni
facoltative di qualita' per i prodotti agricoli, che modifica i
regolamenti (UE) n. 1308/2013, (UE) n. 2019/787 e (UE) n. 2019/1753 e
che abroga il regolamento (UE) n. 1151/2012;
Visto in particolare l'art. 22 del regolamento (UE) n. 2024/1143
del Parlamento europeo e del Consiglio dell'11 aprile 2024 che
istituisce il registro delle indicazioni geografiche protette di
vini, delle bevande spiritose e dei prodotti agricoli dell'Unione;
Viste, inoltre, le premesse sulle quali e' fondato il predetto
regolamento e, in particolare, quelle relative alle esigenze dei
consumatori che, chiedendo qualita' e prodotti tradizionali,
determinano una domanda di prodotti agricoli o alimentari con
caratteristiche specifiche riconoscibili, in particolare modo quelle
connesse all'origine geografica;
Considerato che tali esigenze possono essere soddisfatte dai
consorzi di tutela che, in quanto costituiti dai soggetti
direttamente coinvolti nella filiera produttiva, hanno un'esperienza
specifica ed una conoscenza approfondita delle caratteristiche del
prodotto;
Visto il regolamento di esecuzione (UE) 2025/26 della Commissione,
del 30 ottobre 2024, che reca modalita' di applicazione del
regolamento (UE) 2024/1143 del Parlamento europeo e del Consiglio per
quanto riguarda le registrazioni, le modifiche, le cancellazioni,
l'applicazione della protezione, l'etichettatura e la comunicazione
delle indicazioni geografiche e delle caratteristiche tradizionali
garantite, che modifica il regolamento di esecuzione (UE) 2019/34 per
quanto riguarda le indicazioni geografiche nel settore vitivinicolo e
che abroga i regolamenti di esecuzione (UE) n. 668/2014 e (UE)
2021/1236;
Vista la legge 24 aprile 1998, n. 128, recante disposizioni per
l'adempimento di obblighi derivanti dalla appartenenza dell'Italia
alle Comunita' europee - legge comunitaria 1995 -1997;
Visto in particolare l'art. 53 della citata legge n. 128 del 1998,
come modificato dall'art. 14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999,
n. 526, che individua le funzioni per l'esercizio delle quali i
consorzi di tutela delle DOP, delle IGP e delle STG possono ricevere,
mediante provvedimento di riconoscimento, l'incarico corrispondente
dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali;
Visto il decreto 12 settembre 2000, n. 410, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale - n. 9
del 12 gennaio 2001, con il quale, in attuazione dell'art. 14, comma
16, della legge n. 526/1999, e' stato adottato il regolamento
concernente la ripartizione dei costi derivanti dalle attivita' dei
consorzi di tutela delle DOP e delle IGP incaricati dal Ministero;
Visto il decreto legislativo 19 novembre 2004, n. 297, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale -
n. 293 del 15 dicembre 2004, recante «Disposizioni sanzionatorie in
applicazione del regolamento (CEE) n. 2081/92, relativo alla
protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di
origine dei prodotti agricoli e alimentari»;
Visto il decreto dipartimentale 12 maggio 2010, n. 7422, recante
disposizioni generali in materia, di verifica delle attivita'
istituzionali attribuite ai consorzi di tutela;
Visto il decreto dipartimentale dell'11 febbraio 2025, recante la
procedura per il riconoscimento degli agenti vigilatori dei consorzi
di tutela delle indicazioni geografiche dei prodotti agricoli, dei
vini e delle bevande spiritose;
Visto il regolamento (CE) n. 1778 della Commissione del 7 settembre
2001 e successive modificazioni ed integrazioni, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Comunita' europea L 240 dell'8 settembre
2001, con il quale e' stata registrata la denominazione di origine
protetta «Salamini italiani alla cacciatora»;
Visto il decreto ministeriale del 13 gennaio 2005, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale - n. 22
del 28 gennaio 2005, successivamente confermato, con il quale e'
stato attribuito per un triennio al Consorzio di tutela della DOP
«Salamini italiani alla cacciatora» il riconoscimento e l'incarico a
svolgere le funzioni di cui all'art. 53 della citata legge n. 128 del
1998, come modificato dall'art. 14, comma 15, della legge 21 dicembre
1999, n. 526, per la DOP «Salamini italiani alla cacciatora»;
Visto il decreto ministeriale 3 giugno 2026, n. 264637, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale -
n. 157 del 9 luglio 2026, recante «Disposizioni generali in materia
di costituzione e riconoscimento dei consorzi di tutela per le
denominazioni di origine protette e le indicazioni geografiche
protette dei prodotti agricoli e alimentari ai sensi del regolamento
(UE) n. 2024/1143 del Parlamento europeo e del Consiglio dell'11
aprile 2024»;
Visto, in particolare l'art. 8, comma 2, del soprarichiamato
decreto ministeriale 3 giugno 2026 n. 264637, che stabilisce i
requisiti per la conferma ministeriale dell'incarico al consorzio;
Considerato che le condizioni previste all'art. 8, del
soprarichiamato decreto ministeriale 3 giugno 2026, n. 264637,
relativa ai requisiti di rappresentativita' dei consorzi di tutela,
e' soddisfatta in quanto il Ministero ha verificato che la
partecipazione, nella compagine sociale, dei soggetti appartenenti
alla categoria «imprese di lavorazione» nella filiera «prodotti a
base di carne» individuata all'art. 4, comma 1, lettera f), del
medesimo decreto, rappresenta almeno il 66% della produzione
controllata dall'organismo di controllo nel periodo significativo di
riferimento e che i soci del consorzio rappresentano almeno il 51%
dei soggetti, inseriti nel sistema di controllo, della categoria
individuata all'art. 5, comma 1, lettera f), del medesimo decreto;
Considerato che tale verifica e' stata eseguita sulla base delle
dichiarazioni presentate dal Consorzio di tutela della DOP Salamini
italiani alla cacciatora - Consorzio cacciatore italiano, con
comunicazione pervenuta per mezzo di posta elettronica certificata in
data 9 aprile 2026, acquisita agli atti dell'Ufficio PQA I in pari
data con n. 166894 e dell'attestazione rilasciata dall'organismo di
controllo autorizzato a svolgere le attivita' di controllo sulla DOP
«Salamini italiani alla cacciatora», IFCQ Certificazioni S.r.l., con
nota prot. 7617/2026/SIAC-BG-3559, acquisita agli atti dell'Ufficio
PQA I in data 5 maggio 2026, con n. 209937;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante norme
generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche ed in particolare l'art. 16, lettera d);
Ritenuto pertanto necessario procedere alla conferma dell'incarico
al Consorzio di tutela della DOP Salamini italiani alla cacciatora -
Consorzio cacciatore italiano a svolgere le funzioni indicate
all'art. 53 della citata legge n. 128 del 1998, come modificato
dall'art. 14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999, n. 526, per la
DOP «Salamini italiani alla cacciatora»;
Decreta:
Articolo unico
1. E' confermato per un triennio l'incarico concesso con il decreto
ministeriale 13 gennaio 2005, successivamente confermato, al
Consorzio di tutela della DOP Salamini italiani alla cacciatora -
Consorzio cacciatore italiano, con sede legale in Strada 4, palazzo
Q8 - 20089 - Rozzano (MI), a svolgere le funzioni di cui di cui
all'art. 53 della legge 24 aprile 1998 n. 128, come modificato
dall'art. 14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999, n. 526, per la
DOP «Salamini italiani alla cacciatora».
2. Il predetto incarico, che comporta l'obbligo delle prescrizioni
indicate nel decreto ministeriale 13 gennaio 2005 e nel presente
decreto, puo' essere sospeso con provvedimento motivato e revocato
nel caso di perdita dei requisiti previsti dall'art. 53 della legge
24 aprile 1998, n. 128 e successive modificazioni ed integrazioni e
dei requisiti previsti dal decreto ministeriale 3 giugno 2026, n.
264637.
Il presente decreto e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana ed entra in vigore il giorno successivo alla sua
pubblicazione.
Roma, 29 luglio 2026
Il dirigente: Gasparri
« Consorzio per la tutela dell'Asparago bianco di Bassano DOP - Approvazione modifiche 2026
