Rubino di Cantavenna Doc

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Il vino Doc Rubino di Cantavenna deve essere ottenuto dalle uve provenienti dai vigneti aventi in
ambito aziendale la seguente composizione ampelografica: Barbera: dal 75 al 90%; Grignolino e Freisa, da soli o congiuntamente, fino a un massimo del 25%.
La zona di produzione delle uve atte ad ottenere il vino a denominazione di origine controllata «Rubino di Cantavenna» è costituita dall’intero territorio dei comuni di Gabiano, che comprende la
frazione di Cantavenna, di Moncestino e di Villamiroglio, nonché dai territori dell’ex comune di Castel S. Pietro Monferrato, ora incorporato nel territorio del comune di Camino. Provincia di Alessandria

Questo vino si produce sull'ultima serie di colline del Monferrato che scendono verso il Po e che si
affacciano sulla Pianura padana e si trovano di fronte all’arco alpino, in provincia di Alessandria.
L’ambiente è caratterizzato da un sistema collinare con altitudine fra i 150 e i 250 m s.l.m.,
articolato in versanti convessi con pendenze fra il 5 ed il 10% e valli a V aperte; a colpo d’occhio si evidenziano morfologie ondulate nelle quali ai vigneti si alternano campi di cereali, medica e
noccioleti e sporadiche zone boscate. I terreni sono moderatamente profondi, calcarei, caratterizzati da antichi depositi siltosi - marnosi di origine marina. La zona è caratterizzata dalla strada che porta il nome di "Panoramica del Monferrato" che la attraversa, permettendo al turista di ammirare uno degli scorci più suggestivi di tutto il Piemonte: distese di verdi colli sulla sinistra, le pendici ondulate del Monferrato casalese, dominate dal Sacro Monte di Crea.
Il clima dell’area è caratterizzato da una piovosità mediamente bassa (media 870 mm), concentrata nei periodi primaverile e autunnale; si rileva una scarsa presenza di venti e brezze; le temperature sono elevate nel periodo estivo e a ridosso della fase di maturazione si evidenziano escursioni termiche significative tra il giorno e la notte.


2. Fattori umani rilevanti per il legame.
Cantavenna, frazione del comune di Gabiano, indica il baricentro della zona di produzione, posta a metà fra due castelli, quello di Gabiano e quello di Camino. Cantavenna è di origine celtico-liguri mentre le altre contrade sono prevalentemente di origini Barbare. Si dice che proprio i barbari avrebbero iniziato a coltivare la Barbera, dandole il nome. La Barbera è uva facile e dagli
abbondanti frutti, mentre i più raffinati celto-liguri-romani, più avanzati anche nell'arte agricola
sfidavano i vitigni più difficili, ostici, bizzarri come il Grignolino ed il Freisa. Nel corso dei secoli i
produttori hanno selezionato la migliore composizione dei tre uvaggi fino ad ottenere un prodotto
rappresentativo della zona.


B)Informazioni sulla qualità o sulle caratteristiche del prodotto essenzialmente o esclusivamente attribuibili all'ambiente geografico.
La DOC “Rubino di Cantavenna” è riferita al vino rosso ottenuto dalla uve Barbera: dal 75 al
90%;Grignolino e Freisa, da soli o congiuntamente, fino a un massimo del 25%. Il colore è rosso
rubino più o meno intenso che con l’invecchiamento può avvicinarsi verso il rosso granato. Vino di buona acidità dovuta al vitigno principale, ha profumi speziati e di frutti rossi che tendono con
l’invecchiamento a virare all’etereo, grazie alla.composizione dei terreni della zona di produzione
unitamente alle escursioni termiche.Il vino presenta buona acidità e un’elevata quantità di tannini
che garantiscono la longevità al prodotto.


C) Descrizione dell'interazione causale fra gli elementi di cui alla lettera A) e quelli di cui alla lettera B).
Dalle popolazioni Barbare e celto romane liguri che iniziarono a coltivare il mix di vitigni che
fanno parte della base ampelografica di questa denominazione si è arrivati lungo un percorso di
evoluzione dell’arte agricola a produrre il Rubino di Cantavenna. L’unione dei vitigni grazie al
terreno calcareo, alla scarsa piovosità estiva, il gradiente termico che favoriscono un ottimo accumulo zuccherino delle uve, una buona struttura e persistenza, e un’elevata quantità di tannini che garantisce la longevità del vino.
La denominazione nasce dalla volontà dei produttori locali che dopo lunghi studi condotti sui
territori di produzione e sulla base ampelografica hanno richiesto l’ufficiale riconoscimento. Le
caratteristiche dei terreni fanno si che si ottenga un vino che ruba alla Barbera lo zucchero che la
contraddistingue mantenedola però leggera al palato ma con la vivacità del Grignolino.

VITIGNI

* BARBERA N. (MAIN)
* FREISA N. (MAIN)
* GRIGNOLINO N. (MAIN)

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