Sono approvate le modifiche al testo dello statuto del Consorzio tutela vini Oltrepo' Pavese deliberate durante l'assemblea straordinaria del 20 febbraio 2025, recante il numero di repertorio 49606 e il numero di raccolta 23378 e registrato a Pavia il 5 marzo 2025, con il numero 3603 serie 1T.
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E' confermato per un triennio, a decorrere dalla data di pubblicazione del presente decreto, l'incarico concesso con il decreto ministeriale 5 novembre 2012, n. 2788 e successive modificazioni ed integrazioni, al Consorzio Tutela vini Oltrepo' Pavese, con sede legale in sede in Terrazza Coste (PV), via Riccagioia, n. 48, a svolgere le funzioni di promozione, valorizzazione, vigilanza, tutela, informazione del consumatore e cura generale degli interessi, di cui all'art. 41, comma 1 e 4, della legge n. 238 del 2016, sulla DOCG Oltrepo' Pavese Metodo Classico e sulle DOC Buttafuoco dell'Oltrepo' Pavese o Buttafuoco, Oltrepo' Pavese, Oltrepo' Pavese Pinot grigio, Pinot nero dell'Oltrepo' Pavese e Sangue di Giuda dell'Oltrepo' Pavese o Sangue di Giuda e le funzioni di cui all'art. 41, comma 1 della citata legge per la DOC Bonarda dell'Oltrepo' Pavese
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Conferma dell'incarico al Consorzio tutela vini Oltrepo' Pavese a svolgere le funzioni di promozione, valorizzazione, vigilanza, tutela, informazione del consumatore e cura generale degli interessi, di cui all'articolo 41, commi 1 e 4, della legge 12 dicembre 2016, n. 238, relativi alla DOCG Oltrepo' Pavese Metodo Classico ed alle DOC Bonarda dell'Oltrepo' Pavese, Buttafuoco dell'Oltrepo' Pavese, Oltrepo' Pavese, Oltrepo' Pavese Pinot grigio, Pinot nero dell'Oltrepo' Pavese e Sangue di Giuda dell'Oltrepo' Pavese o Sangue di Giuda
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Il Consorzio tutela vini Oltrepo' Pavese, con sede legale in Torrazza Coste (PV), via Riccagioia n. 48, riconosciuto con decreto ministeriale 5 novembre 2012, n. 2788 e successive modificazioni ed integrazioni, e' incaricato a svolgere le funzioni di cui all'art. 41, comma 1 e 4, della legge 12 dicembre 2016, n. 238, sulla DOCG Oltrepo' Pavese Metodo Classico e sulle DOC Buttafuoco dell'Oltrepo' Pavese, Oltrepo' Pavese, Oltrepo' Pavese Pinot grigio, Pinot nero dell'Oltrepo' Pavese e Sangue di Giuda dell'Oltrepo' Pavese o Sangue di Giuda» e le funzioni di cui all'art. 41, comma 1, della citata legge sulla DOC Bonarda dell'Oltrepo' Pavese
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Il comitato nazionale per la tutela delle denominazioni di origine dei vini, istituito a norma dell'art. 17 del decreto del Presidente della Repubblica 12 luglio 1963, n. 930, esaminata la domanda intesa ad ottenere la modifica del disciplinare di produzione della denominazione di origine controllata «Oltrepo' Pavese» riconosciuta con decreto del Presidente della Repubblica 6 agosto 1970, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 273 del 27 ottobre 1970, propone la modifica del disciplinare di produzione
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La leggenda narra che Giuda, passato a peggior vita di quella tristemente condotta sulla terra, si
fosse amaramente pentito di aver tradito Gesu', il quale, in segno di perdono, lo avrebbe fatto
resuscitare. Giuda sarebbe ricomparso in carne ed ossa in Oltrepò, precisamente a Broni.
Riconosciutolo, i cittadini del posto decisero di ucciderlo, essendo il traditore di Gesù. Giuda si
salvò grazie a un dono che fece ai viticoltori locali: risanò le loro viti dalla malattia che a quel
tempo le aveva colpite. Per ringrazialo, i viticoltori gli dedicarono il nome del loro vino dolce rosso.
I vini “Sangue di Giuda dell’Oltrepò Pavese o Sangue di Giuda”, devono essere ottenuti dalle uve
prodotte dai vigneti aventi, nell’ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica:
- Barbera: dal 25% al 65%;
- Croatina: dal 25% al 65%;
- Uva rara, Ughetta (Vespolina) e Pinot nero: congiuntamente o disgiuntamente, fino a un
massimo del 45%.
La zona di produzione delle uve è così delimitata: dalla strada statale n. 10, segue la strada per Bosnasco, Costamontefedele, fraz. Casotti. Da qui in direzione Braccio, fino al bivio per Villa Marone, si prosegue fino a Barbaleone, quindi Boffalora, Poggiolo e ancora Cerisola, Donelasco e Santa Maria della Versa. Da qui scende a nord per la provinciale Santa Maria-Stradella, sino a Begoglio, dove devia sino al ponte del torrente Scuropasso in località Molino Sacrista. Quindi scende a valle sino a incontrare il confine comunale tra Lirio e Pietra de’ Giorgi a comprendere per intero quest’ultimo territorio comunale e quello di Cigognola a sud della strada statale n. 10. Provincia di Pavia
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