Val d'Arbia Doc - Controlli da TCA Toscana Certificazione Agroalimentare
Autorizzazione alla societa' «Toscana Certificazione Agroalimentare», in breve «TCA s.r.l.» a svolgere le attivita' di controllo per la DOC «Val d'Arbia»
Autorizzazione alla societa' «Toscana Certificazione Agroalimentare», in breve «TCA s.r.l.» a svolgere le attivita' di controllo per la DOC «Val d'Arbia»
Il disciplinare di produzione della doc Val d'Arbia riconosciuta con decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1985 e' sostituito per intero con il seguente testo
Riconoscimento della denominazione di origine controllala del vino «Val d'Arbia».
«Val d’Arbia» bianco: Trebbiano toscano e Malvasia bianca lunga, da soli o congiuntamente dal 30 al 50% per ciascun vitigno.
«Val d’Arbia» rosato: Sangiovese: minimo 50%.
«Val d’Arbia» Chardonnay: Chardonnay: minimo 85%.
«Val d’Arbia» Grechetto: Grechetto: minimo 85%.
«Val d’Arbia» Pinot bianco: Pinot bianco: minimo 85%.
«Val d’Arbia» Sauvignon: Sauvignon: minimo 85%.
«Val d’Arbia» Trebbiano: Trebbiano toscano: minimo 85%.
«Val d’Arbia» Vermentino: Vermentino: minimo 85%.
«Val d’Arbia» Vin Santo e «Val d’Arbia» Vin Santo riserva: Trebbiano toscano e Malvasia: da soli o congiuntamente, fino al 100%;
La zona di produzione delle uve dei vini Doc «Val d’Arbia» comprende in provincia di Siena l’intero territorio amministrativo del comune di Siena ed in parte quello dei comuni di: Castellina in Chianti, Radda in Chianti, Gaiole in Chianti, Monteriggioni, Castelnuovo Berardenga, Sovicille, Asciano, Monteroni d’ Arbia, Murlo, Buonconvento.