Colli del Sangro Igt

Pubblicato da disciplinare

La zona di produzione delle uve per l'ottenimento dei mosti e dei vini atti a essere designati con l’indicazione geografica tipica “Colli del Sangro” comprende l'intero territorio amministrativo dei comuni di Torino di Sangro, Paglieta, Atessa, Bomba, Archi, Sant’Eusanio del Sangro, Fossacesia, Mozzagrogna, Santa Maria Imbaro, in provincia di Chieti.

Igt “Colli del Sangro” da uve a bacca bianca: Chardonnay, Cococciola, Falanghina, Fiano, Garganega, Greco, Malvasia bianca lunga, Manzoni bianco, Montonico, Moscato, Passerina, Pecorino, Pinot bianco, Pinot grigio, Riesling, Sauvignon, Trebbiano (da Trebbiano abruzzese e da Trebbiano toscano), Vermentino;
da uve a bacca nera : Aglianico, Barbera, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Ciliegiolo, Merlot, Pinot nero, Primitivo, Sangiovese, Syrah.

La zona geografica delimitata comprende la parte centrale della
provincia di Chieti costituita dalla collina litoranea e soprattutto dalla collina interna
e pedemontana che si spinge sino ai piedi del massiccio della Maiella. La
vocazione di questi terreni, di natura argillo-limosa, è indirizzata verso la viticoltura
e l’olivicoltura, colture che determinano uno sfruttamento normale del suolo e lo
preservano da fenomeni di erosione accelerata. Le precipitazioni medie annuali
della zona si aggirano sugli 800 mm/anno, con circa 74 giorni piovosi di cui
mediamente 8 nei mesi da ottobre ad aprile e 4 da maggio a settembre. La
piovosità e ben distribuita nel corso dell’anno, con un periodo più piovoso
comunque compreso tra ottobre e dicembre (circa 90 mm/mese) mentre il mese
con il minimo assoluto è quello di luglio (intorno ai 45 mm). Il clima è di tipo
temperato, con temperature medie annuali di circa 14°C e temperature mensili da
aprile ad ottobre comprese tra i 14 ed i 16°C, con punte di 24-25°C nei mesi di
luglio ed agosto. Notevoli sono le escursioni termiche tra giorno e notte, favorite dalla vicinanza del massiccio della Maiella, così come la ventilazione che
determinano condizioni ottimali per la sanità delle uve e l’accumulo di sostanze
aromatiche nei grappoli, dando origine a vini dai profumi intensi e caratterizzati.
Comunque, oltre ai fattori storici, che legano strettamente il prodotto al territorio,
molto importante è anche l’incidenza dei fattori umani poiché, attraverso la
definizione ed il miglioramento di alcune pratiche viticole ed enologiche, che fanno
parte integrante e sostanziale del disciplinare di produzione, si riescono ad
ottenere prodotti dalle spiccate caratteristiche e tipicità.
- Base ampelografica dei vigneti: i vitigni idonei alla produzione dei vini in
questione sono quelli tradizionalmente coltivati nell’area di produzione, in
particolare i vitigni Montepulciano per i rossi ed il Trebbiano per i bianchi, cui si
sono affiancati agli inizi degli anni ’80 del novecento sia vitigni nazionali che
internazionali.
- Forme di allevamento, sesti d’impianto e sistemi di potatura: sono quelle
tradizionali a pergola abruzzese ma nei nuovi impianti prevale decisamente il filare
(spalliera semplice e doppia); i sesti di impianto ed i sistemi di potatura sono tali da
perseguire la migliore disposizione della superficie fogliare delle viti in funzione
della razionalizzazione delle operazioni colturali e la gestione della chioma.
- Pratiche relative all’elaborazione dei vini: sono quelle tradizionalmente
consolidate in zona per la vinificazione in bianco o in rosso di vini tranquilli di una
certa struttura.

I vini presentano sia dal punto di vista analitico che organolettico caratteristiche
molto peculiari, descritte all’articolo 6 del disciplinare, che ne permettono una
chiara identificazione e tipicizzazione legata all’ambiente geografico.
In particolare, i vini rossi aventi come base il Montepulciano presentano
caratteristiche chimico-fisiche tipiche dei vini di grande struttura e corpo, mentre al
sapore e all’odore si riscontrano i caratteri tipici del vitigno ossia frutti rossi,
vegetale e spezie. I vini bianchi aventi come base il Trebbiano si presentano di
buona struttura, freschi e profumati. Quelli con specificazione di vitigno presentano
i caratteri tipici dei medesimi.

Interazioni causali: tra le peculiarità ambientali, la tradizione storica e le tecniche
produttive che permettono di ottenere vini di elevata qualità, la cui conoscenza e
rinomanza sui mercati internazionali sono da tempo consolidate.
La particolare conformazione orografica del territorio di produzione, caratterizzata
da colline ampie e soleggiate, associata alla presenza del mare Adriatico ad est e
del massiccio della Maiella a ovest, determina un ambiente adeguatamente
ventilato, luminoso, particolarmente favorevole alla coltivazione della vite.
Dall’interazione dei fattori naturali (clima e suolo) con quelli umani legati alla
tradizione ed alle tecniche di coltivazione, nascono vini di grande qualità, dalla spiccata tipicità legata al territorio ed al vitigno di provenienza.

VITIGNI PRINCIPALI

MALVASIA BIANCA DI CANDIA
PRIMITIVO N.
PINOT NERO N.
PINOT GRIGIO G.
PINOT BIANCO B.
Pecorino
Passerina
NEBBIOLO N.
MOSTOSA B.
MOSCATO BIANCO B.
MONTEPULCIANO N.
MERLOT N.
MARZEMINO N.
MANZONI BIANCO B.
MALVASIA DEL LAZIO B.
MALVASIA BIANCA LUNGA B.
GRECHETTO B.
GARGANEGA B.
Gaglioppo
FIANO B.
FALANGHINA B.
DOLCETTO N.
Cococciola
CILIEGIOLO N.
Chardonnay
CABERNET SAUVIGNON N.
CABERNET FRANC N.
BOMBINO BIANCO B.
BIANCAME B.
BARBERA N.
AGLIANICO
Vermentino B.
VERDICCHIO BIANCO B.
Veltliner
TREBBIANO TOSCANO
Trebbiano abruzzese
TRAMINER AROMATICO Rs.
SYRAH N.
SAUVIGNON B.
SANGIOVESE N.
RIESLING ITALICO B.
RIESLING B.
Greco B
Tocai Friulano B
Refosco Nostrano N
Regina B
Regina dei Vigneti B
Montonico Bianco B
Calabrese N
Barbera Bianca B
Canaiolo Nero N
Maiolica N
Sylvaner Verde B
Malbech N

 

Ricerca rapida : Cerca con le categorie Disciplinari, Vini, Igp o con i tag Colli del Sangro, abruzzo, abruzzo-igt, chieti, disciplinare, igt, vino