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Mela Val di Non Dop - Domanda di modifica ordinaria del disciplinare 2026

Pubblicato da disciplinare
Categoria : Dop Igp Stg Argomenti : Mela Val di Non Dop
Mela Val di Non Dop

Domanda di modifica ordinaria del disciplinare della denominazione di origine protetta (DOP) dei prodotti  agricoli «Mela Val di Non», ai sensi del regolamento (UE) 2024/1143 e del decreto 22 dicembre 2025.

 

MINISTERO DELL'AGRICOLTURA, DELLA SOVRANITA' ALIMENTARE E DELLE FORESTE
COMUNICATO 

Domanda di modifica ordinaria del disciplinare della denominazione di
origine protetta (DOP) dei prodotti agricoli «Mela Val di Non», ai
sensi del regolamento (UE) 2024/1143 e del decreto 22 dicembre 2025.
(26A05148)

(GU n.233 del 7-10-2026)
 
 


Ai sensi del combinato disposto degli articoli 11, comma 1, e 22,
comma 2, del decreto ministeriale 22 dicembre 2025:
a) si avvisa che e' stata presentata una domanda di modifica
ordinaria del disciplinare della denominazione di origine protetta
(DOP) dei prodotti agricoli «Mela Val di Non» e che i documenti
previsti dal combinato disposto degli articoli 11, comma 1, e 22,
comma 5, del decreto ministeriale 22 dicembre 2025, sono stati
pubblicati in data 25 settembre 2026 sul sito internet del Ministero
dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle foreste nella
sezione «Pubblicita' legale»;
b) si avverte che qualsiasi persona fisica o giuridica avente
un interesse legittimo e stabilita o residente nel territorio
nazionale, entro il termine perentorio di un mese dalla suddetta data
di pubblicazione della domanda sul sito internet del Ministero, puo'
presentare opposizione alla domanda presso il Ministero.
L'opposizione, da redigere in conformita' al modello previsto
nell'allegato VII/C al decreto ministeriale 22 dicembre 2025, e'
trasmessa, a pena di irricevibilita', all'indirizzo PEC
aoo.pqa@pec.masaf.gov.it
c) il collegamento ipertestuale alla pagina del sito internet
del Ministero in cui i documenti di cui alla lettera a) sono
pubblicati e' il seguente:
https://www.masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPag
ina/25207
Le informazioni relative al presente procedimento ed il
provvedimento conclusivo dello stesso saranno pubblicati
esclusivamente sulla pagina sopra indicata del sito internet del
Ministero.


Disciplinare di Produzione della Denominazione di Origine Protetta “MELA VAL DI NON”


Art. 1
Nome del prodotto
La Denominazione di Origine Protetta “Mela Val di Non” è riservata alle mele che rispondono alle
condizioni e ai requisiti definiti nel presente disciplinare di produzione.


Art. 2
Descrizione del prodotto
2.1. Le varietà - Le mele denominate “Mela Val di Non” D.O.P. vengono prodotte utilizzando
esclusivamente le seguenti varietà: Golden Delicious, Renetta Canada, Red Delicious.
2.2. Caratteristiche del prodotto
2.2.1 Aspetto esterno – All’atto dell’immissione al consumo i frutti devono essere interi, di aspetto
fresco e sano, puliti, privi di sostanze ed odori estranei.
I frutti dovranno essere di forma:
- tronco-conica oblunga per Golden Delicious e Red Delicious;
- tronco-conica o appiattita per Renetta Canada.
La colorazione tipica dei frutti è:
dal verde al giallo, a volte con faccetta rosata, per Golden Delicious; giallo-verdastra con buccia
rugosa per Renetta Canada;
rossa su fondo verde/giallo per Red Delicious.
2.2.2. Caratteristiche chimiche – Il tenore zuccherino dei frutti da misurare sul succo, entro due mesi
dalla raccolta, deve rispondere ai seguenti valori minimi per le rispettive varietà:
12 °Brix per Golden Delicious;
9 °Brix per Renetta Canada;
9 °Brix per Red Delicious.
Relativamente all’acidità i valori minimi da misurare sul succo, entro due mesi dalla raccolta,
vengono indicati rispettivamente in:
3,3 mg/L ac. malico per Golden Delicious;
5,3 mg/L ac. malico per Renetta Canada;
2,3 mg/L ac. malico g per Red Delicious.
Il tenore in polifenoli totali, su frutto intero ed entro due mesi dalla raccolta, deve essere superiore
a 400 mg/kg per Renetta e a 200 mg/kg per le altre varietà.
2.2.3. Caratteristiche fisiche – I valori di durezza espressi in kg/cm2
, solo per le mele destinate al
consumo fresco, entro due mesi dalla raccolta, non devono scendere al di sotto di:
5 per Golden Delicious;
5 per Renetta Canada;
5,5 per Red Delicious.
2.2.4. Calibro e categoria - La DOP "Mela Val di Non" , per le mele destinate al consumo fresco, è
riservata alle mele appartenenti alle categorie commerciali Extra e I^. Le caratteristiche minime di
calibro sono indicate in 65 mm.
I requisiti qualitativi minimi richiesti relativi alle diverse varietà, categorie, sono quelli stabiliti dalla
normativa comunitaria, ai sensi del Reg. (CE) 920/1989 e successive modifiche.
Per le mele destinate esclusivamente alla trasformazione sono previsti tutti i requisiti richiesti dal
Disciplinare di Produzione, con l’eccezione di categoria, calibro, durezza. Tali frutti possono fregiarsi
della DOP Mela Val di Non ma non possono essere destinati tal quali al consumatore finale.
2.2.5. Caratteristiche organolettiche – Le pregevoli caratteristiche organolettiche delle mele
denominate “Mela Val di Non” derivano dal giusto equilibrio dei parametri fisico-chimici sopra descritti.
In particolare:
- la Golden Delicious si distingue per la croccantezza e la succosità della polpa e per il peculiare
sapore dolce-acidulo;
- la Renetta Canada assume diversa consistenza e differenti sapori a seconda dell’epoca del
consumo, passando da polpa croccante e decisamente acidula fino a polpa pastosa e dolce,
mantenendo comunque forti connotati di specifica peculiarità organolettica;
- la Red Delicious è caratterizzata da una polpa più pastosa e presenta un gusto prevalentemente
dolciastro.
Si riportano sinteticamente nella seguente tabella i parametri qualitativi per le mele denominate “Mela
Val di Non”, entro due mesi dalla raccolta.
VARIETÀ COLORE
ZUCCHERI
°Brix
(val. min.)
ACIDITÀ
g/L ac. malico
(val. min.)
DUREZZA
Kg/cm2
(val. min.)
POLIFENOLI
TOTALI
mg/Kg
(val. min.)
Golden
Delicious
Dal verde al
giallo, a volte
con faccetta
rosata
12 3,3 5 200
Renetta
Canada
Giallo-verdastro
rugginoso 9 5,3 5 400
Red Delicious Rosso su fondo
verde/giallo 9 2,3 5,5 200


Art. 3
Zona di produzione
La zona di produzione della D.O.P. “Mela Val di Non”, corrispondente al bacino idrografico del Torrente
Noce ricadente nella Val di Sole e Val di Non, altrimenti chiamate Valli del Noce o Anaunia, è situata
nella Provincia Autonoma di Trento.
Tale zona, riferita alle relative Valli, come risulta dalla cartografia di riferimento, comprende l’intero
territorio dei seguenti Comuni:
Andalo, Borgo d'Anaunia, Bresimo, Caldes, Campodenno, Cavareno, Cavedago, Cavizzana, Cis, Cles,
Commezzadura, Contà, Croviana, Dambel, Denno, Dimaro Folgarida, Amblar-Don, Livo, Malè,
Mezzana, Novella, Ossana, Peio, Pellizzano, Predaia, Rabbi, Romeno, Ronzone, Ruffrè-Mendola, Rumo,
Sanzeno, Sarnonico, Sfruz, Spormaggiore, Sporminore, Ton, Terzolas, Vermiglio, Ville d'Anaunia.


Art. 4
Elementi che comprovano l’origine
4.1. Riferimenti storici - Gli elementi che comprovano l’origine del prodotto sono costituiti da
riferimenti storici che attestano la lunga tradizione frutticola di questo territorio. Questa si fa risalire a
tempi molto antichi, come dimostrato anche dalla toponomastica (Malè deriva il suo nome dal latino
Maletum, cioé “posto delle mele”, così come Malosco), oltre che dalle autorevoli fonti storiche (Carta
di Regola del 1564 della Villa di Dardine e Carta di Regola di Cles del 1641).
In una lettera del 1739 una nobile famiglia viene richiesta dell’invio a Vienna di un cesto di “pomi
rosmarini”, già allora rinomati per l’eccellente qualità fin nella Capitale dell’Impero Asburgico.
Dall’inizio del 1800 le fonti si fanno numerose e nella seconda metà del secolo i frutticoltori
acquisiscono una nutrita serie di riconoscimenti e premi per la qualità della frutta portata alle
esposizioni internazionali di quell’epoca.
4.2. Riferimenti culturali – Nella zona di produzione esistono numerose testimonianze pittoriche ed
artistiche anche risalenti ad epoche pre-rinascimentali, che attestano l’importanza della mela nel
contesto del territorio. Nutrita anche la produzione di forme poetiche dialettali dedicate alla mela ed
alla produzione frutticola della valle.
4.3. Riferimenti sociali ed economici – Gli oltre 5000 produttori di “Mela Val di Non”, organizzati
prevalentemente nelle strutture cooperative di conservazione, lavorazione e vendita, insieme al
cospicuo indotto economico derivante dalla gestione dei trasporti, degli imballaggi, della stessa
lavorazione e confezionamento, costituiscono per le valli di produzione il sostanziale fondamento
economico.
4.4. Rintracciabilità: A livello di controlli per l’attestazione di provenienza della produzione D.O.P., la
prova dell’origine della “Mela Val di Non” dalla zona geografica di produzione delimitata è certificata
dall’organismo di controllo di cui all’articolo 7 sulla base di numerosi adempimenti cui si sottopongono
i produttori interessati nell’ambito dell’intero ciclo produttivo.
I principali di tali adempimenti, che assicurano la rintracciabilità del prodotto, in ogni segmento della
filiera, cui si sottopongono i produttori e/o confezionatori sono i seguenti:
- iscrizione ad un apposito elenco dei produttori di “Mela Val di Non”;
- tenuta del catasto di tutti i terreni sottoposti alla coltivazione di “Mela Val di Non”;
- tenuta di appositi registri di produzione e condizionamento.


Art. 5
Metodo di ottenimento
5.1. Sistema di coltivazione – Le tecniche di coltivazione dei meleti atti a produrre la D.O.P. “Mela Val
di Non” sono riconducibili a quelle tradizionali, con l’obiettivo di mantenere il giusto equilibrio vegetoproduttivo e di conseguenza ottenere produzioni di elevata qualità. A tal fine i sistemi di allevamento
adottati sono quelli tradizionali a pieno vento e a fusetto, Spindel, Spindel stretto, in parete stretta,
biasse, multiasse e Guyot.
5.2. Gestione del terreno – Le tecniche di produzione tradizionale adottate nella zona prevedono
l’inerbimento del terreno tra le file per tutta la vita produttiva dell’impianto e lo sfalcio dell’erba nei mesi
primaverili-estivi. Queste pratiche rivestono particolare importanza sia per la dotazione nutrizionale del
terreno, attraverso una continua restituzione naturale di elementi, sia per la sua struttura fisica e
biologica, salvaguardate dal mantenimento ed arricchimento della dotazione di sostanza organica.
L’apporto di elementi nutritivi sotto forma minerale viene quindi a costituire una pratica integrativa di
modesta quantità.
5.3. Controllo della produzione – Il controllo del carico produttivo viene eseguito attraverso una
opportuna gestione delle operazioni di potatura ed interventi di diradamento, al fine di ottenere la
miglior qualità delle produzioni. La potatura deve essere eseguita manualmente ogni anno durante il
periodo invernale di riposo della pianta e deve mirare a garantire il giusto rapporto tra gemme a frutto e
vigoria.
5.4. L’irrigazione – L’uso di sistemi irrigui è pratica ritenuta indispensabile per l’ottenimento di
produzioni di qualità, e viene eseguita da marzo ad ottobre secondo le necessità.
5.5. La raccolta – La raccolta viene effettuata esclusivamente a mano e deve effettuarsi nei mesi di
agosto, settembre, ottobre e prima quindicina di novembre a seconda della maturazione fisiologica
delle varietà.
5.6. Le produzioni – Le produzioni massime realizzabili non possono superare le 90 t/ha, nell’intera
zona di produzione.
5.7. La conservazione – Dopo la raccolta, le mele devono essere conservate in celle frigo in atmosfera
controllata o in strutture idonee a garantire la conservabilità dei frutti, purché sotto il controllo
dell’Organismo di Controllo autorizzato al fine di garantire la tracciabilità del prodotto.
5.8. Confezionamento – Le mele denominate “Mela Val di Non” devono essere confezionate in
imballaggi o confezioni tali da consentire la chiara identificazione del prodotto.


Art. 6
Elementi che comprovano il legame con l’ambiente
1. Ambiente naturale - La vocazionalità del territorio per la produzione di mele di elevato pregio
organolettico-qualitativo è riconducibile alle esclusive matrici geologiche di tipo calcareo-dolomitico,
non riscontrabili in altre aree a destinazione frutticola. Ottimali i valori della sostanza organica e
dell’Azoto, buoni i contenuti degli altri macroelementi nonché degli elementi minori. Molto favorevoli
sono pure le caratteristiche climatiche di questa regione frutticola alpina, che si manifestano
soprattutto negli andamenti pluviometrici e termici, tra i quali si distingue la peculiarità delle escursioni
termiche autunnali, mediamente superiori ai 16 °C, passando ad esempio da minime notturne di 2-6 °C
a massime di 18-22 °C, e dell’umidità relativa, che presenta in quel periodo valori indicativi del 75%.
Pochi gli eventi grandinigeni ed abbastanza rare le gelate primaverili che possano influire
significativamente sulle produzioni.
Anche il territorio naturale, inserito in un contesto alpino caratterizzato da tipiche associazioni
floristiche e da una peculiare fauna selvatica, come descritto da botanici e da naturalisti, testimonia
l’unicum ambientale e territoriale tra coltivazione e natura.
2. Ambiente umano - Congiuntamente all'ambiente naturale il fattore "uomo", con la sua secolare
tradizione, ha contribuito in maniera determinante a caratterizzare il forte legame esistente tra la "Mela
Val di Non" e l'area delimitata di produzione, così come descritto nelle notizie storiche relative alla prova
dell'origine e comprovato da una consistente bibliografia di carattere storico-culturale e scientifico.
Grazie al forte radicamento della popolazione rurale nell'area di produzione considerata, con tutta la
sua tradizionale esperienza, con le sue capacità culturali tramandate da generazione in generazione,
con la continua ricerca e messa in atto di tradizionali e specifiche tecniche colturali, si sono
determinate le condizioni affinché la coltivazione della "mela" si consolidasse nel tempo, fino ad oggi,
come un patrimonio storico-tradizionale e culturale di tutto il territorio, oltre che come fondamentale
risorsa economica.
Oggi, infatti, ben 15.000 persone, su un totale di 35.000, dell'area frutticola considerata sono coinvolte
nella filiera produttiva della mela.
Ecco perché il ritmo della vita della popolazione dell'area è scandito dalle fasi fenologiche di produzione
della mela (in particolare della fioritura e della maturazione e raccolta) e tante feste popolari,
avvenimenti culturali e convegni sono legati al frutto "mela" ed all'autentico significato che la coltura
riveste in un'agricoltura integrata di montagna, sia in termini di salvaguardia del territorio e
dell'ambiente naturale che della tradizione culturale.
3. Connessione fattori ambientali naturali e umani. Dalla connessione dei predetti fattori del tutto
eccezionali, risulta evidente che l'ambiente naturale, climatico e umano delle vallate interessate
costituiscono un unicum inscindibile.
Tale connessione ha contribuito ad ottenere un prodotto "mela" del tutto peculiare, con caratteristiche
organolettiche e qualitative uniche e altamente rinomato, tant'è che la mela proveniente dalla Val di
Non gode ovunque di un'alta reputazione sia in termini socio-economici che commerciali, così come
risulta dimostrato dalla sua partecipazione a numerose mostre e manifestazioni a livello nazionale ed
internazionale, con la conquista dei relativi premi ed attestati di benemerenza.
Tutto ciò è dovuto al "totalizzante" coinvolgimento - culturale, lavorativo ed economico - degli abitanti
della zona nel processo produttivo della "Mela Val di Non", che ha contribuito a determinare un forte
legame del prodotto stesso con l'ambiente ed, in particolare, a sviluppare nel corso del tempo un
profondo legame "sentimentale" tra le genti delle Valli interessate e questo frutto eccezionale.


Art. 7 Controlli
Il controllo per l’applicazione delle disposizioni del presente disciplinare di produzione è svolto da un
organismo privato autorizzato, conformemente a quanto stabilito dalla normativa vigente.


Art. 8 Etichettatura
Sulle confezioni di vendita o sui singoli frutti dovrà apparire la dicitura D.O.P. “Mela Val di Non”. Nella
designazione è vietata l’aggiunta di qualsiasi indicazione di origine non espressamente prevista dal
presente disciplinare o di indicazioni complementari che potrebbero trarre in inganno il consumatore.
Il prodotto destinato esclusivamente alla trasformazione dovrà essere confezionato in appositi
contenitori, anche di grandi dimensioni, in ogni caso etichettati con caratteri leggibili e visibili su almeno
uno dei lati con la dicitura: “Mela Val di Non D.O.P. destinata alla trasformazione”.

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