Protezione di melo e pero Glomerella Trissolcus japonicus Aphelinus mali
A Taio il bilancio fitosanitario 2024 e 2025 delle Pomacee
Protezione di melo e pero, 250 esperti del Nord Italia a confronto
Duecentocinquanta esperti dei servizi fitosanitari e degli enti tecnici del Nord Italia si sono confrontati ieri a Taio, presso il COCEA, sullo stato delle avversità da patogeni e fitofagi che hanno interessato il melo e pero nelle annate 2024 e 2025.
L’evento è stato organizzato dall’Associazione Italiana per la Protezione delle Piante in collaborazione della Fondazione Edmund Mach e Melinda, e si colloca nell’ambito dei “Giovedì dell’AIPP”, fitto calendario di appuntamenti che in tutt’Italia intendono fare il punto della situazione sullo stato fitosanitario delle principali colture agrarie. Hanno partecipato in presenza e online esperti provenienti da Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Valle D’Aosta e Emilia Romagna.
Le tematiche di particolare interesse messe in evidenza durante la giornata sono state la Glomerella,
complesso fungino di recente comparsa nella frutticoltura del nord Italia (foto), la diversa virulenza di
ticchiolatura e oidio nelle due ultime annate, nonché la cimice asiatica, con i risultati sulla parassitizzazione
da parte della vespa Trissolcus japonicus nell’ambito del piano nazionale di lotta biologica a questo
pericoloso insetto. Altro tema di interesse ha riguardato la problematica dell’afide lanigero, insetto già
conosciuto ma di sempre più difficile contenimento a causa della nota carenza di sostanze attive utilizzabili,
e l’approfondimento sulle nuove conoscenze sulla biologia dello stesso e sull’attività del parassitoide
Aphelinus mali.
La giornata è stata aperta dal prof. Gianfranco Romanazzi, presidente dell’AIPP e ha visto i saluti di Ennio
Magnani, presidente di Assomela e della cooperativa Cocea, di Chiara Pelloso, sostituto direttore
dell’Ufficio fitosanitario della Provincia autonoma di Trento e Maurizio Bottura, sostituto direttore generale
della Fondazione Edmund Mach e dirigente del Centro Trasferimento Tecnologico. La moderazione è stata
affidata a Marina Collina dell’Università di Bologna, per la sessione relativa ai patogeni e a Matteo de
Concini, Fondazione Edmund Mach, per la sessione relativa ai fitofagi.
L’Associazione Italiana per la Protezione delle Piante (AIPP) è una società scientifica, con circa 850 Soci, che svolge attività di formazione ed informazione a supporto di decisori politici, organizzazioni di categoria, tecnici ed operatori agricoli, altri soggetti interessati alla salute delle piante e consumatori. AIPP è composta da consulenti fitosanitari, tecnici dei servizi fitosanitari e di altri enti pubblici, di aziende produttrici di mezzi tecnici per l’agricoltura, ricercatori e studenti appassionati alla cura delle piante.
(sc)
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