Orvieto Doc - Modifiche ordinarie al disciplinare di produzione 2023

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Orvieto Doc - Modifiche ordinarie al disciplinare di produzione 2023

Al disciplinare di produzione della DOP dei vini Orvieto cosi' come da ultimo modificato con il  decreto ministeriale 7 marzo 2014 sono approvate le modifiche ordinarie di cui alla proposta pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 63 del  15 marzo 2023.

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Orvieto Doc - Modifiche ordinarie al disciplinare di produzione 2024

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Orvieto

La zona Geografica è situata nell’ambiente collinare a sud ovest dell’Umbria, fino all’alto Lazio. L’avvio dello stretto binomio “coltivazione della vite-produzione di vino” pare risalire al X sec. a.C., quando gli Etruschi conquistarono la scoscesa rupe e fondarono l’antica Velzna. Si ritiene, infatti, che proprio questa civiltà abbia intuito che la particolare costituzione del masso tufaceo era favorevole alla lavorazione ed alla conservazione del vino, dando vita ad un primordiale sistema di vinificazione chiamato “a tre piani”.

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Orvieto Doc - Proposta Modifica al disciplinare di produzione - 1992

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Orvieto

Il comitato nazionale per la tutela delle denominazioni di origine dei vini, istituito a norma dell'art. 17 del  decreto del Presidente della Repubblica del 12 luglio 1963, n. 930, esaminata la domanda intesa ad ottenere  la modifica del disciplinare di produzione del vino a doc Orvieto,  riconosciuta con decreto del Presidente della Repubblica 7 agosto 1971 (Gazzetta Ufficiale n. 219 del 31  agosto 1971) e successivamente modificata con decreto del Presidente della Repubblica 24 ottobre 1972  (Gazzetta Ufficiale n. 30 del 2 febbraio 1973), decreto del Presidente della Repubblica 13 ottobre 1982  (Gazzetta Ufficiale n. 68 del 10 marzo 1983) e decreto del Presidente della Repubblica 18 novembre 1987 (Gazzetta Ufficiale n. 75 del 30 marzo 1988), propone la modifica del disciplinare medesimo

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Orvieto Doc

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La zona geografica è situata nell’ambiente collinare a sud ovest dell’Umbria, fino all’alto Lazio.  L’avvio dello stretto binomio “coltivazione della vite-produzione di vino” pare risalire al X sec. a.C.,  quando gli Etruschi conquistarono la scoscesa rupe e fondarono l’antica Velzna.
Si ritiene, infatti, che proprio questa civiltà abbia intuito che la particolare costituzione del masso  tufaceo era favorevole alla lavorazione ed alla conservazione del vino, dando vita ad un primordiale  sistema di vinificazione chiamato “a tre piani”.

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Patata dell'Alto Viterbese Igp - Controlli da CCIAA Viterbo - 2013

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Patata dell’Alto Viterbese igp

La Camera di commercio industria artigianato ed agricoltura di Viterbo e' designata quale autorita' pubblica ad espletare le funzioni di controllo, previste  dagli articoli 36 e 37 del Regolamento (UE) n. 1151/2012 per la denominazione Patata dell'Alto Viterbese,  protetta transitoriamente a livello nazionale con decreto 23 ottobre 2012.

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Patata dell’Alto Viterbese Igp - Disciplinare di produzione 2017

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Patata dell’Alto Viterbese

La denominazione Patata dell’Alto Viterbese Igp - Disciplinare di produzione 2017 designa i tuberi maturi della specie Solanum tuberosum della famiglia delle Solanacee ottenuti con tuberi semi di varietà patate iscritte nel catalogo comune delle varietà di piante agricole coltivate nel territorio più a nord del Lazio, in provincia di Viterbo, compreso tra il lago di Bolsena, l’Umbria e la Toscana.

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Tarquinia Doc

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Categoria : Disciplinari, Vini, Doc, Dop Argomenti : Tarquinia, disciplinare, dop, doc, vino, lazio, roma, viterbo

«Tarquinia» bianco: Trebbiano toscano (localmente detto Procanico) e Trebbiano giallo, da soli e congiuntamente, almeno per il 50%; Malvasia di Candia e Malvasia del Lazio, da soli o congiuntamente, fino ad un massimo del 35%.
«Tarquinia» rosso: Sangiovese e Montepulciano congiuntamente in misura non inferiore al 60%, con un minimo di presenza dell’uno o dell’altro vitigno non inferiore al 25%. Cesanese comune fino al 25%.
La zona di produzione : la provincia di Roma limitatamente agli interi territori amministrativi dei comuni di Allumiere, Tolfa, Bracciano, Cerveteri, Ladispoli, Civitavecchia, Santa Marinella, Canale Monterano, Manziana, Trevignano Romano, Anguillara ed, in parte, i territori amministrativi dei comuni di Campagnano Romano, Roma, Fiumicino e Formello;
la provincia di Viterbo limitatamente agli interi territori amministrativi dei comuni di Montalto di Castro, Tarquinia, Blera, Oriolo Romano, Sutri, Bassano Romano, Villa San Giovanni in Tuscia, Barbarano Romano, Vejano ....

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Vignanello Doc - Proposta disciplinare di produzione - 1992

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Categoria : Disciplinari, Vini, Doc, Dop Argomenti : Vignanello, disciplinare, doc, dop, vino, lazio, viterbo
Vignanello

Il comitato nazionale per la tutela delle denominazioni di origine dei vini, istituito a norma dell'art. 17 del  decreto del Presidente della Repubblica del 12 luglio 1963, n. 930, esaminata la domanda intesa ad ottenere il  riconoscimento della doc Vignanello ha espresso parere favorevole al suo accoglimento proponendo per i vini - ai fini dell'emanazione del decreto presidenziale di cui all'art. 4 del decreto  del Presidente della Repubblica sopra citato - il rispettivo disciplinare di produzione

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Vignanello Doc - Riconoscimento della denominazione - 1992

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Categoria : Disciplinari, Vini, Doc, Dop Argomenti : Vignanello, disciplinare, doc, dop, vino, lazio, viterbo
Vignanello

E' riconosciuta la denominazione di origine controllata "Vignanello" ed e' approvato, nel testo annesso, il  relativo disciplinare di produzione.
Tale denominazione e' riservata al vino che risponde alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel predetto  disciplinare di produzione che entra in vigore il 1 novembre 1992.

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Vignanello Doc

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Categoria : Disciplinari, Vini, Doc, Dop Argomenti : Vignanello, disciplinare, doc, dop, vino, lazio, viterbo

I vini «Vignanello» devono essere ottenuti esclusivamente mediante vinificazione delle uve provenienti dalla zona di produzione indicata nel successivo art. 3 da vigneti che, all’interno del complesso aziendale, abbiano la seguente composizione ampelografica:
a) Bianco e Bianco vendemmia tardiva:
- Trebbiano toscano e/o Trebbiano giallo: minimo 70%;
- Malvasia bianca di Candia e/o Malvasia del Chianti: massimo 30%,
b) Rosso:
- Sangiovese: minimo 50%;
- Ciliegiolo: massimo 40%,
c) Greco e Greco vendemmia tardiva:
- Greco: minimo 85%,
- possono concorrere altri vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione per la Regione Lazio, fino ad un massimo del 15%.
La base ampelografica dei vigneti già iscritti nello schedario viticolo della D.O.C. dei vini «Vignanello» deve essere adeguata entro la decima vendemmia riferita alla data di approvazione del disciplinare di produzione.
Sino alla scadenza, indicata nel precedente comma, i vigneti di cui sopra, iscritti a titolo transitorio allo schedario viticolo della denominazione di origine controllata dei vini «Vignanello», potranno usufruire della denominazione medesima.
La zona di produzione dei vini D.O.C. «Vignanello» comprende per intero il territorio dei comuni di: Vignanello, Vasanello, Bassano in Teverina, Corchiano e parte dei territori di Soriano nel Cimino, Fabrica di Roma e Gallese, tutti in provincia di Viterbo.

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