E' confermato per un triennio, a decorrere dalla data di pubblicazione del presente decreto, l'incarico concesso con il decreto ministeriale 24 giugno 2015, n. 45784, al Consorzio tutela vini Vesuvio a svolgere le funzioni di promozione, valorizzazione, vigilanza, tutela, informazione del consumatore e cura generale degli interessi, di cui all'art. 41, comma 1 e 4, della legge n. 238 del 2016, sulla DOP Vesuvio e sulla IGP Pompeiano
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Conferma dell'incarico al Consorzio tutela Vini Vesuvio a svolgere le funzioni di promozione, valorizzazione, vigilanza, tutela, informazione del consumatore e cura generale degli interessi, di cui all'articolo 41, commi 1 e 4, della legge 12 dicembre 2016, n. 238, sulla DOP «Vesuvio» e sulla IGP «Pompeiano»
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Sono approvate le modifiche al testo dello statuto del Consorzio tutela Vini Vesuvio deliberate durante l'assemblea straordinaria del 3 aprile 2025, recante il numero di repertorio 39112 e il numero di raccolta 26467 e registrato a Salerno il 9 aprile 2025, con il numero 11905 serie 1T.
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Il Consorzio tutela Vini Vesuvio, con sede legale in Sant'Anastasia (NA), via Pomigliano n. 6, riconosciuto con decreto ministeriale 24 giugno 2015 e successive integrazioni e modificazioni, e' incaricato a svolgere le funzioni di cui all'art. 41, comma 1 e 4, della legge 12 dicembre 2016, n. 238 anche per la IGP Catalanesca del Monte Somma, iscritta nel registro delle indicazioni geografiche dell'Unione di cui all'art. 22 del regolamento (UE) 2024/1143
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Nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea serie L del 22 settembre 2025 e' stato pubblicato il regolamento di esecuzione (UE) 2025/1903 della Commissione del 15 settembre 2025, con il quale e' stata approvata la modifica non minore al disciplinare di produzione della DOP (DOC) Vesuvio.
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La DOC Vesuvio è riservata ai vini provenienti da vigneti composti, nell’ambito aziendale dai seguenti vitigni,:
Vesuvio bianco - Lacryma Christi bianco, Lacryma Christi spumante e Lacryma Christi liquoroso:
Coda di volpe (localmente detto Caprettone o Crapettone) minimo 35%;
Verdeca; massimo 45%;
Possono concorrere alla produzione di detto vino le uve dei vitigni Falanghina e Greco presenti nel vigneto fino ad un massimo 20%.
Vesuvio rosso e Vesuvio rosato – Lacrima Christi rosso e Lacrima Christi rosato:
Piedirosso (localmente detto Palombina) minimo 50%;
Sciascinoso (localmente detto Olivella) massimo 30%;
Possono concorrere alla produzione di detto vino le uve del vitigno Aglianico fino ad un massimo del 20%.
Le uve destinate alla produzione dei vini a DOC “Vesuvio” debbono provenire dalla zona di produzione che comprende tutto il territorio amministrativo dei comuni di Boscotrecase Trecase San Sebastiano al Vesuvio e parte del territorio amministrativo dei comuni di: Ottaviano San Giuseppe Vesuviano Terzigno, Boscoreale Torre Annunziata Torre del Greco Ercolano, Portici Cercola Pollena – Trocchia Sant’Anastasia, Somma Vesuviana e tutti in provincia di Napoli.
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