Pubblicazione della comunicazione di approvazione di una modifica ordinaria al disciplinare di produzione della Dop Abruzzo di cui all'articolo 17, paragrafi 2 e 3, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione
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Per la produzione delle tipologie della DOP Abruzzo e relative sottozone, contenenti l’indicazione del vitigno “Malvasia”, oltre che le varietà di vite Malvasia di Candia e/o Malvasia bianca lunga, sarà consentito nuovamente utilizzare anche la varietà di vite Malvasia istriana.
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Proposta di modifica ordinaria del disciplinare di produzione della denominazione di origine controllata dei vini Abruzzo.
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Nuovo DISCIPLINARE DI PRODUZIONE 2023
Abruzzo
Bianco: Trebbiano Abruzzese e/o Trebbiano Toscano (min. 50%), Chardonnay, Cococciola, Montonico, Passerina, Pecorino, Pinot Nero, Moscato, Riesling, Sauvignon, Traminer.
Rosso e Rosato: Montepulciano (min. 80%) Pinot Nero.
La zona di produzione del vino a denominazione di origine controllata “Abruzzo” comprende i comuni di: 1) in provincia di Chieti: Altino, Archi, Ari, Arielli, Atessa, Bomba, Bucchianico, Canosa
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La docg Casauria e' riservata al vino ottenuto dalle uve provenienti da vigneti che nell'ambito aziendale risultano composti dal vitigno Montepulciano almeno per un minimo del 90% ma possono concorrere alla produzione di detto vino le uve di altri vitigni a bacca nera non aromatici, idonei alla coltivazione nella regione Abruzzo, fino ad un massimo del 10% ed è prodotta in Provincia di Pescara
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Ai sensi dell’art. 64, commi 5 e 6, della Legge 12 dicembre 2016, n. 238, l’organismo di controllo denominato RINA AGRIFOOD S.p.A., con sede in Roma, Viale Cesare Pavese n. 305, è autorizzato ad effettuare i controlli previsti per la docg Casauria
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Le prime testimonianze della grande vocazione vitivinicola dell'area di Casauria sono rappresentate dai Palmenti di Pietranico, antiche vasche ricavate da enormi rocce affioranti disseminate sul territorio che, lavorate con estrema perizia, di probabile origine italica venivano usate come vasche per vinificare le uve direttamente sui campi. Successivamente, durante il medioevo, il gesto della coltivazione delle viti e della vinificazione delle uve è legato soprattutto all'instancabile opera dei padri benedettini presenti nelle diverse abbazie sorte sul territorio quali quella sopra citata di S. Clemente a Casauria e quella di Santa Maria d'Arabona del 1209 (Manoppello).
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Modifica temporanea del disciplinare di produzione della denominazione di origine controllata dei vini «Cerasuolo d'Abruzzo».
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Nuovo DISCIPLINARE DI PRODUZIONE 2023
Cerasuolo d'Abruzzo
Montepulciano (min. 85%)
La zona di produzione del “Cerasuolo d'Abruzzo” comprende i terreni vocati alla qualità di tutto o parte dei territori dei comuni di: 1) in provincia di Chieti: Altino, Archi, Ari, Arielli, Atessa, Bomba, Bucchianico,
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Proposta, ai sensi dell'art. 17, comma 1, del decreto ministeriale 6 dicembre 2021, della cancellazione della protezione della indicazione geografica protetta Colli Aprutini dal Registro delle indicazioni geografiche dell'Unione europea.
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