Scavigna Doc

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“Scavigna” bianco:
- Traminer Aromatico: fino ad un massimo del 50%;
- Chardonnay: fino ad un massimo del 30%;
- Pinot bianco, fino ad un massimo del 10%;
- Riesling italico, fino ad un massimo del 10%;
“Scavigna” rosso e rosato:
- Aglianico: fino ad un massimo del 60%;
- Magliocco: fino ad un massimo del 20%;
- Marsigliana nera: fino ad un massimo del 20%.
La zona di produzione delle uve destinate alla produzione dei vini a Denominazione di Origine Protetta “Scavigna” comprende in parte i comuni di Nocera Terinese e di Falerna, in provincia di Catanzaro.

Il nome è legato alla zona di produzione. Viene prodotto nei territori collinari nei comuni di Falerna e Nocera Terinese in provincia di Catanzaro.
Dal punto di vista geologico nell’area di produzione si registra la presenza di litologie di natura
sedimentaria. I suoli in estrema sintesi possono essere ricondotti a due grandi ambienti identificabili da una parte, con i sedementi recenti della pianura costiera e le alluvioni dei principali corsi d’acqua e dall’altra, con le estese conoidi terrazzate pleistoceniche che coronano la piana. I dati climatici evidenziano che le piogge sono concentrate prevalentemente nel mese di dicembre ed i minimi nel mese di luglio. La media annuale delle precipitazioni è di 950 mm, la media annuale delle temperature è di 16,1°C. Il clima è umido o sub-umido con un modesto deficit idrico estivo .


2) Fattori umani rilevanti per il legame
A portare la vite in Calabria, furono, ancor prima dei Greci, i Fenici. Sia gli uni che gli altri
impiantarono nella regione vitigni pregiati, e li coltivarono ottenendo ottimi prodotti da
commerciare con altri popoli, tanto che la viticoltura in Calabria continua ancora oggi a rivestire un ruolo fondamentale per l’economia della regione, con un patrimonio di varietà locali e tradizionali dalle quali si producono vini di elevata qualità. La storia millenaria sancita in numerosi documenti costituisce un esempio concreto della particolare influenza esistente tra l’ambiente e gli abitanti del luogo che hanno determinato la produzione di un vino particolare ed apprezzato quale ò lo Scavigna. È vino di antichissime origini. Il nome deriva dal greco (scavare, zappare la vite) e sintetizza mirabilmente l’antica vocazione del territorio: zona dove si scava il terreno per impiantare la vigna. Vino di grande qualità, di media vita, sfoderano la sua fragranza (di vaniglia e miele) nella prima giovinezza. L’intervento antropico, fondamentale in molti casi per la definitiva consacrazione del prodotto, che ha permesso di introdurre alcune importanti e positive innovazioni, ha perfezionato lo Scavigna che ormai è apprezzatissimo dai consumatori.


B) Informazioni sulla qualità o sulle caratteristiche del prodotto essenzialmente o esclusivamente attribuibili all'ambiente geografico.
La DOC “Scavigna” è riferita alle tipologie di cui all’art. 1 che dal punto di vista analitico ed
organolettico presentano caratteristiche molto evidenti e peculiari, descritte all’art. 6 del
disciplinare, che ne permettono una chiara individuazione e tipicizzazione legata all’ambiente
geografico.


C) Descrizione dell'interazione causale fra gli elementi di cui alla lettera A) e quelli di cui alla lettera B).
Negli ultimi anni lo Scavigna ha assunto una posizione di rilievo nei mercati nazionali e anche
internazionali, grazie alla sempre maggiore attenzione da parte dei produttori locali, che hanno
elevato la qualità della produzione di uve. Oggi lo Scavigna è un vino dalla forte identità regionale, che si ottiene da vitigni locali. Per questo vino nel corso della lunga storia, sono stati innescati ad opera dell’uomo processi innovativi per migliorare e affinare la produzione notevoli. Questa attività, pur tramandando, con le varie generazioni le tecniche tradizionali di coltivazione, ha permesso di modernizzare in modo encomiabile le tecniche produttive a partire dai vigneti e
passando per le cantine e arrivando a un marketing aggressivo e moderno. Vino di grande qualità, di media vita, sfoderano la sua fragranza (di vaniglia e miele) nella prima giovinezza. L’intervento antropico, fondamentale in molti casi per la definitiva consacrazione del prodotto, che ha permesso di introdurre alcune importanti e positive innovazioni, ha perfezionato lo Scavigna che ormai è apprezzato dai consumatori.

VITIGNI PRINCIPALI

AGLIANICO (MAIN)
* Chardonnay (MAIN)
** Marsigliana Nera N (OIV)
** Magliocco Canino N (OIV)
** TRAMINER AROMATICO Rs. (MAIN)
** RIESLING ITALICO B. (MAIN)
* Pinot Bianco B (OIV)

VITIGNI SECONDARI

* Alicante N (OIV)
* Ansonica B (OIV)
* Barbera N (OIV)
* Cabernet Franc N (OIV)
* Cabernet-Sauvignon N (OIV)
* Calabrese N (OIV)
** Castiglione N (OIV)
* Gaglioppo N (OIV)
** Greco Bianco (OIV)
** Greco Nero (MAIN)
** Guardavalle B (OIV)
** Guarnaccia B (OIV)
** Malvasia Bianca B (OIV)
** Malvasia Nera di Basilicata N (OIV)
** Manzoni Bianco B (OIV)
* Merlot N (OIV)
* Montepulciano N (OIV)
** Montonico Bianco B (OIV)
* Moscato Bianco B (OIV)
* Nerello Cappuccio N (OIV)
** Nerello Mascalese N (OIV)
** Nocera N (OIV)
** Pecorello N (OIV)
** Petit Verdot N (OIV)
** Prunesta N (OIV)
* Sangiovese N (OIV)
* Sauvignon B (OIV)
** Sémillon B (OIV)
* Syrah N (OIV)
** Trebbiano Toscano B (OIV)
* Verdicchio Bianco B (OIV)
** Zibibbo (OIV)

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