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Vallagarina IG - Riconoscimento dell'indicazione geografica dei vini da tavola

Pubblicato da disciplinare
Categoria : Vini, IG Argomenti : Vallagarina, disciplinare, trentino, trento, veneto, verona, vino
Vallagarina IG

E' riconosciuta l'indicazione geografica dei vini da tavola Vallagarina
La zona di produzione delle uve atte a produrre i vini da tavola di cui al precedente comma e' compresa nella  provincia autonoma di Trento e nella provincia di Verona

MINISTERO DELL'AGRICOLTURA E DELLE FORESTE
DECRETO 2 marzo 1987  

Riconoscimento dell'indicazione geografica dei vini da tavola
«Vallagarina» e di delimitazione della relativa zona di produzione.
(087A2251)

(GU n.73 del 28-3-1987)
 
 


IL MINISTRO DELL'AGRICOLTURA E DELLE FORESTE

Visto il regolamento CEE n. 355/79 del Consiglio, del 5 febbraio
1979, che stabilisce le norme generali per la designazione e la
presentazione dei vini e dei mosti di uve;
Visto, in particolare, l'art. 3, punto 2, del citato regolamento
che demanda agli Stati membri la possibilita' di rendere
obbligatoria, vietare o limitare l'utilizzazione di alcune
indicazioni nella designazione dei vini da tavola con l'indicazione
geografica prodotti nel proprio territorio;
Visto il proprio decreto 21 dicembre 1977 contenente norme sulla
designazione e presentazione dei vini da tavola con indicazione
geografica;
Visto il proprio decreto 2 novembre 1978 contenente norme
complementari al citato decreto 21 dicembre 1977;
Visto il proprio decreto 5 agosto 1982 contenente norme per l'uso
di riferimenti aggiuntivi ai fini della designazione dei vini da
tavola con indicazione geografica;
Visto il proprio decreto 9 dicembre 1983 contenente norme
integrative relative ai vini da tavola con indicazione geografica;
Vista la domanda presentata dagli interessati intesa ad ottenere il
riconoscimento dell'indicazione geografica «Vallagarina» per i vini
da tavola, la delimitazione della relativa zona di produzione e
l'autorizzazione all'uso di riferimenti aggiuntivi;
Visti i pareri degli assessorati dell'agricoltura e delle foreste
della provincia autonoma di Trento e della regione Veneto;
Visto il parere del Comitato nazionale per la tutela delle
denominazioni di origine dei vini, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 96 del 5 aprile 1984;
Ritenuta l'opportunita', in relazione alle esigenze della
situazione vitivinicola locale, di provvedere al riconoscimento della
indicazione geografica «Vallagarina» per i vini da tavola, alla
delimitazione della relativa zona di produzione e all'autorizzazione
all'uso di riferimenti aggiuntivi;

Decreta:

Art. 1.

E' riconosciuta l'indicazione geografica dei vini da tavola
«Vallagarina».
La zona di produzione delle uve atte a produrre i vini da tavola di
cui al precedente comma e' compresa nella provincia autonoma di
Trento e nella provincia di Verona e risulta delimitata come
appresso:
provincia autonoma di Trento: l'intero territorio dei comuni di
Avio, Ala, Brentonico, Mori, Rovereto, Isera, Trambileno, Terragnolo,
Vallarsa, Volano, Villa Lagarina, Nogaredo, Pomarolo, Nomi, Calliano,
Besenello, Aldeno, Cimone, Garniga;
provincia di Verona: il confine inizia in localita' San Valentino
al limite sud della provincia di Trento e a nord del comune di
Brentino-Belluno, corre lungo detto limite in direzione sud fino ad
immettersi nel sentiero che costeggia il limite inferiore del bosco e
successivamente attraverso i dirupi per quota 297 fino a raggiungere
la strada di servizio delle cave di marmo scendendo poi questa fino a
localita' Costasenel a quota 269 inserendosi nella mulattiera che,
toccando quota 300 raggiunge all'altezza del cimitero di Belluno
Veronese la localita' S. Andrea, si inserisce sulla strada
provinciale per Rivalta, corre per breve tratto lungo la medesima per
seguire poi il canale Biffis abbandonandolo successivamente per
seguire il limite inferiore del bosco passando a monte della
localita' Ca' Nova attraverso quota 238 e correndo a monte
dell'abitato di Rivalta lungo il sentiero che si immette sulla strada
provinciale a quota 139.
Di qui il confine prosegue lungo quest'ultima toccando quota 123
proseguendo sulla stessa fino in prossimita' del rio Bissolo,
seguendo questo fino a localita' Molino, di qui passando a monte
dell'abitato di Brentino lungo il limite boschivo a monte della
strada comunale della localita' predetta, si congiunge con il ponte
sul canale Biffis in localita' Casa Cantoniera a quota 137. Segue il
canale Biffis fino alla localita' Preabocco e raggiunge la
provinciale a Finilone attraversa la localita' Corvara, continua
sulla stessa sino in prossimita' di quota 110 per proseguire poi
sulla vecchia provinciale e ritornare sulla nuova in vicinanza del
Capitello del Cristo. Da quest'ultimo piega verso monte, attraversa
l'autostrada del Brennero, segue per breve tratto il confine comunale
fino che si interseca con il tracciato del Biffis in galleria, segue
quest'ultimo fino a quota 133 passando poi a monte delle localita'
Tessari e Casetta, raggiungendo poi il paese di Canale raggiungendo
quota 208, proseguendo a monte di detta localita' segue poi la
provinciale fino a localita' Dogana.
In detta localita' attraversa l'autostrada e l'Adige e prosegue
lungo la sponda sinistra del fiume fino a localita' Chiuse di
Ceraino.
Da questo punto piega verso nord, segue la statale n. 12 fino al km
314 a quota 102. Piega quindi verso il centro di Dolce' passando a
monte di quest'ultimo raggiungendo il serbatoio dell'acquedotto tocca
quota 179 passando a monte di localita' Ca' il Maso tocca quota 209 e
213 prosegue quindi lungo il sentiero a monte della nazionale fino al
km 317 continua lungo quest'ultima fino al km 319 segue poi
l'acquedotto che corre al limite del bosco fino in localita' C. del
Prete, prosegue per quota 202 fino ad arrivare a Cava del Prete
scendendo poi per la mulattiera che si immette sulla statale al km
321, prosegue lungo la detta fino al km 322, dove devia verso monte
imboccando
il sentiero che passa sopra l'abitato di Peri proseguendo per la
mulattiera attraverso il rio Fontane e costeggiando il limite
inferiore del bosco tocca quota 206 a monte dell'abitato di Ossenigo.
Da detta localita' prosegue lungo il limite boschivo fino ad
immettersi sulla strada statale n. 12 al km 325 segue la stessa fino
ad incontrare il confine della provincia di Trento proseguendo poi
per questo, fino ad incontrare il punto di partenza in localita' San
Valentino.


Art. 2.

La indicazione geografica dei vini da tavola «Vallagarina» puo'
essere completata dalle indicazioni aggiuntive: bianco, rosso e
rosato nonche' dal riferimento al nome dei vitigni sotto elencati:
Bianchetta trevigiana B, Cabernet franc N, Cabernet Sauvignon N,
Chardonnay B, Incrocio Manzoni 6.0.13 B, Kerner B, Lagrein N,
Lambrusco a foglia frastagliata N, Marzemino N, Meunier N, Merlot N,
Moscato giallo B, Moscato rosa G, Muller thurgau B, Negrara trentina
N, Nosiola B, Pavana N, Pinot bianco B, Pinot grigio G, Pinot nero N;
Rebo N, Riesling italico B, Riesling renano B, Schiava gentile N,
Schiava grigia N, Schiava grossa N, Sylvaner verde B, Teroldego N,
Traminer aromatico B, Trebbiano toscano B e Veltliner B.
I riferimenti ai nomi dei seguenti vitigni: Incrocio Manzoni
6.0.13., Kerner, Marzemino, Meunier, Moscato giallo, Moscato rosa,
Pavana, Rebo, Riesling renano, Traminer aromatico, in quanto gli
stessi sono raccomandati o autorizzati nella sola provincia autonoma
di Trento, potranno essere utilizzati a condizione che l'indicazione
geografica «Vallagarina» sia seguita dalla specificazione «della
provincia di Trento».
Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.

Roma, addi' 2 marzo 1987

Il Ministro: Pandolfi

 

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