Ti trovi in:  Inizio > Disciplinari – Nuragus di Cagliari Doc

Nuragus di Cagliari Doc

Le uve destinate alla produzione dei vini DOC “Nuragus di Cagliari”, devono essere prodotti nella zona di produzione che comprende l'intero territorio amministrativo dei seguenti comuni nelle rispettive province: Provincia di Cagliari: Armungia, Assemini, Ballao, Barrali, Burcei, Cagliari,

Capoterra, Castiadas, Decimomannu, Decimoputzu, Dolianova, Domus De Maria, Donorì, Elmas, Escolca, Gergei, Gesico, Goni, Guamaggiore, Guasila, Isili, Mandas, Maracalagonis, Monastir, Monserrato, Muravera, Nuraminis, Orroli, Ortacesus, Nuragus, Nurallao, Nurri, Pimentel, Pula, Quartu Sant'Elena, Quartucciu, Samatzai, San Basilio, San Nicolò Gerrei, San Sperate, San Vito, Sant'Andrea Frius, Sarroch, Selargius, Selegas, Senorbì, Serdiana, Serri, Sestu, Settimo San Pietro, Siliqua, Silius, Sinnai, Siurgus Donigala, Soleminis, Suelli, Teulada, Ussana, Uta, Vallermosa, Villa San Pietro, Villaputzu, Villasalto, Villasimius, Villasor, Villaspeciosa.

Provincia Carbonia Iglesias: Buggerru, Calasetta, Carbonia, Carloforte, Domusnovas, Fluminimaggiore, Giba, Gonnesa, Iglesias, Masainas, Musei, Narcao, Nuxis, Perdaxius, Piscinas, Portoscuso, San Giovanni Suergiu, Santadi, Sant'Anna Arresi, Sant'Antioco, Tratalias, Villamassargia, Villaperuccio. Provincia Medio Campidano Arbus, Barumini, Collinas, Furtei, Genuri, Gesturi, Gonnosfanadiga, Guspini, Las Plassas, Lunamatrona, Pabillonis, Pauli Arbarei, Samassi, San Gavino Monreale, Sanluri, Sardara, Segariu, Serramanna, Serrenti, Setzu, Siddi, Tuili, Turri, Ussaramanna, Villacidro, Villamar, Villanovaforru, Villanovafranca.

Provincia di Oristano: Abbasanta, Aidomaggiore, Albagiara, Ales, Allai, Arborea, Ardauli, Assolo, Asuni, Baradili, Baratili San Pietro, Baressa, Bauladu, Bidonì, Bonarcado Boroneddu, Busachi, Cabras, Fordongianus, Genoni, Ghilarza, Gonnoscodina, Gonnosnò, Gonnostramatza, Marrubiu, Masullas, Milis, Mogorella, Mogoro, Morgongiori, Narbolia, Neoneli, Norbello, Nughedu Santa Vittoria, Nurachi, Nureci, Ollastra Simaxis, Oristano, Palmas Arborea, Pau, Paulilatino, Pompu, Riola Sardo, Ruinas, Samugheo, San Nicolò d'Arcidano, San Vero Milis, Santa Giusta, Santu Lussurgiu, Sedilo, Seneghe, Senis, Sennariolo, Siamaggiore, Siamanna, Siapiccia, Simala, Simaxis, Sini, Siris, Solarussa, Sorradile, Tadasuni, Terralba, Tramatza, Ulà Tirso, Uras, Usellus, Villa Sant'Antonio, Villa Verde, Villanova Truschedu, Villaurbana, Zeddiani, Zerfaliu.

Inventario delle principali varietà di uve da vino

Nuragus B.

LEGAME CON LA ZONA GEOGRAFICA
Nuragus di Cagliari

Informazioni sulla zona geografica:
1. Fattori naturali rilevanti per il legame.

“Nuragus di Cagliari” è il nome della DOP con cui sono designate le categorie “vino” e “vino frizzante” prodotte nella zona di produzione oggi ricadente in tutto o in parte nelle province di Cagliari, Medio Campidano, Carbonia-Iglesias e Oristano. La zona geografica di produzione comprende l’intero territorio amministrativo dei  comuni, nelle rispettive province, così come specificati all’articolo 3 del presente disciplinare. Tale zona geografica è assai variegata dal punto di vista geologico, pedologico e degli ecosistemi correlati, ha origini molto antiche, risalenti all’era geologica paleozoica, epoca in cui si è formato il nucleo granitico metamorfico della zolla sardo corsa. Nell’era geologica del terziario, la zolla sardo corsa si è distaccata da quella europea, ruotando nel mediterraneo sino alla posizione attuale. Durante questa migrazione nella zolla si sono create delle profonde fratture da cui sono fuoriesciti magmi vulcanici, ed il mare, penetrando a più riprese nelle depressioni dell’entroterra, ha accumulato sedimenti marini alternati ai magmi e a detriti provenienti dallo smantellamento dei rilievi preesistenti. Questa evoluzione geologica ha portato alla formazione di substrati diversi, fra cui suoli granitici e porfidi nella zona sud orientale, regosuoli e vertisuoli su marne arenarie nella zona centro meridionale (Parteolla e Trexenta), suoli alluvionali quaternari sul Campidano di Cagliari e Oristano, terre brune su trachite e altre rocce effusive oltre a sedimenti sabbiosi e arenarie nella zona sud occidentale (Sulcis e Iglesiente). Questi suoli di coltivazione della vite oggi incidono in maniera significativa sulle caratteristiche delle categorie “vino” e “vino frizzante” della DOP “Nuragus di Cagliari”, conferendo ai vini, in particolare, le esclusive note di freschezza e sapidità. La zona geografica di coltivazione si presenta piuttosto varia, oltre che per la natura dei substrati, anche per le altitudini di coltivazione della vite, che vanno dalla linea di costa alla collina interna. I vini e i vini frizzanti della DOP “Nuragus di Cagliari” ottenuti sull’area geografica di coltivazione della denominazione riflettono questa complessità, e ne determinano l’alto valore qualitativo delle produzioni e il riconoscimento a livello internazionale. Nella zona di produzione si riscontrano i seguenti tipi di clima: - clima sub-tropicale: investe tutta la fascia meridionale dell’Isola, che parte da Funtanamare nel Sulcis, comprende il Campidano di Cagliari, le isole di S. Antioco e S. Pietro, per giungere a Muravera nel Sarrabus. In tale zona, le precipitazioni annue sono inferiori a 700 mm., la temperatura media annua è superiore a 17°C, quella del mese più freddo non scende mai al di sotto di 10°C e vi sono almeno quattro mesi con temperatura media superiore a 20°C. - clima temperato caldo: domina il Campidano centrale e la Valle del Tirso. La temperatura media annua che vi si riscontra non scende al di sotto di 15°C, quella del mese più freddo è compresa fra 6,5° e 10°C; in almeno tre mesi la temperatura media non scende al di sotto di 20°C. Le piogge annue non superano gli 800 mm.. Nella zona di produzione si riscontra quindi un clima adatto alla coltivazione della vite, dove la pianta cresce e produce in modo eccellente sotto il profilo qualitativo.


2. Fattori umani rilevanti per il legame.

Il vitigno “Nuragus”, da cui si ottengono le categorie “vino” e “vino frizzante” della DOP “Nuragus di Cagliari”, è coltivato da epoche remote; tanto antiche che risulta difficile perfino stabilire con esattezza l’origine del vitigno, nonché quella del nome che l’accompagna. Il termine “Nuragus” associato al vino compare nel ‘700 in riferimento ad uno dei vini maggiormente prodotti nel periodo, il “Muscadeddu de Nuragus”. Lo studioso Moris, lo inserisce tra le uve a bacca giallo –rosata e lo definisce “Vitis abundans vern. Nuragus frequentissime culta”. Cettolini lo descrive accuratamente nel 1893- 95, sottolineando l’incerta origine e i numerosi sinonimi tra cui “axina de margiani” e “axina del popurus”. Il Cara (1909) cita invece come suo sinonimo “abbondosa” e ne ipotizza un’origine fenicia. (fonte: Vitigni della Sardegna, a cura di Gianni Nieddu, progetto CONVISAR - pag. 123). Il vitigno “Nuragus”, e quindi il vino che da esso si ottiene, ha seguito attraverso i secoli le alterne vicende della viticoltura sarda, dalle epoche remote fino ai nostri giorni. Si diffuse nell’Isola durante il periodo storico del “Regno di Sardegna”, a seguito della politica viticola attuata dal viceré, il marchese di Rivarolo, che a partire dal 1736 favorì la diffusione della viticoltura nell’Isola, rendendola obbligatoria nei terreni ritenuti idonei alla vite e rimettendo in vigore integralmente le norme della “Carta de Logu” di Eleonora d'Arborea emanata nel 1392, durante il periodo “Giudicale”, e rimasta in vigore fino al 1827. La ristrutturazione dei vigneti sardi su piede americano, a seguito delle infestazioni filloseriche che si diffusero in Europa a cavallo dei secoli XIX e XX, non solo riconsegnò al Nuragus l’importanza del passato, ma lo fece risultare come il vitigno largamente più rappresentato nella viticoltura del Centro-Sud della Sardegna. Il convegno vitivinicolo regionale svoltosi a Cagliari nel 1933 fornì, grazie alla relazione di Sante Cettolini, un preciso quadro sulla viticoltura nell’Isola, e precisò che a caratterizzare la produzione vinicola del sud Sardegna erano soprattutto i bianchi, e fra i bianchi asciutti, il vino Nuragus era quello che si era maggiormente imposto fra i consumatori e gli esperti degustatori (fonte: Storia della vite e del vino in Sardegna a cura di Maria Luisa Di Felice e Antonello Mattone, editore Laterza, pag. 310). Il significativo miglioramento qualitativo del vino Nuragus è stato poi dimostrato dal riconoscimento ottenuto all’esposizione nazionale di Siena del 1935 ( fonte: Storia della vite e del vino in Sardegna a cura di Maria Luisa Di Felice e Antonello Mattone, editore Laterza, pag. 311).


Informazioni sul prodotto:
Le categorie “vino” e “vino frizzante” della DOP “Nuragus di Cagliari” presentano peculiari caratteristiche analitiche ed organolettiche che sono riconducibili essenzialmente all’ambiente geografico di coltivazione. In particolare, il colore  giallo paglierino, talvolta con leggeri riflessi verdognoli, è riconducibile alla ottimale esposizione dei grappoli alla abbondante luce solare presente durante tutto il periodo di coltivazione e in particolare durante il periodo di maturazione delle uve. La buona luminosità associata alle favorevoli escursioni termiche fra il giorno e la notte, alle equilibrate precipitazioni primaverili e alla buona ventilazione, permettono una ottimale maturazione dei grappoli e determinano le migliori condizioni per la produzione di tutte le categorie dei vini della DOP “Nuragus di Cagliari”. I principali fattori che condizionano positivamente l’espressione gustativa dei vini della DOP “Nuragus di Cagliari” sono l’influenza del mare Mediterraneo e la presenza dei venti che spirano costantemente da esso su tutta la zona di produzione. La qualità e le caratteristiche del prodotto sono inoltre condizionate dalle forme tradizionali di allevamento, caratterizzate da un ridotto carico di gemme e da una limitata vigoria dei ceppi. L’ambiente geografico si riflette quindi sul gusto delle categorie “vino” e “vino frizzante” della DOP “Nuragus di Cagliari”, facendolo risultare asciutto o leggermente amabile, e secondo le diverse tipologie, leggermente acidulo, sapido, armonico, gradevole.


Legame causale:
La complessa storia vitivinicola dell’areale di coltivazione del vitigno “Nuragus”, che da epoche remote continua la sua evoluzione fino ad oggi, conferma la stretta connessione ed interazione esistente tra i fattori umani, la qualità e le peculiari caratteristiche che oggi contraddistinguono le categorie della DOP “Nuragus di Cagliari”. La notorietà di questa denominazione è così importante per la vitivinicoltura italiana, che già dal 1974 venne riconosciuto il disciplinare di produzione con decreto del Presidente della Repubblica. La varietà di vite “Nuragus” gode, inoltre, di particolare protezione ai sensi dell’articolo 118 ter, paragrafo 2 del Reg. CE n. 1234/2007, dell’articolo 19, paragrafo 3 del Regolamento 607/2009 e dell’articolo 6 del Decreto Ministeriale 23 dicembre 2009, in quanto esclusiva e distintiva per la DOP “Nuragus di Cagliari”. L’interazione esistente tra i fattori ambientali, naturali, ed umani, iniziata in epoca antica, per poi evolversi nel corso della storia nei saperi delle genti di Sardegna che, operanti nell’ambiente geografico specificato, hanno tramandato di generazione in generazione, via via elaborandole ed affinandole, le tradizionali pratiche di coltivazione della vite e di vinificazione delle uve. Tali tecniche sono state oggetto di continuo miglioramento, anche grazie alle nuove conoscenze in campo scientifico e tecnologico, fino ad ottenere i rinomati vini DOP “Nuragus di Cagliari” e “Nuragus di Cagliari frizzante”, le cui peculiari caratteristiche sono  descritte all’articolo 6 del presente disciplinare di produzione. L’area di coltivazione del vitigno Nuragus è ancora oggi principalmente diffusa nel territorio di produzione della DOP, a dimostrazione del profondo legame del vitigno con i viticoltori che hanno saputo trovare le zone vocate e le tecniche di coltivazione adatte. La zona geografica di coltivazione così variegata dal punto di vista orografico per la diversa natura dei substrati e per le altitudini di coltivazione, insieme al clima e alle tecniche di coltivazione, di trasformazione e affinamento, conferiscono alle categorie dei vini Nuragus e Nuragus frizzante le tipiche e riconosciute caratteristiche chimiche, fisiche ed organolettiche. L’interazione causale fra fattori ambientali e umani, porta all’ottenimento dei vini DOP “Nuragus di Cagliari” nelle due categorie già descritte, che generalmente sono di colore giallo paglierino, con profumi delicati e gradevoli, e sapori che possono andare dal secco all’amabile proprio in funzione della reciprocità dei diversi fattori in causa. In particolare, l’ottenimento dei vini amabili rispetto ai secchi è dovuto, oltre che alla tecnica di vinificazione, anche all’epoca di vendemmia, nonché alla forma di allevamento della vite, e al basso numero di gemme per ceppo. Il periodo di massima espansione del vitigno Nuragus è collocabile a cavallo degli anni 1970 e 1980, con una produzione vicina a 1.000.000 di Hl. Nel 1982 il Nuragus copriva il 45.6% della superficie vitata della provincia di Cagliari, mentre il secondo vitigno a bacca bianca copriva appena l’1,1% della superficie (fonte ISTAT 1982, 3° censimento generale dell’agricoltura). Ancora nel 1992 il Vitigno Nuragus rappresentava il 41.3% della superficie vitata della Provincia di Cagliari (fonte ISTAT 1992, 4° censimento generale dell’Agricoltura). Questi dati forniscono un chiaro segnale della vocazione dell’area geografica per la coltivazione di questa varietà. Il vitigno “Nuragus” è oggi coltivato su 2.060,41 ettari totali (fonte AGEA, dati aggiornati a novembre 2013) ed è stato rivendicato a DOP “Nuragus di Cagliari” nel 2009 su 394 ettari (fonte Valoritalia 2009). Nella seconda metà del secolo scorso, il pregio e la qualità dei vini ottenuti dal vitigno Nuragus alimentò un fiorente flusso commerciale verso i mercati europei, in particolare verso quello francese e tedesco, che negli anni 70 ed 80 raggiunse la sua maggiore ampiezza, determinando la notorietà delle caratteristiche qualitative del vino “Nuragus di Cagliari” anche in campo internazionale.

 

Nome e titolo del richiedente: Regione Autonoma della Sardegna Assessorato Agricoltura e R.A.
Status giuridico, dimensioni e composizione (per le persone giuridiche): Regione
Nazionalità: Italia
Indirizzo: 4 Via Pessagno
09126 Cagliari
Italia
Telefono: +39 070 606 6330
Fax: +39 070 606 6250
e-mail: agricoltura@regione.sardegna.it
,agricoltura@pec.regione.sardegna.it

Scarica il disciplinare di produzione

Cerca per Denominazione

 .

Dop e Igp d'Italia

 

Tutte le novità sui prodotti italiani tutelati

 
Disciplinari : Novità

 

MOSTRE FIERE EVENTI DEL VINO

 

Veronelli 2020

17.10.2019

Guida Oro I Vini di Veronelli 2020

Gambero rosso 2011

08.10.2019

Amarcord : I vini premiati con i tre bicchieri 2014 del Gambero Rosso

Gambero rosso 2012

08.10.2019

Amarcord : I vini premiati con i tre bicchieri 2014 del Gambero Rosso

Gambero rosso 2013

08.10.2019

Amarcord : I vini premiati con i tre bicchieri 2014 del Gambero Rosso

Gambero rosso 2014

08.10.2019

Amarcord : I vini premiati con i tre bicchieri 2014 del Gambero Rosso

Gambero rosso 2020

06.10.2019

Elenco completo de I Tre Bicchieri della guida Vini d’Italia 2020 del Gambero Rosso

Pane di Matera Igp

07.02.2018

Modifica del disciplinare di produzione della denominazione «Pane di Matera», registrata in qualita' di indicazione geografica protetta in forza al regolamento (CE) n. 160 del 21 febbraio 2008.

Colli Trevigiani Igt

16.01.2018

All'art. 2, comma 3, del disciplinare di produzione dei vini a indicazione geografica tipica «Colli Trevigiani», cosi' come da ultimo modificato con il decreto ministeriale 7 marzo 2014 richiamato in premessa e con la modifica autorizzata in via transitoria ai sensi del decreto ministeriale 19 luglio 2017 richiamato in premessa, e' inserita la tipologia di vino riferita al vitigno «Chardonnay»

Gambellara Doc

16.01.2018

All'art. 5 del disciplinare di produzione dei vini a denominazione di origine controllata «Gambellara», cosi' come da ultimo modificato con il decreto ministeriale 13 ottobre 2014 e' inserito, dopo il sesto comma, il comma: «Per la produzione della tipologia Gambellara Classico Vin Santo, la resa massima delle uve in vino finito non deve superare il 40%.».

Lenticchia di Altamura riconoscimento

12.01.2018

Iscrizione della denominazione «Lenticchia di Altamura» nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette.

Tutela altri prodotti

08.01.2018

Novita : Consorzio Asparago di Bassano - Filiera ortofrutticoli e cereali non trasformati

Aceto Balsamico di Modena

04.01.2018

Proposta di modifica del disciplinare di produzione della indicazione geografica protetta «Aceto Balsamico di Modena».

Amatriciana Tradizionale

22.12.2017

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali esaminata la domanda intesa ad ottenere la protezione della denominazione «Amatriciana Tradizionale» come specialita' tradizionale garantita, ai sensi del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento e del Consiglio del 21 novembre 2012, presentata dall'Associazione per la promozione del riconoscimento STG della salsa all'Amatriciana esprime parere favorevole sulla stessa e sulla proposta di disciplinare di produzione

Schüttelbrot Alto Adige

22.12.2017

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali esaminata la domanda intesa ad ottenere la protezione della denominazione «Südtiroler Schüttelbrot»/«Schüttelbrot Alto Adige» come indicazione geografica protetta, ai sensi del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento e del Consiglio del 21 novembre 2012, presentata dall'Associazione Südtiroler Schüttelbrot IGP ed acquisito inoltre il parere della Provincia autonoma di Bolzano, esprime parere favorevole sulla stessa e sulla proposta di disciplinare di produzione

Proposte di riconoscimento

22.12.2017

PROPOSTE DI RICONOSCIMENTO DELLE DOP - IGP - STG ITALIANE

Provola dei Nebrodi

22.12.2017

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali esaminata la domanda intesa ad ottenere la protezione della denominazione «Provola dei Nebrodi» come denominazione d'origine protetta, ai sensi del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento e del Consiglio del 21 novembre 2012, presentata dal Consorzio del formaggio Provola dei Nebrodi ed acquisito inoltre il parere della Regione Siciliana, esprime parere favorevole sulla stessa e sulla proposta di disciplinare di produzione

Montecucco Sangiovese DOCG

21.12.2017

Modifica disciplinare di produzione Montecucco Sangiovese DOCG :Il vino a denominazione di origine controllata e garantita 'Montecucco Sangiovese' non puo' essere immesso al consumo prima del 1° aprile del secondo anno successivo a quello di produzione delle uve, fermo restando il periodo di invecchiamento obbligatorio minimo di dodici mesi in contenitori di legno

Tutti i prodotti tutelati

20.12.2017

Lenticchia di Altamura I.G.P. è stata aggiunta come appartenente a Ortofrutticoli e cereali. Reg. UE n. 2362 del 05.12.17 GUUE L 337 del 19.12.17 Regioni Puglia, Basilicata - Provincie Bari, Barletta-Andria-Trani, Matera. Potenza- Elenco delle denominazioni italiane, iscritte nel Registro delle denominazioni di origine protette, delle indicazioni geografiche protette e delle specialità tradizionali garantite aggiornato al 10/11/17

Protezione transitoria

17.12.2017

Modifica al decreto 11 luglio 2016 relativo alla protezione transitoria accordata a livello nazionale alla denominazione Marrone di Serino per la quale e' stata inviata istanza alla Commissione europea per la registrazione come indicazione geografica protetta.

Modifiche minori

17.12.2017

Modifica minore del disciplinare di produzione della denominazione «Finocchiona» registrata in qualita' di indicazione geografica protetta in forza al regolamento (UE) n. 629 del 22 aprile 2015.

Modifiche

17.12.2017

Modifica temporanea del disciplinare di produzione della Indicazione geografica protetta «Prosciutto di Norcia» ai sensi dell'art. 6, paragrafo 3 del regolamento (UE) n. 664/2013. 

Limiti componenti vini

11.12.2017

Viene ritenuto necessario procedere alla revisione delle sostanze, dei componenti dei vini e dei relativi limiti di cui al citato decreto 29 dicembre 1986, anche in relazione alle sostanze, ai componenti dei vini ed ai relativi limiti già riportati nella citata legge n. 238/2016 e nella pertinente normativa dell’Unione europea

Tutela Vini

09.12.2017

Aggiunto il Consorzio volontario per la tutela e la valorizzazione dei vini a DOC Malvasia di Bosa

Pubblico accertamento

05.12.2017

Provola dei Nebrodi. Riunioni Pubblico Accertamento Disciplinari DOP e IGP

Enologia

01.12.2017

Lunedì 4 dicembre 2017 dalle ore 15.00 presso l’Azienda Agricola Camillo Montori si svolgerà la Giornata di Studio dal titolo Ricerca e innovazione per la sostenibilità della Viticoltura da vino di qualità. L’evento, promosso dalla cattedra di Agronomia del Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia e dal Master Agricoltura di Precisione, è organizzato congiuntamente all’Accademia Italiana della Vite e del Vino, il Consiglio nazionale delle ricerche e il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria.

Modifiche temporanee

27.11.2017

Modifica del disciplinare di produzione della denominazione "Prosciutto di Norcia" Igp

Vini Premiati a Vins Extremes 2017

25.11.2017

TUTTE LE CANTINE PREMIATE. Vins Extremes 2017 è un Concorso unico al mondo, specificamente dedicato a vini prodotti in contesti particolari, definiti per l’appunto eroici: vigneti allevati ad almeno 500 metri di altitudine, oppure situati su terreni con una pendenza pari o superiore al 30%, terrazzati e delle piccole isole.

Pecorino Monte Poro

22.11.2017

Proposta di riconoscimento della denominazione di origine protetta «Pecorino del Monte Poro»

Pecorino Monte Poro

22.11.2017

Proposta di riconoscimento della denominazione di origine protetta «Pecorino del Monte Poro»

Vini Alto Adige premiati

22.11.2017

I vini altoatesini: al top nelle guide internazionali con riconoscimenti e premi a bianchi e rossi DOC

Proposte di modifica

08.11.2017

Proposta di modifica del disciplinare di produzione della denominazione di origine controllata dei vini Torgiano

Sannio Consorzio Tutela

07.11.2017

Alla scoperta dei vini del Sannio in Usa, Cina, Svizzera e Norvegia con i vini a Denominazione di Origine e gli spumanti prodotti dalle aziende aderenti al Consorzio protagonisti di una missione in Cina, a Pechino e ad Hong Kong, per partecipare ad eventi indirizzati soprattutto al canale Horeca.

Top 100 Cellar Selections

06.11.2017

Tutti i vini italiani premiati in TOP 100 CELLAR SELECTIONS 2017. Musella 2010 Riserva (Amarone della Valpolicella), Marchesi Antinori 2013 Tignanello Rosso, Fontodi 2013 Vigna del Sorbo Gran Selezione..

Calice d'oro 2017 i vincitori

06.11.2017

Il trofeo “Calice d’Oro dell’Alto Piemonte 2017” viene assegnato al vino di ogni categoria che ha ottenuto il miglior punteggio, purché raggiunto il minimo di 85 centesimi in base al metodo di valutazione Union Internationale des Oenologues, mentre il diploma di merito viene attribuito a tutti i vini che hanno raggiunto o superato il punteggio di 80 centesimi.

Nuovi vitigni

05.11.2017

Modifica all'allegato 1 del decreto 7 maggio 2004, in materia di registro nazionale delle varieta' di viti.

Bibenda 2018

30.10.2017

Tutte le novità 2018 nella Guida Bibenda. Elenco completo dei cinque grappoli 2018

Prodotti dop igp stg

26.10.2017

Prodotti dop igt stgElenco delle denominazioni italiane, iscritte nel Registro delle denominazioni di origine protette, delle indicazioni geografiche protette e delle specialità tradizionali garantite (Regolamento UE n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 novembre 2012) aggiornato al 24 ottobre 2017

Super tre stelle 2018 di Veronelli

24.10.2017

Le super tre stelle assegnate dalla Guida di Veronelli 2018. Il punteggio delle aziende premiate deve essere non inferiore ai 94/100

Sono 36 i prodotti PAT della Valle d'Aosta

23.10.2017

Le novità riguardano in particolare i prodotti da forno, quali il Creichen, la Flantse, il Mécoulén, la Piata di Issogne e la scheda del Pan ner, nella quale è prevista la modifica della percentuale di segale utilizzata nell’impasto (da un minimo del 60% a un minimo del 30%) e l’aggiunta del nome in italiano alla denominazione Pan ner-Pane nero.

I premi 2018 del Soave

23.10.2017

Le aziende del Soave e Recioto di Soave che hanno ottenuto importanti riconoscimenti nelle guide 2018

Consorzi tutela

21.10.2017

Elenco completo dei Consorzi di tutela autorizzati alla promozione, valorizzazione e tutela dei prodotti agro alimentari con appositi Decreti Ministeriali. Indirizzi, filiera, pubblicazione in Gazzetta Ufficiale

 

Parole importanti

STG 

Visita le cantine Docg della Val Vibrata

Ultimi aggiornamenti:

26.09.2018

Alto Mincio Igt

 

La zona di produzione delle uve per l’ottenimento dei mosti e dei vini atti a essere designati con
l’indicazione geografica tipica “Alto Mincio” comprende l’area collinare riguardante in tutto o in parte il territorio amministrativo dei comuni di: Castiglione delle Stiviere, Cavriana, Monzambano, Ponti sul Mincio, Solferino e Volta Mantovana, in provincia di Mantova.

Leggi tutto »

26.09.2018

Alto Livenza Igt

 

La zona di produzione delle uve atte a produrre i vini della indicazione geografica «Alto Livenza» coincide con l'intero territorio amministrativo dei comuni di: Cordignano, Orsago, Gaiarine, Portobuffolé, Gorgo al Monticano, Mansué, Motta di Livenza e Meduna di Livenza in provincia di Treviso e dei comuni di: Brugnera, Caneva, Fontanafredda, Pasiano di Pordenone, Polcenigo, Prati e Sacile, in provincia di Pordenone.

Leggi tutto »

26.09.2018

Alta Valle della Greve Igt

 

La zona di produzione delle uve per l'ottenimento dei mosti e dei vini atti ad essere designati
con la indicazione geografica tipica "Alta Valle della Greve" ricadente nella provincia di Firenze

Leggi tutto »

26.09.2018

Allerona Igt

 

La zona di produzione delle uve per l’ottenimento dei mosti e dei vini atti ad essere designati con la
IGT “Allerona” comprende l’intero territorio amministrativo dei comuni di: Allerona, Castelviscardo e Castelgiorgio in provincia di Terni.

Leggi tutto »

16.09.2018

Pentro di Isernia o Pentro Doc

 

La zona di produzione delle uve destinate alla produzione dei vini a Denominazione di Origine Controllata “Pentro di Isernia” o “Pentro” comprende, in provincia di Isernia, i comuni di: Agnone, Belmonte del Sannio, Castelverrino, Colli a Volturno, Fornelli, Isernia, Longano, Macchia d’Isernia, Miranda, Montaquila, Monteroduni, Pesche, Pietrabbondante, Poggio Sannita, Pozzilli, Sant’Agapito, Venafro.

Leggi tutto »

14.02.2018

Penisola Sorrentina Doc

La zona di produzione delle uve destinate alla produzione dei vini a DOC “Penisola Sorrentina” comprende l’intero territorio dei comuni di: Gragnano Pimonte Lettere Casola di Napoli Sorrento Piano di Sorrento Meta Sant'Angelo Massa Lubrense Vico Equense Agerola E parte del territorio dei comuni di:Sant'Antonio Abate Castellamare di Stabia Tutti in provincia di Napoli.

Leggi tutto »

14.02.2018

Parrina Doc

Le uve devono essere prodotte nella zona di produzione che comprende parte del territorio comunale di Orbetello.

Leggi tutto »

14.02.2018

Pantelleria Doc

La zona di provenienza delle uve atte alla produzione dei vini a Denominazione d'Origine Controllata "Pantelleria" comprende l’intero territorio dell’isola di Pantelleria, in provincia di Trapani.

Leggi tutto »

25.01.2018

Ostuni Doc

Le uve devono essere prodotte nella zona che comprende tutto il territorio comunale di Ostuni Carovigno San Vito dei Normanni San Michele Salentino e in parte il territorio di: Latiano Ceglie Messapico Brindisi tutti in provincia di Brindisi.

Leggi tutto »

21.01.2018

Orvieto Doc

Le uve destinate alla, produzione dei vini “Orvieto” devono essere prodotte nella zona che comprende, in tutto o in parte, i territori amministrativi dei seguenti comuni: Orvieto, Allerona, Alviano, Baschi, Castel Giorgio, Castel Viscardo, Ficulle, Guardea, Montecchio, Fabro, Montegabbione, Monteleone d’Orvieto, Porano in provincia di Terni e Castiglione in Teverina, Civitella D’Agliano, Graffignano, Lubriano, Bagnoregio in provincia di Viterbo.

Leggi tutto »

21.01.2018

Ortrugo dei Colli Piacentini o Ortrugo – Colli Piacentini Doc

La zona di produzione delle uve idonee alla produzione del vino a denominazione di origine controllata “Ortrugo dei Colli Piacentini” o “Ortrugo – Colli Piacentini”, comprende il territorio a vocazione viticola delle colline piacentine ed include, in provincia di Piacenza, l’intero territorio amministrativo di: Caminata (escluso le isole amministrative in provincia di Pavia), Nibbiano,

Leggi tutto »

20.01.2018

Ortona Doc

La zona di produzione dei vini a Denominazione di Origine Controllata “Ortona” comprende l’intero territorio amministrativo del Comune di Ortona, in provincia di Chieti.

Leggi tutto »

I disciplinari dei vini italiani e degli alimenti tutelati

Top