Consorzio del vino a indicazione geografica tipica Toscana - Integrazione del decreto 21 agosto 2023 di riconoscimento
Il Consorzio del vino a indicazione geografica tipica Toscana con sede legale in Barberino Tavarnelle, via Michelangelo Buonarroti n. 9 (FI) riconosciuto con decreto del 21 agosto 2023 e' incaricato a svolgere le funzioni di cui all'art. 41, comma 4, della legge 12 dicembre 2016, n. 238, per la IGT «Toscano» o «Toscana». Tale denominazione risulta iscritta nel registro delle indicazioni geografiche protette dell'Unione ai sensi dell'art. 22 del regolamento (UE) 2024/1143 del Parlamento europeo e del Consiglio dell'11 aprile 2024.
MINISTERO DELL'AGRICOLTURA, DELLA SOVRANITA' ALIMENTARE E DELLE FORESTE
DECRETO 12 giugno 2026
Integrazione del decreto 21 agosto 2023 di riconoscimento del
Consorzio del vino a indicazione geografica tipica Toscana e
attribuzione dell'incarico a svolgere le funzioni di promozione,
valorizzazione, tutela, vigilanza, informazione del consumatore e
cura generale degli interessi di cui all'articolo 41, comma 1, della
legge 12 dicembre 2016, n. 238, per la IGT «Toscano» o «Toscana».
(26A03046)
(GU n.142 del 22-6-2026)
IL DIRIGENTE DELLA PQA I
della Direzione generale per la promozione
della qualita' agroalimentare
Visto il regolamento (UE) 2024/1143 del Parlamento europeo e del
Consiglio dell'11 aprile 2024, relativo alle indicazioni geografiche
dei vini, delle bevande spiritose e dei prodotti agricoli, nonche'
alle specialita' tradizionali garantite e alle indicazioni
facoltative di qualita' per i prodotti agricoli, che modifica i
regolamenti (UE) n. 1308/2013, (UE) 2019/787 e (UE) 2019/1753 e che
abroga il regolamento (UE) n. 1151/2012;
Visto in particolare l'art. 22 del regolamento (UE) 2024/1143 del
Parlamento europeo e del Consiglio dell'11 aprile 2024, che
istituisce il registro delle indicazioni geografiche protette di
vini, delle bevande spiritose e dei prodotti agricoli dell'Unione;
Visto il regolamento di esecuzione (UE) 2025/26 della Commissione,
del 30 ottobre 2024, che reca modalita' di applicazione del
regolamento (UE) 2024/1143 del Parlamento europeo e del Consiglio per
quanto riguarda le registrazioni, le modifiche, le cancellazioni,
l'applicazione della protezione, l'etichettatura e la comunicazione
delle indicazioni geografiche e delle caratteristiche tradizionali
garantite, che modifica il regolamento di esecuzione (UE) 2019/34 per
quanto riguarda le indicazioni geografiche nel settore vitivinicolo e
che abroga i regolamenti di esecuzione (UE) n. 668/2014 e (UE)
2021/1236;
Visto il regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 17 dicembre 2013, recante organizzazione comune dei
mercati dei prodotti agricoli e che abroga i regolamenti (CEE) n.
922/72, (CEE) n. 234/79, (CE) n. 1037/2001 e (CE) n. 1234/2007 del
Consiglio;
Visto in particolare la Parte II, Titolo II, Capo I, Sezione 2, del
citato regolamento (UE) n. 1308/2013, recante norme sulle
denominazioni di origine, le indicazioni geografiche e le menzioni
tradizionali nel settore vitivinicolo;
Visto il regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione del 17
ottobre 2018, che integra il regolamento (UE) n. 1308/2013 del
Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le domande di
protezione delle denominazioni di origine, delle indicazioni
geografiche e delle menzioni tradizionali nel settore vitivinicolo,
la procedura di opposizione, le restrizioni dell'uso, le modifiche
del disciplinare di produzione, la cancellazione della protezione
nonche' l'etichettatura e la presentazione;
Visto il regolamento di esecuzione (UE) 2019/34 della Commissione
del 17 ottobre 2018, recante modalita' di applicazione del
regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio
per quanto riguarda le domande di protezione delle denominazioni di
origine, delle indicazioni geografiche e delle menzioni tradizionali
nel settore vitivinicolo, la procedura di opposizione, le modifiche
del disciplinare di produzione, il registro dei nomi protetti, la
cancellazione della protezione nonche' l'uso dei simboli, e del
regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio
per quanto riguarda un idoneo sistema di controlli;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante norme
generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche ed in particolare l'art. 16, comma 1,
lettera d);
Visto il decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, coordinato con la
legge 16 dicembre 2022, n. 204, recante «Disposizioni urgenti in
materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri», con il quale
il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha
assunto la denominazione di Ministero dell'agricoltura, della
sovranita' alimentare e delle foreste;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 16
ottobre 2023, n. 178, recante: «Riorganizzazione del Ministero
dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle foreste, a
norma dell'art. 1, comma 2, del decreto-legge 22 aprile 2023, n. 44,
convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2023, n. 74»;
Visto il decreto del Ministro dell'agricoltura, della sovranita'
alimentare e delle foreste del 31 gennaio 2024, n. 0047783, recante
individuazione degli uffici di livello dirigenziale non generale del
Ministero dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle
foreste e definizione delle attribuzioni e relativi compiti;
Vista la direttiva del Ministro 23 gennaio 2026, n. 33234,
registrata presso la Corte dei conti in data 13 febbraio 2026, con n.
193, recante gli indirizzi generali sull'attivita' amministrativa e
sulla gestione per il 2026;
Vista la direttiva dipartimentale 27 febbraio 2026, n. 98896,
registrata presso l'Ufficio centrale di bilancio in data 2 marzo
2026, con n. 141, per l'attuazione degli obiettivi definiti dalla
«Direttiva recante gli indirizzi generali sull'attivita'
amministrativa e sulla gestione per l'anno 2026» del 23 gennaio 2026,
n. 33234, rientranti nella competenza del Dipartimento della
sovranita' alimentare e dell'ippica;
Vista la direttiva direttoriale 4 marzo 2026, n. 106153, registrata
presso l'Ufficio centrale di bilancio in data 6 marzo 2026, con n.
159, con la quale vengono assegnati gli obiettivi ai titolari degli
uffici dirigenziali di livello non generale della Direzione generale
per la promozione della qualita' agroalimentare, in coerenza con le
priorita' politiche individuate nella direttiva del Ministro 23
gennaio 2026, n. 33234, nonche' dalla direttiva dipartimentale 27
febbraio 2026, n. 98896;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 21 dicembre
2023, registrato alla Corte dei conti in data 16 gennaio 2024, n. 68,
concernente il conferimento al dott. Marco Lupo dell'incarico di Capo
del Dipartimento della sovranita' alimentare e dell'ippica;
Visto il decreto di incarico di funzione dirigenziale di livello
generale conferito, ai sensi dell'art. 19, comma 4, del decreto
legislativo n. 165/2001, alla dott.ssa Eleonora Iacovoni, del 7
febbraio 2024 del Presidente del Consiglio dei ministri, registrato
dall'Ufficio centrale di bilancio al n. 116, in data 23 febbraio
2024, ai sensi del decreto legislativo n. 123 del 30 giugno 2011
dell'art. 5, comma 2, lettera d);
Visto il decreto del direttore della Direzione generale per la
promozione della qualita' agroalimentare del 30 aprile 2024, n.
193350, registrato dalla Corte dei conti il 4 giugno 2024, n. 999,
con il quale e' stato conferito al dott. Pietro Gasparri l'incarico
di direttore dell'Ufficio PQA I della Direzione generale della
qualita' certificata e tutela indicazioni geografiche prodotti
agricoli, agroalimentari e vitivinicoli e affari generali della
Direzione;
Vista la legge 12 dicembre 2016, n. 238, recante «Disciplina
organica della coltivazione della vite e della produzione e del
commercio del vino»;
Visto in particolare l'art. 41 della legge 12 dicembre 2016, n.
238, relativo ai consorzi di tutela per le denominazioni di origine e
le indicazioni geografiche protette dei vini, che al comma 12 prevede
l'emanazione di un decreto del Ministro con il quale siano stabilite
le condizioni per consentire ai Consorzi di tutela di svolgere le
attivita' di cui al citato art. 41;
Visto il decreto ministeriale 18 luglio 2018, recante disposizioni
generali in materia di costituzione e riconoscimento dei consorzi di
tutela per le denominazioni di origine e le indicazioni geografiche
dei vini;
Visto il decreto ministeriale 21 agosto 2023, recante il
riconoscimento del Consorzio del vino a indicazione geografica tipica
Toscana e attribuzione dell'incarico a svolgere le funzioni di
tutela, promozione, valorizzazione, informazione del consumatore e
cura generale degli interessi di cui all'art. 41, comma 1, della
legge 12 dicembre 2016, n. 238, per la IGT «Toscano» o «Toscana»;
Visto il decreto dipartimentale 12 maggio 2010, n. 7422, recante
disposizioni generali in materia di verifica delle attivita'
attribuite ai consorzi di tutela ai sensi dell'art. 14, comma 15,
della legge 21 dicembre 1999, n. 526 e dell'art. 17 del decreto
legislativo 8 aprile 2010, n. 61;
Vista l'istanza del 4 giugno 2026, presentata dal Consorzio del
vino a indicazione geografica tipica Toscana, con sede legale in
Barberino Tavarnelle, via Michelangelo Buonarroti n. 9, (FI) intesa
ad ottenere l'integrazione dell'incarico ed il conferimento a
svolgere le funzioni di cui all'art. 41, comma 4, della legge 12
dicembre 2016, n. 238, per la IGT «Toscano» o «Toscana»;
Considerato che il Consorzio del vino a indicazione geografica
tipica Toscana ha dimostrato di possedere la rappresentativita' di
cui al comma 4 dell'art. 41 della legge n. 238/2016 per la IGT
«Toscano» o «Toscana». Tale verifica e' stata eseguita sulla base
dell'attestazione rilasciata dall'organismo di controllo incaricato
Toscana Certificazione Agroalimentare s.r.l., con la nota prot. n.
1432 del 5 giugno 2026, autorizzato a svolgere l'attivita' di
controllo sulla IGT «Toscano» o «Toscana»;
Ritenuto pertanto necessario integrare l'incarico al Consorzio del
vino a indicazione geografica tipica Toscana, e quindi procedere al
conferimento dell'incarico a svolgere le funzioni di tutela,
vigilanza, promozione, valorizzazione, informazione del consumatore e
cura generale degli interessi di cui al citato art. 41, comma 4, per
la IGT «Toscano» o «Toscana»;
Decreta:
Articolo unico
1. Il Consorzio del vino a indicazione geografica tipica Toscana
con sede legale in Barberino Tavarnelle, via Michelangelo Buonarroti
n. 9 (FI) riconosciuto con decreto del 21 agosto 2023 e' incaricato a
svolgere le funzioni di cui all'art. 41, comma 4, della legge 12
dicembre 2016, n. 238, per la IGT «Toscano» o «Toscana». Tale
denominazione risulta iscritta nel registro delle indicazioni
geografiche protette dell'Unione ai sensi dell'art. 22 del
regolamento (UE) 2024/1143 del Parlamento europeo e del Consiglio
dell'11 aprile 2024.
2. L'incarico conferito con il presente decreto integra l'incarico
attribuito al Consorzio del vino a indicazione geografica tipica
Toscana, di cui al decreto del 21 agosto 2023 ed ha la medesima
durata da quest'ultimo decreto prevista.
3. L'incarico di cui al comma 1 del presente decreto comporta
l'obbligo delle prescrizioni previste nel presente decreto e nel
citato decreto 21 agosto 2023 e puo' essere sospeso con provvedimento
motivato ovvero revocato in caso di perdita dei requisiti previsti
dalla legge n. 238 del 2016 e dal decreto ministeriale 18 luglio
2018.
Il presente decreto e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana ed entra in vigore il giorno della sua
pubblicazione.
Roma, 12 giugno 2026
Il dirigente: Gasparri
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