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Bergamotto di Reggio Calabria Igp - trasmissione alla Commissione europea della domanda di registrazione - 2026

Pubblicato da disciplinare
Bergamotto di Reggio Calabria igp

A seguito dell’esame della domanda di registrazione dell’indicazione geografica protetta Bergamotto di Reggio  Calabria e della valutazione delle opposizioni e delle controdeduzioni ricevute, nell’ambito della fase nazionale  della procedura di registrazione, richiamata nelle premesse, risultano soddisfatti i requisiti del regolamento (UE)  2024/1143 e delle disposizioni adottate in virtù dello stesso, è, di conseguenza, disposta la presentazione  della domanda di registrazione dell’IGP Bergamotto di Reggio Calabria nella fase dell’Unione ai sensi dell’articolo 10, paragrafo 6, del regolamento (UE) 2024/1143 e dell’articolo 10, comma 4, del D.M. 14  ottobre 2013;

Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste
DIPARTIMENTO DELLA SOVRANITÀ ALIMENTARE E DELL’IPPICA
DIREZIONE GENERALE PER LA PROMOZIONE DELLA QUALITÀ AGROALIMENTARE
PQA I

Provvedimento concernente la trasmissione alla Commissione europea della domanda di registrazione della  indicazione geografica protetta dei prodotti agricoli «Bergamotto di Reggio Calabria» ai sensi dell’articolo 10,  paragrafo 6, del regolamento (UE) 2024/1143. 


IL DIRIGENTE


VISTO il regolamento (UE) 2024/1143 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 aprile 2024,
relativo alle indicazioni geografiche dei vini, delle bevande spiritose e dei prodotti agricoli, nonché alle
specialità tradizionali garantite e alle indicazioni facoltative di qualità per i prodotti agricoli, che
modifica i regolamenti (UE) n. 1308/2013, (UE) 2019/787 e (UE) 2019/1753 e che abroga il regolamento
(UE) n. 1151/2012;
VISTO il regolamento delegato (UE) 2025/27 della Commissione, del 30 ottobre 2024, che integra il
regolamento (UE) 2024/1143 del Parlamento europeo e del Consiglio con norme relative alla
registrazione e alla protezione delle indicazioni geografiche, delle specialità tradizionali garantite e delle
indicazioni facoltative di qualità e che abroga il regolamento delegato (UE) n. 664/2014;
VISTO il regolamento di esecuzione (UE) 2025/26 della Commissione, del 30 ottobre 2024, che reca
modalità di applicazione del regolamento (UE) 2024/1143 del Parlamento europeo e del Consiglio per
quanto riguarda le registrazioni, le modifiche, le cancellazioni, l’applicazione della protezione,
l’etichettatura e la comunicazione delle indicazioni geografiche e delle specialità tradizionali garantite,
che modifica il regolamento di esecuzione (UE) 2019/34 per quanto riguarda le indicazioni geografiche
nel settore vitivinicolo e che abroga i regolamenti di esecuzione (UE) n. 668/2014 e (UE) 2021/1236;
VISTA la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante nuove norme in materia di procedimento amministrativo
e di diritto di accesso ai documenti amministrativi, e successive modifiche ed integrazioni;
VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, avente ad oggetto riforma dell’organizzazione del
Governo, a norma dell’articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modifiche ed
integrazioni;
VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante norme generali sull’ordinamento del lavoro
alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche, e successive modifiche ed integrazioni;
VISTO il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, avente ad oggetto codice dell’amministrazione
digitale, e successive modifiche ed integrazioni;
VISTA la legge 18 giugno 2009, n. 69, recante disposizioni per lo sviluppo economico, la
semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile e successive modifiche ed
integrazioni e, in particolare, l’articolo 32, comma 1, della predetta legge, ai sensi del quale gli obblighi
di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicità legale si intendono
assolti con la pubblicazione nei propri siti informatici da parte delle amministrazioni e degli enti pubblici
obbligati;
VISTO il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, avente ad oggetto riordino della disciplina riguardante
il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte
delle pubbliche amministrazioni, così come modificato dal correttivo previsto dal decreto legislativo 25
maggio 2016, n. 97 e successive modifiche ed integrazioni;
VISTO il decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 14 ottobre 2013, pubblicato
nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana, Serie generale, n. 251 del 25 ottobre 2013, avente ad
oggetto disposizioni nazionali per l’attuazione del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento
europeo e del Consiglio del 21 novembre 2012, sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari in
materia di DOP, IGP e STG;
VISTO il decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, convertito, con modificazioni, dalla legge 16
dicembre 2022, n. 204, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri
d, in particolare, l’articolo 3, comma 3, del predetto decreto, ai sensi del quale le denominazioni
«Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste» e «Ministero dell’agricoltura, della
sovranità alimentare e delle foreste» sostituiscono, a ogni effetto e ovunque presenti, le denominazioni
«Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali» e «Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali»;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 16 ottobre 2023, n. 178, che adotta il
regolamento recante la riorganizzazione del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle
foreste a norma dell’articolo 1, comma 2, del decreto-legge 22 aprile 2023, n. 44, convertito, con
modificazioni, dalla legge 21 giugno 2023, n. 74;
VISTO il decreto del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste 31 gennaio
2024, registrato dalla Corte dei conti il 23 febbraio 2024 al n. 288, così come modificato dal decreto del
Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste 18 aprile 2025, registrato dalla Corte
dei conti il 12 maggio 2025 al n. 737, recante individuazione degli uffici dirigenziali non generali del
Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, ai sensi del decreto del Presidente
del Consiglio dei ministri 16 ottobre 2023, n. 178;
VISTO l’articolo 21, comma 17, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, avente ad oggetto legge di
contabilità e finanza pubblica, ai sensi del quale nelle more dell'assegnazione delle risorse ai responsabili
della gestione da parte dei Ministri, e comunque non oltre sessanta giorni successivi all'entrata in vigore
della legge di bilancio, è autorizzata la gestione sulla base delle medesime assegnazioni disposte
nell'esercizio precedente;
VISTA la direttiva del Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste prot. n. 38839
del 29 gennaio 2025, registrata alla Corte dei conti al n. 193 in data 16 febbraio 2025, recante gli indirizzi
generali sull’attività amministrativa e sulla gestione per il 2025, e successive modifiche ed integrazioni;
VISTA la direttiva del Capo del Dipartimento della sovranità alimentare e dell'ippica prot. n. 99324 del
4 marzo 2025, registrata dall’Ufficio centrale di bilancio presso il Ministero dell’agricoltura, della
sovranità alimentare e delle foreste al n. 195 in data 4 marzo 2025, per l’attuazione degli obiettivi definiti
dalla “Direttiva recante gli indirizzi generali sull’attività amministrativa e sulla gestione per l’anno
2025”, rientranti nella competenza del Dipartimento della sovranità alimentare e dell'ippica, ai sensi del
D.P.C.M. n. 178/2023;
VISTA la direttiva del Direttore della Direzione generale per la promozione della qualità agroalimentare
prot. n. 112479 dell’11 marzo 2025, registrata dall’Ufficio centrale di bilancio presso il Ministero
dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste al n. 228 in data 16 marzo 2025, con la quale
sono stati assegnati, ai titolari degli Uffici dirigenziali di livello non generale della Direzione generale
per la promozione della qualità agroalimentare, gli obiettivi e le risorse umane e finanziarie, in coerenza
con le priorità politiche individuate nella direttiva del Ministro, nonché dalla Direttiva dipartimentale,
sopra citate;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 2023, registrato dalla Corte dei conti in
data 16 gennaio 2024 reg. 68, concernente il conferimento, a decorrere dalla data del decreto e per il
periodo di tre anni, dell'incarico di Capo del Dipartimento della sovranità alimentare e dell'ippica del
Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, ai sensi dell'art. 19, commi 3 e 6,
del D. lgs. n. 165 del 2001, al dott. Marco Lupo, dirigente di prima fascia appartenente ai ruoli del
medesimo Ministero, estraneo all'amministrazione, fermo restando il disposto dell'art. 19, comma 8, del
citato decreto legislativo;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7 febbraio 2024 di incarico di funzione
dirigenziale di livello generale conferito, ai sensi dell’articolo 19, comma 4 del d.lgs. 165/2001, alla
dott.ssa Eleonora Iacovoni, registrato dalla Corte dei conti al n. 337 in data 7 marzo 2024;
VISTO il decreto del Direttore della Direzione generale per la promozione della qualità agroalimentare
del 30 aprile 2024, n. 193350, registrato alla Corte dei conti al n. 999 in data 4 giugno 2024, con il quale
è stato conferito al dott. Pietro Gasparri l’incarico di Direttore dell’Ufficio PQA I della Direzione
generale della qualità certificata e tutela indicazioni geografiche prodotti agricoli, agroalimentari e
vitivinicoli e Affari generali della Direzione;
ESAMINATA la domanda intesa ad ottenere la registrazione del nome «Bergamotto di Reggio Calabria»
come indicazione geografica protetta, ai sensi del regolamento (UE) n. 2024/1143 del Parlamento e del
Consiglio dell’11 aprile 2024, presentata dal Comitato promotore per il “Bergamotto di Reggio Calabria
Igp” e la sua tutela e valorizzazione A.T.S.;
DATO ATTO della procedura nazionale di opposizione adottata dal Ministero in base all’articolo 10,
paragrafo 4, del regolamento (UE) 2024/1143 e all’articolo 9 del D.M. 14 ottobre 2013, relativamente
alla domanda di registrazione dell’indicazione geografica protetta «Bergamotto di Reggio Calabria»;
DATO ATTO degli esiti della riunione di pubblico accertamento tenutasi il giorno 28 gennaio 2025
presso la sala Verde al piano terra della sede della Giunta regionale della Calabria, denominata Cittadella
regionale Jole Santelli, contrada Germaneto di Catanzaro;
CONSIDERATA l’istruttoria avviata per ottemperare al disposto della sentenza n. 5904/25 del Tribunale
amministrativo regionale del Lazio;
VISTA la pubblicazione del disciplinare dell’IGP «Bergamotto di Reggio Calabria» nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana, Serie generale, n. 241 del 16 ottobre 2025, affinché ogni persona
fisica o giuridica avente un interesse legittimo e residente sul territorio nazionale potesse fare
opposizione alla domanda di registrazione;
VISTE le opposizioni alla domanda di registrazione regolarmente pervenute da parte dei seguenti
soggetti:
- CONSORZIO DI TUTELA DEL BERGAMOTTO DI REGGIO CALABRIA, in persona del
legale rappresentante pro tempore, presentata a mezzo PEC del 13 novembre 2025, acquisita al
protocollo MASAF - PQA I - Prot. Ingresso N.0613853 del 14/11/2025, e successive integrazioni
trasmesse a mezzo PEC del 13 e 14 novembre 2025, acquisite rispettivamente al protocollo
MASAF - Segreteria PQA - Prot. Ingresso N. 0613852 del 14/11/2025 e N.0615902 del
14/11/2025;
- CONFAGRICOLTURA-REGGIO CALABRIA, in persona del Presidente Provinciale pro
tempore, presentata a mezzo PEC del 14 novembre 2025, acquisita al protocollo MASAF - Affari
Generali - Prot. Ingresso N.0614280 del 14/11/2025;
- COLDIRETTI-REGGIO CALABRIA, in persona del Direttore Provinciale pro tempore,
presentata a mezzo PEC del 14 novembre 2025, acquisita al protocollo MASAF - Affari Generali
- Prot. Ingresso N.0615109 del 14/11/2025;
- FRATELLI FOTI SOCIETÀ AGRICOLA S.S., in persona del socio amministratore e legale
rappresentante pro tempore, presentata a mezzo PEC del 14 novembre 2025, acquisita al
protocollo MASAF - Affari Generali - Prot. Ingresso N.0616108 del 14/11/2025;
VISTE le controdeduzioni trasmesse a mezzo PEC dal Comitato promotore per il “Bergamotto di Reggio
Calabria Igp” e la sua tutela e valorizzazione A.T.S., acquisite al protocollo MASAF - Segreteria PQA
- Prot. Ingresso N. 0692650 e 0692651 del 24/12/2025, ai sensi dell’articolo 10, comma 2, secondo
periodo del D.M. 14 ottobre 2013;
VISTA la nota di chiusura della procedura nazionale di opposizione prot. MASAF – PQA I – Prot. Uscita
N. 0058310 del 06/02/2025, con cui il Ministero, all’esito delle valutazioni compite, richiamate nella
predetta nota, ha comunicato agli opponenti, sopra indicati, e alla Regione Calabria che le
controdeduzioni presentate dal Comitato promotore per il “Bergamotto di Reggio Calabria Igp” e la sua
tutela e valorizzazione A.T.S. sono idonee a superare i motivi di opposizione, ai sensi dell’articolo 10,
comma 4, del D.M. 14 ottobre 2013;
RITENUTO che, a seguito dell’esito positivo della fase nazionale della procedura di registrazione,
risultano soddisfatti i requisiti del regolamento (UE) 2024/1143 e delle disposizioni adottate in virtù
dello stesso;
RITENUTO pertanto, di dover adottare una decisione favorevole e presentare una domanda di
registrazione nella fase dell’Unione ai sensi dell’articolo 10, paragrafo 6, del regolamento (UE)
2024/1143 e dell’articolo 10, comma 4, del D.M. 14 ottobre 2013;
RITENUTO altresì, di dover procedere alla pubblicazione sul sito internet del Ministero della presente
decisione favorevole e del disciplinare corrispondente e di dover fornire l’accesso per via elettronica al
disciplinare ai sensi dell’articolo 10, paragrafo 7, del regolamento (UE) 2024/1143;


PROVVEDE


1) a seguito dell’esame della domanda di registrazione dell’indicazione geografica protetta
«Bergamotto di Reggio Calabria» e della valutazione delle opposizioni e delle controdeduzioni ricevute,
nell’ambito della fase nazionale della procedura di registrazione, richiamata nelle premesse, risultano
soddisfatti i requisiti del regolamento (UE) 2024/1143 e delle disposizioni adottate in virtù dello stesso;
2) è, di conseguenza, disposta la presentazione della domanda di registrazione dell’indicazione
geografica protetta «Bergamotto di Reggio Calabria» nella fase dell’Unione ai sensi dell’articolo 10,
paragrafo 6, del regolamento (UE) 2024/1143 e dell’articolo 10, comma 4, del D.M. 14 ottobre 2013;
3) il presente provvedimento ed il disciplinare dell’indicazione geografica protetta «Bergamotto di
Reggio Calabria», in allegato, sono pubblicati sul sito internet del Ministero e sono accessibili dalla
seguente pagina https://www.masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/24143;
4) contro il presente provvedimento è ammesso ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del
Lazio e, in via straordinaria, al Presidente della Repubblica, rispettivamente entro 60 e 120 giorni
secondo quanto previsto dal decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104.
IL DIRIGENTE
Pietro Gasparri
(documento firmato digitalmente ai sensi del C.A.D.)


Allegato
Disciplinare di produzione della indicazione geografica protetta «Bergamotto di Reggio Calabria»


ART. 1
DENOMINAZIONE
L’Indicazione Geografica Protetta “Bergamotto di Reggio Calabria” è riservata ai frutti di bergamotto
(Citrus bergamia) che rispondono alle condizioni e ai requisiti stabiliti dal presente Disciplinare.


ART. 2
DESCRIZIONE DEL PRODOTTO
L’Indicazione Geografica Protetta “Bergamotto di Reggio Calabria” è riservata ai frutti delle cultivar
“Fantastico”, “Femminello” e “Castagnaro” appartenenti alla specie botanica Citrus bergamia.
All’atto della immissione al commercio, i frutti di “Bergamotto di Reggio Calabria” appartenenti alle
categorie commerciali “Extra”, “I” e “II” presentano le seguenti caratteristiche:
- Colore della buccia: da verde chiaro a giallo
- Forma del frutto: sferoidale o tipicamente “a pera” caratteristico del bergamotto
- Dimensioni: da medio a grande con calibro minimo di 50 mm
- Peso: non inferiore a 90 g
- Polpa: di colore giallo o giallo-verde (citrino)
- Succo della polpa: di colore giallo con Grado Brix refrattometrico minimo di 7°Bx, Acidità in acido
citrico monoidrato da 31,5 g/l, Ratio (°Bx/Acidità in acido citrico) da 1,9.
Fermo restando che i requisiti previsti devono essere rispettati per il prodotto fresco, possono essere
utilizzati esclusivamente per la trasformazione e fregiarsi della IGP “Bergamotto di Reggio Calabria”,
quei frutti con forma anche non sferoidale o piriforme appartenenti a categorie, classi di calibro, colore
della buccia e peso diversi rispetto alle caratteristiche di cui sopra. Tali frutti non possono essere destinati
al consumatore finale.


ART. 3
ZONA DI PRODUZIONE
La zona di produzione dell’IGP «Bergamotto di Reggio Calabria» coincide con i confini amministrativi
dei seguenti comuni della provincia ovvero della Città Metropolitana di Reggio Calabria: Villa San
Giovanni, Campo Calabro, Fiumara, Reggio Calabria, Motta San Giovanni, Montebello Ionico, Melito
di Porto Salvo, Roghudi, San Lorenzo, Bagaladi, Condofuri, Bova, Bova, Marina, Palizzi, Brancaleone,
Staiti, Bruzzano Zeffirio, Ferruzzano, Africo, Bianco, Caraffa del Bianco, Sant’Agata del Bianco,
Casignana, Samo, Bovalino, Platì, Careri, San Luca, Benestare, Ardore, Ciminà, Sant’Ilario dello Jonio,
Portigliola, Locri, Antonimina, Gerace, San Giovanni di Gerace, Siderno, Grotteria, Mammola, Gioiosa
ionica, Marina di Gioiosa, Roccella Jonica, Caulonia, Stignano, Riace, Stilo, Placanica, Bivongi,
Camini, Monasterace.


ART.4
PROVA DELL’ORIGINE
È necessario monitorare ogni fase del processo produttivo documentando per ognuna gli input e gli
output. Attraverso l’iscrizione in appositi elenchi, gestiti dalla struttura di controllo, dei produttori e dei
confezionatori, nonché attraverso la denuncia tempestiva alla struttura di controllo dei quantitativi
prodotti, è garantita la tracciabilità del prodotto. Tutte le persone, fisiche o giuridiche, iscritte nei relativi
elenchi, saranno assoggettate al controllo da parte della struttura di controllo, secondo quanto disposto
dal disciplinare di produzione e dal relativo piano di controllo.


ART. 5
METODO DI OTTENIMENTO
5.1 Sistemi di conduzione
I sistemi di conduzione degli impianti della I.G.P. “Bergamotto di Reggio Calabria” sono riconducibili
alle tecniche agronomiche consolidate nel territorio di produzione, in agricoltura convenzionale, in
agricoltura integrata, in agricoltura biologica.
5.2 Impianti, sesti e densità di impianto
Per la produzione della IGP “Bergamotto di Reggio Calabria” sono utilizzati gli impianti di bergamotto
già esistenti e gli impianti ottenuti da nuova costituzione o da riconversione varietale di agrumeti
esistenti, garantendo materiale di propagazione utilizzato (marze, portinnesti, piante innestate) di
categoria C.A.C. (Conformitas Agraria Communitatis), prodotto e garantito secondo le disposizioni
legislative vigenti. I sesti di impianto possono essere di varia combinazione e comunque tali da garantire
una densità di impianto massima di 833 piante ad ettaro, con una produzione massima di 400 q/ha di
bergamotto.
5.3 Lavorazioni e gestione del terreno
Le lavorazioni, la cui frequenza e tipologia dipende dalla natura del terreno e dalle condizioni climatiche,
dovranno interessare normalmente lo strato di terreno tale da evitare danni all’apparato radicale e tale
da salvaguardare l’equilibrio della rizosfera. Le lavorazioni superficiali non saranno superiori a 20 cm
di profondità. Sono ammesse pratiche di minimum tillage e no tillage, nonché di inerbimento controllato
al fine di migliorare la fertilità fisica e la microporosità del terreno (nonché l’apporto di azoto nel caso
di leguminose) soprattutto in presenza di terreni argillosi e di potenziale ristagno idrico e asfissia
radicale.
5.4 Irrigazione
Sono ammessi esclusivamente impianti irrigui a basso volume sottochioma.
5.5 Epoca di raccolta e prescrizioni di massima
L’epoca di raccolta va da ottobre a marzo a seconda delle condizioni climatiche. È ammessa la sola
raccolta manuale e prestando la massima cura, nel rispetto dell’integrità dell’esocarpo del frutto.
5.6 Condizionamento
Per i frutti destinati al mercato del fresco è permesso il condizionamento in cella di refrigerazione tramite
la conservazione a temperature che non possono superare i 10°C. Non sono ammesse pratiche di
maturazione artificiale dei frutti.


ART. 6
LEGAME CON IL TERRITORIO
La richiesta di riconoscimento della I.G.P. “Bergamotto di Reggio Calabria” è giustificata dalla
reputazione e notorietà dell’agrume conosciuto sin dal 1750, dovute essenzialmente a fattori geografici,
geologici, pedo-climatici, storico-culturali riconosciuti (1886, “Il bergamotto nella provincia di Reggio
Calabria”, Biagio Manicastri – Monografia – Stab.Tip. Virz, Palermo; 2021,“Storia Fantastica del
Bergamotto di Reggio Calabria – F. Arillotta – Kaleidon editrice – Reggio Calabria;)
Gli studi effettuati a partire da fine 1800 e fino ad oggi, dimostrano come i fattori pedoclimatici abbiano
influenzato e influenzino la coltivazione del bergamotto e le sue peculiarità (1822, “Biblioteca italiana,
o sia giornale di letteratura, scienze e arti” - "Dell'aspetto della vegetazione nei dintorni di Reggio
Calabria a cura del signor Brocchi", Vol. 26, pag. 227 (APR-GIU) – Milano; 1863, Atti del Reale Istituto
d'Incoraggiamento di Napoli, Vol. 11, pag. 212 – Napoli). È verificato che al di fuori della definita “area
vocata”, il Citrus bergamia non esprime le proprie caratteristiche qualitative in termini di frutto, polpa
e suo succo, oltre ad essere soggetto a problematiche fitosanitarie importanti. È dimostrato come il
bergamotto che in passato è stato coltivato a macchia di leopardo lungo i litorali calabresi, nel tempo
abbia ridotto l’areale fitoclimatico ottimale all’area vocata definita ormai storica (1894, “ANNALI DI
STATISTICA – STATISTICA INDUSTRIALE”, Fascicolo LI, Provincia di Reggio Calabria, pag. 118
– Ministero di agricoltura, industria e commercio, Direzione generale della statistica – Tipografia
Nazionale di G. Bertero, Roma; 1879 – “Annali 1878/79 della stazione agraria di Roma”, Annesio
Bomboletti, pag. 31 – Roma; 2023,“Umberto Zanotti Bianco in Aspromonte” – A. Focà – Iiriti editore
– Reggio Calabria; 2015, Volume “STORIE DI BERGAMOTTO”, Atti del convegno , Dip. Agraria
Università “Mediterranea” di Reggio Calabria – Ed. Artemis srl, Reggio Calabria: n. 17 articoli
scientifici e tecnici (AA.VV.)
Ciò per motivazioni soprattutto climatiche ovvero in termini di temperature massime e minime, in
termini di escursioni termiche e ventosità, in termini di eliofanìa oltre che per vocazionalità pedologica
della fascia costiera coltivata a bergamotto. (1968,“Studio sul bergamotto”, Giuseppe Spinelli – Grafiche
Sgroi per Rotary Club, Reggio Calabria; 1971, “Due colture tipiche della provincia di Reggio Calabria:
il bergamotto e il gelsomino”, Ivana De Giorgio - Arti grafiche siciliane, Palermo; 1975.
“L’agrumicoltura italiana”, Paolo Spina in “AGRUMICOLTURA”, AA.VV. a cura di Rosario Auteri
per Cassa per il Mezzogiorno e Consorzio di Bonifica Lago di Lentini (SR); 1975 – “La propagazione
degli agrumi”, Francesco Russo in “AGRUMICOLTURA”, AA.VV. a cura di Rosario Auteri per Cassa
per il Mezzogiorno e Consorzio di Bonifica Lago di Lentini (SR) Tale zona, di fatto, comincia dall’area
dello Stretto a Nord (Villa San Giovanni) per terminare nell’area dell’alta Locride a sud (Monasterace).
Area e sottozone in cui, nonostante alcune differenze pedologiche, vi è una omogenia climatica di base,
costituente il microclima ottimale per la
coltivazione del bergamotto di Reggio Calabria dovuta all’effetto mitigante delle temperature in
relazione al fenomeno delle correnti marine e quindi al conseguente spostamento di masse di aria a
temperature costanti, dallo Stretto di Messina verso il mare jonio. (2016, “Fenomeni naturali e miti
nell’Area dello Stretto” – Angelo Vazzana – Ed. Gangemi – Roma). Alcune prove di impianto fuori
dall’area vocata hanno finora dato esito negativo e differente in termini di caratteristiche chimico/fisiche
ed organolettiche del frutto. (1928, “IL BERGAMOTTO – Coltivazione e industria: essenza – agro crudo
– agrocotto – citrato di calcio - acido citrico. Ecc.” – Seconda edizione, Antonio Catanea – Biblioteca
d’agricoltura e industrie affini – Vol. LXXXIV – Francesco Battiato Editore, Catania; 1928, “L’ITALIA
AGRICOLA”, G. Mottareale, Numero di Dicembre 1928 – Piacenza; 1929 - “LA PATRIA - Monografie
regionali illustrate” – Vol. “BASILICATA E CALABRIA”, G. Algranati – UTET, Torino; 1961, “La
coltura del bergamotto nella provincia di Reggio Calabria”, Domenico Novembre – Monografia della
Società Geografica Italiana, Roma; 1951, “Colonial Plant and Animal Products”, Vol, 2, n. 4 – H.M.
Stationery Office, University of Minnesota; 1951, “IL BERGAMOTTO DI REGGIO CALABRIA”,
Pietro Spinelli – Rivista di Agricoltura Subtropicale e Tropicale, 45, fasc. 1-3, n.6, 7-9; 2024, “Quality
Evaluation of Bergamot Juice Produced in Different Areas of Calabria Region” – FOODS, n. 13, 2080
(MDPI), A. Gattuso, R. Mafrica, S. Cannavò, D. Mafrica, A. De Bruno, M. Poiana).
È stato già da tempo e abbondantemente dimostrato, da studi scientifici e lavori di ricerca, come il
microclima ovvero le condizioni pedoclimatiche dell’area vocata alla coltivazione del Bergamotto di
Reggio Calabria, determinino la reale qualità e quelle caratteristiche peculiari chimiche, organolettiche,
nutrizionali e nutraceutiche che hanno reso da più di un secolo il Bergamotto di Reggio Calabria il
prodotto identitario del territorio. (1930, “Statuto / Consorzio produttori bergamotto di Reggio Calabria”,
Surace presso: Biblioteca comunale “Pietro De Nava”, Reggio Calabria; 1950 – “Tra bergamotti e abeti”,
Kazimiera Alberti in “L’ANIMA DELLA CALABRIA”, Conte Editore, Napoli; 1937,
“ATTRAVERSO l’ITALIA”, Vol VIII “Puglia, Lucania, Calabria – Touring Club Italiano; 1938, “Il
bergamotteto in provincia di Reggio Calabria”, Francesco Platzer in “Le condizioni economiche delle
colture del limone e del bergamotto” – Studi e monografie dell’Istituto Nazionale di Economia agraria,
Roma; 1951, “IL BERGAMOTTO DI REGGIO CALABRIA”, Pietro Spinelli – Rivista di Agricoltura
Subtropicale e Tropicale, 45, fasc. 1-3, n.6, 7-9). Le evidenze documentali riguardano anche la storia del
bergamotto di Reggio Calabria e la sua grande influenza socio-economica in un arco temporale di più di
250 anni (1979, “Viaggio in Calabria (1777-1778)”, H. Swinburne – Ed. Parallelo 38, Reggio Calabria;
1981, “Les charmes de la Calabre. Morceaux choisis d'après la Grande Grèce de François Lenormant”,
Enzo Liberale – Edizioni Logos, Reggio Calabria; 2016, “DAL FRUTTO AL MITO: IL
BERGAMOTTO DI REGGIO CALABRIA - Renè Bazin un viaggiatore in Calabria - 1894” – Città del
Sole Edizioni, Reggio Calabria, 2005, “STORIA DEL BERGAMOTTO DI REGGIO CALABRIA”,
Pasquale Amato – Città del Sole Edizioni, Reggio Calabria)
In particolare si è reso evidente il radicamento, in area vocata soprattutto, della “cultura” e della “coltura”
del bergamotto, l’andamento crescente della sua superficie coltivata nel tempo e la denominazione
storica “Bergamotto di Reggio Calabria”, la crescita della commercializzazione del prodotto fresco e la
crescita della produzione e commercializzazione di succhi e derivati soprattutto in ambito gastronomico
ed agroalimentare (1997, “UN AGRUME MOLTO COLTO. IL BERGAMOTTO, MITO E STORIA”,
Carlo Mangiola, Giuseppe Polimeni - Editrice Culture, Reggio Calabria; 2005, “STORIA DEL
BERGAMOTTO DI REGGIO CALABRIA”, Pasquale Amato – Città del Sole Edizioni, Reggio
Calabria ).
Del Bergamotto di Reggio Calabria in Europa e in Italia si hanno notizie fin dal 1600 per usi anche
gastronomici (prodotto fresco e succo, liquoristica, canditi e altri prodotti al bergamotto). Si fa risalire
al 1400 la prima piantumazione di bergamotto a Reggio Calabria. Fu Nicola Parisi a impiantare nel 1750
il primo bergamotteto intensivo a “Cala junchi” o “Rada Giunchi” di Reggio Calabria oggi nei pressi del
centro cittadino sul lungomare. L’ascesa della coltura del bergamotto fu inarrestabile nei decenni e nei
secoli successivi, con la creazione della cosiddetta “borghesia del bergamotto” consolidatasi fino al
sisma del 1908 (2005, “STORIA DEL BERGAMOTTO DI REGGIO CALABRIA”, Pasquale Amato –
Città del Sole Edizioni, Reggio Calabria; 2009,“EAU DE COLOGNE – 300 ANNI FARINA”, Markus
Eckstein - J.P. Bahem Verlag, Colonia (DE); 2011 – “Tutela e sviluppo del bergamotto reggino”, F.
Nesci, N. Sapone, M. Baldari in “Atti della XXXII conferenza nazionale di Scienze Regionali”).
L’utilizzo e la commercializzazione del frutto e derivati ha caratterizzato in un vasto lasso di tempo e
fino agli anni ’70 del ‘900, l’economia agricola ed agoindustriale di Reggio Calabria e dell’area vocata
bergamotticola della provincia di Reggio Calabria interessando così l’Area dello Stretto, l’Area
grecanica, l’Area della locride, all’interno dell’attuale Città Metropolitana di Reggio Calabria (1940 -
“Economia, Rassegna mensile di politica economica” – Ed. Il Circolo di studi economici, Roma; 1894
– “LES ITALIENS D'AUJOURD'HUI”, Renè Bazin - Ed. Calmann Lévy, Parigi; 1863, Atti del Reale
Istituto d'Incoraggiamento di Napoli, Vol. 11, pag. 212 - Napoli ; 1879, “Annali 1878/79 della stazione
agraria di Roma”, Annesio Bomboletti, pag. 31 - Roma
Negli anni ’70 del ‘900 risultavano coltivati a bergamotto (nelle cv. Fantastico, Femminello e
Castagnaro) più di 3.000 ettari di bergamotteto. In alcuni periodi antecedenti agli anni ’30 e fino agli
anni ’60 si è arrivati anche a coltivare circa 4.000 ettari in area vocata. (2015 – “Il Bergamotto di Reggio
Calabria: le ragioni di un monopolio naturale, G.E. Agosteo in “STORIE DI BERGAMOTTO”, Atti del
convegno , Dip. Agraria Università “Mediterranea” di Reggio Calabria – Ed. Artemis srl, Reggio
Calabria; 2015, “Il Bergamotto di Reggio Calabria: una pianta, un prodotto, una risorsa” – On. Fortunato
Aloi – Diaco, Bovalino (RC); 2013, “1865 – 1908, L'economia della provincia di Reggio Calabria e
l'attività della Camera di Commercio” da “La Storia della Camera di Commercio di Reggio Calabria”
(https://www.rc.camcom.gov.it/stampa/La-storia_211.htm; 1933 - “Bollettino di statistica e di
legislazione comparata” (pag. 135) – Ministero delle Finanze; 1933, “Rivista di politica economica” –
Roma; 1936, “Bollettino ufficiale delle ferrovie dello Stato” (pag. 278) – Ministero delle Comunicazioni;
1936 ,“Rivista delle essenze , dei profumi e delle piante officinali” – Ed. Brugnatelli, Roma; 1936, “La
Conquista della terra” – Rass. Opera Naz. Combattenti, Roma; 1937, “Rivista agricola” - Biblioteca
Nazionale Centrale di Roma)
Il bergamotto è stato definito “l’oro verde” della provincia di Reggio Calabria. Oggi il frutto e i suoi
derivati gastronomici costituiscono il vero valore per il settore agricolo e per lo sviluppo rurale
dell’intero comprensorio (2015, “Il Bergamotto di Reggio Calabria: aspetti tecnici ed economici,
Francesco Saverio Nesci in “STORIE DI BERGAMOTTO”, Atti del convegno, Dip. Agraria Università
“Mediterranea” di Reggio Calabria – Ed. Artemis srl, Reggio Calabria; 1976 – “Il Mezzogiorno nel
Parlamento repubblicano, (1948 -1972)”, P. Bini – Svimez – Ed. Gioffrè, Roma; 1979, “INDAGINE
ECONOMICO-AGRARIA SULLA BERGAMOTTICOLTURA“, Francesco Bellia - Cassa per il
Mezzogiorno, Progetto speciale n.11; 1987, “Intervento del dott. Antonino Giummo, Capo Ispettorato
Prov.le Agricoltura di Catanzaro e Commissario Consorzio del Bergamotto di Reggio Calabria” in atti
del convegno “AGRUMICOLTURA DI QUALITA’. ASPETTI TECNICI AGRONOMICI DI
MERCATO E DELLA TRASFORMAZIONE”, Regione Calabria – Ispettorato Agricoltura, 36° Fiera
Internazionale Agrumaria, Ente autonomo Fiera di Reggio Calabria, 23 novembre 1987)
Il legame prodotto-territorio e l’identitarietà del Bergamotto di Reggio Calabria in quanto tale, è evidente
sin dall’800 (1910, “L’Aspromonte occidentale”, G. Malvezzi , U. Zanotti Bianco – Ristampa anastatica
2002 – Nuove Edizioni Barbaro, Delianuova (RC); 1989 , “IL BERGAMOTTO DI REGGIO
CALABRIA”, Angelo Di Giacomo, Carlo Mangiola - Laruffa Editore, Reggio Calabria; 1997, ; 1928,
“GUIDA DI REGGIO CALABRIA E DINTORNI”, P. Geraci, G. Croce – Tip. Giammusso e Pompeo,
CISARI, Reggio Calabria; 1941, “La Domenica del Corriere”, n. 27, Anno 43 del 6 Luglio 1941 –
Supplemento illustrato del Corriere della Sera, Milano; 1957,“Agrumi ed Freccia, per Elettrocondutture
spa, Milano; 2005, “STORIA DEL BERGAMOTTO DI REGGIO CALABRIA”, Pasquale Amato –
Città del Sole Edizioni, Reggio Calabria). A partire dalla metà degli anni ‘80 del ‘900 fino ad oggi, si
contano diverse centinaia di iniziative pubbliche e private inerenti al Bergamotto di Reggio Calabria
inteso come frutto fresco e suoi derivati per l’industria agroalimentare anche connesso al marketing
territoriale e al turismo integrato. La commercializzazione del Bergamotto di Reggio Calabria quale
prodotto fresco e dei suoi derivati ha coinvolto gradualmente dagli anni ’70 tutta la filiera agricola e
quella agroalimentare. Ma già nei decenni precedenti il prodotto fresco e i suoi derivati venivano
consumati (1892 – “FRUTTI FRESCHI E ORTAGGI”, pagg. 167-168, Rodolfo Farneti – Fratelli
Dumolard Editori, Milano; 1926, “IL BERGAMOTTO ED I SUOI DERIVATI” , Giuseppe Sergi –
Edizioni I.T.E.R., Reggio Calabria; 1991, “Il bergamotto di Reggio Calabria: dati tecnici ed economici”,
Andrea Zaghi su “Rivista di frutticoltura e ortofloricoltura”- Edagricole, Bologna;) Oggi vengono
coltivati più di 1.500 ettari di bergamotto nell’area vocata e sono in continua crescita anche grazie agli
interventi di sostegno della Regione Calabria (2020 - “Prima mappatura delle eccellenze della provincia
di Reggio Calabria: le aziende del bergamotto” - Report della Città Metropolitana di Reggio Calabria –
SETTORE 8 - Agricoltura, Caccia e Pesca (disponibile sul sito istituzionale). Oggi sono centinaia i
prodotti agroalimentari e alimentari ottenuti con il frutto di Bergamotto di Reggio Calabria” realizzati
da decine di aziende e connessi al turismo enogastronomico (1999, “LA DOLCE VIA” – APT di Reggio
Calabria; 2000, “Il bergamotto e altri agrumi in gastronomia”, Roberto Spinelli e Mariella Sandicchi Laruffa editore, Reggio Calabria; 2001, “Il bergamotto di Reggio Calabria: una pianta, un prodotto, una
risorsa (la legge per la tutela e la valorizzazione di un bene agricolo e culturale)”, Fortunato Aloi –
Monografia, Ed. Diaco, Bovalino (RC); 2001, “Gran Tour – Reggio Calabria, il meraviglioso
Bergamotto” - Regione Calabria; 2001, “Il dolce stil novo – Dessert”, Sthepane Pierre Thierry –
Pubblisfera edizioni, San Giovanni in fiore (CS); 2014, “BERGAMOTTO.0 –AFFERMAZIONE
STORICA, SCIENTIFICA E GASTRONOMICA”, AA.VV per International Research Center fo Food
Safety & Health, Università Magna Graecia di Catanzaro – PON Ricerca e Competitività 2007/2013 -
Iiriti editore, Reggio Calabria; 2015, “BERGAMOTTO DI REGGIO CALABRIA – CURARSI
DEGUSTANDO - Prodotti e usi per la gastronomia e il benessere” – Collana “I prodotti del Sud” -
AA.VV. – Accademia del Bergamotto di Reggio Calabria e Museo nazionale del Bergamotto di Reggio
Calabria – Reggio Calabria; 2014 – “Il Bergamotto”, Michele De Luca – Laruffa Editore, Reggio
Calabria; 2014 – “Il bergamotto, buono anche da bere”, Rosario Previtera su “ORIGINE” n. 4 – Edizioni
L’informatore Agrario srl;)
Ciò anche grazie alla conoscenza e alla consapevolezza che il Bergamotto di Reggio Calabria quale
prodotto identitario e peculiare, è annoverabile sia come prodotto medicamentoso sia come prodotto
classificabile nutraceutico tra i superfood e functional food ovvero come prodotto antiossidante a pieno
titolo inserito nella Dieta Mediterranea (2003, “Bergamotto ‘98. Stato dell’arte: situazione attuale e
prospettive”, AA.VV. dagli atti del convegno internazionale del 1998 – Laruffa Editore, Reggio
Calabria; 2016, “IL BERGAMOTTO – Collana di chimica degli alimenti – Monografia”, Lydia Ferrara
– Ed. Aracne – Ariccia (RM); 2017, “Il processo N-HACCP per la valorizzazione di prodotti a base di
Bergamotto”, AAVV – Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”; 2012, G.U. 21-7-2012 serie
generale n. 169 - MINISTERO DELLA SALUTE - DECRETO 9 luglio 2012 Disciplina dell’impiego
negli integratori alimentari di sostanze e preparati vegetali - LINEE GUIDA MINISTERIALI DI
RIFERIMENTO PER GLI EFFETTI FISIOLOGICI applicabili in attesa della definizione dei claims sui
“botanicals” a livello comunitario; 2012, “Il bergamotto, l’agrume dalle mille proprietà benefiche”, dallo
studio scientifico di: L. Di Donna, G. Gallucci, N. Malaj, G. Sindona, A. Caridi - Rivista STRINGHE
(Anno 2, N. 5) – Università degli Studi della Calabria; 2013, “IL BERGAMOTTO, PROPRIETA’
BENEFICHE DEL PRINCIPE DEGLI AGRUMI” a cura di Giuseppe Germanò – Edimes, Pavia).
Anche in termini di videografia, il Bergamotto di Reggio Calabria viene descritto sin dal dopoguerra con
decine di trasmissioni e documentari (1936 , Un prodotto nostrano: il bergamotto- Istituto Luce –
Cinecittà; 1964, La 16° Fiera internazionale essenze, agrumi, oli di Reggio Calabria-Istituto Luce –
Cinecittà) soprattutto a partire dagli anni ’90 e fino ai giorni nostri in termini di identitarietà e
gastronomia con vari programmi RAI (Linea Verde, Linea Blu, Sereno Variabile, Geo&Geo,
Buongiorno regione, TV7, Uno Mattina, altri ), programmi di Mediaset (Mela Verde, Striscia la notizia,
Cotto e mangiato, Gusto, altri), programmi di Italia 7 (Il condimento perfetto, altri), Tv locali e regionali,
emittenti estere.
Dal 1963 ad oggi il Lions Club Reggio Calabria Host premia con il “Bergamotto d’oro di Reggio
Calabria” le personalità di origini reggine che si sono distinte in Italia a nel mondo per la loro attività
professionale, scientifica e culturale.
È degli anni ’80 la produzione artigianale del sorbetto al Bergamotto di Reggio Calabria e del 1993 la
creazione e promozione della nota “Torta Nosside al Bergamotto di Reggio Calabria” che ha
rappresentato la Calabria in numerosi eventi culturali e sportivi nazionali ed internazionali e trasmissioni
televisive tra cui Linea Verde-Rai 1 la quale, insieme a decine di trasmissioni nazionali, regionali e
locali, ha trattato negli anni più volte la filiera e le caratteristiche del Bergamotto di Reggio Calabria.
Oggi si produce la nota “Torta Bergamotta” ad opera di vari pasticceri reggini unitamente a innumerevoli
prodotti al Bergamotto di Reggio Calabria.
Dal 2000 ad oggi, ad opera dell’Accademia del Bergamotto di Reggio Calabria e del “Museo nazionale
del Bergamotto di Reggio Calabria” col patrocinio degli enti pubblici locali e regionali, si svolge
ininterrottamente il premio nazionale “Bergafest – Bergamotto di Reggio Calabria in festa” che valorizza
il Bergamotto di Reggio Calabria premiando gli ambasciatori del Bergamotto di Reggio Calabria scelti
fra personalità nazionali ed internazionali del mondo del giornalismo, della televisione e dello spettacolo,
della medicina, dell’arte, della cultura, dell’enogastronomia e dell’agroalimentare e premiando le
aziende che producono i migliori prodotti al Bergamotto di Reggio Calabria.
Dal 2006 ad oggi il Kiwanis Club “Città dello Stretto RC” del Kiwanis International-Distretto Italia San
Marino, conferisce il premio “Bergamotto d’Argento di Reggio Calabria” ad illustri personalità italiane
oriunde della provincia reggina che hanno contribuito allo sviluppo del Paese in vari settori.
Nell’anno Accademico 2017/2018 l’Università degli Studi “Mediterranea di Reggio Calabria”
unitamente alle quattro associazioni di categoria, al Consorzio del Bergamotto di Reggio Calabria,
all’Accademia del Bergamotto di Reggio Calabria, all’Ordine dei dottori agronomi e dottori forestali,
alla camera di commercio di Reggio Calabria, a Confindustria Reggio Calabria, ha istituito il MASTER
UNIVERSITARIO DI SECONDO LIVELLO per tecnico esperto “IL BERGAMOTTO
DI REGGIO CALABRIA – PRODUZIONE E VALORIZZAZIONE”.
Nel 2019 viene istituito il “Premio Bergamotto di Reggio Calabria” dal “Comitato cittadino per il
Bergamotto di Reggio Calabria” in collaborazione con il Museo archeologico nazionale di Reggio
Calabria (MArRC) che ospita i Bronzi di Riace. Il premio è rivolto anche alle eccellenze reggine ovvero
agli chef, ai produttori e agli intellettuali che promuovono il Bergamotto di Reggio Calabria.


ART.7
CONTROLLI E STRUTTURA DI CONTROLLO
Il controllo sulla conformità del prodotto rispetto al presente Disciplinare è svolto, da una struttura di
controllo, conformemente a quanto stabilito dall’Art. n. 39 del Regolamento (UE) 2024/1143. Tale
struttura è l’Organismo di controllo CSQA Certificazioni srl, Via S. Gaetano, 74 - 36016 Thiene (VI) -
Tel: +39 0445 313011 Fax: +39 0445 313070 E mail: csqa@csqa.it - www.csqa.it


ART. 8
CONFEZIONAMENTO ED ETICHETTATURA
8.1 Confezionamento del frutto
Possono ottenere la denominazione “Bergamotto di Reggio Calabria IGP” solo i bergamotti prodotti,
condizionati e confezionati nell’area di riferimento indicata dal presente Disciplinare poiché i frutti
destinati al consumo fresco e alla trasformazione devono essere lavorati in prossimità della raccolta e
dei luoghi di raccolta in quanto notoriamente soggetti a facile deperibilità. Il carico, il trasporto, lo
scarico ovvero la movimentazione del prodotto, determinano la rottura degli otricoli ricchi di olio
essenziale che causa la maculatura dell’epicarpo e la sua fessurazione con successiva ossidazione o
fenomeni di marcescenza, comportando il danneggiamento e il deprezzamento generale dei frutti. L’IGP
«Bergamotto di Reggio Calabria» è immesso al consumo nelle seguenti confezioni:
a. in contenitori e/o vassoi di: legno, plastica, cartone, altro materiale ecosostenibile e compostabile;
b. in sacchi retinati di peso massimo di 5 Kg.
8.2 Etichettatura dei frutti freschi
Le confezioni dei frutti freschi destinate direttamente al consumo recano obbligatoriamente sulla
etichetta a caratteri di stampa chiari e leggibili:
a. La denominazione «Bergamotto di Reggio Calabria IGP » e il Logo
b. Il simbolo europeo della IGP;
I bergamotti destinati alla trasformazione, possono essere consegnati anche “alla rinfusa”, in imballaggi
o contenitori conformi alla normativa vigente, identificati con apposita etichetta riportante la dicitura
«Bergamotto di Reggio Calabria IGP destinato alla trasformazione», il logo “Bergamotto di Reggio
Calabria IGP” e il simbolo Europeo dell’IGP.
8.3 Logo
Il logotipo risulta composto, come da figura sotto riportata, da un cerchio di colore azzurro con al
centro l’immagine stilizzata a colori di un bergamotto affogliato nei colori giallo e verde sulla quale
è impressa la dicitura in stampatello “IGP” spostata a destra e in colore verde. Sul bordo esterno del
cerchio è indicata la dicitura circolare “BERGAMOTTO DI REGGIO CALABRIA” in colore verde
su fondo bianco.
Il font scelto per la parola “BERGAMOTTO” è “Formata Medium”, mentre il font utilizzato per le
parole “DI REGGIO CALABRIA e “IGP” è “Bebas Neue”, entrambi caratteri di immediata leggibilità
e riconoscibilità.
Le tonalità di azzurro, giallo e verde sono le seguenti indicate in Hex Color Code, in tricromia e in
quadricromia:
GIALLO: #ddbc1f
R 236 G 214 B 24
C 10 M 23 Y 100 K 1
AZZURRO: #e6f2fb
R 214 G 233 B 250
C 14 M 0 Y 1 K 0
VERDE: #386539
R 56 G 101 B 57
C 90 M 30 Y 95 K 30

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