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ELENCO ALFABETICO DEI VINI IGP ITALIANI

 

vini igt

 

 

Allerona Igt

 

La zona di produzione delle uve per l’ottenimento dei mosti e dei vini atti ad essere designati con la
IGT “Allerona” comprende l’intero territorio amministrativo dei comuni di: Allerona, Castelviscardo e Castelgiorgio in provincia di Terni.

DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DEI VINI A INDICAZIONE GEOGRAFICA TIPICA
“ALLERONA”

Approvato con DM 18.11.1995 G.U. 284 - 05.12.1995
Modificato con DM 13.08.1997 G.U. 210 - 09.09.1997
Modificato con DM 26.02.1998 G.U. 59 - 12.03.1998
Modificato con DM 24.07.2009 G.U. 184 - 10.08.2009
Modificato con DM 30.11.2011 G.U. 295 – 20.12.2011
Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf Sezione Qualità e Sicurezza - Vini DOP e IGP Modificato con D.M. 12.07.2013
Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf (concernente correzione dei disciplinari) Sezione Qualità e Sicurezza - Vini DOP e IGP Modificato con D.M. 28.11.2013
Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf (concernente correzione dei disciplinari) Sezione Qualità e Sicurezza - Vini DOP e IGP
Modificato con D.M. 07.03.2014 Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf Sezione Qualità e Sicurezza - Vini DOP e IGP

Articolo 1
Denominazione
La indicazione geografica tipica “Allerona”, accompagnata o meno dalle specificazioni previste dal presente disciplinare di produzione, è riservata ai mosti ed ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti in appresso indicati.


Articolo 2
Base ampelografica
La IGT “Allerona” è riservata ai seguenti vini: Allerona bianco, bianco frizzante, bianco passito, bianco novello; Allerona rosso, rosso novello, rosso frizzante, rosso passito. Allerona rosato, rosato novello, rosato frizzante.
I vini ad IGT “Allerona” bianchi, rossi e rosati devono essere ottenuti da uve provenienti da vigneti
composti, nell’ambito aziendale, da uno o più vitigni a bacca bianca o rossa idonei alla coltivazione nella Regione Umbria, iscritti nel registro nazionale delle varietà di vite per uve da vino approvato con D.M. 7 maggio 2004 e successivi aggiornamenti, riportati nell’allegato 1 del presente disciplinare.
L’indicazione geografica tipica «Allerona» con la specificazione di uno dei vitigni idonei e/o in osservazione per la regione Umbria, così come identificati al comma 2, o del relativo sinonimo in conformità alle disposizioni previste dagli articoli 6, 8 del decreto 23 dicembre 2009 (Allegato 2), è riservata ai vini ottenuti da uve provenienti da vigneti composti, nell’ambito aziendale, per almeno
l’85% dal corrispondente vitigno idoneo alla coltivazione nella Regione Umbria. Possono concorrere, da sole o congiuntamente, alla produzione dei vini sopra indicati, le uve dei vitigni a bacca di colore analogo, idonei alla coltivazione nella Regione Umbria e presenti nei vigneti in ambito aziendale nella misura massima del 15%.
L’indicazione geografica tipica “Allerona” con la specificazione di due vitigni, è riservata ai vini, anche nella tipologia frizzante e novello, ottenuti da uve provenienti da vigneti composti,
nell’ambito aziendale, dai corrispondenti vitigni, alle seguenti condizioni: - il vino derivi esclusivamente da uve prodotte dai due vitigni ai quali si vuole fare riferimento; - il quantitativo di uva prodotta di uno dei due vitigni deve essere comunque superiore al 15% del totale; - l'indicazione dei vitigni deve essere riportata in etichetta in ordine decrescente rispetto all'effettivo apporto delle uve da essi ottenute.
I vini ad IGT “Allerona” con la specificazione di uno o due dei vitigni di cui al presente articolo, possono essere prodotti anche nelle tipologie frizzante e novello.


Articolo 3
Zona di produzione
La zona di produzione delle uve per l’ottenimento dei mosti e dei vini atti ad essere designati con la
IGT “Allerona” comprende l’intero territorio amministrativo dei comuni di: Allerona, Castelviscardo e Castelgiorgio in provincia di Terni.


Articolo 4
Norme per la viticoltura Le condizioni ambientali e di coltivazione dei vigneti destinati alla produzione dei vini di cui
all’articolo 2 devono essere quelle tradizionali della zona.
La produzione massima di uva per ettaro di vigneto in coltura specializzata, nell’ambito aziendale,
per i vini ad IGT “Allerona” bianco, rosso e rosato, non deve essere superiore a 17 tonnellate per ettaro di vigneto in coltura specializzata, corrispondenti a hl 136,00 per ettaro.
La produzione massima di uva per ettaro di vigneto in coltura specializzata, nell’ambito aziendale,
per i vini ad IGT “Allerona” con la specificazione del vitigno, non deve essere superiore a 14 tonnellate per ettaro di vigneto in coltura specializzata, corrispondenti a hl 112,00 per ettaro.
Le uve destinate alla produzione dei vini ad IGT “Allerona” seguita o meno dal riferimento del vitigno, devono assicurare ai vini un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di: Allerona bianco 10,00% vol, con specificazione di vitigno 10,50% vol; Allerona rosso 10,00% vol, con specificazione di vitigno 1 1,00% vol; Allerona rosato 10,00% vol, con specificazione di vitigno 11,00% vol. Nel caso di annate particolarmente sfavorevoli, detti valori possono essere ridotti dello 0,50%.


Articolo 5
Norme per la vinificazione Nella vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche atte a conferire ai vini le proprie peculiari caratteristiche. Le operazioni di vinificazione devono essere effettuate all’interno della zona di produzione delle
uve delimitata all’art. 3.
E’ fatta salva la deroga prevista all’art.6, comma 4, secondo capoverso, del Regolamento CE n. 607/2009 per effettuare la vinificazione al di fuori della predetta zona delimitata fino al 31 dicembre 2012.
Le uve destinate alla produzione della IGT “Allerona” tipologia rosato devono essere vinificate in
bianco. La resa massima dell’uva in vino finito, pronto per il consumo, non deve essere superiore al 80% per tutti i tipi di vino tranne che per la tipologia passito, la cui resa non deve essere superiore al 45%. Per le uve destinate alla produzione della IGT “Allerona” passito è consentito un leggero appassimento sulla pianta o sui graticci.


Articolo 6
Caratteristiche al consumo
I vini ad IGT “Allerona” anche accompagnati con la specificazione del vitigno, all’atto
dell’immissione al consumo devono rispondere alle seguenti caratteristiche::
“Allerona” bianco: colore: giallo paglierino; odore: gradevole, caratteristico; sapore: dall’asciutto al dolce , fresco, di gusto leggermente fruttato; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50% vol (11,00% vol se con la specificazione del vitigno); acidità totale minima: 3,5 g/l ; estratto non riduttore minimo: 13,0 g/l.
“Allerona” bianco frizzante: colore: giallo paglierino; odore: gradevole, caratteristico; sapore: dall’asciutto al dolce, fresco, di gusto leggermente fruttato; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50% vol; acidità totale minima: 3,5 g/l ; estratto non riduttore minimo: 13,0 g/l.
“Allerona” bianco novello: colore: giallo paglierino; odore: gradevole, caratteristico; sapore: da secco ad abboccato, fresco, di gusto leggermente fruttato; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11 ,00% vol; acidità totale minima: 3,5 g/l ; estratto non riduttore minimo: 13,0 g/l.
“Allerona” rosso: colore: rosso rubino più o meno intenso; odore: vinoso, delicato, con profumo caratteristico; sapore: dall’asciutto al dolce, sapido, di buon corpo; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11 ,00% (12,00% se con la specificazione del vitigno); acidità totale minima: 3,5 g/ l ; estratto non riduttore minimo: 17,0 g/l.
“Allerona” rosso frizzante: colore: rosso rubino più o meno intenso;
4 odore: vinoso, delicato, con profumo caratteristico; sapore: dall’asciutto al dolce, sapido, di buon corpo; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50% vol; acidità totale minima: 3,5 g/ l ; estratto non riduttore minimo: 17,0 g/l.
“Allerona” rosso novello : colore: rosso rubino più o meno intenso; odore: vinoso, delicato, con profumo caratteristico; sapore: da secco ad abboccato, sapido, di buon corpo; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11 ,00% vol; acidità totale minima: 3,5 g/ l ; estratto non riduttore minimo: 17,0 g/l.
“Allerona” rosato: colore: rosato più o meno intenso; odore: vinoso delicato; sapore: dall’asciutto al dolce, armonico, fresco; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11 ,00% vol (11,50 % vol se con la specificazione del vitigno); acidità totale minima: 3,5 g/ l; estratto non riduttore minimo: 14,0 g/ l.
“Allerona” rosato, novello: colore: rosato più o meno intenso; odore: vinoso delicato; sapore: da secco ad abboccato, armonico, fresco; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11 ,00% vol; acidità totale minima: 3,5 g/ l; estratto non riduttore minimo: 14,0 g/l;
“Allerona” rosato frizzante: colore: rosato più o meno intenso; odore: vinoso delicato; sapore: dall’asciutto al dolce, armonico, fresco; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50% vol; acidità totale minima: 3,5 g/ l; estratto non riduttore minimo: 14,0 g/l.
“Allerona” rosso passito: colore: rosso più o meno carico tendente al granato; odore: caratteristico ed intenso; sapore: dall’asciutto al dolce, armonico e vellutato; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 15,00% vol; acidità totale minima: 3,5 g/l; estratto non riduttore minimo: 25,0 g/l.
“Allerona” bianco passito:
colore: giallo tendente all’ambra a seconda dell’invecchiamento;
5 odore: intenso, fruttato; sapore: dall’asciutto al dolce, caratteristico; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 15,00% vol; acidità totale minima: 3,5 g/l; estratto non riduttore minimo: 25,0 g/l.
I vini a indicazione geografica tipica “Allerona” con la specificazione del nome del vitigno, all'atto dell'immissione al consumo, oltre alle caratteristiche sopra specificate per i vini del corrispondente colore, devono presentare le caratteristiche organolettiche proprie del vitigno.


Articolo 7
Designazione e presentazione
Alla IGT “Allerona” è vietata l’aggiunta di qualsiasi qualificazione diversa da quelle previste nel presente disciplinare di produzione, ivi compresi gli aggettivi: extra, fine, scelto, superiore, riserva, selezionato e similari.
E’ tuttavia consentito l’uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali e marchi privati purché non abbiano significato laudativo e non siano tali da trarre in inganno l’acquirente.
L’indicazione geografica tipica “Allerona”, ai sensi dell’art. 14 del DLgs 61/2010 (Allegato 3), può essere utilizzata come ricaduta per i vini ottenuti da uve prodotte da vigneti coltivati nell’ambito del territorio delimitato nel precedente articolo 3 e iscritti allo schedario viticolo per le relative
denominazioni di origine, a condizione che i vini per i quali si intende utilizzare l’indicazione geografica tipica di cui trattasi abbiano i requisiti previsti per una o più delle tipologie di cui al presente disciplinare.


Articolo 8
Legame con l’ambiente geografico
A) Informazioni sulla zona geografica
1) Fattori naturali rilevanti per il legame Questa Indicazione Geografica Tipica ubicata nella parte sud-occidentale della regione Umbria, a breve distanza dal confine con il Lazio, prende il nome dalla cittadina di Allerona, antico borgo di origine antichissima, pittorescamente situato in collina a 472 metri s.l.m.. La conformazione del rilievo è particolarmente scoscesa a causa della sua natura geologica rappresentata da argille marine plioceniche prevalenti e, subordinatamente, da sabbie e ghiaie della stessa epoca ed origine. Circa il 40% del territorio ha pendenze tra il 30 ed il 60% con ovvie
conseguenze sul manifestarsi dell’erosione e del dissesto idrogeologico. I suoli appartenenti a questa area, avendo generalmente una giacitura da acclive a molto acclive, hanno una profondità decisamente scarsa con diffusi affioramenti rocciosi di tipo calanchivo; possono presentare a volte una certa percentuale di frammenti grossolani. La pedogenesi,
tipicamente orientata verso la brunificazione, è stata fortemente contrastata dall’erosione che ha assottigliato, ma anche retrogradato il suolo tanto da aversi suoli sottili e non evoluti anche sotto copertura boschiva. Nel fondovalle abbiamo esempi di suoli più profondi ma ugualmente poco evoluti per gli apporti avvenuti anche in epoche recenti. I suoli di questa zona possono essere classificati negli ordini degli Entisuoli e degli Inceptisuoli (Soil Survey Staff, 2010). Il clima è condizionato da una piovosità che soddisfa la naturale evoluzione eziologica della vite che - a causa della difficile condizione pedogenetica nella quale si trova – deve essere accompagnata da pratiche colturali intense tese al migliore sfruttamento delle risorse idriche. Le
6 precipitazioni medie annue oscillano tra gli 800-950mm con estremi minimi che possono arrivare a 600 mm come nel 2007 e superare 1000mm come nel 2010. La stagione primaverile è caratterizzata da una precipitazione media di 222mm con annate in cui vengono superati anche 300mm. Negli ultimi anni il mese primaverile più ricco di precipitazioni è maggio con valori medi prossimi ai 100mm. I mesi estivi sono caratterizzati da piogge scarse e spesso concentrate e nella media risultano inferiori (102,3mm) rispetto a quelle registrate in altre zone della Regione il cui valore medio si attesta a circa 160mm. Negli ultimi anni non sono mancate stagioni che comunque hanno superato il valore medio di riferimento anche se questo fenomeno di elevata piovosità estiva (es 2009, 2010) è stato diffuso su tutto il territorio regionale. Della stagione primaverile il mese di aprile è quello che mediamente presenta valori più bassi di
pioggia mentre per l’estate è il mese agosto soprattutto dopo il 15 del mese dove mediamente negli ultimi anni i mm di pioggia media non superano i 10mm con situazioni a volte di completa mancanza di precipitazioni. La temperatura media nella stagione primaverile è di 15,5°C con temperature medie giornaliere nel mese di marzo che posso raggiunge valori di 5°C e nel mese di maggio 18-19°C. il mese di aprile se attesta mediamente tra i 10°C e 17°C. Nel periodo estivo la temperatura media è di circa 24,8°C, mentre la temperatura media massima degli ultimi anni è di 33,6°C con punte giornaliere che possono superare i 40°C nel mese di luglio e agosto.
2) Fattori umani rilevanti per il legame I primi insediamenti nella zona si fanno risalire con buona probabilità ai tempi degli Etruschi. Certa e documentata è invece la presenza della civiltà romana: di essa sono rimaste tracce della antica Via Cassia, o Via Traiana Nova, di cui sono stati rinvenuti tratti di selciato e due colonne miliari. Nel medioevo Allerona fu un castello feudale, importante baluardo del Comune di Orvieto verso
Chiusi, soggetto alle famiglie dei Monaldeschi e Filippeschi: dell’antico castello rimangono resti
delle antiche mura e le due porte denominate “Del Sole” e “Della Luna”, nonché l’assetto urbanistico.
Il territorio di produzione si sovrappone con quello dell’ Orvieto, zona ricca di storia e cultura enologica millenaria che parte dagli etruschi e passa attraverso i secoli ai romani ed al Cristianesimo. Testimonianze certe se ne hanno dai ritrovamenti di copiose quantità di ceramiche
che testimoniano il consumo corrente della bevanda già a quell’ epoca. E’ noto infatti che gli etruschi – abitanti di quella zona – producessero e commercializzassero il rinomato vino dell’ area. Successivamente i Romani acquistavano il vino della zona, come testimonia il ritrovamento di
numerose anfore vinarie nei pressi dell’ antico porto fluviale di Palani
L’incidenza dei fattori umani, nel corso della storia, è in particolare riferita alla puntuale definizione dei seguenti aspetti tecnico produttivi, che costituiscono parte integrante del vigente disciplinare di produzione:
base ampelografica dei vigneti: i vitigni idonei alla produzione del vino in questione, sono quelli tradizionalmente coltivati nell’area geografica considerata.
le forme di allevamento, i sesti d’impianto e i sistemi di potatura che, anche per i nuovi impianti, sono quelli tradizionali e tali da perseguire la migliore e razionale disposizione sulla superficie delle viti, sia per agevolare l’esecuzione delle operazioni colturali, sia per consentire la razionale gestione della chioma;
le pratiche relative all’elaborazione dei vini, che sono quelle tradizionalmente consolidate in zona per la vinificazione dei vini tranquilli, adeguatamente differenziate per le differenti tipologie, la cui elaborazione comporta determinati periodi di invecchiamento.
B) Informazioni sulla qualità o sulle caratteristiche del prodotto essenzialmente o esclusivamente
attribuibili all’ambiente geografico. Facendo riferimento ai due punti precedenti, i parametri analitici o descrittori specifici del prodotto sono fortemente dipendenti dalle varietà di viti utilizzate. Le uve rosse sono caratterizzate da una equilibrata concentrazione quantitativa e qualitativa delle componenti fenoliche responsabili del colore e di alcuni aspetti gustativi come quelli più propriamente olfattivi, grazie alle sostanze aromatiche di origine fermentativa derivanti dalla ottimale evoluzione della maturazione fenolica. Tutti i vini presentano dal punto di vista organolettico degli ottimi profumi floreali, fruttati e naturali con buon tenore di acidità che insieme alla mineralità va a determinare quella fragranza
gustativa che tutti i vini dell’ orvietano presentano.
C) Descrizione dell’interazione causale fra gli elementi di cui alla lettera A) e quelli di cui alla
lettera B).
L’orografia collinare dell’areale di produzione nella Valle del Tevere e l’ esposizione a Sud, concorrono a determinare un ambiente adeguatamente ventilato, luminoso, favorevole
all’espletamente di tutte le funzioni vegeto-produttive della pianta. Nella scelta delle aree di produzione vengono privilegiati i terreni con buona esposizione adatti ad una viticoltura di qualità. Anche la tessitura e la struttura chimico-fisica dei terreni interagiscono in maniera determinante con
la coltura della vite, contribuendo all’ottenimento delle peculiari caratteristiche fisico chimiche ed
organolettiche dell’“Igt Allerona”. In particolare, pur con la loro variabilità derivante da eterogenei processi pedogentici, i terreni danno buoni risultati dal punto di vista viticolo grazie ad un ph
ottimale ed a contenuti di calcare che favoriscono l’ottimale maturazione delle uve.
Anche il clima dell’areale di produzione, consente alle uve di maturare lentamente e completamente, contribuendo in maniera significativa alle particolari caratteristiche organolettiche del vino "Igt Allerona".
La millenaria storia vitivinicola riferita a questo territorio, dall’epoca etrusca a quella romana, dal medioevo fino ai giorni nostri, attestata da numerosi documenti, è la generale e fondamentale prova della stretta connessione ed interazione esistente tra i fattori umani e la qualità e le peculiari
caratteristiche dell’ “Igt Allerona”. In particolare la presenza della viticoltura nella zona di Allerona è attestata al ritrovamento di molti reperti nelle tombe etrusche come vinaccioli, coppe ed anfore e vari testimonianze rurali e campestri come la vite maritata alle piante di olmo e di acero campestre. I contratti agrari ed i documenti di varia natura risalenti al Medioevo conservati presso gli archivi monastici e comunali confermano la diffusione di tale coltura.
La storia recente è caratterizzata da un’evoluzione positiva della denominazione con l’impianto di
nuovi vigneti, la nascita di nuove aziende (che all’inizio si sono appoggiate alla Cantina sociale per la vinificazione) e dalla professionalità degli operatori che hanno contribuito ad accrescere il livello qualitativo del prodotto.


Articolo 9
Riferimenti alla struttura di controllo Nome e Indirizzo: Valoritalia srl, Società per la Certificazione delle qualità delle produzioni Vitivinicole Italiane, Via Piave 84, 00187 Roma; Sede Periferica di Orvieto Telefono 0763/343790 - Fax 0763/394980;
Valoritalia srl è l’Organismo di controllo autorizzato dal Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali, ai sensi dell’articolo 13 del decreto legislativo n. 61/2010 (Allegato 3) che effettua la verifica annuale del rispetto delle disposizioni del presente disciplinare, conformemente
all’articolo 25, par. 1, 1° capoverso, lettera b) e c), ed all’articolo 26, par. 1, del Reg. CE n. 607/2009, per i prodotti beneficianti della IGP, mediante una metodologia dei controlli combinata
(sistematica ed a campione) nell’arco dell’intera filiera produttiva (viticoltura, elaborazione, confezionamento), conformemente al citato articolo 25, par. 1, 2° capoverso. In particolare, tale verifica è espletata nel rispetto di un predeterminato piano dei controlli, approvato dal Ministero, conforme al modello approvato con il DM 14 giugno 2012, pubblicato in G.U. n. 150 del 29.06.2012 (Allegato 4).

 

N° | DENOMINAZIONE VINO | Espressione comunitaria | Menzione tradizionale art. 112, lett. a) del Reg. (UE) 1308/2013 | Numero fascicolo | Numero e-Bacchus | Regione o Provincia Autonoma


1 Allerona IGP IGT PGI-IT-A0852 UMBRIA
2 Alta Valle della Greve IGP IGT PGI-IT-A1443 TOSCANA
3 Alto Livenza IGP IGT PGI-IT-A0864 FRIULI VENEZIA GIULIA VENETO
4 Alto Mincio IGP IGT PGI-IT-A1076 LOMBARDIA
5 Anagni IGP IGT PGI-IT-A0765 LAZIO
6 Arghillà IGP IGT PGI-IT-A0662 CALABRIA
7 Avola IGP IGT PGI-IT-A0804 SICILIA
8 Barbagia IGP IGT PGI-IT-A0784 SARDEGNA
9 Basilicata IGP IGT PGI-IT-A0531 BASILICATA
10 Benaco Bresciano IGP IGT PGI-IT-A1205 LOMBARDIA
11 Benevento Beneventano IGP IGT PGI-IT-A0283 CAMPANIA
12 Bergamasca IGP IGT PGI-IT-A1369 LOMBARDIA
13 Bettona IGP IGT PGI-IT-A0853 UMBRIA
14 Bianco di Castelfranco Emilia IGP IGT PGI-IT-A0508 EMILIA ROMAGNA
15 Calabria IGP IGT PGI-IT-A0637 CALABRIA
16 Camarro IGP IGT PGI-IT-A0805 SICILIA
17 Campania IGP IGT PGI-IT-A0253 CAMPANIA
18 Cannara IGP IGT PGI-IT-A0854 UMBRIA
19 Catalanesca del Monte Somma IGP IGT PGI-IT-A0254 CAMPANIA
20 Civitella d'Agliano IGP IGT PGI-IT-A0766 LAZIO
21 Colli Aprutini IGP IGT PGI-IT-A0884 ABRUZZO
22 Colli Cimini IGP IGT PGI-IT-A0767 LAZIO
23 Colli del Limbara IGP IGT PGI-IT-A0788 SARDEGNA
24 Colli del Sangro IGP IGT PGI-IT-A0744 ABRUZZO
25 Colli della Toscana centrale IGP IGT PGI-IT-A1436 TOSCANA
26 Colli di Salerno IGP IGT PGI-IT-A0255 CAMPANIA
27 Colli Trevigiani IGP IGT PGI-IT-A0518 VENETO
28 Collina del Milanese IGP IGT PGI-IT-A1053 LOMBARDIA
29 Colline del Genovesato IGP IGT PGI-IT-A0361 LIGURIA
30 Colline Frentane IGP IGT PGI-IT-A0745 ABRUZZO
31 Colline Pescaresi IGP IGT PGI-IT-A0887 ABRUZZO
32 Colline Savonesi IGP IGT PGI-IT-A0362 LIGURIA
33 Colline Teatine IGP IGT PGI-IT-A0891 ABRUZZO
34 Conselvano IGP IGT PGI-IT-A0519 VENETO
35 Costa Etrusco Romana IGP IGT PGI-IT-A0768 LAZIO
36 Costa Toscana IGP IGT PGI-IT-A1434 TOSCANA
37 Costa Viola IGP IGT PGI-IT-A0640 CALABRIA
38 Daunia IGP IGT PGI-IT-A0599 PUGLIA
39 del Vastese Histonium IGP IGT PGI-IT-A0893 ABRUZZO
40 delle Venezie IGP IGT PGI-IT-A0862 FRIULI VENEZIA GIULIA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO VENETO

disciplinare.it
41 Dugenta IGP IGT PGI-IT-A0256 CAMPANIA
42 Emilia dell'Emilia IGP IGT PGI-IT-A0509 EMILIA ROMAGNA
43 Epomeo IGP IGT PGI-IT-A0258 CAMPANIA
44 Fontanarossa di Cerda IGP IGT PGI-IT-A0806 SICILIA
45 Forlì IGP IGT PGI-IT-A0512 EMILIA ROMAGNA
46 Fortana del Taro IGP IGT PGI-IT-A0513 EMILIA ROMAGNA
47 Frusinate del Frusinate IGP IGT PGI-IT-A0770 LAZIO 
48 Isola dei Nuraghi IGP IGT PGI-IT-A1140 SARDEGNA
49 Lazio IGP IGT PGI-IT-A0771 LAZIO
50 Liguria di Levante IGP IGT PGI-IT-A0363 LIGURIA
51 Lipuda IGP IGT PGI-IT-A0665 CALABRIA
52 Locride IGP IGT PGI-IT-A0644 CALABRIA
53 Marca Trevigiana IGP IGT PGI-IT-A0520 VENETO
54 Marche IGP IGT PGI-IT-A0484 MARCHE
55 Marmilla IGP IGT PGI-IT-A0789 SARDEGNA
56 Mitterberg IGP IGT PGI-IT-A0295 PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO
57 Montecastelli IGP IGT PGI-IT-A1438 TOSCANA
58 Montenetto di Brescia IGP IGT PGI-IT-A1256 LOMBARDIA
59 Murgia IGP IGT PGI-IT-A0600 PUGLIA
60 Narni IGP IGT PGI-IT-A0855 UMBRIA
61 Nurra IGP IGT PGI-IT-A0791 SARDEGNA
62 Ogliastra IGP IGT PGI-IT-A0794 SARDEGNA
63 Osco Terre degli Osci IGP IGT PGI-IT-A0693 MOLISE
64 Paestum IGP IGT PGI-IT-A0261 CAMPANIA
65 Palizzi IGP IGT PGI-IT-A0645 CALABRIA
66 Parteolla IGP IGT PGI-IT-A0796 SARDEGNA
67 Pellaro IGP IGT PGI-IT-A0648 CALABRIA
68 Planargia IGP IGT PGI-IT-A0799 SARDEGNA
69 Pompeiano IGP IGT PGI-IT-A0262 CAMPANIA
70 Provincia di Mantova IGP IGT PGI-IT-A1078 LOMBARDIA
71 Provincia di Nuoro IGP IGT PGI-IT-A0808 SARDEGNA
72 Provincia di Pavia IGP IGT PGI-IT-A1015 LOMBARDIA
73 Puglia IGP IGT PGI-IT-A0601 PUGLIA
74 Quistello IGP IGT PGI-IT-A1081 LOMBARDIA
75 Ravenna IGP IGT PGI-IT-A0523 EMILIA ROMAGNA
76 Roccamonfina IGP IGT PGI-IT-A0263 CAMPANIA
77 Romangia IGP IGT PGI-IT-A0812 SARDEGNA
78 Ronchi di Brescia IGP IGT PGI-IT-A1265 LOMBARDIA
79 Ronchi Varesini IGP IGT PGI-IT-A1037 LOMBARDIA
80 Rotae IGP IGT PGI-IT-A0688 MOLISE

disciplinare.it
81 Rubicone IGP IGT PGI-IT-A0525 EMILIA ROMAGNA
82 Sabbioneta IGP IGT PGI-IT-A1082 LOMBARDIA
83 Salemi IGP IGT PGI-IT-A0807 SICILIA
84 Salento IGP IGT PGI-IT-A0602 PUGLIA
85 Salina IGP IGT PGI-IT-A0809 SICILIA
86 Scilla IGP IGT PGI-IT-A0651 CALABRIA
87 Sebino IGP IGT PGI-IT-A1041 LOMBARDIA
88 Sibiola IGP IGT PGI-IT-A0813 SARDEGNA
89 Sillaro Bianco del Sillaro IGP IGT PGI-IT-A0526 EMILIA ROMAGNA
90 Spello IGP IGT PGI-IT-A0856 UMBRIA
91 Tarantino IGP IGT PGI-IT-A0603 PUGLIA
92 Terrazze dell'Imperiese IGP IGT PGI-IT-A0364 LIGURIA
93 Terrazze Retiche di Sondrio IGP IGT PGI-IT-A1352 LOMBARDIA
94 Terre Aquilane Terre de l'Aquila IGP IGT PGI-IT-A0898 ABRUZZO
95 Terre del Volturno IGP IGT PGI-IT-A0264 CAMPANIA
96 Terre di Chieti IGP IGT PGI-IT-A0901 ABRUZZO
97 Terre di Veleja IGP IGT PGI-IT-A0529 EMILIA ROMAGNA
98 Terre Lariane IGP IGT PGI-IT-A1069 LOMBARDIA
99 Terre Siciliane IGP IGT PGI-IT-A0810 SICILIA
100 Tharros IGP IGT PGI-IT-A0814 SARDEGNA
101 Toscano Toscana IGP IGT PGI-IT-A1517 TOSCANA
102 Trexenta IGP IGT PGI-IT-A0815 SARDEGNA
103 Umbria IGP IGT PGI-IT-A0857 UMBRIA
104 Val di MagraIGP IGT PGI-IT-A1431 TOSCANA
105 Val di Neto IGP IGT PGI-IT-A0655 CALABRIA
106 Val Tidone IGP IGT PGI-IT-A0532 EMILIA ROMAGNA
107 Valcamonica IGP IGT PGI-IT-A1317 LOMBARDIA
108 Valdamato IGP IGT PGI-IT-A0658 CALABRIA
109 Vallagarina IGP IGT PGI-IT-A0756 PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO VENETO
110 Valle Belice IGP IGT PGI-IT-A0811 SICILIA
111 Valle d'Itria IGP IGT PGI-IT-A0604 PUGLIA
112 Valle del Tirso IGP IGT PGI-IT-A0816 SARDEGNA
113 Valli di Porto Pino IGP IGT PGI-IT-A0817 SARDEGNA
114 Veneto IGP IGT PGI-IT-A0521 VENETO
115 Veneto Orientale IGP IGT PGI-IT-A0522 VENETO
116 Venezia Giulia IGP IGT PGI-IT-A0977 FRIULI VENEZIA GIULIA
117 Verona Provincia di Verona Veronese IGP IGT PGI-IT-A0524 VENETO
118 Vigneti delle Dolomiti Weinberg Dolomiten IGP IGT PGI-IT-A0755 PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO VENETO

 

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Dop e Igp d'Italia

 

Tutte le novità sui prodotti italiani tutelati

 
Disciplinari : Novità

 

MOSTRE FIERE EVENTI DEL VINO

 

Pane di Matera Igp

07.02.2018

Modifica del disciplinare di produzione della denominazione «Pane di Matera», registrata in qualita' di indicazione geografica protetta in forza al regolamento (CE) n. 160 del 21 febbraio 2008.

Colli Trevigiani Igt

16.01.2018

All'art. 2, comma 3, del disciplinare di produzione dei vini a indicazione geografica tipica «Colli Trevigiani», cosi' come da ultimo modificato con il decreto ministeriale 7 marzo 2014 richiamato in premessa e con la modifica autorizzata in via transitoria ai sensi del decreto ministeriale 19 luglio 2017 richiamato in premessa, e' inserita la tipologia di vino riferita al vitigno «Chardonnay»

Gambellara Doc

16.01.2018

All'art. 5 del disciplinare di produzione dei vini a denominazione di origine controllata «Gambellara», cosi' come da ultimo modificato con il decreto ministeriale 13 ottobre 2014 e' inserito, dopo il sesto comma, il comma: «Per la produzione della tipologia Gambellara Classico Vin Santo, la resa massima delle uve in vino finito non deve superare il 40%.».

Lenticchia di Altamura riconoscimento

12.01.2018

Iscrizione della denominazione «Lenticchia di Altamura» nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette.

Tutela altri prodotti

08.01.2018

Novita : Consorzio Asparago di Bassano - Filiera ortofrutticoli e cereali non trasformati

Aceto Balsamico di Modena

04.01.2018

Proposta di modifica del disciplinare di produzione della indicazione geografica protetta «Aceto Balsamico di Modena».

Amatriciana Tradizionale

22.12.2017

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali esaminata la domanda intesa ad ottenere la protezione della denominazione «Amatriciana Tradizionale» come specialita' tradizionale garantita, ai sensi del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento e del Consiglio del 21 novembre 2012, presentata dall'Associazione per la promozione del riconoscimento STG della salsa all'Amatriciana esprime parere favorevole sulla stessa e sulla proposta di disciplinare di produzione

Schüttelbrot Alto Adige

22.12.2017

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali esaminata la domanda intesa ad ottenere la protezione della denominazione «Südtiroler Schüttelbrot»/«Schüttelbrot Alto Adige» come indicazione geografica protetta, ai sensi del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento e del Consiglio del 21 novembre 2012, presentata dall'Associazione Südtiroler Schüttelbrot IGP ed acquisito inoltre il parere della Provincia autonoma di Bolzano, esprime parere favorevole sulla stessa e sulla proposta di disciplinare di produzione

Proposte di riconoscimento

22.12.2017

PROPOSTE DI RICONOSCIMENTO DELLE DOP - IGP - STG ITALIANE

Provola dei Nebrodi

22.12.2017

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali esaminata la domanda intesa ad ottenere la protezione della denominazione «Provola dei Nebrodi» come denominazione d'origine protetta, ai sensi del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento e del Consiglio del 21 novembre 2012, presentata dal Consorzio del formaggio Provola dei Nebrodi ed acquisito inoltre il parere della Regione Siciliana, esprime parere favorevole sulla stessa e sulla proposta di disciplinare di produzione

Montecucco Sangiovese DOCG

21.12.2017

Modifica disciplinare di produzione Montecucco Sangiovese DOCG :Il vino a denominazione di origine controllata e garantita 'Montecucco Sangiovese' non puo' essere immesso al consumo prima del 1° aprile del secondo anno successivo a quello di produzione delle uve, fermo restando il periodo di invecchiamento obbligatorio minimo di dodici mesi in contenitori di legno

Tutti i prodotti tutelati

20.12.2017

Lenticchia di Altamura I.G.P. è stata aggiunta come appartenente a Ortofrutticoli e cereali. Reg. UE n. 2362 del 05.12.17 GUUE L 337 del 19.12.17 Regioni Puglia, Basilicata - Provincie Bari, Barletta-Andria-Trani, Matera. Potenza- Elenco delle denominazioni italiane, iscritte nel Registro delle denominazioni di origine protette, delle indicazioni geografiche protette e delle specialità tradizionali garantite aggiornato al 10/11/17

Protezione transitoria

17.12.2017

Modifica al decreto 11 luglio 2016 relativo alla protezione transitoria accordata a livello nazionale alla denominazione Marrone di Serino per la quale e' stata inviata istanza alla Commissione europea per la registrazione come indicazione geografica protetta.

Modifiche minori

17.12.2017

Modifica minore del disciplinare di produzione della denominazione «Finocchiona» registrata in qualita' di indicazione geografica protetta in forza al regolamento (UE) n. 629 del 22 aprile 2015.

Modifiche

17.12.2017

Modifica temporanea del disciplinare di produzione della Indicazione geografica protetta «Prosciutto di Norcia» ai sensi dell'art. 6, paragrafo 3 del regolamento (UE) n. 664/2013. 

Limiti componenti vini

11.12.2017

Viene ritenuto necessario procedere alla revisione delle sostanze, dei componenti dei vini e dei relativi limiti di cui al citato decreto 29 dicembre 1986, anche in relazione alle sostanze, ai componenti dei vini ed ai relativi limiti già riportati nella citata legge n. 238/2016 e nella pertinente normativa dell’Unione europea

Tutela Vini

09.12.2017

Aggiunto il Consorzio volontario per la tutela e la valorizzazione dei vini a DOC Malvasia di Bosa

Pubblico accertamento

05.12.2017

Provola dei Nebrodi. Riunioni Pubblico Accertamento Disciplinari DOP e IGP

Enologia

01.12.2017

Lunedì 4 dicembre 2017 dalle ore 15.00 presso l’Azienda Agricola Camillo Montori si svolgerà la Giornata di Studio dal titolo Ricerca e innovazione per la sostenibilità della Viticoltura da vino di qualità. L’evento, promosso dalla cattedra di Agronomia del Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia e dal Master Agricoltura di Precisione, è organizzato congiuntamente all’Accademia Italiana della Vite e del Vino, il Consiglio nazionale delle ricerche e il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria.

Modifiche temporanee

27.11.2017

Modifica del disciplinare di produzione della denominazione "Prosciutto di Norcia" Igp

Vini Premiati a Vins Extremes 2017

25.11.2017

TUTTE LE CANTINE PREMIATE. Vins Extremes 2017 è un Concorso unico al mondo, specificamente dedicato a vini prodotti in contesti particolari, definiti per l’appunto eroici: vigneti allevati ad almeno 500 metri di altitudine, oppure situati su terreni con una pendenza pari o superiore al 30%, terrazzati e delle piccole isole.

Pecorino Monte Poro

22.11.2017

Proposta di riconoscimento della denominazione di origine protetta «Pecorino del Monte Poro»

Pecorino Monte Poro

22.11.2017

Proposta di riconoscimento della denominazione di origine protetta «Pecorino del Monte Poro»

Vini Alto Adige premiati

22.11.2017

I vini altoatesini: al top nelle guide internazionali con riconoscimenti e premi a bianchi e rossi DOC

Proposte di modifica

08.11.2017

Proposta di modifica del disciplinare di produzione della denominazione di origine controllata dei vini Torgiano

Sannio Consorzio Tutela

07.11.2017

Alla scoperta dei vini del Sannio in Usa, Cina, Svizzera e Norvegia con i vini a Denominazione di Origine e gli spumanti prodotti dalle aziende aderenti al Consorzio protagonisti di una missione in Cina, a Pechino e ad Hong Kong, per partecipare ad eventi indirizzati soprattutto al canale Horeca.

Top 100 Cellar Selections

06.11.2017

Tutti i vini italiani premiati in TOP 100 CELLAR SELECTIONS 2017. Musella 2010 Riserva (Amarone della Valpolicella), Marchesi Antinori 2013 Tignanello Rosso, Fontodi 2013 Vigna del Sorbo Gran Selezione..

Calice d'oro 2017 i vincitori

06.11.2017

Il trofeo “Calice d’Oro dell’Alto Piemonte 2017” viene assegnato al vino di ogni categoria che ha ottenuto il miglior punteggio, purché raggiunto il minimo di 85 centesimi in base al metodo di valutazione Union Internationale des Oenologues, mentre il diploma di merito viene attribuito a tutti i vini che hanno raggiunto o superato il punteggio di 80 centesimi.

Nuovi vitigni

05.11.2017

Modifica all'allegato 1 del decreto 7 maggio 2004, in materia di registro nazionale delle varieta' di viti.

Bibenda 2018

30.10.2017

Tutte le novità 2018 nella Guida Bibenda. Elenco completo dei cinque grappoli 2018

Prodotti dop igp stg

26.10.2017

Prodotti dop igt stgElenco delle denominazioni italiane, iscritte nel Registro delle denominazioni di origine protette, delle indicazioni geografiche protette e delle specialità tradizionali garantite (Regolamento UE n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 novembre 2012) aggiornato al 24 ottobre 2017

Super tre stelle 2018 di Veronelli

24.10.2017

Le super tre stelle assegnate dalla Guida di Veronelli 2018. Il punteggio delle aziende premiate deve essere non inferiore ai 94/100

Sono 36 i prodotti PAT della Valle d'Aosta

23.10.2017

Le novità riguardano in particolare i prodotti da forno, quali il Creichen, la Flantse, il Mécoulén, la Piata di Issogne e la scheda del Pan ner, nella quale è prevista la modifica della percentuale di segale utilizzata nell’impasto (da un minimo del 60% a un minimo del 30%) e l’aggiunta del nome in italiano alla denominazione Pan ner-Pane nero.

I premi 2018 del Soave

23.10.2017

Le aziende del Soave e Recioto di Soave che hanno ottenuto importanti riconoscimenti nelle guide 2018

Consorzi tutela

21.10.2017

Elenco completo dei Consorzi di tutela autorizzati alla promozione, valorizzazione e tutela dei prodotti agro alimentari con appositi Decreti Ministeriali. Indirizzi, filiera, pubblicazione in Gazzetta Ufficiale

 

Parole importanti

STG 

Visita le cantine Docg della Val Vibrata

Ultimi aggiornamenti:

26.09.2018

Alto Mincio Igt

 

La zona di produzione delle uve per l’ottenimento dei mosti e dei vini atti a essere designati con
l’indicazione geografica tipica “Alto Mincio” comprende l’area collinare riguardante in tutto o in parte il territorio amministrativo dei comuni di: Castiglione delle Stiviere, Cavriana, Monzambano, Ponti sul Mincio, Solferino e Volta Mantovana, in provincia di Mantova.

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26.09.2018

Alto Livenza Igt

 

La zona di produzione delle uve atte a produrre i vini della indicazione geografica «Alto Livenza» coincide con l'intero territorio amministrativo dei comuni di: Cordignano, Orsago, Gaiarine, Portobuffolé, Gorgo al Monticano, Mansué, Motta di Livenza e Meduna di Livenza in provincia di Treviso e dei comuni di: Brugnera, Caneva, Fontanafredda, Pasiano di Pordenone, Polcenigo, Prati e Sacile, in provincia di Pordenone.

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26.09.2018

Alta Valle della Greve Igt

 

La zona di produzione delle uve per l'ottenimento dei mosti e dei vini atti ad essere designati
con la indicazione geografica tipica "Alta Valle della Greve" ricadente nella provincia di Firenze

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26.09.2018

Allerona Igt

 

La zona di produzione delle uve per l’ottenimento dei mosti e dei vini atti ad essere designati con la
IGT “Allerona” comprende l’intero territorio amministrativo dei comuni di: Allerona, Castelviscardo e Castelgiorgio in provincia di Terni.

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16.09.2018

Pentro di Isernia o Pentro Doc

 

La zona di produzione delle uve destinate alla produzione dei vini a Denominazione di Origine Controllata “Pentro di Isernia” o “Pentro” comprende, in provincia di Isernia, i comuni di: Agnone, Belmonte del Sannio, Castelverrino, Colli a Volturno, Fornelli, Isernia, Longano, Macchia d’Isernia, Miranda, Montaquila, Monteroduni, Pesche, Pietrabbondante, Poggio Sannita, Pozzilli, Sant’Agapito, Venafro.

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14.02.2018

Penisola Sorrentina Doc

La zona di produzione delle uve destinate alla produzione dei vini a DOC “Penisola Sorrentina” comprende l’intero territorio dei comuni di: Gragnano Pimonte Lettere Casola di Napoli Sorrento Piano di Sorrento Meta Sant'Angelo Massa Lubrense Vico Equense Agerola E parte del territorio dei comuni di:Sant'Antonio Abate Castellamare di Stabia Tutti in provincia di Napoli.

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14.02.2018

Parrina Doc

Le uve devono essere prodotte nella zona di produzione che comprende parte del territorio comunale di Orbetello.

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14.02.2018

Pantelleria Doc

La zona di provenienza delle uve atte alla produzione dei vini a Denominazione d'Origine Controllata "Pantelleria" comprende l’intero territorio dell’isola di Pantelleria, in provincia di Trapani.

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25.01.2018

Ostuni Doc

Le uve devono essere prodotte nella zona che comprende tutto il territorio comunale di Ostuni Carovigno San Vito dei Normanni San Michele Salentino e in parte il territorio di: Latiano Ceglie Messapico Brindisi tutti in provincia di Brindisi.

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21.01.2018

Orvieto Doc

Le uve destinate alla, produzione dei vini “Orvieto” devono essere prodotte nella zona che comprende, in tutto o in parte, i territori amministrativi dei seguenti comuni: Orvieto, Allerona, Alviano, Baschi, Castel Giorgio, Castel Viscardo, Ficulle, Guardea, Montecchio, Fabro, Montegabbione, Monteleone d’Orvieto, Porano in provincia di Terni e Castiglione in Teverina, Civitella D’Agliano, Graffignano, Lubriano, Bagnoregio in provincia di Viterbo.

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21.01.2018

Ortrugo dei Colli Piacentini o Ortrugo – Colli Piacentini Doc

La zona di produzione delle uve idonee alla produzione del vino a denominazione di origine controllata “Ortrugo dei Colli Piacentini” o “Ortrugo – Colli Piacentini”, comprende il territorio a vocazione viticola delle colline piacentine ed include, in provincia di Piacenza, l’intero territorio amministrativo di: Caminata (escluso le isole amministrative in provincia di Pavia), Nibbiano,

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20.01.2018

Ortona Doc

La zona di produzione dei vini a Denominazione di Origine Controllata “Ortona” comprende l’intero territorio amministrativo del Comune di Ortona, in provincia di Chieti.

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I disciplinari dei vini italiani e degli alimenti tutelati

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