Lucanica di Picerno Igp - Controlli da CSQA Certificazioni Srl - Autorizzazione 2025
CSQA Certificazioni Srl con sede in Thiene (VI), Via San Gaetano n. 74, è autorizzato ad espletare le funzioni di controllo, previste dagli articoli 38 e 39 Regolamento (UE) n. 2024/1143, per l’igp Lucanica di Picerno, registrata in ambito Unione europea con Regolamento (UE) n. 1615 della Commissione del 22 ottobre 2018, in sostituzione della Camera di commercio industria artigianato ed agricoltura della Basilicata, che contestualmente cessa dalle funzioni di controllo e certificazione per la medesima denominazione.
Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste
DIPARTIMENTO DELL’ISPETTORATO CENTRALE DELLA TUTELA DELLA QUALITÀ E DELLA REPRESSIONE FRODI DEI PRODOTTI AGROALIMENTARI
DIREZIONE GENERALE DELLA PREVENZIONE E DEL CONTRASTO ALLE FRODI AGROALIMENTARI
Autorizzazione all’organismo denominato “CSQA Certificazioni Srl” ad effettuare i controlli per la indicazione geografica protetta “Lucanica di Picerno”, registrata in ambito Unione europea.
IL DIRETTORE GENERALE
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni ed integrazioni, concernente nuove norme
in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi;
Visto il Regolamento (UE) n. 2024/1143 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 aprile 2024
relativo alle indicazioni geografiche dei vini, delle bevande spiritose e dei prodotti agricoli, nonché alle
specialità tradizionali garantite e alle indicazioni facoltative di qualità per i prodotti agricoli, che modifica i
regolamenti (UE) n. 2013/1308, (UE) 2019/787 e (UE) 2019/1753 e che abroga il regolamento (UE) n.
2012/1151;
Visto il Regolamento (UE) n. 1615 della Commissione del 22 ottobre 2018 con il quale l’Unione europea
ha provveduto alla registrazione della indicazione geografica protetta “Lucanica di Picerno”;
Visti gli articoli 38 e 39 del predetto Regolamento (UE) n. 2024/1143, concernente i controlli;
Vista la legge 21 dicembre 1999, n. 526, recante disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti
dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee – Legge comunitaria 1999 – ed in particolare l’art. 14 il
quale contiene apposite disposizioni sui controlli e la vigilanza sulle denominazioni protette dei prodotti
agricoli e alimentari;
Visto il Regolamento (UE) n. 625/2017 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 15 marzo 2017 relativo
ai controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali effettuati per garantire l’applicazione della legislazione
sugli alimenti e sui mangimi, delle norme sulla salute e sul benessere degli animali, sulla sanità delle piante
nonché sui prodotti fitosanitari;
Visto in particolare l’art. 28 del citato Regolamento (UE) 625/2017 relativo alla delega da parte delle
autorità competenti di determinati compiti riguardanti i controlli ufficiali;
Visto il decreto ministeriale 3 febbraio 2023, recante il “Sistema nazionale di vigilanza sugli organismi di
controllo e certificazione delle produzioni agroalimentari incaricati dal Ministero dell'agricoltura, della
sovranità alimentare e delle foreste”;
Visto il decreto ministeriale del 12 marzo 2015, n. 271, pubblicato sul sito internet del Ministero
dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, concernente la Banca dati vigilanza;
Visto il D.P.C.M. 16 ottobre 2023, n. 178, concernente il “Regolamento recante riorganizzazione del
Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste a norma dell’articolo 1, comma 2, del
decreto-legge 22 aprile 2023, n. 44, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2023, n. 74”;
Visto il D.M. n. 47783 del 31 gennaio 2024, con il quale sono stati individuati gli uffici dirigenziali non
generali e le relative competenze del Ministero, registrato dalla Corte dei conti in data 23 febbraio 2024 al
n. 288;
Visto il D.P.C.M. del 29 luglio 2024, registrato alla Corte dei conti il 19 agosto 2024, n. 1294, con il quale
al dr. Stefano Vaccari è stato conferito l’incarico di Direttore Generale della Direzione Generale della
prevenzione e del contrasto delle frodi agroalimentari (DG PREF) del Dipartimento dell’Ispettorato
centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari;
Visto il decreto n. 355816 del 17 agosto 2022, pubblicato sul sito internet del Ministero dell’agricoltura,
della sovranità alimentare e delle foreste, con il quale la “Camera di commercio industria artigianato ed
agricoltura della Basilicata” “è stata designata ad effettuare i controlli per la indicazione geografica protetta
“Lucanica di Picerno”;
Considerato che la predetta designazione ha validità triennale a decorrere dal 17 agosto 2022, come
disposto dal decreto sopra citato;
Vista la nota n. 153317 del 30 giugno 2025, con la quale la Regione Basilicata ha individuato “CSQA
Certificazioni Srl”, con sede in Thiene (VI), Via San Gaetano n. 74, quale struttura di controllo della
indicazione geografica protetta “Lucanica di Picerno” in sostituzione della “Camera di commercio industria
artigianato ed agricoltura della Basilicata”;
Considerato che in data 30 luglio 2025 “CSQA Certificazioni Srl” ha trasmesso il piano dei controlli
definitivo, con allegata modulistica e tariffario, per la indicazione geografica protetta “Lucanica di
Picerno”;
Considerato che sussistono i requisiti necessari per autorizzare il suddetto Organismo ad espletare le
funzioni di controllo, previste dagli articoli dagli articoli 38 e 39 Regolamento (UE) n. 2024/1143, per la
indicazione geografica protetta “Lucanica di Picerno”;
D E C R E T A
Articolo 1
(Autorizzazione)
1. “CSQA Certificazioni Srl” con sede in Thiene (VI), Via San Gaetano n. 74, è autorizzato ad espletare le
funzioni di controllo, previste dagli articoli 38 e 39 Regolamento (UE) n. 2024/1143, per l’indicazione
geografica protetta “Lucanica di Picerno”, registrata in ambito Unione europea con Regolamento (UE) n.
1615 della Commissione del 22 ottobre 2018, in sostituzione della “Camera di commercio industria
artigianato ed agricoltura della Basilicata”, che contestualmente cessa dalle funzioni di controllo e
certificazione per la medesima denominazione.
2. La “Camera di commercio industria artigianato ed agricoltura della Basilicata” dovrà rendere disponibile
a “CSQA Certificazioni Srl” tutta la documentazione inerente al controllo per la indicazione geografica
protetta “Lucanica di Picerno”.
3. Alla “Camera di commercio industria artigianato ed agricoltura della Basilicata” spetta la parte dei
proventi delle tariffe approvate relative al servizio effettivamente svolto fino al momento del subentro delle
funzioni di cui al comma 1.
Articolo 2
(Approvazione del piano dei controlli e tariffario)
Il piano dei controlli e il tariffario relativi alla indicazione geografica protetta “Lucanica di Picerno”,
presentati da “CSQA Certificazioni Srl”, sono approvati.
Articolo 3
(Obblighi del soggetto autorizzato)
1. “CSQA Certificazioni Srl” per tutta la durata del periodo di validità dell’autorizzazione è tenuto a
rispettare le norme e gli obblighi previsti dalla regolamentazione comunitaria e nazionale di settore, nonché
ad adempiere a tutte le disposizioni complementari che l’autorità nazionale competente, ove lo ritenga
necessario, decida di impartire.
2. “CSQA Certificazioni Srl” non può modificare la compagine sociale e lo statuto senza il preventivo
assenso dell’Amministrazione.
3. “CSQA Certificazioni Srl” sottopone ad approvazione le variazioni concernenti il piano di controllo e il
sistema tariffario.
4. Le variazioni suindicate sono approvate dall’Amministrazione con apposita nota senza modifica del
presente decreto.
5. “CSQA Certificazioni Srl” comunica all’Amministrazione le modifiche relative alla documentazione di
sistema, al personale ispettivo e alla composizione degli organi collegiali.
Articolo 4
(Decorrenza e durata del provvedimento)
1. L’autorizzazione di cui all’art. 1 ha durata triennale e decorre dalla data del presente decreto.
2. Prima del termine di scadenza del terzo anno di autorizzazione, il soggetto legittimato ai sensi
dell’articolo 14 della legge 21 dicembre 1999, n. 526, dovrà comunicare all’Autorità nazionale competente,
l’intenzione di confermare “CSQA Certificazioni Srl” o proporre un nuovo soggetto da scegliersi tra quelli
iscritti nell’elenco di cui all’art. 14, comma 7, della legge 21 dicembre 1999, n. 526, o l’autorità pubblica
da designare.
3. Nel periodo di vigenza dell’autorizzazione “CSQA Certificazioni Srl” resterà iscritto nell’elenco degli
organismi privati di controllo di cui all’articolo 14, comma 7 della legge 21 dicembre 1999, n. 526, a meno
che non intervengano motivi ostativi alla sua iscrizione nel predetto elenco.
Articolo 5
(Vigilanza)
“CSQA Certificazioni Srl” è sottoposto alla vigilanza esercitata dal Ministero dell’agricoltura, della
sovranità alimentare e delle foreste e dalla Regione Basilicata, ai sensi dell'art. 14, comma 12, della legge
21 dicembre 1999, n. 526.
Articolo 6
(Obblighi di comunicazione)
1. “CSQA Certificazioni Srl” comunica in forma telematica, al Dipartimento dell’Ispettorato centrale della
tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari – ICQRF – del Ministero dell’agricoltura,
della sovranità alimentare e delle foreste ed alla Regione competente per territorio le quantità di prodotto
certificate nell’anno con cadenza annuale, entro il 31 marzo dell’anno successivo.
2. “CSQA Certificazioni Srl” trasmetterà i dati relativi alle quantità di prodotto certificate nell’anno a
richiesta, ove riconosciuto, del Consorzio di Tutela, ai sensi dell’art. 14 della Legge 526/99 e, comunque,
in assenza di tale richiesta, con cadenza annuale, entro il 31 marzo dell’anno successivo.
3. “CSQA Certificazioni Srl” è tenuto a adempiere agli obblighi indicati negli artt. 5 e 7 del decreto
ministeriale 12 marzo 2015, n. 271 .
Articolo 7
(Misure in caso di inosservanza delle disposizioni)
L’inosservanza, da parte di “CSQA Certificazioni Srl”, delle disposizioni del presente decreto può
comportare la sospensione o la revoca della designazione di cui all’articolo 1, ai sensi dell’articolo 14,
comma 4, della Legge 526/99.
Il presente decreto è pubblicato sul sito internet del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e
delle foreste.
Il Direttore Generale
Stefano Vaccari
(firmato digitalmente ai sensi del CAD)
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