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Pesca di Verona Igp

Pubblicato da disciplinare
Pesca di Verona

L’IGP Pesca di Verona, riferibile alla specie Persica Vulgaris, Mill, è riservata alle pesche a polpa bianca ed a polpa gialla, nonché alle pesca noce (dette anche nettarine) a polpa gialla delle cultivar a maturazione precoce, media e tardiva.
Sia le pesche che le pesche noci, dette anche nettarine, sono state da sempre commercializzate con l'unica denominazione Pesca di Verona.
Le varietà ammesse sono suddivise per tipologia ed epoca di maturazione:  
Pesche gialle: Rich May, Crimson Lady, Spring Belle, Royal Gem, Royal Glory, Vistarichn (precoci); Rich Lady, Rome Star, Zee Lady (medie); Kaweah (tardiva) 
Pesche Bianche: Maria Bianca, Greta (medie); Tendresse, Tardivo Zuliani, Nichelini (tardive)
Pesche noci o nettarine gialle: Rita Star, Laura, Big Top (precoci); Venus, Stark Redgold, Sweet Red (medie); Sweet Lady (tardiva)

«PESCA DI VERONA»

N. CE: IT-PGI-0005-0579-15.12.2006

IGP ( X ) DOP ( )

1.   Denominazione

«Pesca di Verona»

2.   Stato membro o paese terzo

Italia

3.   Descrizione del prodotto agricolo o alimentare

3.1.   Tipo di prodotto (Allegato II)

Classe 1.6.

Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati

3.2.   Descrizione del prodotto a cui si applica la denominazione di (1)

L’IGP «Pesca di Verona», riferibile alla specie Persica Vulgaris, Mill, è riservata alle pesche a polpa bianca ed a polpa gialla, nonché alle pesca noce (dette anche nettarine) a polpa gialla delle cultivar a maturazione precoce, media e tardiva.

Sia le pesche che le pesche noci, dette anche nettarine, sono state da sempre commercializzate con l'unica denominazione «Pesca di Verona».

Le varietà ammesse sono suddivise per tipologia ed epoca di maturazione:

 

Pesche gialle: Rich May, Crimson Lady, Spring Belle, Royal Gem, Royal Glory, Vistarichn (precoci); Rich Lady, Rome Star, Zee Lady (medie); Kaweah (tardiva)

 

Pesche Bianche: Maria Bianca, Greta (medie); Tendresse, Tardivo Zuliani, Nichelini (tardive)

 

Pesche noci o nettarine gialle: Rita Star, Laura, Big Top (precoci); Venus, Stark Redgold, Sweet Red (medie); Sweet Lady (tardiva)

All’atto dell’immissione al consumo, la «Pesca di Verona» IGP deve presentare le seguenti caratteristiche qualitative:

la forma dei frutti è rotondo — oblata per le pesche gialle e pesche bianche, rotondo-oblunga per le nettarine gialle;

il colore dell’epidermide dei frutti di pesche e nettarine di Verona è molto esteso e intenso; caratteristica stimabile come sovraccolore, rispetto al colore di fondo. In particolare per le pesche gialle è superiore al 70 % dell’intera superficie dell’epidermide, per le nettarine gialle è superiore al 60 %, per le pesche bianche superiore al 30 %;

la polpa è molto consistente, succosa, di sapore caratteristico dovuta al giusto equilibrio fra grado zuccherino e acidità per la scarsa attività vegetativa delle piante e il particolare clima. Per le pesche gialle la durezza è superiore a 3,70 kg/cm2, per le nettarine gialle superiore a 4 kg/cm2; per le pesche bianche superiore a 3 kg/cm2;

Il sapore è dolce per un residuo secco rifrattometrico minimo pari a 9,5 gradi Brix per le cultivar precoci, a 10,5 gradi Brix per le cultivar a media maturazione e 11,0 gradi Brix per le cultivar tardive;

La qualità gustativa è equilibrata-subacida; per un indice di maturità, espresso come rapporto tra il grado zuccherino (gradi Brix) e acidità (meq /100 cc) superiore a 1,50 per le varietà subacide e a 0,70 per le varietà acide.

Il calibro minimo dei frutti, per le cultivar precoci, è pari a 61 mm e, per le cultivar medie e tardive, a 67 mm.

Possono ottenere il riconoscimento IGP «pesca di Verona» soltanto le pesche e le pesche noci o nettarine appartenenti alle categorie «extrae»«I».

3.3.   Materie prime (solo per i prodotti trasformati)

Non pertinente

3.4.   Alimenti per animali (solo per prodotti di origine animale)

Non pertinente

3.5.   Fasi specifiche della produzione che devono avvenire nella zona geografica identificata

Il Sistemi di impianto, forme di allevamento e tecniche di potatura invernale ed estiva devono essere adattati alla condizioni della zona di produzione al fine di favorire illuminazione ed arieggiamento di ogni parte della chioma degli alberi, e sono ammesse solo le forme di allevamento tipiche della zona, a «vaso basso veronese» e a «Y» trasversale, con inerbimento obbligatorio.

In considerazione della sensibilità delle pesche alle manipolazioni, la raccolta del prodotto avviene con almeno 3 stacchi e deve essere effettuata manualmente.

3.6.   Norme specifiche in materia di affettatura, grattugiatura, condizionamento, ecc.

La «Pesca di Verona» IGP è confezionata o in vassoi sigillati mediante film plastico, o in cestini da 1 Kg e da 2 Kg, oppure in plateaux di cartone o legno o plastica delle dimensioni 30 × 40, 30 × 50 o 40 × 60.

E’ commercializzata dal 10 giugno al 20 settembre con bollinatura sul 100 % del prodotto o in confezioni su cui è apposto il sigillo di garanzia in maniera tale che l’apertura della confezione comporti la rottura dello stesso sigillo.

3.7.   Norme specifiche relative all’etichettatura

Sul prodotto e sulle confezioni, in particolare sul nastrino prestampato dei cestini, sul film prestampato nei vassoi, nonché sugli imballaggi (plateaux) e sui coupon (vassoi e cestini) dovrà essere riprodotto il logo della IGP «Pesca di Verona». In etichetta, sulle confezione può essere riportata la tipologia Pesca o Pesca noce o Nettarina.

E' vietata ogni menzione aggiuntiva non prevista nel presente disciplinare di produzione. E' autorizzato l'uso del marchio aziendale tuttavia ogni indicazione diversa da «Pesca di Verona IGP» deve avere dimensioni significativamente inferiori a quelle utilizzate per «Pesca di Verona IGP».

Image

Il logo è di forma circolare. Sul bordo è riportata, in alto, la scritta «Indicazione Geografica Protetta» ed in basso al centro l’acronimo IGP. All’interno del cerchio, è raffigurata una pesca che nasce dalla natura collinare del territorio di origine veronese. La scritta «Pesca di Verona» è arricchita da una bandierina all’interno della quale è indicato «dal 1584», data che contraddistingue la prima documentazione rinvenuta sulle pesche a Verona.

4.   Definizione concisa della zona geografica

La zona di produzione della «Pesca di Verona» IGP è limitata alla provincia di Verona e in particolare comprende l'intero territorio dei Comuni di Bussolengo, Buttapietra, Castel d'Azzano, Mozzecane, Pastrengo, Pescantina, Povegliano, S. Giovanni Lupatoto, Sommacampagna, Sona, Valeggio sul Mincio, Villafranca, Castelnuovo del Garda, Lazise, Sant’Ambrogio di Valpolicella, San Martino Buon Albergo, Verona, Zevio.

5.   Legame con la zona geografica

5.1.   Specificità della zona geografica

Fattori ambientali

La zona in cui viene coltivata la «Pesca di Verona» è caratterizzata da un ambiente edafico altamente favorevole perché costituito dai terreni di origine fluvio-glaciale. Lo strato attivo di questi terreni, ricco di scheletro, raramente supera i 40 cm di spessore e poggia su banchi di ghiaia e sabbia che lo rendono perfettamente drenato e ben adatto alla coltivazione del pesco, che richiede un ambiente pedologico poroso e arieggiato.

Tutta la zona in cui viene coltivata la «Pesca di Verona» gode di un clima temperato e gradevole in ogni stagione dell’anno, grazie alla presenza del Lago di Garda, e particolarmente in quei mesi che tradizionalmente vengono annoverati tra quelli climaticamente più rigidi.

Fondamentale è anche la protezione esercitata dalle Prealpi, dai rilievi Berici ed Euganei, dal Monte Baldo e dalle altre pendici moreniche del Garda e dell’Adige. Le temperature minime invernali, raramente scendono sotto i –10 °C, riuscendo comunque a soddisfare il fabbisogno di freddo delle diverse cultivar. In genere le piogge cadono prevalentemente durante l’autunno e la primavera e le precipitazioni oscillano tra gli 800-1 000 mm annui.

Fattori storici

La reputazione della «Pesca di Verona» ha origini assai antiche. Già Plinio in epoca Romana riferiva nelle sue opere del «pomo della lanuggine» coltivato in territorio Veronese. Andrea Mantegna raffigurava poi le pesche nella Basilica di S. Zeno a Verona (1400).

In un articolo di un giornale locale nel 1934 si coniava il motto «Mangiate le squisite pesche di Verona», motto che veniva riportato su cartelloni, striscioni, cartellini in tutti i migliori ristoranti, negli enti pubblici, nelle banche ecc. Tale denominazione veniva utilizzata per indicare sia le Pesche che le Pesche noci.

Oggi la «Pesca di Verona», ha una forte reputazione ed è la protagonista di importanti concorsi per il miglior prodotto, mostre pomologiche, feste locali tradizionali.

5.2.   Specificità del prodotto

La «Pesca di Verona» IGP è caratterizzata da:forma dei frutti rotonda - oblata per le pesche gialle e pesche bianche, rotondo-oblunga per le nettarine gialle; il colore dell’epidermide dei frutti è molto esteso e intenso; caratteristica stimabile come sovraccolore, rispetto al colore di fondo. La polpa è molto consistente, succosa, di sapore caratteristico dovuta al giusto equilibrio fra grado zuccherino e acidità.

5.3.   Legame causale fra la zona geografica e la qualità o le caratteristiche del prodotto (per DOP) o una qualità specifica, la reputazione o altre caratteristiche del prodotto (per le IGP).

La «Pesca di Verona» presenta delle qualità e peculiarità determinate sia dalle caratteristiche dell’areale di produzione sia alla tradizionale e secolare opera dell’uomo.

In particolare, per quando riguarda le peculiari condizioni ambientali la significativa escursione termica, la vicinanza del lago, l’umidità che al mattino si deposita sui frutti, conferiscono all’epidermide della «Pesca di Verona» una colorazione brillante intensa e molto estesa rispetto all’intera superficie del frutto.

Inoltre l’ambiente edifico di origine fluvio-glaciale porta conseguentemente ad un limitato sviluppo vegetativo che favorisce l'illuminazione e l'arieggiamento della chioma e dunque ad avere frutti con tipica e intensa colorazione dell’epidermide, con giusto equilibrio tra grado zuccherino e acidità, pezzatura e consistenza della polpa.

Alle favorevoli condizioni ambientali si deve aggiungere l’azione dell’uomo, che grazie all’attività di miglioramento genetico, alle tradizionali forme di allevamento a «vaso basso veronese» e a «Y» trasversale, unite alle tecniche ormai consolidate di potatura verde e diradamento, consentono l’ottenimento di frutti dall’aspetto esterno inconfondibile e con un buon equilibrio tra acidi e zuccheri.

Riferimento alla pubblicazione del disciplinare

Questa Amministrazione ha attivato la procedura nazionale di opposizione pubblicando la proposta di riconoscimento della indicazione geografica protetta «Pesca di Verona» sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 64 del 17 marzo 2006. Il testo consolidato del disciplinare di produzione è consultabile sul sito internet

sul seguente link www.politicheagricole.it/DocumentiPubblicazioni/Search_Documenti_Elenco.htm?txtTipoDocumento=Disciplinare%20in%20esame%20UE&txtDocArgomento=Prodotti%20di%20Qualit%E0>Prodotti%20Dop,%20Igp%20e%20Stg

oppure

accedendo direttamente all’home page del sito del Ministero (www.politicheagricole.it) e cliccando poi su «Prodotti di Qualità» (a sinistra dello schermo) ed infine su «Disciplinari di Produzione all’esame dell’UE (Reg. CE 510/2006)».

 

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