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Alta Valle della Greve Igt

 

La zona di produzione delle uve per l'ottenimento dei mosti e dei vini atti ad essere designati
con la indicazione geografica tipica "Alta Valle della Greve" ricadente nella provincia di Firenze

DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DEI VINI AD INDICAZIONE GEOGRAFICA TIPICA "ALTA VALLE DELLA GREVE"


Approvato con DM 09.10.1995 G.U. 250 - 25.10.1995
Modificato con DM 22.11.1995 G.U. 01 - 02.01.1996
Modificato con DM 26.02.1996 G.U. 57 - 08.03.1996
Modificato con DM 22.01.1998 GU 24 - 30.01.1998
Modificato con DM 24.07.2009 G.U. 184 - 10.08.2009
Modificato con DM 30.11.2011 G.U. 295 – 20.12.2011
Modificato con DM. 10.10.2013 G.U. 251 – 25.10.2013
Modificato con DM 07.03.2014 Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf
Sezione Qualità e Sicurezza Vini DOP e IGP


Articolo 1
(Denominazione e vini)
1.1 L’ indicazione geografica tipica "Alta Valle della Greve", accompagnata o meno dalle
specificazioni previste dal presente disciplinare di produzione, è riservata ai mosti e ai vini che
rispondono alle condizioni ed ai requisiti in appresso indicati per le seguenti tipologie:
bianchi;
rossi, anche nella tipologia novello;
rosati;
tipologie con l’indicazione aggiuntiva di uno o due vitigni.


Articolo 2
(Base ampelografica)
2.1 I vini ad indicazione geografica tipica "Alta Valle della Greve", bianchi, rossi e rosati devono
essere ottenuti da uve provenienti da vigneti composti, nell'ambito aziendale, da uno o piu' vitigni
a bacca bianca o rossa, idonei alla coltivazione nell’ambito della Regione Toscana.
2.2 L’indicazione geografica tipica “Alta Valle della Greve” con il riferimento al nome di un
vitigno è riservata ai vini ottenuti da vigneti composti in ambito aziendale per almeno l’85% dal
vitigno corrispondente. Possono concorrere alla produzione di detti vini le uve dei vitigni idonei alla
coltivazione nell’ambito della Regione Toscana fino ad un massimo del 15%.
2.3 Il riferimento al nome di due vitigni nella designazione e presentazione dei vini ad indicazione
geografica tipica “Alta Valle della Greve” è consentita alla condizione che il vino derivi
esclusivamente da uve prodotte dai due vitigni ai quali si può fare riferimento e il quantitativo di
uva prodotto da uno dei due vitigni sia comunque superiore al 15% del totale.
2.4. Si riportano nell'allegato 1 i vitigni che possono concorrere alla produzione dei vini sopra
indicati, iscritti nel Registro nazionale delle varietà di vite per uve da vino approvato con D.M. 7
maggio 2004 (pubblicato sulla G.U. n. 242 del 14 ottobre 2004), e successivi aggiornamenti.


Articolo 3
(Zona di produzione delle uve)
3.1 La zona di produzione delle uve per l'ottenimento dei mosti e dei vini atti ad essere designati
con la indicazione geografica tipica "Alta Valle della Greve" ricadente nella provincia di Firenze
e' delimitata come segue:
dal centro di San Casciano il confine segue la strada provinciale Grevigina fino a Mercatale Val di
Pesa e prosegue fino alla localita' Quattrostrade fino al bivio di San Fabiano. La linea di
delimitazione segue la strada provinciale fino all'abitato di Panzano da qui passa per Campana e
lungo la strada comunale fino al bivio di Sala per proseguire sulla strada comunale vecchia di
Lamole fino ad incontrare il fiume Greve a quota 518 m s.l.m., da qui risale il corso del fiume
lungo il Borro del Cerone fino alla sorgente del fiume Greve. Il confine risale poi fino al crinale
(quota 822) e prosegue fino al Monte S. Michele, Poggio Corno, Montedomini. Da Pian della
Canonica seguendo la mulattiera fino al Poggio del Sugame. Di qui il confine raggiunge in linea
retta Villa Fonzacchino e prosegue lungo la mulattiera fino a Chiocco, da qui per la strada statale
222 fino a strada in Chianti e quindi per la via provinciale fino al bivio di Impruneta, dove
scende lungo il confine comunale di Greve sino a raggiungere la strada provinciale Valdigreve
e proseguire fino in localita' Falciani, da qui corre sulla sponda sinistra del fiume Greve fino al
ponte degli Scopeti, prosegue lungo il fiume Greve fino al limite del territorio del comune di San
Casciano, in concomitanza del Borro di Tramonti e risale lungo il confine comunale fino a Casa
Boschi dove piega a sinistra lungo la strada provinciale, fino a raggiungere la strada degli
Scopeti e congiungersi lungo essa fino a San Casciano Val di Pesa.


Articolo 4
(Norme per la viticoltura)
4.1 Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione dei vini di cui
all'articolo 2 devono essere quelle tradizionali della zona.
4.2. La produzione massima di uva per ettaro di vigneto in coltura specializzata, nell'ambito
aziendale, non deve essere superiore per i vini ad indicazione geografica tipica "Alta Valle della
Greve" rosso, rosato e novello a tonnellate 12; per i vini ad indicazione geografica tipica
"Alta Valle della Greve" bianchi a tonnellate 15.
4.3 Le uve destinate alla produzione dei vini ad indicazione geografica tipica "Alta Valle
della Greve" devono assicurare ai vini un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di:
10,00 % vol. per i bianchi;
10,00 % vol. per i rosati;
10,00 % vol. per i rossi anche per la tipologia Novello.
Nel caso di annate particolarmente sfavorevoli, detti valori possono essere ridotti dello 0,50 %
vol.


Articolo 5
(Norme per la vinificazione)
5.1 Nella vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche atte a conferire ai vini le proprie
peculiari caratteristiche.
5.2 La resa massima dell'uva in vino finito, pronto per consumo, non deve essere superiore all’80%
per tutte le tipologie di prodotto.
3
5.3 Le operazioni di vinificazione devono essere effettuate all’interno della zona di produzione delle
uve delimitata all’articolo 3. Inoltre, tenuto conto delle situazioni tradizionali di produzione, è
consentito, ai sensi dell’articolo 6, comma 4, lettera b, del Regolamento CE n. 607/2009, che tali
operazioni siano effettuate anche nell’ambito dell’intero territorio della Regione Toscana.


Articolo 6
(Caratteristiche al consumo)
6.1 I vini a indicazione geografica tipica “Alta Valle della Greve”, all’atto dell’immissione al
consumo devono presentare le seguenti caratteristiche:
Bianco da solo od anche con la specificazione di uno o due vitigni:
Colore: tenue con riflessi sul verde oppure giallo paglierino da leggero a più carico;
Odore: semplice, floreale costituito fondamentalmente da aromi primari e secondari . in caso di
impiego dei vitigni la componente aromatica si evolve negli aromi terziari caratterizzati dagli
stessi;
Sapore: fruttato, pieno, armonico, caratteristico. Nel caso di evoluzione degli aromi terziari
presenta uno specifico persistente retrogusto;
Titolo alcolometrico volumico totale: minimo 10,00% vol;
Acidità totale minima: 4,5 g/l;
Estratto non riduttore minimo: 16,0 g/l.
Rosso e Rosso novello da soli od anche con la specificazione di uno o due vitigni:
Colore: nelle varie tonalità violetto o rubino; per il rosso, tendente al granato con la maturità;
Odore: di aromi primari e secondari, semplice con evidente vivacità, che tende ad una maggiore
complessità per l’evoluzione di aromi terziari con la maturazione, differenziato a seconda della
percentuale dei vitigni impiegati; caratterizzato nel rosso novello dalla particolare vinificazione.
Sapore: giovane, facile, adatto per un’ampia varietà di vivande, giustamente tannico equilibrato.
Titolo alcolometrico volumico totale: minimo: 10,50% vol per la tipologia rosso;
Titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00 % vol per la tipologia Rosso Novello;
Acidità totale minima: 4,5 g/l;
Estratto non riduttore minimo: 20,0 g/l.
Rosato da solo od anche con la specificazione di uno o due vitigni:
Colore: di intensità tenue, con tonalità che può variare in funzione dei vitigni utilizzati o della
vinificazione;
Odore: prevalentemente derivato dagli aromi primari dei vitigni impiegati;
Sapore: fresco ed equilibrato sia nella componente acida che polifenolica, .
Titolo alcolometrico volumico totale: minimo: 10,00% vol;
Acidità totale minima: 4,5 g/l;
Estratto non riduttore minimo: 16,0g/l.


Articolo 7
(Etichettatura, designazione e presentazione)
7.1 Alla indicazione geografica tipica "Alta Valle della Greve" e' vietata l'aggiunta di qualsiasi
qualificazione diversa da quelle previste nel presente disciplinare di produzione, ivi compresi gli
aggettivi extra, fine, scelto, selezionato, superiore e similari. E' tuttavia consentito l'uso di
indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali e marchi privati purché non abbiano
significato laudativo e non siano tali da trarre in inganno il consumatore.


Articolo 8
(Legame con l’ambiente geografico)
A) Informazioni sulla zona geografica rilevanti per il legame.
La zona geografica delimitata, ricade nella parte centrale della regione Toscana, ed interessa
parzialmente i territori collinari, a ridosso della catena degli Appennini, nella provincia di Firenze.
L’Alta Valle della Greve nasce in una area situata a sud dell’Appennino Nel versante est a destra
della Greve, così come nei rilievi meridionali (dorsali spartiacque Greve-Pesa), affiorano le unità
prevalentemente arenacee. I giacimenti caotici, argillosi, sono distribuiti in aree di affioramento più
o meno estese, ma caratterizzano i rilievi in destra della Greve. I terreni ghiaiosi, sabbiosi
costituiscono una fascia pressoché continua da Mercatale Val di Pesa fino all’asta della Greve
presso il Ferrone.
Una prima classificazione schematica del territorio può essere effettuata sulla base della prevalenza
delle unità dei terreni affioranti (unità litologiche), ai quali corrispondono in genenere anche
differenti andamenti delle morfologiche collinari, a loro volta fortemente legati allo sviluppo del
reticolo idrografico. Nell’area che comprende l’Alta Valle della Greve, si individua una fascia
principale costituita da un’alternanza di strati calcarei, calcari marnosi e dalle unità dei complessi
argillitici. Questa unità corrisponde alle colline a sinistra della Greve, fino ai rilievi della Pesa, da
Nord-Ovest (Mercatale Val di Pesa ) a Sud-Ovest, presso Sambuca, nel comune di Tavarnelle, dove
invece affiorano depositi, ghiaiosi, ciottolosi, sabbiosi sedimentati successivamente dalle principali
dorsalu appenniniche.
L’altitudine dei terreni collinari coltivati a vite è compresa mediamente fra i 200 ed i 400 m.s.l.m.
con giacitura ed orientamento adatti
Il clima del comprensorio può essere definito da “umido” a “subumido”, con deficienza idrica in
estate. La piovosità media annua è di 867 mm. con un minimo di 817 mm. ed un massimo di 932
mm.. La piovosità massima si registra, di regola, nel mese di novembre con 121 mm. e la minima
in luglio con 32 mm.. Il mese di agosto è quello mediamene più caldo, mentre il mese più freddo è
solitamente gennaio., La temperatura media annua del suolo è inferiore ai 22°C e la temperatura
media estiva ed invernale del suolo differiscono per 5°C o più alla profondità di 50 centimetri.
Il clima dell’area si inserisce nel complesso climatico cosiddetto della collina interna della Toscana
( regime idrico ustico).
B) Informazioni sulla qualità o sulle caratteristiche del prodotto essenzialmente o
esclusivamente attribuibili all’ambiente geografico.
La IGT Alta Valle della Greve riferita alle tipologie bianco, rosso, rosso novello e rosato (anche
con la specificazione di uno o due vitigni) dal punto di vista analitico ed organolettico presenta
caratteristiche molto evidenti e peculiari, descritte all’articolo 6 del disciplinare, che ne permettono
una chiara individuazione e tipicizzazione legata all’ambiente geografico.
In particolare i vini presentano caratteristiche chimico-fisiche equilibrate in tutte le tipologie,
modesto tenore di acidità, colore giallo paglierino più o meno intenso nel bianco, rosso rubino per i
rossi e rosa tenue per il rosato.
Al sapore e all’odore si riscontrano aromi caratteristici ed armonici con aspetti riconducibili alla
specificità e peculiarità delle varietà coltivate.
C) Descrizione dell'interazione causale fra gli elementi di cui alla lettera A) e quelli di cui alla
lettera B).
La identificazione dei fattori naturali ed umani che intervengono ed influenzano la caratterizzazione
dell’igt Alta Valle della Greve nel complesso della sue categorie e delle rispettive tipologie deve
essere concepita in base alle condizioni della sua origine e sviluppo nel tempo.
A tal fine si deve tener presente quanto già illustrato relativamente alla funzione tradizionale del
vino toscano quale progenitore delle denominazioni di origine sviluppate nella regione negli ultimi
due secoli, che ne hanno acquisito i principi informativi della vitivinicoltura toscana sia sotto
l’aspetto agronomico che quello enologico e che nel contempo hanno influenzato gli attuali
contenuti della igp variamente interpretata sotto il profilo tipologico e secondo i vari ambienti
produttivi.
Tale rapporto di causa/effetto è venuto ad agire sull’intero settore delle denominazioni di origine
determinando la identificazione dei “vini toscani” come tali differenziati tipologicamente, ma uniti
secondo una comune cultura e tradizione produttiva.
Per le stesse condizioni i disciplinari che venivano ad essere realizzati per le doc nei primi anni
dell’entrata in vigore della normativa comunitaria e cioè precedentemente alla definizione della
disciplina della igp Alta Valle della Greve hanno influenzato la normativa della stessa sia riguardo
alla base ampelografica che alle tipologie secondo il principio di complementarietà del resto inserito
nella stessa normativa generale.
Un fattore di rilevante importanza nel quadro della formazione normativa della igt Alta Valle della
Greve e che ne mette in evidenza la sua funzione quale strumento di evoluzione nei riguardi
dell’intero sistema vitivinicolo regionale è rappresentato dall’ampiezza di impiego delle varietà
consentite corrispondente a quelle ammesse alla coltivazione sul territorio regionale, ampiezza che
consente la sperimentazione delle tipologie varietali sia per monovitigni che per uvaggi più
complessi.
Rispetto al maggiore o minore impiego della igt Alta Valle della Greve nell’ambito territoriale
regionale si deve evidenziare come i fattori normativi e gli orientamenti commerciali che ne hanno
incrementato l’interesse sono stati portatori di alcune evidenti variazioni tra cui si ricorda:
un più semplice modellamento delle superfici, una più facile gestione idrogeologica, in special
modo riguardo ai tempi di corrivazione delle acque ed infine la possibilità di adottare forme di
allevamento più idonee rispetto alla meccanizzazione delle operazioni colturali ed in special modo
della raccolta. Ciò è facilitato dalla maggior reperibilità di superfici in grado di ospitare vigneti di
dimensioni rispondenti alle esigenze tecniche di gestione.
La differenziazione della sistemazione e strutturazione dei vigneti, nonché delle forme di
allevamento è essenzialmente legata a fattori che sono comuni a tutta la viticoltura regionale ed alle
condizioni ambientali e gestionali proprie della loro caratterizzazione e delle destinazioni
qualitative del prodotto.
Tali condizioni che possono risultare, evidentemente specifiche nel campo delle dop, sono comuni
per la igt Alta Valle della Greve secondo i seguenti ordini di carattere generale.
In primo luogo le tipologie di sistemazione corrispondono in linea generale al “ritocchino” inerbito;
in quanto, in determinati limiti di pendenza e contropendenza e nel rispetto di certi criteri
realizzativi, esso assolve al rispetto della difesa del suolo dal dissesto idrogeologico, dall’erosione
superficiale e dal pericolo di frane e ciò in rapporto alla particolare natura e tessitura del suolo.
Altro sistema adottato in caso di impossibilità od eccessiva onerosità di altre soluzioni è
rappresentato dal giropoggio raccordato.
Le forme di allevamento sono sostanzialmente limitate a quelle tradizionali: capovolto, guyot,
cordone ed in rari casi l’alberello rispondente alle particolari esigenze di talune varietà e relative
tipologie.
Nell’ambito della igt Alta Valle della Greve manca qualsiasi esempio di forme di potatura
orizzontale.
Un ultimo fattore riguardante le forme di strutturazione dei vigneti è rappresentato dall’aspetto
paesaggistico che deve essere difeso anche in corrispondenza delle necessità imposte dal progresso
agronomico.
E’ evidente che la scomparsa della coltura promiscua e la sua sostituzione con il vigneto
specializzato hanno prodotto alcune alterazioni del paesaggio tradizionale.
Onde evitare il degrado visivo rappresentato dall’impiego di certi materiali adottati in una fase della
ricostituzione viticola sono state abolite le palificazioni con cemento armato precompresso
sostituito dai tradizionali pali in legno trattato. D’altronde la stessa esigenza è stata dimostrata dalla
vendemmia meccanica.
Il concetto di vino toscano è talmente radicato nel settore produttivo e presso lo stesso mercato della
regione, che la qualificazione Alta Valle della Greve costituisce l’elemento contraddistintivo della
vitivinicoltura del comprensorio nell’ambito del mercato locale caratterizzato da un rapporto di
conoscenza diretta con il settore viticolo interessato.


Articolo 9
(Riferimenti alla struttura di controllo)
9.1 Nome e indirizzo dell’organismo di controllo:
Valoritalia s.r.l. - società per la certificazione delle qualità e delle produzioni vitivinicole italiane
Via Piave, 24
00187 - Roma
Tel.: +39 06 45437975
Fax: +39 06 45438908
e-Mail: info@valoritalia.it
La Società Valoritalia s.r.l - società per la certificazione delle qualità e delle produzioni vitivinicole
italiane - è l’organismo di controllo autorizzato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e
forestali, ai sensi dell’articolo 13 del decreto legislativo n. 61/2010, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 96 del 26.04.2010, che effettua la verifica annuale del rispetto delle disposizioni del
presente disciplinare, conformemente all’articolo 25, par. 1, 1° capoverso, lettera b) e c), ed
all’articolo 26, par. 1, del Reg. CE n. 607/2009, per i prodotti beneficianti della IGP, mediante una
metodologia dei controlli combinata (sistematica ed a campione) nell’arco dell’intera filiera
produttiva (viticoltura, elaborazione, confezionamento), conformemente al citato articolo 25, par. 1,
2° capoverso.
In particolare, tale verifica è espletata nel rispetto di un predeterminato piano dei controlli,
approvato dal Ministero, conforme al modello approvato con il DM 14 giugno 2012, pubblicato in
G.U. n. 150 del 29.06.2012.


Allegato 1 - Vitigni idonei alla produzione del vino ad indicazione geografica tipica ALTA
VALLE DELLA GREVE
1. Abrusco N.
2. Albana B.
3. Albarola B.
4. Aleatico N.
5. Alicante Bouschet N.
6. Alicante N.
7. Ancellotta N.
8. Ansonica B.
9. Barbera N.
10. Barsaglina N.
11. Biancone B.
12. Bonamico N.
13. Bracciola Nera N.
14. Cabernet Franc N.
15. Cabernet Sauvignon N.
16. Calabrese N.
17. Caloria N.
18. Canaiolo Bianco B.
19. Canaiolo Nero N.
20. Canina Nera N.
21. Carignano N.
22. Carmenere N.
23. Cesanese D’Affile N.
24. Chardonnay B.
25. Ciliegiolo N.
26. Clairette B.
27. Colombana Nera
28. Colorino N.
29. Durella B.
30. Fiano B.
31. Foglia Tonda N.
32. Gamay N.
33. Grechetto B.
34. Greco B.
35. Groppello di Santo Stefano N.
36. Groppello Gentile N.
37. Incrocio Bruni 54 B.
38. Lambrusco Maestri N.
39. Livornese Bianca B.
40. Malbech N.
41. Malvasia Bianca di Candia B.
42. Malvasia Bianca lunga B.
43. Malvasia Istriana B.
44. Malvasia N.
45. Malvasia Nera di Brindisi N.
46. Malvasia Nera di Lecce N.
47. Mammolo N.
48. Manzoni Bianco B.
49. Marsanne B.
50. Mazzese N.
51. Merlot N.
52. Mondeuse N.
53. Montepulciano N.
54. Moscato Bianco B.
55. Muller Thurgau B.
56. Orpicchio B.
57. Petit manseng B.
58. Petit verdot N.
59. Pinot Bianco B.
60. Pinot Grigio G.
61. Pinot Nero N.
62. Pollera Nera N.
63. Prugnolo Gentile N.
64. Pugnitello N.
65. Rebo N.
66. Refosco dal Peduncolo rosso N.
67. Riesling Italico B.
68. Riesling Renano B.
69. Roussane B.
70. Sagrantino N.
71. Sanforte N.
72. Sangiovese N.
73. Sauvignon B.
74. Schiava Gentile N.
75. Semillon B.
76. Syrah N.
77. Tempranillo N.
78. Teroldego N.
79. Traminer Aromatico Rs
80. Trebbiano Toscano B.
81. Verdea B.
82. Verdello B.
83. Verdicchio Bianco B.
84. Vermentino B.
85. Vermentino Nero N.
86. Vernaccia di San Gimignano B.
87. Viogner B.

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MOSTRE FIERE EVENTI DEL VINO

 

Pane di Matera Igp

07.02.2018

Modifica del disciplinare di produzione della denominazione «Pane di Matera», registrata in qualita' di indicazione geografica protetta in forza al regolamento (CE) n. 160 del 21 febbraio 2008.

Colli Trevigiani Igt

16.01.2018

All'art. 2, comma 3, del disciplinare di produzione dei vini a indicazione geografica tipica «Colli Trevigiani», cosi' come da ultimo modificato con il decreto ministeriale 7 marzo 2014 richiamato in premessa e con la modifica autorizzata in via transitoria ai sensi del decreto ministeriale 19 luglio 2017 richiamato in premessa, e' inserita la tipologia di vino riferita al vitigno «Chardonnay»

Gambellara Doc

16.01.2018

All'art. 5 del disciplinare di produzione dei vini a denominazione di origine controllata «Gambellara», cosi' come da ultimo modificato con il decreto ministeriale 13 ottobre 2014 e' inserito, dopo il sesto comma, il comma: «Per la produzione della tipologia Gambellara Classico Vin Santo, la resa massima delle uve in vino finito non deve superare il 40%.».

Lenticchia di Altamura riconoscimento

12.01.2018

Iscrizione della denominazione «Lenticchia di Altamura» nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette.

Tutela altri prodotti

08.01.2018

Novita : Consorzio Asparago di Bassano - Filiera ortofrutticoli e cereali non trasformati

Aceto Balsamico di Modena

04.01.2018

Proposta di modifica del disciplinare di produzione della indicazione geografica protetta «Aceto Balsamico di Modena».

Amatriciana Tradizionale

22.12.2017

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali esaminata la domanda intesa ad ottenere la protezione della denominazione «Amatriciana Tradizionale» come specialita' tradizionale garantita, ai sensi del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento e del Consiglio del 21 novembre 2012, presentata dall'Associazione per la promozione del riconoscimento STG della salsa all'Amatriciana esprime parere favorevole sulla stessa e sulla proposta di disciplinare di produzione

Schüttelbrot Alto Adige

22.12.2017

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali esaminata la domanda intesa ad ottenere la protezione della denominazione «Südtiroler Schüttelbrot»/«Schüttelbrot Alto Adige» come indicazione geografica protetta, ai sensi del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento e del Consiglio del 21 novembre 2012, presentata dall'Associazione Südtiroler Schüttelbrot IGP ed acquisito inoltre il parere della Provincia autonoma di Bolzano, esprime parere favorevole sulla stessa e sulla proposta di disciplinare di produzione

Proposte di riconoscimento

22.12.2017

PROPOSTE DI RICONOSCIMENTO DELLE DOP - IGP - STG ITALIANE

Provola dei Nebrodi

22.12.2017

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali esaminata la domanda intesa ad ottenere la protezione della denominazione «Provola dei Nebrodi» come denominazione d'origine protetta, ai sensi del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento e del Consiglio del 21 novembre 2012, presentata dal Consorzio del formaggio Provola dei Nebrodi ed acquisito inoltre il parere della Regione Siciliana, esprime parere favorevole sulla stessa e sulla proposta di disciplinare di produzione

Montecucco Sangiovese DOCG

21.12.2017

Modifica disciplinare di produzione Montecucco Sangiovese DOCG :Il vino a denominazione di origine controllata e garantita 'Montecucco Sangiovese' non puo' essere immesso al consumo prima del 1° aprile del secondo anno successivo a quello di produzione delle uve, fermo restando il periodo di invecchiamento obbligatorio minimo di dodici mesi in contenitori di legno

Tutti i prodotti tutelati

20.12.2017

Lenticchia di Altamura I.G.P. è stata aggiunta come appartenente a Ortofrutticoli e cereali. Reg. UE n. 2362 del 05.12.17 GUUE L 337 del 19.12.17 Regioni Puglia, Basilicata - Provincie Bari, Barletta-Andria-Trani, Matera. Potenza- Elenco delle denominazioni italiane, iscritte nel Registro delle denominazioni di origine protette, delle indicazioni geografiche protette e delle specialità tradizionali garantite aggiornato al 10/11/17

Protezione transitoria

17.12.2017

Modifica al decreto 11 luglio 2016 relativo alla protezione transitoria accordata a livello nazionale alla denominazione Marrone di Serino per la quale e' stata inviata istanza alla Commissione europea per la registrazione come indicazione geografica protetta.

Modifiche minori

17.12.2017

Modifica minore del disciplinare di produzione della denominazione «Finocchiona» registrata in qualita' di indicazione geografica protetta in forza al regolamento (UE) n. 629 del 22 aprile 2015.

Modifiche

17.12.2017

Modifica temporanea del disciplinare di produzione della Indicazione geografica protetta «Prosciutto di Norcia» ai sensi dell'art. 6, paragrafo 3 del regolamento (UE) n. 664/2013. 

Limiti componenti vini

11.12.2017

Viene ritenuto necessario procedere alla revisione delle sostanze, dei componenti dei vini e dei relativi limiti di cui al citato decreto 29 dicembre 1986, anche in relazione alle sostanze, ai componenti dei vini ed ai relativi limiti già riportati nella citata legge n. 238/2016 e nella pertinente normativa dell’Unione europea

Tutela Vini

09.12.2017

Aggiunto il Consorzio volontario per la tutela e la valorizzazione dei vini a DOC Malvasia di Bosa

Pubblico accertamento

05.12.2017

Provola dei Nebrodi. Riunioni Pubblico Accertamento Disciplinari DOP e IGP

Enologia

01.12.2017

Lunedì 4 dicembre 2017 dalle ore 15.00 presso l’Azienda Agricola Camillo Montori si svolgerà la Giornata di Studio dal titolo Ricerca e innovazione per la sostenibilità della Viticoltura da vino di qualità. L’evento, promosso dalla cattedra di Agronomia del Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia e dal Master Agricoltura di Precisione, è organizzato congiuntamente all’Accademia Italiana della Vite e del Vino, il Consiglio nazionale delle ricerche e il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria.

Modifiche temporanee

27.11.2017

Modifica del disciplinare di produzione della denominazione "Prosciutto di Norcia" Igp

Vini Premiati a Vins Extremes 2017

25.11.2017

TUTTE LE CANTINE PREMIATE. Vins Extremes 2017 è un Concorso unico al mondo, specificamente dedicato a vini prodotti in contesti particolari, definiti per l’appunto eroici: vigneti allevati ad almeno 500 metri di altitudine, oppure situati su terreni con una pendenza pari o superiore al 30%, terrazzati e delle piccole isole.

Pecorino Monte Poro

22.11.2017

Proposta di riconoscimento della denominazione di origine protetta «Pecorino del Monte Poro»

Pecorino Monte Poro

22.11.2017

Proposta di riconoscimento della denominazione di origine protetta «Pecorino del Monte Poro»

Vini Alto Adige premiati

22.11.2017

I vini altoatesini: al top nelle guide internazionali con riconoscimenti e premi a bianchi e rossi DOC

Proposte di modifica

08.11.2017

Proposta di modifica del disciplinare di produzione della denominazione di origine controllata dei vini Torgiano

Sannio Consorzio Tutela

07.11.2017

Alla scoperta dei vini del Sannio in Usa, Cina, Svizzera e Norvegia con i vini a Denominazione di Origine e gli spumanti prodotti dalle aziende aderenti al Consorzio protagonisti di una missione in Cina, a Pechino e ad Hong Kong, per partecipare ad eventi indirizzati soprattutto al canale Horeca.

Top 100 Cellar Selections

06.11.2017

Tutti i vini italiani premiati in TOP 100 CELLAR SELECTIONS 2017. Musella 2010 Riserva (Amarone della Valpolicella), Marchesi Antinori 2013 Tignanello Rosso, Fontodi 2013 Vigna del Sorbo Gran Selezione..

Calice d'oro 2017 i vincitori

06.11.2017

Il trofeo “Calice d’Oro dell’Alto Piemonte 2017” viene assegnato al vino di ogni categoria che ha ottenuto il miglior punteggio, purché raggiunto il minimo di 85 centesimi in base al metodo di valutazione Union Internationale des Oenologues, mentre il diploma di merito viene attribuito a tutti i vini che hanno raggiunto o superato il punteggio di 80 centesimi.

Nuovi vitigni

05.11.2017

Modifica all'allegato 1 del decreto 7 maggio 2004, in materia di registro nazionale delle varieta' di viti.

Bibenda 2018

30.10.2017

Tutte le novità 2018 nella Guida Bibenda. Elenco completo dei cinque grappoli 2018

Prodotti dop igp stg

26.10.2017

Prodotti dop igt stgElenco delle denominazioni italiane, iscritte nel Registro delle denominazioni di origine protette, delle indicazioni geografiche protette e delle specialità tradizionali garantite (Regolamento UE n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 novembre 2012) aggiornato al 24 ottobre 2017

Super tre stelle 2018 di Veronelli

24.10.2017

Le super tre stelle assegnate dalla Guida di Veronelli 2018. Il punteggio delle aziende premiate deve essere non inferiore ai 94/100

Sono 36 i prodotti PAT della Valle d'Aosta

23.10.2017

Le novità riguardano in particolare i prodotti da forno, quali il Creichen, la Flantse, il Mécoulén, la Piata di Issogne e la scheda del Pan ner, nella quale è prevista la modifica della percentuale di segale utilizzata nell’impasto (da un minimo del 60% a un minimo del 30%) e l’aggiunta del nome in italiano alla denominazione Pan ner-Pane nero.

I premi 2018 del Soave

23.10.2017

Le aziende del Soave e Recioto di Soave che hanno ottenuto importanti riconoscimenti nelle guide 2018

Consorzi tutela

21.10.2017

Elenco completo dei Consorzi di tutela autorizzati alla promozione, valorizzazione e tutela dei prodotti agro alimentari con appositi Decreti Ministeriali. Indirizzi, filiera, pubblicazione in Gazzetta Ufficiale

 

Parole importanti

STG 

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Ultimi aggiornamenti:

26.09.2018

Alto Mincio Igt

 

La zona di produzione delle uve per l’ottenimento dei mosti e dei vini atti a essere designati con
l’indicazione geografica tipica “Alto Mincio” comprende l’area collinare riguardante in tutto o in parte il territorio amministrativo dei comuni di: Castiglione delle Stiviere, Cavriana, Monzambano, Ponti sul Mincio, Solferino e Volta Mantovana, in provincia di Mantova.

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26.09.2018

Alto Livenza Igt

 

La zona di produzione delle uve atte a produrre i vini della indicazione geografica «Alto Livenza» coincide con l'intero territorio amministrativo dei comuni di: Cordignano, Orsago, Gaiarine, Portobuffolé, Gorgo al Monticano, Mansué, Motta di Livenza e Meduna di Livenza in provincia di Treviso e dei comuni di: Brugnera, Caneva, Fontanafredda, Pasiano di Pordenone, Polcenigo, Prati e Sacile, in provincia di Pordenone.

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26.09.2018

Alta Valle della Greve Igt

 

La zona di produzione delle uve per l'ottenimento dei mosti e dei vini atti ad essere designati
con la indicazione geografica tipica "Alta Valle della Greve" ricadente nella provincia di Firenze

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26.09.2018

Allerona Igt

 

La zona di produzione delle uve per l’ottenimento dei mosti e dei vini atti ad essere designati con la
IGT “Allerona” comprende l’intero territorio amministrativo dei comuni di: Allerona, Castelviscardo e Castelgiorgio in provincia di Terni.

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16.09.2018

Pentro di Isernia o Pentro Doc

 

La zona di produzione delle uve destinate alla produzione dei vini a Denominazione di Origine Controllata “Pentro di Isernia” o “Pentro” comprende, in provincia di Isernia, i comuni di: Agnone, Belmonte del Sannio, Castelverrino, Colli a Volturno, Fornelli, Isernia, Longano, Macchia d’Isernia, Miranda, Montaquila, Monteroduni, Pesche, Pietrabbondante, Poggio Sannita, Pozzilli, Sant’Agapito, Venafro.

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14.02.2018

Penisola Sorrentina Doc

La zona di produzione delle uve destinate alla produzione dei vini a DOC “Penisola Sorrentina” comprende l’intero territorio dei comuni di: Gragnano Pimonte Lettere Casola di Napoli Sorrento Piano di Sorrento Meta Sant'Angelo Massa Lubrense Vico Equense Agerola E parte del territorio dei comuni di:Sant'Antonio Abate Castellamare di Stabia Tutti in provincia di Napoli.

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14.02.2018

Parrina Doc

Le uve devono essere prodotte nella zona di produzione che comprende parte del territorio comunale di Orbetello.

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14.02.2018

Pantelleria Doc

La zona di provenienza delle uve atte alla produzione dei vini a Denominazione d'Origine Controllata "Pantelleria" comprende l’intero territorio dell’isola di Pantelleria, in provincia di Trapani.

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25.01.2018

Ostuni Doc

Le uve devono essere prodotte nella zona che comprende tutto il territorio comunale di Ostuni Carovigno San Vito dei Normanni San Michele Salentino e in parte il territorio di: Latiano Ceglie Messapico Brindisi tutti in provincia di Brindisi.

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21.01.2018

Orvieto Doc

Le uve destinate alla, produzione dei vini “Orvieto” devono essere prodotte nella zona che comprende, in tutto o in parte, i territori amministrativi dei seguenti comuni: Orvieto, Allerona, Alviano, Baschi, Castel Giorgio, Castel Viscardo, Ficulle, Guardea, Montecchio, Fabro, Montegabbione, Monteleone d’Orvieto, Porano in provincia di Terni e Castiglione in Teverina, Civitella D’Agliano, Graffignano, Lubriano, Bagnoregio in provincia di Viterbo.

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21.01.2018

Ortrugo dei Colli Piacentini o Ortrugo – Colli Piacentini Doc

La zona di produzione delle uve idonee alla produzione del vino a denominazione di origine controllata “Ortrugo dei Colli Piacentini” o “Ortrugo – Colli Piacentini”, comprende il territorio a vocazione viticola delle colline piacentine ed include, in provincia di Piacenza, l’intero territorio amministrativo di: Caminata (escluso le isole amministrative in provincia di Pavia), Nibbiano,

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20.01.2018

Ortona Doc

La zona di produzione dei vini a Denominazione di Origine Controllata “Ortona” comprende l’intero territorio amministrativo del Comune di Ortona, in provincia di Chieti.

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I disciplinari dei vini italiani e degli alimenti tutelati

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