Amaretto di Guarcino Igp - Domanda di registrazione e disciplinare di produzione
Domanda di registrazione della indicazione geografica protetta Amaretto di Guarcino e pubblicazione del disciplinare di produzione.
MINISTERO DELL'AGRICOLTURA, DELLA SOVRANITA' ALIMENTARE E DELLE FORESTE
COMUNICATO
Domanda di registrazione della indicazione geografica protetta
«Amaretto di Guarcino» e pubblicazione del disciplinare di
produzione. (25A02009)
(GU n.78 del 3-4-2025)
Il Ministero dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e
delle foreste, esaminata la domanda intesa ad ottenere la
registrazione del nome «Amaretto di Guarcino» come indicazione
geografica protetta, ai sensi del regolamento (UE) n. 2024/1143 del
Parlamento e del Consiglio dell'11 aprile 2024, presentata
dall'Associazione produttori Amaretto di Guarcino e a seguito della
riunione di pubblico accertamento, provvede come previsto dall'art.
9, comma 1, del decreto ministeriale 14 ottobre 2013, alla
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del
disciplinare di produzione affinche' ogni persona fisica o giuridica
avente un interesse legittimo e residente sul territorio nazionale
possa fare opposizione alla domanda di registrazione.
Le eventuali opposizioni, adeguatamente motivate, relative alla
domanda di registrazione, dovranno pervenire, a pena di
irricevibilita', al Ministero dell'agricoltura della sovranita'
alimentare e delle foreste - Dipartimento della sovranita' alimentare
e dell'ippica - Direzione generale per la promozione della qualita'
agroalimentare - Ufficio PQA1 - via XX Settembre n. 20 - 00187 Roma,
indirizzo pec aoo.pqa@pec.masaf.gov.it - entro e non oltre trenta
giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana del presente disciplinare di produzione, dalle
sole persone fisiche o giuridiche aventi un interesse legittimo e
residenti sul territorio nazionale.
Dette opposizioni sono ricevibili se pervengono al Ministero nei
tempi sopra esposti e se con adeguata documentazione, sono presenti
uno o piu' di questi elementi:
dimostrano la mancata osservanza delle condizioni di cui
all'art. 46 e all'art. 49, paragrafo 1 del regolamento (UE) n.
2024/1143;
dimostrano che la registrazione del nome proposto e' contraria
all'art. 48, paragrafo 1 e 2, all'art. 29 paragrafo 1, 2 e 3, e
all'art. 30 del regolamento (UE) n. 2024/1143;
dimostra che la registrazione del nome proposto danneggia
l'esistenza di un nome omonimo o parzialmente omonimo o di un
marchio, oppure l'esistenza di prodotti che si trovano legalmente sul
mercato da almeno cinque anni prima della data di pubblicazione di
cui all'art. 15 paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 2024/1143;
forniscono elementi sulla cui base si puo' concludere che il
nome di cui si chiede la registrazione e' un termine generico di cui
all'art. 28 del regolamento (UE) n. 2024/1143.
Se ritenute ricevibili, si applica la procedura prevista dal
decreto ministeriale n. 12511 del 14 ottobre 2013, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, n. 251 del 25 ottobre
2013, prima dell'eventuale trasmissione della suddetta domanda di
registrazione alla Commissione europea.
Decorso tale termine, in assenza delle suddette opposizioni o
dopo la loro valutazione ove pervenute, la gia' menzionata domanda
sara' notificata, per la registrazione ai sensi dell'art. 10,
paragrafo 6 del regolamento (UE) n. 2024/1143, alla Commissione
europea.
Allegato
Disciplinare di produzione della indicazione geografica protetta
«Amaretto di Guarcino»
Art. 1.
Denominazione
L'indicazione geografica protetta «Amaretto di Guarcino» e'
riservata al prodotto costituito da mandorle dolci e amare, che
risponde alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente
disciplinare di produzione.
Art. 2.
Descrizione del prodotto
All'atto dell'immissione al consumo l'indicazione geografica
protetta «Amaretto di Guarcino» e' riservata al prodotto dolciario a
base di mandorle dolci e amare, aventi le seguenti caratteristiche:
caratteristiche morfologiche-fisiche:
colore: marroncino nocciola;
fenditure prevalentemente longitudinali vistose marcate ed
evidenti;
lunghezza: da 6 a 10 cm;
larghezza: da 4 a 6 cm;
spessore: da 1 a 2 cm;
peso: da 35 a 45 g al pezzo;
caratteristiche nutrizionali (espresse su 100 g di prodotto
finito):
acido oleico: non inferiore a 60 g/100 g.
Art. 3.
Delimitazione della zona geografica
La zona di produzione della indicazione geografica protetta
«Amaretto di Guarcino», interessa il territorio del Comune di Alatri,
Guarcino, Fiuggi, Torre Cajetani, Trivigliano e Vico nel Lazio, siti
in Provincia di Frosinone.
Art. 4.
Prova dell'origine
Ogni fase del processo produttivo viene monitorata documentando
per ognuna, i prodotti in entrata e in uscita. In questo modo ed
attraverso l'iscrizione in appositi elenchi, gestiti dalla struttura
di controllo, dei produttori/confezionatori, nonche' attraverso la
dichiarazione tempestiva, alla struttura di controllo, delle
quantita' delle materie prime e delle quantita' prodotte e
confezionate, e' garantita la tracciabilita' e rintracciabilita' del
prodotto. Tutte le persone, fisiche o giuridiche, iscritte nei
relativi elenchi, sono assoggettate al controllo da parte
dell'organismo di controllo, secondo quanto disposto dal disciplinare
di produzione e dal relativo piano di controllo.
Art. 5.
Metodo di ottenimento del prodotto
5.1 Ingredienti obbligatori.
Gli ingredienti impiegati per la preparazione dell'«Amaretto di
Guarcino», sono:
mandorle dolci pelate: dal 35 % al 40 % dell'impasto, con una
tolleranza del +/-2%;
mandorle amare: dal 4% al 7% dell'impasto, con una tolleranza
del +/-2%;
albumi d'uovo: dal 15% al 20 % dell'impasto, con una tolleranza
del +/-2%;
zucchero semolato: dal 35 % al 40 % dell'impasto, con una
tolleranza del +/-2%;
ostie di amido: impiegate come base per il singolo prodotto.
Sono ammessi eventuali conservanti naturali.
5.2. Lavorazione degli ingredienti.
Le mandorle dolci e amare, vengono tritate finemente ed impastate
assieme allo zucchero e all'albume.
5.3. Porzionatura.
La porzionatura viene eseguita a mano o meccanicamente
direttamente sulle ostie, per conferire al prodotto la caratteristica
forma a losanga ovalizzata. Tali ostie saranno poi mantenute sul
prodotto fino all'immissione al consumo.
5.4. Cottura.
La cottura avviene in forni preriscaldati alla temperatura
compresa tra 150-200°C per 25-35 minuti. Al termine della cottura il
prodotto viene lasciato raffreddare, quindi avviato al
confezionamento.
Art. 6.
Legame con l'ambiente
La reputazione dell'Amaretto di Guarcino e' attestata dal punto
di vista documentale sin dall'inizio del XX secolo. Diversi diplomi
di partecipazione a fiere ed esposizioni nazionali e internazionali
legano gia' dal 1909 il nome di Guarcino agli «amaretti alla
mandorla». Prodotti dai forni locali o preparati in casa in modo
artigianale, gli amaretti erano venduti nel caffe' della piazza
centrale oppure ordinati direttamente alle abili preparatrici per
occasioni speciali, per le feste di famiglia o le cerimonie che si
concludevano sempre con l'apparizione di questo dolce. In
particolare, l'Amaretto di Guarcino era il dolce scelto per omaggiare
le spose e ancora oggi viene suggerito come dono per gli ospiti
durante i matrimoni.
A partire dagli anni '30 del Novecento, il nome degli amaretti
viene associato sempre piu' spesso a quello del Comune di Guarcino,
come testimoniano le numerose citazioni che si sono protratte nel
tempo, dalle guide turistiche, alle trasmissioni televisive, negli
annuari commerciali e persino nelle enciclopedie in cui la produzione
di amaretti viene nominata tra le attivita' economiche o tra le
specialita' gastronomiche del luogo da non perdere (si vedano come
esempio Guida generale d'Italia e dell'Impero, 1937-39; Enciclopedia
Curcio per tutti, voce Guarcino, p. 642, 1966; Veronelli, L., Lazio,
1968; Touring Club, Guida del Lazio esclusa Roma, 1981; Frignani, La
via di San Benedetto, Terre di Mezzo, 4 ed, 2019, Rai1, Linea Verde,
2 gennaio 2022).
La notorieta' dell'Amaretto di Guarcino, secondo la memoria
locale e a quanto riportato da Floridi (Floridi G., L'amaretto di
Guarcino e altre ghiottonerie, 1992, pp. 74-75) si deve soprattutto
al turismo termale della vicina Fiuggi, frequentata da una clientela
nazionale e internazionale. Gli amaretti si vendevano nei negozi e
negli alberghi della localita' termale, ma spesso nella stessa
Guarcino dove transitavano i pullman dei viaggi organizzati che si
fermavano appositamente per acquistare l'Amaretto di Guarcino. Anche
il turismo invernale praticato presso le strutture sciistiche e
ricettive di Campo Catino ha contribuito ad affermare la popolarita'
dell'Amaretto di Guarcino.
L'arte pasticcera dell'Amaretto di Guarcino si e' diffusa anche
nei paesi contermini al seguito dell'espansione della domanda.
Lavoranti esperte che preparavano gli amaretti su commissione per le
cerimonie negli altri paesi, il lavoro presso gli alberghi o
l'apertura di esercizi commerciali in luoghi di grande afflusso
turistico come Fiuggi hanno fatto in modo che l'Amaretto di Guarcino
si espandesse oltre i confini del singolo comune.
Oltre al turismo locale, i fenomeni di urbanizzazione e
migrazione hanno giocato un ruolo importante nella diffusione
dell'Amaretto di Guarcino all'estero e nelle altre regioni. Infatti
questo dolce continua a essere un dono prezioso che si regala o
spedisce a parenti e amici.
Le peculiarita' dell'Amaretto di Guarcino risiedono in primo
luogo nella sua forma a losanga, ottenuta modellando l'impasto con le
dita, in particolare premendolo tra gli indici, con gesti rapidi e
semplici; poi nella morbidezza che lo contraddistingue da altre
tipologie di amaretto secco; il colore, conferito dalle mandorle
utilizzate; nel gusto ne' dolce ne' amaro dato dall'equilibrio di
mandorle dolci e amare mescolate nell'impasto. L'Amaretto di
Guarcino, inoltre, rispecchia le peculiarita' nutritive e soprattutto
di composizione lipidica delle mandorle in quanto risulta avere un
importante contenuto acido oleico (C18:1) non inferiore ai 60 g/100g
rispecchiando senza dubbio, la composizione lipidica dell'ingrediente
base, che sono le mandorle.
Dal 2011, ogni terza settimana di settembre, Guarcino celebra il
suo famoso dolce con una festa dedicata: la Festa dell'Amaretto.
L'Amaretto di Guarcino e' iscritto nell'elenco dei prodotti
agroalimentari tradizionali della Regione Lazio.
Art. 7.
Controlli
La verifica del rispetto del disciplinare e' svolta conformemente
a quanto stabilito dall'art. 37 del regolamento (UE) n. 2024/1143.
L'organismo di controllo preposto alla verifica del disciplinare di
produzione e' Rina Agrifood S.p.a., viale Cesare Pavese, 305 - 00144
Roma tel. +39 06 54228675, rinaagrifood@rina.org
Art. 8.
Confezionamento e etichettatura
L'«Amaretto di Guarcino» IGP e' commercializzato nelle seguenti
tipologie di confezioni:
monoprodotto, con peso compreso da 40 a 50 g, alloggiato
all'interno di un incarto ermeticamente chiuso;
pluriprodotto, con peso fino a 1 kg, attraverso l'utilizzo di
buste plastificate trasparenti chiuse ermeticamente, che possono
essere poi confezionate all'interno di scatole di cartone, latta o
polimeri naturali; e' previsto l'uso di appositi vassoi di cartone
alimentare, chiusi con film trasparenti termosaldati.
E' ammessa la commercializzazione del prodotto sfuso direttamente
al consumatore, a condizione che lo stesso sia collocato in specifici
scomparti o recipienti recanti un'etichetta, posta bene in vista, che
riporti le stesse informazioni previste per le confezioni, come sotto
specificato.
Sono ammesse confezioni con sistemi di packaging ecosostenibili.
In entrambi i casi, la confezione reca obbligatoriamente sulla
etichetta a caratteri di stampa chiari e leggibili, oltre al simbolo
grafico comunitario, al logo della denominazione, alle relative
menzioni e alle informazioni corrispondenti ai requisiti di legge le
seguenti ulteriori indicazioni:
«Amaretto di Guarcino» seguito da «Indicazione Geografica
Protetta» oppure dall'acronimo «I.G.P.»;
il nome, la ragione sociale, l'indirizzo dell'azienda
produttrice/confezionatrice.
E' vietata l'aggiunta di qualsiasi qualificazione non
espressamente prevista. E' tuttavia ammesso l'utilizzo di indicazioni
che facciano riferimento a marchi privati, purche' questi non abbiano
significato laudativo o siano tali da trarre in inganno il
consumatore, dell'indicazione del nome dell'azienda dai cui
appezzamenti di terra il prodotto deriva, nonche' di altri
riferimenti veritieri e documentabili che siano consentiti dalla
normativa comunitaria, nazionale o regionale e non siano in contrasto
con le finalita' e i contenuti del presente disciplinare.
Logo.
Il logo della denominazione «Amaretto di Guarcino» vuole
celebrare la forza della tradizione e la sfida del presente. Il rosa
ed il blu che richiamano i colori istituzionali del paese,
conferiscono al tempo stesso all'intera identita' visiva una chiave
moderna.
Il logo e' il risultato di tre elementi: la A di Amaretto,
l'aquila che viene rappresentata nello stemma comunale di Guarcino e
il vertice di una montagna che richiama la posizione del Paese e le
sue vette.
Il lettering selezionato per rappresentare l'Amaretto di Guarcino
e' il Titillium Web.
Il Pantone dei colori e':
Pantone P 102 - 15 C;
Pantone P 145 - 3 C;
Pantone 691 CP.

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