Domo Rosada Sardegna - Appartamenti turistici e camere per affitti breviDomo Rosada Sardegna - Appartamenti turistici e camere per affitti brevi

Siete qui : Home » articolo » Consorzio Salumi di Calabria DOP - Riconoscimento e incarico - 2026

Consorzio Salumi di Calabria DOP - Riconoscimento e incarico - 2026

Pubblicato da disciplinare
Consorzio di tutela Salumi di Calabria DOP

Il Consorzio Salumi di Calabria DOP e' riconosciuto ai sensi dell'art. 53, comma 15, della legge 24 aprile 1998,  n. 128 come modificato dall'art. 14, della legge 21 dicembre 1999, n. 526, ed e' incaricato di svolgere le  funzioni previste dal medesimo comma sulle denominazioni Pancetta di Calabria DOP, Salsiccia di Calabria  DOP, Soppressata di Calabria DOP

MINISTERO DELL'AGRICOLTURA, DELLA SOVRANITA' ALIMENTARE E DELLE FORESTE
DECRETO 25 febbraio 2026  

Riconoscimento del Consorzio Salumi di Calabria DOP e attribuzione
dell'incarico a svolgere le funzioni di cui all'articolo 53, comma
15, della legge 24 aprile 1998, n. 128, come modificato dall'articolo
14 della legge 21 dicembre 1999, n. 526, di promozione,
valorizzazione, vigilanza, tutela, informazione del consumatore e
cura generale degli interessi delle denominazioni «Pancetta di
Calabria DOP», «Salsiccia di Calabria DOP» e «Soppressata di Calabria
DOP». (26A01001)

(GU n.53 del 5-3-2026)
 
 


IL DIRIGENTE DELLA PQA I
della Direzione generale per la promozione della qualita'
agroalimentare

Visto il regolamento (UE) n. 2024/1143 del Parlamento europeo e del
Consiglio dell'11 aprile 2024, relativo alle indicazioni geografiche
dei vini, delle bevande spiritose e dei prodotti agricoli, nonche'
alle specialita' tradizionali garantite e alle indicazioni
facoltative di qualita' per i prodotti agricoli, che modifica i
regolamenti (UE) n. 1308/2013, (UE) 2019/787 e (UE) 2019/1753 e che
abroga il regolamento (UE) n. 1151/2012;
Viste le premesse sulle quali e' fondato il predetto regolamento e,
in particolare, quelle relative alle esigenze dei consumatori che,
chiedendo qualita' e prodotti tradizionali, determinano una domanda
di prodotti agricoli o alimentari con caratteristiche specifiche
riconoscibili, in particolare modo quelle connesse all'origine
geografica.
Visto in particolare l'art. 22 del regolamento (UE) n. 2024/1143
del Parlamento europeo e del Consiglio dell'11 aprile 2024 che
istituisce il registro delle indicazioni geografiche protette di
vini, delle bevande spiritose e dei prodotti agricoli dell'Unione;
Considerato che tali esigenze possono essere soddisfatte dai
consorzi di tutela che, in quanto costituiti dai soggetti
direttamente coinvolti nella filiera produttiva, hanno un'esperienza
specifica ed una conoscenza approfondita delle caratteristiche del
prodotto;
Vista la legge 24 aprile 1998, n. 128, recante disposizioni per
l'adempimento di obblighi derivanti dalla appartenenza dell'Italia
alle Comunita' europee - legge comunitaria 1995-1997;
Visto in particolare l'art. 53, comma 15, della citata legge n. 128
del 1998, come modificato dall'art. 14, della legge 21 dicembre 1999,
n. 526, che individua le funzioni per l'esercizio delle quali i
Consorzi di tutela delle DOP, delle IGP e delle STG possono ricevere,
mediante provvedimento di riconoscimento, l'incarico corrispondente
dal Ministero dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle
foreste;
Visto il decreto ministeriale 12 aprile 2000, n. 61413 e successive
modificazioni ed integrazioni, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana - Serie generale - n. 97 del 27 aprile
2000, recante «Disposizioni generali relative ai requisiti di
rappresentativita' dei Consorzi di tutela delle denominazioni di
origine protette (DOP) e delle indicazioni geografiche protette
(IGP)», emanato dal Ministero dell'agricoltura, della sovranita'
alimentare e delle foreste in attuazione dell'art. 14, comma 17,
della citata legge n. 526 del 1999;
Visto il decreto ministeriale 12 aprile 2000, n. 61414 e successive
modificazioni ed integrazioni, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana - Serie generale - n. 97 del 27 aprile
2000, recante «Individuazione dei criteri di rappresentanza negli
organi sociali dei Consorzi di tutela delle denominazioni di origine
protette (DOP) e delle indicazioni geografiche protette (IGP)»,
emanato dal Ministero dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e
delle foreste in attuazione dell'art. 14, comma 17, della citata
legge n. 526 del 1999;
Visto il decreto ministeriale 12 settembre 2000, n. 410 pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale -
n. 9 del 12 gennaio 2001 - con il quale, in attuazione dell'art. 14,
comma 16, della legge n. 526 del 1999, e' stato adottato il
regolamento concernente la ripartizione dei costi derivanti dalle
attivita' dei consorzi di tutela delle DOP e delle IGP incaricati dal
ministero;
Visto il decreto ministeriale 12 ottobre 2000, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale - n.
272 del 21 novembre 2000 - con il quale, conformemente alle
previsioni dell'art. 14, comma 15, lettera d) sono state impartite le
direttive per la collaborazione dei consorzi di tutela delle DOP e
delle IGP con l'Ispettorato centrale repressione frodi, ora
Ispettorato centrale della tutela della qualita' e repressione frodi
dei prodotti agroalimentari (ICQRF), nell'attivita' di vigilanza;
Visto il decreto legislativo 19 novembre 2004, n. 297 e successive
modificazioni ed integrazioni, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana - Serie generale - n. 293 del 15 dicembre
2004 - recante «disposizioni sanzionatorie in applicazione del
regolamento (CEE) n. 2081/92, relativo alla protezione delle
indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine dei prodotti
agricoli e alimentari»;
Visto il decreto dipartimentale 12 maggio 2010, n. 7422, recante
disposizioni generali in materia di verifica delle attivita'
istituzionali attribuite ai Consorzi di tutela;
Visto il decreto dipartimentale dell'11 febbraio 2025, recante la
procedura per il riconoscimento degli agenti vigilatori dei consorzi
di tutela delle indicazioni geografiche dei prodotti agricoli, dei
vini e delle bevande spiritose;
Visto il regolamento (CE) n. 134/98 della Commissione del 20
gennaio 1998, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita'
europee L 15/6 del 21 gennaio 1998, con il quale sono state
registrate le denominazioni «Pancetta di Calabria DOP», «Salsiccia di
Calabria DOP» «Soppressata di Calabria DOP» e «Capocollo di Calabria
DOP»;
Vista l'istanza presentata in data 16 gennaio 2026, acquisita agli
atti dell'Ufficio PQA I in pari data con n. 20049, dal Consorzio
Salumi di Calabria DOP con sede legale in Cosenza, via Galliano, 4/D,
intesa ad ottenere il riconoscimento dello stesso ad esercitare le
funzioni indicate all'art. 53 della legge 24 aprile 1998, n. 128 e
successive modificazioni ed integrazioni per le denominazioni
«Pancetta di Calabria DOP», «Salsiccia di Calabria DOP», «Soppressata
di Calabria DOP» e «Capocollo di Calabria DOP»;
Verificata la conformita' dello statuto del Consorzio predetto,
trasmesso con l'istanza del 16 gennaio 2026 n. 20049, alle
prescrizioni di cui ai sopra citati decreti ministeriali;
Considerato che la condizione richiesta dall'art. 5 del decreto
ministeriale del 12 aprile 2000, n. 61413 sopra citato, relativo ai
requisiti di rappresentativita' dei Consorzi di tutela, e'
soddisfatta, in quanto il ministero ha verificato che la
partecipazione, nella compagine sociale, dei soggetti appartenenti
alla categoria "imprese di lavorazione", nella filiera "preparazioni
di carni" individuata all'art. 4, lettera f), del medesimo decreto,
rappresenta almeno i 2/3 della produzione controllata dall'organismo
di controllo nel periodo significativo di riferimento esclusivamente
per le citate DOP;
Considerato, inoltre, che il citato Consorzio non e' riuscito a
dimostrare il possesso del requisito di rappresentativita' di cui
sopra per la DOP «Capocollo di Calabria»;
Considerato altresi' che la predetta verifica e' stata eseguita
sulla base delle informazioni fornite dal Consorzio a mezzo in data
21 gennaio 2026 (prot. Masaf 29287 del 22 gennaio 2026) e dalla
struttura di controllo Rina Agrifood, a mezzo pec in data 19 febbraio
2026 (prot. Masaf n. 81385 del 19 febbraio 2026);
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante norme
generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche ed in particolare l'art. 16, comma 1,
lettera d);
Visto il decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, coordinato con la
legge 16 dicembre 2022, n. 204, recante «Disposizioni urgenti in
materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri», con il quale
il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha
assunto la denominazione di Ministero dell'agricoltura, della
sovranita' alimentare e delle foreste;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 16
ottobre 2023, n. 178, recante: «Riorganizzazione del ministero
dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle foreste, a
norma dell'art. 1, comma 2 del decreto-legge 22 aprile 2023, n, 44,
convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2023, n. 74;
Visto il decreto del Ministro dell'agricoltura, della sovranita'
alimentare e delle foreste del 31 gennaio 2024, n. 0047783, recante
individuazione degli uffici di livello dirigenziale non generale del
Ministero dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle
foreste e definizione delle attribuzioni e relativi compiti;
Vista la direttiva del ministro 23 gennaio 2026, n. 33234,
registrata presso la Corte dei conti in data 13 febbraio 2026 con n.
193, recante gli indirizzi generali sull'attivita' amministrativa e
sulla gestione per il 2026;
Vista la direttiva dipartimentale 4 marzo 2025, n. 99324,
registrata all'Ufficio centrale di bilancio in pari data al n. 195,
per l'attuazione degli obiettivi definiti dalla «Direttiva recante
gli indirizzi generali sull'attivita' amministrativa e sulla gestione
per l'anno 2025» del 29 gennaio 2025, prot. n. 38839, rientranti
nella competenza del Dipartimento della sovranita' alimentare e
dell'ippica ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri n. 178 del 16 ottobre 2023»;
Vista la direttiva direttoriale 11 marzo 2025, n. 112479,
registrata all'Ufficio centrale di bilancio in data 16 marzo 2025 con
n. 228, con la quale vengono assegnati gli obiettivi ai titolari
degli uffici dirigenziali di livello non generale della Direzione
generale per la promozione della qualita' agroalimentare, in coerenza
con le priorita' politiche individuate nella direttiva del ministro
29 gennaio 2025, n. 38839, nonche' dalla direttiva dipartimentale 4
marzo 2025, n. 99324;
Considerato che l'art. 21, comma 17, della legge n. 196/2009 e
successive modificazioni ed integrazioni autorizza l'avvio della
gestione finanziaria, nelle more dell'approvazione delle rispettive
direttive sull'azione amministrativa di I e II livello, nei limiti
delle assegnazioni di cui alle direttive dell'anno precedente;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 21 dicembre
2023, registrato alla Corte dei conti in data 16 gennaio 2024, n. 68,
concernente il conferimento al dott. Marco Lupo dell'incarico di Capo
del Dipartimento della sovranita' alimentare e dell'ippica;
Visto il decreto di incarico di funzione dirigenziale di livello
generale conferito, ai sensi dell'art. 19, comma 4, del decreto
legislativo n. 165/2001, alla dott.ssa Eleonora Iacovoni, del 7
febbraio 2024 del Presidente del Consiglio dei ministri, registrato
dall'Ufficio centrale di bilancio al n. 116, in data 23 febbraio
2024, ai sensi del decreto legislativo n. 123 del 30 giugno 2011
dell'art. 5, comma 2, lettera d);
Visto il decreto del direttore della Direzione generale per la
promozione della qualita' agroalimentare del 30 aprile 2024, n.
193350, registrato dalla Corte dei conti il 4 giugno 2024, n.999, con
il quale e' stato conferito al dott. Pietro Gasparri l'incarico di
direttore dell'Ufficio PQA I della Direzione generale della qualita'
certificata e tutela indicazioni geografiche prodotti agricoli,
agroalimentari e vitivinicoli e affari generali della direzione;
Ritenuto pertanto necessario procedere al riconoscimento del
Consorzio Salumi di Calabria DOP al fine di consentirgli l'esercizio
delle attivita' sopra richiamate e specificatamente indicate all'art.
53 della legge 24 aprile 1998, n. 128 e successive modificazioni ed
integrazioni per le sole denominazioni «Pancetta di Calabria DOP»,
«Salsiccia di Calabria DOP» e «Soppressata di Calabria DOP»;

Decreta:

Art. 1

1. Il Consorzio Salumi di Calabria DOP e' riconosciuto ai sensi
dell'art. 53, comma 15, della legge 24 aprile 1998, n. 128 come
modificato dall'art. 14, della legge 21 dicembre 1999, n. 526, ed e'
incaricato di svolgere le funzioni previste dal medesimo comma sulle
denominazioni «Pancetta di Calabria DOP», «Salsiccia di Calabria DOP»
«Soppressata di Calabria DOP».
2. Le citate denominazioni risultano iscritte nel registro delle
indicazioni geografiche protette dei prodotti agricoli dell'Unione
con i numeri rispettivamente PDO-IT-1567, PDO-IT-1568 e PDO-IT-1569
del 21 gennaio 1998.

Art. 2

1. Lo statuto del Consorzio salumi di Calabria DOP, con sede legale
in Cosenza, via Galliano, 4/D, e' conforme alle prescrizioni
dell'art. 53 della legge 24 aprile 1998, n. 128 e successive
modificazioni ed integrazioni e dei decreti ministeriali 12 aprile
2000, n. 61413 e 61414 e successive modificazioni ed integrazioni.
2. Gli atti del Consorzio, dotati di rilevanza esterna, contengono
gli estremi del presente decreto di riconoscimento sia al fine di
distinguerlo da altri enti, anche non consortili, aventi quale scopo
sociale la tutela dei propri associati, sia per rendere evidente che
lo stesso e' l'unico soggetto incaricato dal Ministero
dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle foreste allo
svolgimento delle funzioni di cui all'art. 1 per le denominazioni
«Pancetta di Calabria DOP», «Salsiccia di Calabria DOP» e
«Soppressata di Calabria DOP».

Art. 3

1. Il Consorzio Salumi di Calabria DOP non puo' modificare il
proprio statuto e gli eventuali regolamenti interni senza il
preventivo assenso del Ministero dell'agricoltura, della sovranita'
alimentare e delle foreste.

Art. 4

1. I costi conseguenti alle attivita' per le quali e' incaricato il
Consorzio di cui all'art. 1 del presente decreto sono ripartiti in
conformita' a quanto stabilito dal decreto ministeriale 12 settembre
2000, n. 410, di adozione del regolamento concernente la ripartizione
dei costi derivanti dalle attivita' dei consorzi di tutela delle DOP
e delle IGP incaricati dal Ministero dell'agricoltura, della
sovranita' alimentare e delle foreste.
2. I soggetti immessi nel sistema di controllo delle denominazioni
«Pancetta di Calabria DOP», «Salsiccia di Calabria DOP» e
«Soppressata di Calabria DOP», appartenenti alla categoria "imprese
di lavorazione", nella filiera "preparazione di carni" individuata
all'art. 4, lettera f), del decreto 12 aprile 2000, n. 61413 e
successive modificazioni ed integrazioni, sono tenuti a sostenere i
costi di cui al comma precedente, anche in caso di mancata
appartenenza al Consorzio di tutela.

Art. 5

1. L'incarico conferito con il presente decreto ha durata di tre
anni a decorrere dal giorno successivo alla data di pubblicazione
dello stesso.
2. L'incarico di cui all'art. 1 del presente decreto, che comporta
l'obbligo delle prescrizioni previste nel presente decreto, puo'
essere sospeso con provvedimento motivato e revocato nel caso di
perdita dei requisiti previsti dalla normativa vigente e, in
particolare, dall'art. 53 della legge 24 aprile 1998, n. 128 e
successive modificazioni ed integrazioni e dai decreti ministeriali
12 aprile 2000, n. 61413 e 61414 e successive modificazioni ed
integrazioni.
3. L'incarico di cui al citato art. 1 del presente decreto e'
automaticamente revocato per la denominazione «Pancetta di Calabria
DOP» e/o «Salsiccia di Calabria DOP» e/o «Soppressata di Calabria
DOP» per la quale la Commissione europea decida la cancellazione
della protezione ai sensi dell'art. 25 del regolamento (UE) n.
2024/1143 del Parlamento europeo e del Consiglio dell'11 aprile 2024.
Il presente decreto e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica Italiana ed entra in vigore il giorno successivo alla sua
pubblicazione.
Roma, 25 febbraio 2026

Il dirigente: Gasparri

 

Ricerca rapida : Cerca con le categorie Consorzi di tutela o con i tag Consorzio Salumi di Calabria DOP, Pancetta di Calabria DOP, Salsiccia di Calabria DOP, Soppressata di Calabria DOP



Nella stessa categoria