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Consorzio tutela Barbera d'Asti e Vini del Monferrato - Revoca incarico per Nizza Docg - 2026

Pubblicato da disciplinare
Consorzio Barbera d'Asti e vini del Monferrato

E' revocato l'incarico attribuito con il decreto ministeriale 8 ottobre 2012, n. 584 e successive modificazioni ed  integrazioni, al Consorzio tutela Barbera d'Asti e Vini del Monferrato, con sede legale in Castigliole d'Asti (AT),  Piazza Vittorio Emanuele II, n. 10, a svolgere le funzioni previste dai commi 1 e 4 dell'art. 41 della legge 12  dicembre 2016, n. 238, per la DOCG Nizza

MINISTERO DELL'AGRICOLTURA, DELLA SOVRANITA' ALIMENTARE E DELLE FORESTE
DECRETO 7 gennaio 2026  

Revoca dell'incarico attribuito al Consorzio tutela Barbera d'Asti e
Vini del Monferrato a svolgere le funzioni di promozione,
valorizzazione, tutela, vigilanza, informazione del consumatore e
cura generale degli interessi di cui all'articolo 41, commi 1 e 4,
della legge 12 dicembre 2016, n. 238, per la DOCG «Nizza». (26A00050)

(GU n.11 del 15-1-2026)
 
 


IL DIRIGENTE DELLA PQA I
della Direzione generale per la promozione
della qualita' agroalimentare

Visto il regolamento (UE) n. 2024/1143 del Parlamento europeo e del
Consiglio dell'11 aprile 2024 relativo alle indicazioni geografiche
dei vini, delle bevande spiritose e dei prodotti agricoli, nonche'
alle specialita' tradizionali garantite e alle indicazioni
facoltative di qualita' per i prodotti agricoli, che modifica i
regolamenti (UE) n. 1308/2013, (UE) n. 2019/787 e (UE) n. 2019/1753 e
che abroga il regolamento (UE) n. 1151/2012;
Visto in particolare l'art. 22 del regolamento (UE) n. 2024/1143
del Parlamento europeo e del Consiglio dell'11 aprile 2024 che
istituisce il registro delle indicazioni geografiche protette di
vini, delle bevande spiritose e dei prodotti agricoli dell'Unione;
Visto il regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 17 dicembre 2013, recante organizzazione comune dei
mercati dei prodotti agricoli e che abroga i regolamenti (CEE) n.
922/72, (CEE) n. 234/79, (CE) n. 1037/2001 e (CE) n. 1234/2007 del
Consiglio;
Visto in particolare la Parte II, Titolo II, Capo I, Sezione 2, del
citato regolamento (UE) n. 1308/2013, recante norme sulle
denominazioni di origine, le indicazioni geografiche e le menzioni
tradizionali nel settore vitivinicolo;
Visto il regolamento delegato (UE) n. 2019/33 della Commissione del
17 ottobre 2018 che integra il regolamento (UE) n. 1308/2013 del
Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le domande di
protezione delle denominazioni di origine, delle indicazioni
geografiche e delle menzioni tradizionali nel settore vitivinicolo,
la procedura di opposizione, le restrizioni dell'uso, le modifiche
del disciplinare di produzione, la cancellazione della protezione
nonche' l'etichettatura e la presentazione;
Visto il regolamento di esecuzione (UE) n. 2019/34 della
Commissione del 17 ottobre 2018, recante modalita' di applicazione
del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del
Consiglio per quanto riguarda le domande di protezione delle
denominazioni di origine, delle indicazioni geografiche e delle
menzioni tradizionali nel settore vitivinicolo, la procedura di
opposizione, le modifiche del disciplinare di produzione, il registro
dei nomi protetti, la cancellazione della protezione nonche' l'uso
dei simboli e del regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento
europeo e del Consiglio per quanto riguarda un idoneo sistema di
controlli;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante norme
generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche ed in particolare l'art. 16, comma 1,
lettera d);
Visto il decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, coordinato con la
legge 16 dicembre 2022, n. 204, recante «Disposizioni urgenti in
materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri», con il quale
il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha
assunto la denominazione di Ministero dell'agricoltura, della
sovranita' alimentare e delle foreste;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 16
ottobre 2023, n. 178, recante: «Riorganizzazione del Ministero
dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle foreste, a
norma dell'art. 1, comma 2, del decreto-legge 22 aprile 2023, n, 44,
convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2023, n. 74;
Visto il decreto del Ministro dell'agricoltura, della sovranita'
alimentare e delle foreste del 31 gennaio 2024, n. 0047783, recante
individuazione degli uffici di livello dirigenziale non generale del
Ministero dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle
foreste e definizione delle attribuzioni e relativi compiti;
Vista la direttiva del Ministro 29 gennaio 2025, n. 38839,
registrata dalla Corte dei conti al n. 193 in data 16 febbraio 2025,
recante gli indirizzi generali sull'attivita' amministrativa e sulla
gestione per il 2025;
Vista la direttiva dipartimentale 4 marzo 2025, n. 99324,
registrata dall'Ufficio centrale di bilancio al n. 195, in data 4
marzo 2025, per l'attuazione degli obiettivi definiti dalla
«Direttiva recante gli indirizzi generali sull'attivita'
amministrativa e sulla gestione per l'anno 2025» del 29 gennaio 2025,
rientranti nella competenza del Dipartimento della sovranita'
alimentare e dell'ippica, ai sensi del decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri n. 179/2019;
Vista la direttiva direttoriale 11 marzo 2025, n. 112479,
registrata all'Ufficio centrale di bilancio in data 16 marzo 2025, al
n. 228, con la quale vengono assegnati gli obiettivi ai titolari
degli uffici dirigenziali di livello non generale della Direzione
generale per la promozione della qualita' agroalimentare, in coerenza
con le priorita' politiche individuate nella direttiva del Ministro
29 gennaio 2025, n. 38839, nonche' dalla direttiva dipartimentale 4
marzo 2025, n. 99324;
Considerato che l'art. 21, comma 17, della legge n. 196/2009 e
successive modificazioni ed integrazioni, autorizza l'avvio della
gestione finanziaria, nelle more dell'approvazione delle rispettive
direttive sull'azione amministrativa di I e II livello, nei limiti
delle assegnazioni di cui alle direttive dell'anno precedente;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 21 dicembre
2023, registrato alla Corte dei conti in data 16 gennaio 2024, n. 68,
concernente il conferimento al dott. Marco Lupo dell'incarico di Capo
del Dipartimento della sovranita' alimentare e dell'ippica;
Visto il decreto di incarico di funzione dirigenziale di livello
generale conferito, ai sensi dell'art. 19, comma 4, del decreto
legislativo n. 165/2001, alla dott.ssa Eleonora Iacovoni, del 7
febbraio 2024 del Presidente del Consiglio dei ministri, registrato
dall'Ufficio centrale di bilancio al n. 116, in data 23 febbraio
2024, ai sensi del decreto legislativo n. 123 del 30 giugno 2011
dell'art. 5, comma 2, lettera d);
Visto il decreto del direttore della Direzione generale per la
promozione della qualita' agroalimentare del 30 aprile 2024, n.
193350, registrato dalla Corte dei conti il 4 giugno 2024, n. 999,
con il quale e' stato conferito al dott. Pietro Gasparri l'incarico
di direttore dell'Ufficio PQA I della Direzione generale della
qualita' certificata e tutela indicazioni geografiche prodotti
agricoli, agroalimentari e vitivinicoli e affari generali della
direzione;
Considerato che l'art. 21, comma 17, della legge n. 196/2009 e
successive modificazioni ed integrazioni, autorizza l'avvio della
gestione finanziaria, nelle more dell'approvazione delle rispettive
direttive sull'azione amministrativa di I e II livello, nei limiti
delle assegnazioni di cui alle direttive dell'anno precedente;
Vista la legge 12 dicembre 2016, n. 238, recante disciplina
organica della coltivazione della vite e della produzione e del
commercio del vino ed in particolare l'art. 41 relativo ai consorzi
di tutela per le denominazioni di origine e le indicazioni
geografiche protette dei vini;
Visto il decreto ministeriale 18 luglio 2018, recante disposizioni
generali in materia di costituzione e riconoscimento dei consorzi di
tutela per le denominazioni di origine e le indicazioni geografiche
dei vini;
Visti in particolare gli articoli 4 e 5 del decreto ministeriale 18
luglio 2018, che disciplinano il requisito della rappresentanza
all'interno del consorzio per lo svolgimento delle funzioni ad esso
attribuite, ai sensi dell'art. 41, commi 1 e 4 della legge n. 238 del
2016;
Visto il decreto dipartimentale 12 maggio 2010, n. 7422, recante
disposizioni generali in materia di verifica delle attivita'
attribuite ai consorzi di tutela ai sensi dell'art. 14, comma 15,
della legge 21 dicembre 1999, n. 526 e dell'art. 17 del decreto
legislativo 8 aprile 2010, n. 61;
Visto il decreto ministeriale 8 ottobre 2012, n. 584 e successive
modificazioni ed integrazioni, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana - Serie generale - n. 247 del 22 ottobre
2012, con il quale e' stato riconosciuto il Consorzio tutela Barbera
d'Asti e Vini del Monferrato ed attribuito per un triennio al citato
consorzio di tutela l'incarico a svolgere le funzioni di tutela,
promozione, valorizzazione, informazione del consumatore e cura
generale degli interessi relativi alle DOCG «Barbera d'Asti», «Ruche'
di Castagnole Monferrato», «Nizza» e «Terre Alfieri» e sulle DOC
«Albugnano», «Cortese dell'Alto Monferrato», «Dolcetto d'Asti»,
«Freisa d'Asti», «Grignolino d'Asti», «Loazzolo», «Malvasia di
Castelnuovo Don Bosco», «Monferrato» e «Piemonte»;
Visto in particolare l'art. 4, comma 2, del decreto ministeriale 8
ottobre 2012, n. 584 e successive modificazioni ed integrazioni, che
prevede che l'incarico attribuito con il citato decreto al Consorzio
tutela Barbera d'Asti e Vini del Monferrato possa «essere sospeso con
provvedimento motivato ovvero revocato in caso di perdita dei
requisiti previsti dalla legge 238 del 2016 e dal decreto
ministeriale 18 luglio 2018»;
Vista la nota prot. n. 656746 del 4 dicembre 2025, con la quale il
Ministero dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle
foreste, a seguito di comunicazioni pervenute di dimissioni dei soci
dal Consorzio tutela Barbera d'Asti e Vini del Monferrato,
esclusivamente per la DOCG «Nizza», ha avviato una verifica sui
requisiti dei dati relativi alla rappresentativita' all'interno del
predetto Consorzio, per la sola denominazione citata, richiedendo
all'organismo di controllo autorizzato a svolgere l'attivita' di
controllo, Valoritalia S.r.l., la trasmissione dei dati;
Considerato che il Consorzio tutela Barbera d'Asti e Vini del
Monferrato non ha dimostrato, per gli anni 2023 e 2024, la
rappresentativita' di cui all'art. 41, commi 1 e 4, della legge n.
238/2016 per la DOCG «Nizza». Tale verifica e' stata eseguita sulla
base delle attestazioni rilasciate dall'organismo di controllo
citato, con la nota prot. n. CAS-2440974-NOK8L2/2025 del 18 dicembre
2025 (prot. Masaf n. 683236/2024);
Ritenuto pertanto, necessario procedere alla revoca dell'incarico
conferito al Consorzio tutela Barbera d'Asti e Vini del Monferrato,
ai sensi dell'art. 41, commi 1 e 4, della legge n. 238/2016 per la
sola DOCG «Nizza»;

Decreta:

Articolo Unico

1. E' revocato l'incarico attribuito con il decreto ministeriale 8
ottobre 2012, n. 584 e successive modificazioni ed integrazioni, al
Consorzio tutela Barbera d'Asti e Vini del Monferrato, con sede
legale in Castigliole d'Asti (AT), Piazza Vittorio Emanuele II, n.
10, a svolgere le funzioni previste dai commi 1 e 4 dell'art. 41
della legge 12 dicembre 2016, n. 238, per la DOCG «Nizza».


Il presente decreto e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana ed entra in vigore il giorno successivo alla sua
pubblicazione.
Roma, 7 gennaio 2026

Il dirigente: Gasparri

 

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