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Nuovi vitigni in Italia

 

 

DECRETO 9 giugno 2020 
Modifiche ed integrazioni al registro nazionale delle varieta' di vite. (20A03167) (GU Serie Generale n.152 del 17-06-2020)

IL DIRETTORE GENERALE
dello sviluppo rurale

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 dicembre 1969, n. 1164 modificato dal decreto del Presidente della Repubblica 18 maggio 1982, n. 518 e dalla legge 19 dicembre 1984, n. 865 recante norme per la produzione e la commercializzazione del materiale di moltiplicazione vegetativa della vite ed il decreto ministeriale 2 luglio 1991, n. 290 che regolamenta l'indicazione supplementare in etichetta di tale materiale;
Visto in particolare l'art. 11 del decreto del Presidente della Repubblica 24 dicembre 1969, n. 1164, che istituisce il Registro nazionale delle varieta' di vite;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 luglio 1974, n. 543 recante norme complementari per l'applicazione del decreto del Presidente della Repubblica 24 dicembre 1969, n. 1164;
Visto il decreto ministeriale 24 giugno 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale n. 201 del 28 agosto 2002, con il quale si modifica il decreto ministeriale
6 febbraio 2001 relativo alla selezione clonale di vite;
Visto lo schema di accordo tra il Ministro delle politiche agricole alimentari forestali, le regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano in materia di classificazione delle varieta' di vite del 25
luglio 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale n. 212 del 10 settembre 2002;
Visto il decreto ministeriale 7 maggio 2004 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, serie generale n. 242 del 14 ottobre 2004 recante «Modificazioni al registro nazionale
delle varieta' di vite di cui al decreto ministeriale 6 dicembre 2000», con il quale, in particolare, e' stato pubblicato l'intero registro aggiornato delle varieta' di vite, e sue successive modifiche ed integrazioni;
Visto il decreto ministeriale 6 ottobre 2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, serie generale n. 16 del 21 gennaio 2005 «Requisiti da accertare, in sede di prove ufficiali, per l'esame delle varieta' di viti», ai fini dell'iscrizione nel registro nazionale delle varieta' di vite;
Visto il decreto ministeriale 8 febbraio 2005, «Norme di commercializzazione dei materiali di moltiplicazione vegetativa della vite», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana,
serie generale n. 82 del 9 aprile 2005, ed in particolare l'art. 10;
Visto il decreto ministeriale 24 giugno 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale, n. 195 del 22 agosto 2008, recante «Modifica del protocollo tecnico di
selezione clonale della vite»;
Vista la legge 12 dicembre 2016, n. 238 recante Disciplina organica della coltivazione della vite e della produzione e del commercio del vino, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale n. 302 del 28 dicembre 2016;
Visto il decreto ministeriale 30 giugno 2016, che istituisce l'organo collegiale denominato «Gruppo di lavoro permanente per la protezione delle piante», strutturato in distinte sezioni tra cui la Sezione materiali di moltiplicazione della vite;
Visto il decreto ministeriale 14 ottobre 2016, con il quale sono stati nominati i componenti del «Gruppo di lavoro permanente per la protezione delle piante» di cui al citato decreto ministeriale 30
giugno 2016, e suoi successivi aggiornamenti;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, di riforma dell'organizzazione di governo a norma dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59, pubblicato nel Supplemento ordinario n. 163 alla
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 203 del 30 agosto 1999;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche, in particolare l'art. 4, commi 1 e 2 e
l'art. 16, comma 1;
Visto il decreto ministeriale 27 giugno 2019, n. 6834, recante individuazione degli uffici dirigenziali non generali del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, registrato il 29 luglio 2019 al reg. n. 834 della Corte dei conti;
Visto il decreto-legge 21 settembre 2019, n. 104, recante «Disposizioni urgenti per il trasferimento di funzioni e per la riorganizzazione dei Ministeri per i beni e le attivita' culturali, delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, dello sviluppo economico, degli affari esteri e della cooperazione internazionale, delle infrastrutture e dei trasporti e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonche' per la rimodulazione degli stanziamenti per la revisione dei ruoli e delle carriere e per i compensi per lavoro straordinario delle Forze di polizia e delle Forze armate e per la continuita' delle funzioni dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni» convertito con
modificazioni dalla legge 18 novembre 2019, n. 132;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 4 novembre 2019, registrato alla Corte dei conti il 15 novembre 2019, con il quale e' stato conferito al dott. Emilio Gatto, dirigente di prima fascia, l'incarico di direttore generale della Direzione generale dello sviluppo rurale del Dipartimento delle politiche europee e internazionali e dello sviluppo rurale;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2019, n. 179, inerente il regolamento di riorganizzazione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, a norma dell'art. 1, comma 4, del decreto-legge 21 settembre 2019, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 novembre 2019, n. 132;
Viste le richieste di iscrizione di nuove varieta' di vite, le richieste di omologazione di nuovi cloni e le richieste di riconoscimento di nuovi sinonimi, inviate al Ministero;  
Vista la direttiva dipartimentale del 1° aprile 2020, n. 1141, registrata all'UCB al n. 287 in data 2 aprile 2020;
Vista la direttiva direttoriale 14 aprile 2020, n. 12841, registrata all'Ufficio centrale di bilancio al n. 323 in data 21 aprile 2020, finalizzata all'attuazione degli obiettivi definiti dalla direttiva del Capo Dipartimento delle politiche europee e internazionali e dello sviluppo rurale - DIPEISR, del 1° aprile 2020, n. 1141;
Sentito il parere del «Gruppo di lavoro permanente per la protezione delle piante, Sezione materiali di moltiplicazione della vite», nella seduta del 9 aprile 2020;
Ravvisata l'opportunita' di provvedere ad un aggiornamento del registro nazionale delle varieta' di vite;

Decreta:

Articolo unico

1. Il registro nazionale delle varieta' di vite, di cui all'allegato I del decreto ministeriale 7 maggio 2004, e' modificato come di seguito riportato.
Sezione I - Vitigni ad uve da vino. Sono aggiunte le seguenti nuove varieta':
(904) Biondello B.;
(905) Carrieri B.;
(906) Brettio nero N.;
(907) Kersus B.;
(908) Pinot Iskra B.;
(909) Volturnis N.;
(910) Pinot Kors N.;
(911) Pinot Regina N.;
(912) Maturano nero N.;
(913) Uva Giulia N.;
(914) Recaldina N.;
(915) Pecolo scuro N.;
(916) Cabernet blanc B.;
(917) Cabertin N.;
(918) Pinotin N.;
(919) F22P09 N.;
(920) F22P10 N.;
(921) F23P65 B.;
(922) F26P92 B.;
Sezione I - Vitigni ad uve da vino. Alle varieta' gia' iscritte, sono aggiunti i cloni:
(200) varieta' Glera B., clone I - Enotria 99S;
(472) varieta' Spigamonti N., clone I - Enotria 77;
(002) varieta' Aglianico N., clone I - VCR 381;
(298) varieta' Chardonnay B., clone I - VCR 179; clone I - VCR 399; clone I - VCR 434;
(194) varieta' Pinot grigio G., clone I - VCR 273; clone I - VCR 280;
(208) varieta' Ribuele B., clone I - VCR 392; clone I - VCR 394;
(221) varieta' Sauvignon B., clone I - VCR 78; clone I - VCR 186;
clone I - VCR 237; clone I - VCR 381; clone I - VCR 451;
(346) varieta' Viognier B., clone I - VCR 192; clone I - VCR 272;
(089) varieta' Fumin N., clone I - IAR-F18; clone I - IAR-F33;
(306) varieta' Mayolet N., clone I - IAR-M25;
(312) varieta' Prie' rouge Rs., clone I - IAR-PMT11;
(311) varieta' Prie' blanc B., clone I - IAR-PRB1;
(289) varieta' Schiava grossa N., clone I - Lb 61; clone I - Lb 82; clone I - Lb 95; clone I - Lb 110.
Sezione III - Vitigni a destinazione particolare. E' aggiunta la varieta' Spigamonti N., gia' presente alla sezione I, con la specifica codifica per destinazioni particolari:
(703) Spigamonti N.
Sezione IV - Vitigni per portinnesto. E' aggiunta la seguente nuova varieta':
(646) Georgikon 28.
Sezione VII - Elenco proponenti l'omologazione dei cloni. E' aggiornata la denominazione ufficiale dei proponenti di cui ai codici: 5-6-12-59-71-80.
2. Il Registro nazionale della vite, aggiornato con i dati riportati negli allegati al presente decreto, e' consultabile alla pagina web https://protezionedellepiante.it/registro-nazionale-delle-varieta-di-
vite/ .
Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 9 giugno 2020

Il direttore generale: Gatto


----------

Avvertenza:

Il presente atto non e' soggetto al visto di controllo preventivo da parte della Corte dei conti, art. 3 della legge 14 gennaio 1994, n. 20, ne' alla registrazione da parte dell'Ufficio centrale del bilancio del Ministero dell'economia e delle finanze, art. 5 del decreto legislativo 30 giugno 2011, n. 123.



Gazzetta n. 256 del 2 novembre 2017
MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI
DECRETO 5 ottobre 2017
Modifica all'allegato 1 del decreto 7 maggio 2004, in materia di registro nazionale delle varieta' di viti.

 

IL DIRETTORE GENERALE 
dello sviluppo rurale 

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 dicembre 1969, n. 1164 modificato dal decreto del Presidente della Repubblica 18 maggio 1982, n. 518 e dalla legge 19 dicembre 1984, n. 865 recante norme per la produzione e la commercializzazione del materiale di moltiplicazione vegetativa della vite ed il decreto ministeriale 2 luglio 1991, n. 290 che regolamenta l'indicazione supplementare in etichetta di tale materiale; 
Visto in particolare l'art. 11 del decreto del Presidente della Repubblica n. 1164/69, che istituisce il Registro nazionale delle varieta' di vite; 
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 luglio 1974, n. 543 recante norme complementari per l'applicazione del decreto del Presidente della Repubblica 24 dicembre 1969 n. 1164 sopra indicato; 
Visto il decreto ministeriale 24 giugno 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, Serie generale, n. 201 del 28 agosto 2002, con il quale si modifica il decreto ministeriale 6 febbraio 2001 relativo alla selezione clonale di vite; 
Visto lo schema di accordo tra il Ministero delle politiche agricole e forestali, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano in materia di classificazione delle varieta' di vite del 25 luglio 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, Serie generale n. 212 del 10 settembre 2002; 
Visto il decreto ministeriale 7 maggio 2004 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, Serie generale n. 242 del 14 ottobre 2004 recante «Modificazioni al registro nazionale delle varieta' di vite di cui al decreto ministeriale 6 dicembre 2000», con il quale, in particolare, e' stato pubblicato l'intero registro aggiornato delle varieta' di vite, e sue successive modifiche ed integrazioni; 
Visto il decreto ministeriale 6 ottobre 2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, Serie generale n. 16 del 21 gennaio 2005 «Requisiti da accertare, in sede di prove ufficiali, per l'esame delle varieta' di viti, ai fini dell'iscrizione nel Registro nazionale delle varieta' di vite». 
Visto il decreto ministeriale 8 febbraio 2005, «Norme di commercializzazione dei materiali di moltiplicazione vegetativa della vite», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, Serie generale n. 82 del 9 aprile 2005, ed in particolare l'art. 10; 
Visto il decreto ministeriale 24 giugno 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, Serie generale, n. 195 del 22 agosto 2008, recante «Modifica del protocollo tecnico di selezione clonale della vite»; 
Visto il decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, recante disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini, nonche' misure di rafforzamento patrimoniale delle imprese del settore bancario, pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 141, alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 156 del 6 luglio 2012 ed in particolare l'art. 12, comma 20; 
Vista la legge 7 agosto 2012, n. 135 recante conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, recante disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini, pubblicato pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 173 alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 189 del 14 agosto 2012; 
Visto il decreto legislativo 8 aprile 2010, n. 61, recante Tutela delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei vini, in attuazione dell'art. 15 della legge 7 luglio 2009, n. 88, ed in particolare l'art. 8, cosi' come modificato dal decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito con modificazioni dalla legge 11 agosto 2014, n. 116 con l'art. 2, comma 1-ter; 
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, di riforma dell'organizzazione di governo a norma dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59; 
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante «norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche», in particolare l'art. 4, commi 1 e 2 e l'art. 16, comma 1; 
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 27 febbraio 2013, n. 105 recante il regolamento di organizzazione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, a norma dell'art. 2, comma 10-ter, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135; 
Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali n. 12081 del 2 agosto 2012, registrato alla Corte dei Conti, recante individuazione degli uffici dirigenziali non generali; 
Viste le richieste di iscrizione di nuove varieta' di vite, le richieste di omologazione di nuovi cloni e le richieste di riconoscimento di nuovi sinonimi, inviate al Ministero; 
Acquisito il parere del Gruppo di lavoro permanente per la protezione delle piante, Sezione materiali di moltiplicazione della vite, nella seduta dell'11 luglio 2017; 
Ravvisata l'opportunita' di provvedere ad un aggiornamento del Registro Nazionale delle varieta' di viti; 

Decreta: 

Articolo unico 

1. L'Allegato 1 al decreto ministeriale 7 maggio 2004 citato nelle premesse e' modificato come segue: 


Alla sezione I - vitigni ad uve da vino, vengono inserite le seguenti nuove varieta' 


Malvasia Casalini B. codice varieta' 856, 
Moscato d'Amburgo N. , codice varieta' 857 
Nocchianello bianco B. codice varieta' 858, 
Nocchianello nero N. codice varieta' 859, 


Alla sezione I - vitigni ad uve da vino, vengono aggiunti, alle varieta' gia' iscritte, i seguenti nuovi cloni 


004 - Albana B., clone I - VCR 462; 
267 - Albarossa N. , clone I - CVT-5; 
054 - Carignano N. , cloni I - VCR 142 e I - VCR 143; 
071 - Croatina N. , cloni I - VCR 43, I - VCR 49 e I - VCR 358; 
078 - Erbaluce B., cloni I - VCR 431 e I - VCR 432; 
092 - Garganega B., clone I - Ampelos TEA 104; 
484 - Irsai Oliver B., clone I - VCR 189 
124 - Maceratino B., cloni I - VCR 481, I - VCR 482 e I - VCR 483 
857 - Moscato d'Amburgo N. , cloni I - VCR 493 e I - VCR 494; 
203 - Raboso Piave N. , clone I - Ampelos TEA 17. 


Alla sezione II - vitigni ad uve da tavola, vengono aggiunti, alle varieta' gia' iscritte, i seguenti nuovi cloni 


729 - Black magic N. , cloni I - VCR 135 e I - I - VCR 377; 
548 - Michele Palieri N. , clone I - VCR 453; 
517 - Moscato d'Amburgo N. , cloni I - VCR 493 e I - VCR 494; 
575 - Victoria B., cloni I - VCR 449 e I - VCR 450. 


2. L'Allegato 1 del decreto ministeriale 7 maggio 2004, a seguito delle modifiche di cui al comma precedente alle sezioni I e II, viene di conseguenza variato nella redazione delle parti interessate, secondo l'allegato al presente decreto. 
Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. 
Roma, 5 ottobre 2017 

Il direttore generale: Gatto 

Avvertenza: il presente atto non e' soggetto al visto di controllo preventivo da parte della Corte dei conti, art. 3 della legge 14 gennaio 1994, n. 20, ne' alla registrazione da parte dell'Ufficio centrale del bilancio del Ministero dell'economia e delle finanze, art. 5 del decreto legislativo 30 giugno 2011, n. 123.
 
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10.08.2020

Chianti Classico Docg

 

Contiene "Decreto concernente la modifica temporanea del disciplinare di produzione della  denominazione di origine controllata e garantita dei vini “Chianti Classico”. DM 30/07/2020 - La zona di produzione della DOP ”Chianti Classico”si estende per 71.800 ettari, è situata al centro della Regione Toscana e comprende parte del territorio delle province di Firenze (30.400 ettari) e Siena (41.400). In particolare fanno interamente parte della zona i Comuni di Greve in Chianti, Castellina in Chianti, Radda in Chianti, Gaiole in Chianti. Vi rientrano invece parzialmente i Comuni di San Casciano Val di Pesa, Tavarnelle Val di Pesa, Barberino Val d’Elsa, Castelnuovo Berardenga, Poggibonsi.Tale zona è delimitata con decreto interministeriale 31 luglio 1932, confermata e regolata autonomamente dall’articolo 6 del Decreto legislativo 8 aprile 2010, n. 61.

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10.08.2020

Franciacorta Docg

 

Contiene " Decreto concernente la modifica temporanea del disciplinare di produzione della denominazione di origine controllata e garantita dei vini “Morellino di Scansano”.
La zona di produzione delle uve, destinate alla elaborazione del vino a Denominazione di Origine Controllata e Garantita “Franciacorta”, ricade nella provincia di Brescia e comprende i terreni vocati alla qualità di tutto il territorio dei comuni di Paratico, Capriolo, Adro, Erbusco, Cortefranca, Iseo, Ome, Monticelli Brusati, Rodengo Saiano, Paderno Franciacorta, Passirano, Provaglio d’Iseo, Cellatica e Gussago, nonché la parte del territorio dei comuni di Cologne, Coccaglio, Rovato e Cazzago S. Martino che si trova a nord delle ex strade statali n. 573 e n. 11 e parte del territorio del comune di Brescia.

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10.08.2020

Morellino di Scansano Docg

 

Contiene le modifiche di Luglio 2020 - La zona di produzione delle uve rientra nella Regione Toscana e comprende integralmente il comune di Scansano e parte dei comuni di Campagnatico, Grosseto, Magliano in Toscana, Manciano, Roccalbegna, Semproniano, tutti ricadente in provincia di Grosseto.

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28.07.2020

delle Venezie Doc - Beneških okolišev

 

 

La zona di produzione delle uve atte a produrre i vini a denominazione d'origine controllata “delle Venezie” comprende la Provincia autonoma di Trento e le Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto.
L’elemento unificante nella storia vitivinicola delle Venezie è stata la presenza della Repubblica di Venezia le cui attività agricole si estendevano dalle terre d’Istria al Trentino. L’immagine del Leone infatti campeggia ancora sulle vecchie porte d’ingresso delle città “dominate dai commerci” dalla Serenissima o negli affreschi sui palazzi più importanti.

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18.07.2020

Riesi Doc

 

La zona di produzione ricade nella Regione Sicilia e comprende, in provincia di Caltanissetta, l’intero territorio amministrativo dei comuni di Butera, Riesi e Mazzarino.

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18.07.2020

Reno Doc

 

I terreni vocati alla qualità comprendono interamente o in parte i territori dei comuni di Imola, Dozza, Castel S. Pietro Terme, Castelguelfo, Medicina, Ozzano Emilia, Castenaso, Budrio, Granarolo Emilia, Bologna, S. Lazzaro di Savena, Bentivoglio, S. Giorgio di Piano, S. Pietro in Casale, Pieve di Cento, Castelmaggiore, Argelato, Castello d’Argile, Casalecchio di Reno, Calderara di Reno, Sala Bolognese, Zola Predosa, Crespellano, Anzola Emilia, S. Giovanni in Persiceto, S. Agata Bolognese, Crevalcore e Bazzano, ricadenti in provincia di Bologna e Ravarino, Nonantola, Castelfranco E., S. Cesario S.P., Savignano S.P. , ricadenti in provincia di Modena.

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18.07.2020

Reggiano Doc

 

La zona di produzione delle uve per l'ottenimento dei mosti e dei vini atti a essere designati con la denominazione di origine “Reggiano” ricade nella regione Emilia-Romagna e comprende parte del territorio della provincia di Reggio Emilia. I vini “Reggiano” Lambrusco (nelle diverse versioni frizzante, spumante, ecc.), possono essere prodotti su un vasto territorio che comprende 35 comuni della provincia. I vini “Reggiano” Lambrusco Salamino (nelle diverse versioni), “Reggiano” Rosso (nelle diverse versioni) e “Reggiano” Bianco spumante possono essere prodotti solo in particolari zone del territorio provinciale, più ristrette, che comprendono un numero più limitato di comuni.

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18.07.2020

Prosecco Doc

 

**Contiene modifiche del 31/07/2020

L’area di produzione dei vini della denominazione "Prosecco" comprende i territori delle seguenti province: Vicenza, Belluno, Treviso, Venezia, Padova, Pordenone, Udine, Gorizia, Trieste.

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18.07.2020

Primitivo di Manduria Doc

 

La zona di produzione delle uve atte alla produzione del vino “Primitivo di Manduria” ricade nelle provincie di Taranto e Brindisi.
In provincia di Taranto: Manduria, Carosino, Monteparano, Leporano, Pulsano, Faggiano, Roccaforzata, San Giorgio Jonico,San Marzano di San Giuseppe, Fragagnano, Lizzano, Sava, Torricella, Maruggio, Avetrana, e quello della frazione di Talsano e delle isole amministrative del comune di Taranto, intercluse nei territori dei comuni di Fragagnano e Lizzano. In provincia di Brindisi i territori dei comuni di Erchie, Oria e Torre S.Susanna.

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09.07.2020

Pornassio o Ormeasco di Pornassio Doc

 

La zona di produzione delle uve atte alla produzione dei vini a denominazione di origine controllata «Pornassio» od «Ormeasco di Pornassio» ricade nella provincia di Imperia. Comprende i terreni vitati dei comuni Aquila d'Arroscia, Armo, Borghetto d'Arroscia, Montegrosso Pian Latte, Ranzo, Rezzo, Pieve di Teco, Vessalico e, per il solo versante tirrenico, comuni di Mendatica, Cosio d'Arroscia e Pornassio in Valle Arroscia; comune di Molini di Triora in Valle Argentina e versante orograficamente ricadente in Valle Arroscia del comune di Cesio.

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I disciplinari dei vini italiani e degli alimenti tutelati

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