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Fagiolo Cuneo IGP - Domanda di modifica del disciplinare di produzione - 2025

Pubblicato da disciplinare
Fagiolo Cuneo IGP

Il Ministero dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle foreste, esaminata la domanda intesa ad  ottenere la modifica del disciplinare di produzione della igp Fagiolo Cuneo, nel  quadro della procedura prevista dal regolamento (UE) 2024/1143, presentata dal Consorzio di tutela e  valorizzazione del Fagiolo Cuneo IGP, e a seguito della riunione di pubblico accertamento tenutasi il giorno 18  settembre 2025 presso la sede della Federazione provinciale coldiretti Cuneo in piazza Foro Boario 18 a  Cuneo, provvede come previsto dall'art. 9, comma 1, del decreto ministeriale 14 ottobre 2013, alla  pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del disciplinare di produzione affinche' ogni  persona fisica o giuridica avente un interesse legittimo e residente sul territorio nazionale possa fare  opposizione alla domanda di modifica.

MINISTERO DELL'AGRICOLTURA, DELLA SOVRANITA' ALIMENTARE E DELLE FORESTE
COMUNICATO 

Domanda di modifica del disciplinare di produzione della indicazione geografica protetta «Fagiolo Cuneo». (25A05271)

(GU n.228 del 1-10-2025)
 
 


Il Ministero dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e
delle foreste, esaminata la domanda intesa ad ottenere la modifica
del disciplinare di produzione della indicazione geografica protetta
«Fagiolo Cuneo», nel quadro della procedura prevista dal regolamento
(UE) 2024/1143, presentata dal Consorzio di tutela e valorizzazione
del «Fagiolo Cuneo» IGP, e a seguito della riunione di pubblico
accertamento tenutasi il giorno 18 settembre 2025 presso la sede
della Federazione provinciale coldiretti Cuneo in piazza Foro Boario
18 a Cuneo, provvede come previsto dall'art. 9, comma 1, del decreto
ministeriale 14 ottobre 2013, alla pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana del disciplinare di produzione
affinche' ogni persona fisica o giuridica avente un interesse
legittimo e residente sul territorio nazionale possa fare opposizione
alla domanda di modifica.
Le eventuali opposizioni, adeguatamente motivate, relative alla
presente proposta di modifica, dovranno essere presentate, al
Ministero dell'agricoltura della sovranita' alimentare e delle
foreste - Dipartimento della sovranita' alimentare e dell'ippica -
Direzione generale per la promozione della qualita' agroalimentare -
Ufficio PQA 1, Via XX Settembre n. 20 - 00187 Roma, indirizzo pec
aoo.saq@pec.masaf.gov.it, - entro trenta giorni dalla data di
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana
della presente proposta dai soggetti aventi legittimo interesse e
costituiranno oggetto di opportuna valutazione da parte del predetto
Ministero.
Decorso tale termine, in assenza delle suddette osservazioni o
dopo il loro superamento a seguito della valutazione ministeriale, la
modifica ordinaria al disciplinare di produzione della Indicazione
geografica protetta «Fagiolo Cuneo», sara' approvata con apposito
provvedimento e comunicata alla Commissione europea.

Allegato

Disciplinare di produzione della indicazione geografica protetta
«Fagiolo Cuneo»

Art. 1.
Denominazione

L'indicazione geografica protetta «Fagiolo Cuneo» e' riservata ai
baccelli allo stato ceroso da sgranare o alla granella secca che
rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel presente
disciplinare di produzione.

Art. 2.
Descrizione del prodotto

L'indicazione geografica protetta (I.G.P.) «Fagiolo Cuneo»
designa i baccelli allo stato ceroso da sgranare e la granella secca
ottenuti dagli ecotipi Bianco di Bagnasco, Vedetta e dalle varieta'
Billo', Corona, Stregonta, Bingo, Rossano, Barbarossa, Solista e
Millenium, appartenenti alle specie di fagiolo rampicante Phaseolus
vulgaris L. e Phaseolus coccineus.
a) Il baccello allo stato ceroso da sgranare deve avere le
seguenti caratteristiche:
- appartenente all'ecotipo Vedetta o alle varieta' Stregonta,
Bingo, Rossano, Solista e Millenium, Barbarossa;
- la lunghezza del baccello allo stato ceroso per l'ecotipo
Vedetta e le varieta' Stregonta, Bingo, Rossano, Solista e Millenium
e' compresa tra 15 e 28 cm; per la varieta' Barbarossa e' compresa
tra 12 e 22 cm;
- intensamente striato di rosso;
La granella all'interno del baccello ceroso deve presentare:
- striature rosa-rosse su fondo crema;
- il diametro minimo verticale e orizzontale non puo' essere
rispettivamente inferiore a 9 e 15 mm;
- la granella deve essere esente da attacchi di parassiti o di
malattie con una tolleranza massima del 1% di prodotto con
alterazioni visibili.
b) La granella secca deve avere le seguenti caratteristiche:
- appartenente all'ecotipo Bianco di Bagnasco o alle varieta'
Billo', Corona
- l'umidita' massima consentita del seme e' del 16%;
- il diametro minimo verticale e orizzontale della granella non
puo' essere, rispettivamente, inferiore a 9 e 14 mm per il Billo', 13
e 20 mm per il Corona, 8 e 14 mm per il Bianco di Bagnasco; e'
consentita una percentuale massima del 1,5% di fagioli secchi fuori
calibro.
- il colore della granella deve essere per il Billo', con
screziature bruno-violacea su fondo crema, per il Corona e il Bianco
di Bagnasco bianco;
- la granella secca non deve presentare alterazioni di colore e
di aspetto esteriore tali da comprometterne le caratteristiche, con
una tolleranza massima complessiva del 1,5% di impurita' intese come
prodotto spaccato, macchiato, tonchiato o alterato a livello di
colorazione.
- contenuto in ferro che raggiunge valori minimi pari a 65 ppm.
- contenuto in proteine che raggiunge valori minimi pari al 23%
(% di proteina sul secco).

Art. 3.
Zona di produzione

La zona di produzione dei fagioli ad indicazione geografica
protetta «Fagiolo Cuneo», comprende i seguenti comuni della Provincia
di Cuneo: Aisone, Alba, Albaretto Torre, Arguello, Bagnasco, Barge,
Bastia Mondovi', Battifollo, Belvedere Langhe, Beinette, Bene
Vagienna, Benevello, Bergolo, Bernezzo, Bonvicino, Borgomale, Borgo
San Dalmazzo, Bosia, Bossolasco, Boves, Bra, Briaglia, Brondello,
Brossasco, Busca, Camerana, Caraglio, Caramagna Piemonte, Carde',
Carru', Cartignano, Casalgrasso, Castellar, Castelletto Stura,
Castelletto Uzzone, Castellino Tanaro, Castelnuovo Ceva,
Cavallerleone, Cavallermaggiore, Centallo, Ceresole, Cerretto Langhe,
Cervasca, Cervere, Ceva, Cherasco, Chiusa Pesio, Ciglie', Cissone,
Clavesana, Cortemilia, Costigliole Saluzzo, Cravanzana, Cuneo,
Demonte, Dogliani, Dronero, Entracque, Envie, Farigliano, Faule,
Feisoglio, Fossano, Frabosa Soprana, Frabosa Sottana, Frassino,
Gaiola, Gambasca, Garessio, Genola, Gorzegno, Gottasecca, Guarene,
Isasca, Igliano, Lagnasco, Lequio Berria, Lequio Tanaro, Lesegno,
Levice, Lisio, Magliano Alpi, Manta, Marene, Margarita, Marsaglia,
Martiniana Po, Melle, Moiola, Mombarcaro, Mombasiglio, Monastero
Vasco, Monasterolo Casotto, Monasterolo Savigliano, Monchiero,
Mondovi', Monesiglio, Montaldo Mondovi', Montanera, Montemale,
Monterosso Grana, Montezemolo, Moretta, Morozzo, Murazzano, Murello,
Narzole, Niella Belbo, Niella Tanaro, Novello, Nucetto, Ormea, Pagno,
Paroldo, Perletto, Perlo, Peveragno, Pezzolo Valle Uzzone, Pamparato,
Pianfei, Piasco, Piozzo, Polonghera, Pradleves, Priero, Priola,
Prunetto, Racconigi, Revello, Rifreddo, Rittana, Roascio, Roaschia,
Robilante, Roburent, Roccavione, Roccabruna, Roccaciglie',
Roccadebaldi, Roccaforte Mondovi', Roccasparvera, Rossana, Ruffia, S.
Albano Stura, S. Benedetto Belbo, Sale Langhe, Sale San Giovanni,
Saliceto, Salmour, Saluzzo, San Damiano Macra, San Michele Mondovi',
Sanfre', Sanfront, Savigliano, Scagnello, Scarnafigi, Serravalle
Langhe, Somano, Sommariva Bosco, Sommariva Perno, Tarantasca, Torre
Mondovi', Torre Bormida, Torre San Giorgio, Torresina, Trezzo
Tinella, Trinita', Valdieri, Valgrana, Valloriate, Valmala, Venasca,
Vernante, Verzuolo, Vicoforte, Vignolo, Villafalletto, Villanova
Mondovi', Villanova Solaro, Villar San Costanzo, Viola, Vottignasco.

Art. 4.
Prova dell'origine

Ogni fase del processo produttivo deve essere monitorata
documentando per ognuna gli input e gli output. In questo modo,
attraverso l'iscrizione in appositi elenchi, gestiti dall'organismo
di controllo, delle particelle catastali sulle quali avviene la
coltivazione, dei produttori, dei centri di lavorazione e dei
confezionatori, nonche' attraverso la dichiarazione tempestiva alla
struttura di controllo dei quantitativi prodotti, e' garantita la
tracciabilita' del prodotto.
Tutte le persone, fisiche o giuridiche, iscritte nei relativi
elenchi, saranno assoggettate al controllo da parte dell'organismo di
controllo, secondo quanto disposto dal disciplinare di produzione e
dal relativo piano di controllo.

Art. 5.
Metodo di ottenimento

Preparazione del terreno e semina
Successivamente alla preparazione del terreno, viene effettuata
la semina nel periodo tra aprile e luglio. Si effettua a postarelle o
a seme singolo, utilizzando una quantita' massima di seme ad ettaro
di 120 Kg. La semina puo' essere manuale o meccanizzata.
Per la semina degli ecotipi Bianco di Bagnasco e Vedetta,
utilizzabili sia per la produzione di granella secca che di baccelli
a maturazione cerosa da sgranare, deve essere utilizzato seme
proveniente dal territorio descritto all'art. 3.
Tutori
Per il sostegno dei fagioli vengono utilizzate canne legate
insieme nella parte apicale a formare una specie di «tenda da
indiano». Ogni «tenda da indiano» viene collegata a quella precedente
e a quella successiva con un filo orizzontale che passa tra i punti
in cui le canne si incrociano al fine di rendere piu' rigidi e
resistenti i tutori nei confronti delle avversita' atmosferiche e del
peso delle piante.
Concimazione
L'apporto di elementi nutritivi e' funzionale alle necessita' del
terreno ed e' costituito da:
- Azoto (max 50 U/ha)
- Fosforo (max 40 U/ha)
- Potassio (max 80 U/ha)
- Calcio e magnesio (max 120 U/ha di calcio e max 30 U/ha di
magnesio)
- Letame e liquame la cui somministrazione avviene prima
dell'aratura.
Difesa
I metodi di difesa adottati sono quelli agronomici, attraverso
l'uso di seme non infetto, la distruzione dei residui colturali
infetti, rotazione delle superfici utilizzate e l'utilizzo di
principi attivi registrati sulla coltura.
La monosuccessione della coltura deve essere intercalata alla
fine del terzo anno con un erbaio a semina autunnale
E' consentito l'utilizzo di prodotti diserbanti registrati sulla
coltura nonche' le lavorazioni meccaniche del terreno tra le bine.
Raccolta
La raccolta dei baccelli a maturazione cerosa avviene
manualmente. La raccolta del fagiolo a granella secca avviene con la
pianta completamente appassita e in modo meccanico o manuale.
Nelle tipologie a maturazione cerosa il prodotto raccolto e' il
baccello, mentre per le secche il prodotto raccolto e' la granella o
il baccello. L'epoca di raccolta va da maggio a novembre. La resa
massima per il fagiolo a maturazione cerosa e' di 150 q.li/ha, mentre
per la tipologia secca e' di 45 q.li/ha.
Tutte le fasi sopra descritte del Fagiolo Cuneo, compresa la
cernita, pulitura, e calibratura del prodotto, devono essere svolte
nella zona di produzione; il confezionamento, invece, puo' essere
effettuato anche al di fuori di tale area.

Art. 6.
Legame con il territorio

Il Fagiolo Cuneo ha una forte «reputazione» sul territorio
nazionale, sia a livello commerciale che a livello di consumi, in
quanto fortemente stimato ed apprezzato soprattutto per le sue
caratteristiche peculiari, sia a livello socio-economico nonche'
storico colturale, sia sotto l'aspetto organolettico.
Importanti, infatti, sono i fattori umani fortemente radicati sul
territorio. Ne sono un esempio la tradizionalita' che si tramanda da
padre in figlio nel coltivare il fagiolo rampicante. Una coltura che
sicuramente necessita di molta manodopera e che nell'areale di Cuneo
e' esclusivamente di tipo famigliare. Tutto cio' ha sempre
determinato un certo legame umano con la coltura stessa: ne sono
ancora un esempio oggi i «raduni famiglia» dove i componenti la
famiglia stessa, i parenti e gli amici si ritrovano per aiutare il
conduttore aziendale a «sfilare» le piante di fagiolo Cuneo secco
prima della trebbiatura, a seminare e piantare le canne.
La coltivazione di fagioli rampicanti necessita, infatti, di
sostegni quali le canne. Anche su questo aspetto c'e' un forte legame
tra il produttore e questo tipo di tecnica colturale esclusivo della
zona di produzione, in quanto esiste solo ed esclusivamente
nell'areale cuneese la tradizione di legare da due a quattro canne
insieme nella parte apicale a formare una specie di «tenda da
indiano». Ogni «tenda da indiano» viene collegata a quella precedente
e a quella successiva con un filo orizzontale che passa tra i punti
in cui le canne si incrociano al fine di rendere piu' rigidi e
resistenti i tutori nei confronti delle avversita' atmosferiche e del
peso delle piante.
A conferma della lunga tradizione di coltivazione del fagiolo
Cuneo sono anche le notizie storiche relative alla
commercializzazione del fagiolo Cuneo: nel 1877, nel Comune di
Centallo, furono prodotti 15 quintali di fagioli e l'intera quantita'
servi' a soddisfare le esigenze dei centallesi.
Il Fagiolo Cuneo presenta caratteristiche peculiari rispetto agli
altri fagioli. Infatti ha un'ottima consistenza della granella secca
e del baccello allo stato ceroso. Nella granella secca si evidenzia
un elevato contenuto in ferro e proteine che raggiunge valori minimi
pari a 65 ppm per il Ferro e al 23% in proteine (% di proteina sul
secco) per tutte le tipologie. Cio' dimostra l'importanza della
vocazionalita' pedoclimatica dell'areale di Cuneo e presenta tutte le
caratteristiche idonee per originare un prodotto diverso da altri.
Il baccello allo stato ceroso si caratterizza invece per la
marcata colorazione sia del baccello stesso sia anche della granella
al suo interno, merito delle escursioni termiche che favoriscono il
processo di produzione degli antociani.
In questo ambiente, caratterizzato da un clima fresco e da
escursioni termiche tra giorno e notte, gli investimenti produttivi
di fagiolo risultano molto elevati e di ottima qualita' in quanto le
escursioni termiche giornaliere associate ad elevata luminosita'
dell'ambiente conferiscono ai baccelli e alla granella maggior colore
e consistenza. Inoltre le temperature contenute nella fase tardo
invernale determinano significativi posticipi delle semine-fioritura
tanto da prolungare, rispetto alle altre aree di produzione
nazionale, le epoche di maturazione e quindi di commercializzazione.

Art. 7.
Controlli

I controlli sulla conformita' del prodotto al disciplinare sono
svolti conformemente a quanto stabilito dall'art. 39 del regolamento
(UE) 2024/1143.

Art. 8.
Etichettatura

L'Igp Fagiolo Cuneo allo stato di maturazione cerosa da sgusciare
o allo stato secco viene immesso al consumo in appositi imballaggi o
confezioni in materiale per uso alimentare chiuso o con sigillo di
garanzia ammessi dalla normativa vigente. Le confezioni e gli
imballaggi devono recare obbligatoriamente sull'etichetta, a
carattere di stampa chiaro e leggibile, oltre al simbolo grafico
comunitario e alle informazioni obbligatorie ai sensi della normativa
vigente, l'indicazione «Fagiolo Cuneo IGP» con il logo di seguito
descritto.
Il logo, a forma circolare, rappresenta sullo sfondo la catena
delle Alpi marittime sovrastato dallo schizzo del fagiolo di colore
bianco crema con striature rosse. Tutti i colori del logo sono
ottenuti con la tecnica della quadricromia con diverse sfumature
nelle tonalita'. Nel logo e' inserita in forte evidenza la scritta
«Fagiolo Cuneo I.G.P.», mentre lungo la circonferenza del logo stesso
e' presente la scritta «Indicazione Geografica Protetta».
I caratteri delle scritte sono: Arial Bold corsivo per
«Indicazione geografica protetta», Arial Bold per «Fagiolo Cuneo» e
Arial Regular corsivo per «I.G.P.»
I riferimenti colorimetrici riferiti alla scala Pantone sono:
371C (le montagne e peduncolo), 382C (la pianura), 1807C (striature
del baccello) e 304C (cielo).

Parte di provvedimento in formato grafico

E' consentito in abbinamento alla dicitura «Fagiolo Cuneo» IGP,
l'utilizzo di indicazioni e/o simboli grafici che facciano
riferimento a nomi o ragioni sociali o marchi collettivi o marchi
d'azienda individuali, purche' non abbiano significato laudativo o
tali da trarre in inganno l'acquirente.

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