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REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2020/624 DELLA COMMISSIONE del 30 aprile 2020

recante iscrizione di un nome nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette [Cappero delle Isole Eolie (DOP)]

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

visto il regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 novembre 2012, sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari (1), in particolare l’articolo 52, paragrafo 2,considerando quanto segue:

(1) Ai sensi dell’articolo 50, paragrafo 2, lettera a), del regolamento (UE) n. 1151/2012, la domanda di registrazione del nome «Cappero delle Isole Eolie» presentata dall’Italia è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (2).
(2) La Commissione ha ricevuto dai comuni di Malfa, Leni e Santa Maria Salina una notifica di opposizione comprensiva di dichiarazione di opposizione motivata, ai sensi dell’articolo 51, paragrafi 1 e 2, del regolamento (UE) n. 1151/2012, e l’ha dichiarata irricevibile. A norma dell’articolo 49, paragrafo 3, primo comma, in combinato disposto con l’articolo 51 del regolamento (UE) n. 1151/2012 le persone fisiche o giuridiche aventi un interesse legittimo e stabilite o residenti nello Stato membro di presentazione della domanda possono presentare una notifica di opposizione esclusivamente nell’ambito della procedura nazionale di opposizione.
(3) Il nome «Cappero delle Isole Eolie» deve pertanto essere registrato,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Il nome «Cappero delle Isole Eolie» (DOP) è registrato.

Il nome di cui al primo comma identifica un prodotto della classe 1.6. Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati di cui all’allegato XI del regolamento di esecuzione (UE) n. 668/2014 della Commissione (3).

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 30 aprile 2020

Per la Commissione

Janusz WOJCIECHOWSKI

A nome della president

Membro della Commissione


"CAPPERO DELLE ISOLE EOLIE"

N. UE: PDO-IT-02395 – 15.3.2018

DOP (X) IGP ( )

1.   Nome

"Cappero delle Isole Eolie"

2.   Stato membro o Paese Terzo

Italia

3.   Descrizione del prodotto agricolo o alimentare

3.1.   Tipo di prodotto

Classe 1.6. Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati

3.2.   Descrizione del prodotto a cui si applica la denominazione di cui al punto 1

La denominazione di origine protetta "Cappero delle Isole Eolie" designa i "capperi" intesi come boccioli fiorali ed i "cucunci" intesi come frutti, della specie botanica Capparis spinosa, subsp. spinosa e subsp. inermis, inclusi i biotipi Nocellara, Nocella e Spinoso di Salina immessi al consumo "al sale marino" o "in salamoia".

Al momento dell'immissione al consumo i capperi e i cucunci DOP "Cappero delle Isole Eolie" devono rispondere alle caratteristiche di seguito indicate:


struttura solida;

forma sferica o leggermente appiattita con apice pronunciato;

superficie glabra;

colore verde tendente al senape con striature violacee;

privi di sostanze estranee visibili;

calibro non inferiore a 4 mm per i capperi;

calibro non superiore a 20 mm per i cucunci;

sapore: intenso e pungente;

odore: aromatico, forte, senza alcuna inflessione di muffa o odori estranei;

resistenza alla manipolazione;

contenuto in acido oleico non inferiore al 6 %.
3.3.   Mangimi (solo per i prodotti di origine animale) e materie prime (solo per i prodotti trasformati)

Il sale marino viene aggiunto tal quale in proporzioni variabili al "Cappero delle Isole Eolie" al sale marino e in soluzione acquosa (solubilizzazione di 25 kg di sale marino in 75 litri di acqua) al "Cappero delle Isole Eolie" in salamoia.

3.4.   Fasi specifiche della produzione che devono avere luogo nella zona geografica delimitata

La raccolta, le operazioni di maturazione (in salamoia o con sale marino) e di selezione del "Cappero delle Isole Eolie" devono avere luogo nella zona delimitata.

3.5.   Norme specifiche in materia di affettatura, grattugiatura, confezionamento ecc. del prodotto cui si riferisce la denominazione registrata

Al momento dell'immissione al consumo i capperi e i cucunci "Cappero delle Isole Eolie" devono essere confezionati, all'interno della zona delimitata, nelle seguenti modalità:

a) "al sale marino" in contenitori di varie capacità e materiali,
b) "in salamoia" in contenitori di varie capacità e materiali.
Il confezionamento del "Cappero delle Isole Eolie" deve avvenire nella zona delimitata di produzione al fine di garantire il mantenimento delle caratteristiche del prodotto. Con l'operazione di confezionamento il prodotto viene prelevato dai contenitori di maturazione e confezionato aggiungendo nelle giuste dosi sale o salamoia a seconda dei casi. L'aggiunta di sale o di salamoia è effettuata dagli operatori locali. La giusta quantità di sale e l'ottenimento della corretta concentrazione salina sono determinanti per garantire al prodotto confezionato e destinato al consumatore le caratteristiche del prodotto. Infatti, eventuali errori di lavorazione in questa fase darebbero luogo all'attivazione di processi degradativi a danno della compattezza del prodotto che si sfalderebbe pregiudicandone la sua specifica qualità.

3.6.   Norme specifiche relative all'etichettatura del prodotto cui si riferisce la denominazione registrata

Sulle confezioni, oltre alle informazioni e al simbolo dell'Unione previsti dalla normativa vigente, dovrà essere apposto il logo del "Cappero delle Isole Eolie" di seguito riportato. In etichetta possono figurare il nome dell'isola di produzione e il nome del produttore.

Logo Cappero delle Isole Eolie Dop

 

4.   Delimitazione concisa della zona geografica

La zona geografica di produzione e di confezionamento del prodotto a denominazione di origine protetta (DOP) "Cappero delle Isole Eolie" è identificata dall'intero territorio amministrativo del Comune di Lipari comprendente le isole di Lipari, Vulcano, Filicudi, Alicudi, Panarea, Stromboli, e dei Comuni di Santa Marina Salina, Malfa e Leni nell'isola di Salina, in provincia di Messina.

5.   Legame con la zona geografica

La specificità del "Cappero delle Isole Eolie" è legata alla combinazione tra fattori naturali quali il clima, l'umidità del suolo, il terreno e fattori umani che hanno definito le modalità operative e produttive della cappericoltura eoliana.

L'areale in cui viene coltivato il "Cappero delle Isole Eolie" è totalmente distaccato dal contesto cappericolo regionale. I capperi, infatti, crescono e si sviluppano su suoli di origine vulcanica che hanno una grande potenzialità agronomica, sia per loro tessitura sia per la loro ricchezza in minerali.

I suoli vulcanici delle Isole Eolie, caratterizzati da una tessitura leggera, con un elevato contenuto di pomici, sabbia e frequentemente da ciottoli, garantiscono la libera circolazione dell'aria e dell'acqua e costituiscono un substrato ideale per l'assimilazione degli elementi nutritivi e dell'acqua.

La ricchezza del terreno in macro e micro elementi prontamente assimilabili contribuisce ad aumentare le rese delle piante di cappero mentre la presenza di calcio conferisce una maggiore resistenza meccanica ai tessuti in particolare alle pareti e delle membrane cellulari conferendo compattezza sia ai boccioli fiorali (capperi) che ai frutti (cucunci).

Le condizioni ambientali di umidità particolarmente elevata (in estate i valori si attestano intorno al 50 % nelle ore diurne più calde e soleggiate, mentre nelle ore notturne risultano estremamente elevati superando anche il 90 %), dovute alla micro insularità dell'area di produzione, danno luogo frequentemente ad un intenso fenomeno di "precipitazioni occulte".

Grazie a questo fenomeno viene apportata alla pianta, allevata in asciutto, un'importante fonte supplementare di acqua sotto forma di rugiada che risulta fondamentale per veicolare i micro e macronutrienti presenti nel suolo e permettere uno sviluppo ottimale della pianta senza stress idrici.

L'assenza di stress idrici e il corretto assorbimento da parte della pianta dei micro e dei macro nutrienti e in particolar modo del calcio, veicolati dall'acqua, conferiscono una maggiore resistenza meccanica alle pareti delle membrane cellulari, determinando una particolare compattezza sia dei boccioli fiorali (capperi) sia dei frutti (cucunci) coltivati nelle Isole Eolie, che risultano quindi essere particolarmente resistenti alle lavorazioni.

Inoltre da un esame chimico comparativo è stata evidenziata una quantità di acido oleico superiore al 90 % dovuta all'influenza dei numerosi fattori pedoclimatici che, da punto di vista sensoriale, si esprime con il sapore intenso e pungente del "Cappero delle Isole Eolie".

Altra caratteristica del "Cappero delle Isole Eolie" è riscontrabile nella presenza di una striatura violacea, ottenuta grazie alla selezione delle piante operata dagli agricoltori delle Isole Eolie.

La mano dell'uomo ha, infatti, contribuito alla selezione delle cultivar di cappero tipiche della zona. La continua selezione delle piante e la costante riproduzione delle stesse per talea hanno permesso di fissare questo tipico carattere, non riscontrabile in capperi di altra origine.

Le talee scelte dalle mani esperte degli eoliani provengono esclusivamente dalle piante madri che gli agricoltori hanno selezionato negli anni.

Le stesse piante madri, che nei secoli si sono perpetuate grazie alla riproduzione per talea e che si sono sviluppate negli anni beneficiando delle condizioni pedologiche e microclimatiche dell'areale circoscritto, rappresentano una fonte pressoché inesauribile di talee che possono essere cedute, al momento della potatura, a coloro che intendono iniziare una coltivazione di cappero.

La provenienza del materiale vegetale di propagazione è quindi tra i principali aspetti da rispettare per la produzione del "Cappero delle Isole Eolie".

La combinazione tra le condizioni pedoclimatiche, irripetibili in altri areali, e la tradizionale tecnica di coltivazione del "Cappero delle Isole Eolie" costituisce un legame causale e indissolubile tra la zona geografica e le caratteristiche del prodotto.

Riferimento alla pubblicazione del disciplinare

(Articolo 6, paragrafo 1, secondo comma, del presente regolamento)

Il testo consolidato del disciplinare di produzione è consultabile al seguente link:

https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/c%252F3%252Fa%252FD.85d4f26b54355e413d8d/P/BLOB%3AID%3D3335/E/pdf

oppure accedendo direttamente alla home page del sito del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (www.politicheagricole.it), cliccando su "Qualità", poi su "Prodotti DOP IGP e STG" (a sinistra dello schermo) ed infine su "Disciplinari di produzione all'esame dell'UE".

Tutte le novità sui prodotti italiani tutelati

 
Disciplinari : Novità

 

MOSTRE FIERE EVENTI DEL VINO

 

Modifiche temporanee

06.08.2020

Modifiche temporanee :Franciacorta DOCG, Chianti Classico DOCG, Morellino di Scansano DOCG, Barolo DOCG, Barbaresco DOCG

Olio Lucano

02.08.2020

Disciplinare di produzione di Olio Lucano Igp. Protezione transitoria accordata a livello nazionale alla denominazione «Olio Lucano» per la quale e' stata inviata istanza alla Commissione europea per la registrazione come indicazione geografica protetta.

Radicchio di Chioggia

27.07.2020

Modifica minore del disciplinare di produzione della denominazione «Radicchio di Chioggia» registrata in qualita' di indicazione geografica protetta in forza al regolamento (CE) n. 1025 del 17 ottobre 2008.

Provolone del Monaco Dop

22.07.2020

Il «Provolone del Monaco» ha un profondo legame con l'ambiente che si evidenzia in tutta la filiera del prodotto. L'allevamento dei bovini, infatti, nei Monti Lattari - Penisola Sorrentina risale al 264 a.C., epoca in cui i Picentini, i primi abitanti di questi monti, furono deportati dalle Marche dai vincenti Romani. I Picentini spostando dal territorio di origine i loro armenti e le loro masserizie trasformarono lo spazio sottratto ai boschi in terreno coltivabile, incominciando l'attività agricola e di allevamento di animali domestici, specialmente di bovini ad attitudine lattifera, al punto che per le eccezionali produzioni e qualità del latte i monti furono denominati «Lactaria Montes».

Piacentinu Ennese Dop

21.07.2020

Il “Piacentinu Ennese” è un formaggio a pasta compatta pressata ottenuto con latte ovino intero, crudo ad acidità naturale di fermentazione, prodotto dalle razze ovine autoctone siciliane Comisana, Pinzirita, Valle del Belice e loro meticci. La caratteristica peculiare del Piacentinu ennese consiste nell’aggiunta di zafferano al latte durante il processo di caseificazione. E' prodotto nell’intero territorio dei Comuni di Enna, Aidone, Assoro, Barrafranca, Calascibetta, Piazza Armerina, Pietraperzia, Valguarnera, Villarosa della provincia amministrativa di Enna.

Pecorino Siciliano Dop

21.07.2020

Il Pecorino Siciliano DOP è un formaggio di forma cilindrica a facce piane o leggermente concava quella superiore, a latte crudo e a pasta semicotta e viene immesso al consumo nelle tipologie Fresco, Semistagionato e Stagionato. Viene prodotto nell’ambito del territorio della Regione Sicilia.

Vino Nobile di Montepulciano

18.07.2020

È previsto l’inserimento dell’obbligo di riportare in etichetta il termine geografico più ampio «Toscana», in aggiunta alla denominazione di origine protetta «Vino Nobile di Montepulciano». La modifica consente di fornire una informazione precisa sulla provenienza geografica dei vini. La modifica riguarda il documento unico alla sezione 9 ed il disciplinare all’articolo 7.

Pecorino del Monte Poro Dop

17.07.2020

Il Pecorino del Monte Poro DOP è un formaggio di latte ovino prodotto in alcuni comuni della zona del Monte Poro in provincia di Vibo Valentia. E' stato iscritto nel registro europeo delle dop e igp con provvedimento del 7 luglio 2020

Mozzarella di bufala campana Dop

13.07.2020

Ecco da dove deriva il termine mozzarella : I primi riferimenti storici si hanno a partire dal XII secolo, quando i monaci del Monastero di San Lorenzo in Capua (Caserta) offrivano ai pellegrini una “mozza” o “provatura” accompagnata con un pezzo di pane. Il termine mozzarella deriva da ‘mozzare’ ed indica l’operazione che il casaro compie ancora oggi

Mele del Trentino IGP

06.07.2020

Il nome «Mele del Trentino» (IGP) è registrato.

Cose curiose

03.07.2020

“Primitivo”. Cosi lo chiamò, per la precocità della maturazione delle sue uve, colui che l'aveva selezionato, nel settecento, in un vigneto di proprietà della Canonica di Gioia del Colle: il primicerio don Francesco Filippo Indellicati.

Nuovi vitigni

28.06.2020

Modifiche ed integrazioni al registro nazionale delle varieta' di vite con DECRETO 9 giugno 2020 

Piacentinu Ennese

24.06.2020

DM 7684 del 18/06/2020 Designazione del “Consorzio Ricerca Filiera Lattiero-Casearia - CoRFiLaC” quale autorità pubblica incaricata ad effettuare i controlli per la denominazione di origine “Piacentinu Ennese”, registrata in ambito Unione europea.

Legge-12-12-2016 n 238

21.06.2020

Legislazione del vino in Italia ed in Europa : LEGGE 12 dicembre 2016, n. 238 Disciplina organica della coltivazione della vite e della produzione e del commercio del vino.

Regolamento ue 251-2014

21.06.2020

Legislazione del vino : REGOLAMENTO (UE) N. 251/2014 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 26 febbraio 2014 concernente la definizione, la designazione, la presentazione, l’etichettatura e la protezione delle indicazioni geografiche dei prodotti vitivinicoli aromatizzati e che abroga il regolamento (CEE) n. 1601/91 del Consiglio

Finocchiona 12-06-2020

15.06.2020

Modifica del disciplinare di produzione della IGP Finocchiona

Amatriciana Tradizionale

14.06.2020

La denominazione «Amatriciana Tradizionale» (STG) è registrata con comunicazione di Bruxelles, il 6 marzo 2020

Formaggi

14.06.2020

Elenco aggiornato di tutti i formaggi italiani Dop/Igp con disciplinari di produzione

Veronelli 2020

17.10.2019

Guida Oro I Vini di Veronelli 2020

Gambero rosso 2020

06.10.2019

Elenco completo de I Tre Bicchieri della guida Vini d’Italia 2020 del Gambero Rosso

 

Parole importanti

STG 

Visita le cantine Docg della Val Vibrata

 

Ultimi aggiornamenti:

28.07.2020

delle Venezie Doc - Beneških okolišev

 

 

La zona di produzione delle uve atte a produrre i vini a denominazione d'origine controllata “delle Venezie” comprende la Provincia autonoma di Trento e le Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto.
L’elemento unificante nella storia vitivinicola delle Venezie è stata la presenza della Repubblica di Venezia le cui attività agricole si estendevano dalle terre d’Istria al Trentino. L’immagine del Leone infatti campeggia ancora sulle vecchie porte d’ingresso delle città “dominate dai commerci” dalla Serenissima o negli affreschi sui palazzi più importanti.

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18.07.2020

Riesi Doc

 

La zona di produzione ricade nella Regione Sicilia e comprende, in provincia di Caltanissetta, l’intero territorio amministrativo dei comuni di Butera, Riesi e Mazzarino.

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18.07.2020

Reno Doc

 

I terreni vocati alla qualità comprendono interamente o in parte i territori dei comuni di Imola, Dozza, Castel S. Pietro Terme, Castelguelfo, Medicina, Ozzano Emilia, Castenaso, Budrio, Granarolo Emilia, Bologna, S. Lazzaro di Savena, Bentivoglio, S. Giorgio di Piano, S. Pietro in Casale, Pieve di Cento, Castelmaggiore, Argelato, Castello d’Argile, Casalecchio di Reno, Calderara di Reno, Sala Bolognese, Zola Predosa, Crespellano, Anzola Emilia, S. Giovanni in Persiceto, S. Agata Bolognese, Crevalcore e Bazzano, ricadenti in provincia di Bologna e Ravarino, Nonantola, Castelfranco E., S. Cesario S.P., Savignano S.P. , ricadenti in provincia di Modena.

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18.07.2020

Reggiano Doc

 

La zona di produzione delle uve per l'ottenimento dei mosti e dei vini atti a essere designati con la denominazione di origine “Reggiano” ricade nella regione Emilia-Romagna e comprende parte del territorio della provincia di Reggio Emilia. I vini “Reggiano” Lambrusco (nelle diverse versioni frizzante, spumante, ecc.), possono essere prodotti su un vasto territorio che comprende 35 comuni della provincia. I vini “Reggiano” Lambrusco Salamino (nelle diverse versioni), “Reggiano” Rosso (nelle diverse versioni) e “Reggiano” Bianco spumante possono essere prodotti solo in particolari zone del territorio provinciale, più ristrette, che comprendono un numero più limitato di comuni.

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18.07.2020

Prosecco Doc

 

L’area di produzione dei vini della denominazione "Prosecco" comprende i territori delle seguenti province: Vicenza, Belluno, Treviso, Venezia, Padova, Pordenone, Udine, Gorizia, Trieste.

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18.07.2020

Primitivo di Manduria Doc

 

La zona di produzione delle uve atte alla produzione del vino “Primitivo di Manduria” ricade nelle provincie di Taranto e Brindisi.
In provincia di Taranto: Manduria, Carosino, Monteparano, Leporano, Pulsano, Faggiano, Roccaforzata, San Giorgio Jonico,San Marzano di San Giuseppe, Fragagnano, Lizzano, Sava, Torricella, Maruggio, Avetrana, e quello della frazione di Talsano e delle isole amministrative del comune di Taranto, intercluse nei territori dei comuni di Fragagnano e Lizzano. In provincia di Brindisi i territori dei comuni di Erchie, Oria e Torre S.Susanna.

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09.07.2020

Pornassio o Ormeasco di Pornassio Doc

 

La zona di produzione delle uve atte alla produzione dei vini a denominazione di origine controllata «Pornassio» od «Ormeasco di Pornassio» ricade nella provincia di Imperia. Comprende i terreni vitati dei comuni Aquila d'Arroscia, Armo, Borghetto d'Arroscia, Montegrosso Pian Latte, Ranzo, Rezzo, Pieve di Teco, Vessalico e, per il solo versante tirrenico, comuni di Mendatica, Cosio d'Arroscia e Pornassio in Valle Arroscia; comune di Molini di Triora in Valle Argentina e versante orograficamente ricadente in Valle Arroscia del comune di Cesio.

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09.07.2020

Pomino Doc

 

La zona di produzione delle uve è situata in Toscana, in provincia di Firenze e specificatamente in parte del territorio del comune di Rufina che si trova ad est della città. I vigneti devono avere giacitura collinare, idoneo orientamento ed un’altitudine non superiore a m. 650 per il rosso e a m. 800 per il bianco.

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09.07.2020

Pinot nero dell'Oltrepo' Pavese Doc

 

La zona di produzione comprende i comuni di Borgo Priolo, Borgoratto Mormorolo, Bosnasco, Calvignano, Canevino, Canneto Pavese, Castana, Cecima, Godiasco, Golferenzo, Lirio, Montalto Pavese, Montecalvo Versiggia, Montescano, Montù Beccaria, Mornico Losana, Oliva Gessi, Pietra de Giorgi, Rocca de Giorgi, Rocca Susella, Rovescala, Ruino, San Damiano al Colle, Santa Maria della Versa, Torrazza Coste, Volpara, Zenevredo e per parte dei territori di questi altri comuni: Broni, Casteggio, Cigognola, Codevilla, Corvino San Quirico, Fortunago, Montebello della Battaglia, Montesegale, Ponte Nizza, Redavalle, Retorbido, Rivanazzano, Santa Giuletta, Stradella, Torricella Verzate.

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09.07.2020

Pinerolese Doc

 

"Pinerolese” rosso, rosato, Barbera, Bonarda, Freisa, Dolcetto, Doux d’Henry
La zona di produzione comprende: Provincia di Torino : intero territorio comunale di Angrogna, Bibiana, Bobbio Pellice, Bricherasio, Buriasco, Campiglione Fenile, Cantalupa, Cavour, Cumiana, Frossasco, Garzigliana, Inverso Pinasca, Luserna San Giovanni, Lusernetta, Macello, Osasco, Pinasca, Pinerolo, Perosa Argentina, Pomaretto, Porte,Perrero, Pramollo, Prarostino, Roletto, Rorà, San Germano Chisone,San Pietro Val Lemina,San Secondo di Pinerolo, Torre Pellice, Villar Pellice Villar Perosa;Provincia di Cuneo :Bagnolo, Barge. Per il Pinerolese” Ramìe l’intero territorio comunale di Pomaretto e Perosa Argentina

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09.07.2020

Piemonte Doc

 

La zona di produzione delle uve atte a produrre i vini a DOP Piemonte ricade nel territorio della regione Piemonte con aree differenziate per province e comuni, in relazione alle determinate tipologie prodotte

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07.07.2020

Piave Doc

 

Le uve destinate alla DOP Piave devono essere prodotte nei territori di alcuni comuni delle province di Treviso e Venezia.

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I disciplinari dei vini italiani e degli alimenti tutelati

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