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Colli di Luni Doc

Le uve destinate alla produzione dei vini “Colli di Luni” devono essere prodotte nella zona appresso indicata che interessa la provincia di La Spezia e quella di Massa comprendente in parte i seguenti comuni: Provincia di La Spezia : Comuni di Ortonovo, Castelnuovo Magra, Sarzana, Santo Stefano di Magra,  Bolano, Calice al Cornoviglio, Beverino, Riccò del Golfo, Follo, La Spezia, Vezzano Ligure, Arcola, Lerici, Ameglia. Provincia di Massa : Comuni di Fosdinovo, Aulla, Podenzana.

 Tale zona è così delimitata: partendo dal confine sud della provincia di La Spezia, comune di Ortonovo località Dogana, con la provincia di Massa la linea di delimitazione segue il confine provinciale e sale prima a nord-est poi o nord circoscrivendo i comuni di Ortonovo e Castelnuovo Magra poi, percorre la provinciale n. 446 che tocca la foce del Cucco in comune di Fosdinovo fino ad incrociare la mulattiera per Giucano alle quote 485, 423 e 309; a Giucano prosegue, seguendo la mulattiera, toccando gli abitati di La Capanna e Case Ambrosini fino ad incontrare il confine provinciale e prosegue seguendo questo confine e quello di Santo Stefano Magra fino ad incon-trare la statale della Cisa dove si interrompe. Sempre sulla s.s. della Cisa riprende a quota 39 e da questo punto sale fino all'altezza della passerella sul Magra di Stadano; quindi la linea di delimitazione segue il percorso del fiume verso nord fino a quota 38 e sale per la mulattiera, sempre verso nord fino a località Castello, passando per il sentiero sotto il monte Cecchino e, sempre per la mulattiera, fino a località Laghi. Da qui, la deli-mitazione segue la mulattiera per le quote 422, 463 e 400 e raggiunge il confine regionale toccando Montebello di Cima (comune di Bolano) poi seguendo sempre la stessa mulat-tiera si toccano le località Il Prato - Serra - Pianello e, passando a nord di Casa Toreni, si raggiunge il confine regionale; quindi la stessa mulat-tiera rientra nella pro-vincia di La Spezia, comune di Calice al Cornoviglio toc-cando le frazioni di Pegui e Madrignano fino al torrente Usurana seguendo la vecchia mulattiera che da Pegui, Provedasco, Madrignano e Usurana arriva al torrente Usurana. Si sale quindi verso nord seguendo tale torrente fino a Ferdana, poi la linea ridiscende il torrente e raggiunge il confine comunale di Beverino; successivamen-te, sempre seguendo tale confine tocca la località Oltre Vara fino ad innestarsi sull'Aurelia. Da qui si sale seguendo la s.s. stessa fino al passo della Foce, da dove si imbocca la strada comunale per il Monte Parodi, che si segue fino al raggiungimento della stradina comunale Sommovigo. Si procede fino ad incrociare la curva di livello dei 275 metri, che si segue fino all'abitato detto Sommivigo. Da qui si sale lungo l'impluvio verso l'abitato Nevea, finché ci si ricongiunge alla comunale per il monte Parodi. Da qui si scende lungo la strada comunale che porta all'abitato S. Anna dove, in prossimità della prima casa del nucleo abitato si prende a destra, seguendo il valletto che porta all'abitato Toracca Inferiore fino al raggiungimento della curva di livello del 200 m. Seguendo la curva di livello e passando subito sopra all'abitato Toracca superiore, ci si ricongiunge alla s.s. n. 1 Aurelia. Da qui si scende lungo l'Aurelia fino all'abitato di La Spezia seguendo a nord la linea ferroviaria Genova- Roma fino al cimitero urbano seguendo poi la ferrovia del porto fino alla costa in località Fossamastra. Superata questa, la linea di delimitazione segue la costa fino a Punta Bianca e Bocca di  Magra, poi seguendo la provinciale n. 432 tocca Romito Magra e prosegue fino ad incontrare l'Aurelia che segue fino a Fornola, e poi segue la strada della Ripa fino a Bottagna e la provinciale fino a Piana di Battolla proseguendo fino ad incontrare la mulattiera e scendendo verso sud si ricongiunge con la provinciale per Ceparana seguendo la stessa provinciale fino ad Albiano e Ponte di Caprigliola a quota 39. Si segue quindi la strada statale n. 62 che tocca S. Stefano di Magra, Sarzana, riprende l'Aurelia fino alla Dogana di Orto-novo chiudendo la perimetrazione. Nella zona D.O.C. va, inoltre, inclusa una collinetta costituita da terreni autoctoni di natura argillosa e spiccata vocazione viticola in comune di Santo Stefano di Magra a confine via Cisa e delimitata a nord dal letto del fiume Magra, ad est dalla statale Cisa che incrociando a sud.est il Fosso Ricciali lo segue fino ad incontrare Gora dei Molini che la delimita da ovest fino a ricongiungersi al letto del fiume Magra.

Inventario delle principali varietà di uve da vino

Vermentino B.
TREBBIANO TOSCANO
SANGIOVESE N.

Varietà di uve da vino elencate dall'OIV

Albarola B
Sangiovese N
Trebbiano Toscano B
Vermentino B

LEGAME CON LA ZONA GEOGRAFICA Colli di Luni

Informazioni sulla zona geografica:

Fattori naturali rilevanti per il legame.
La zona geografica riferita al territorio della Denominazione di Origine “Colli di Luni” ricade nella parte orientale della regione Liguria, in Provincia della Spezia e nella parte settentrionale della Regione Toscana in Provincia di Massa Carrara, e comprende un territorio piuttosto differenziato con vigneti situati per la maggior parte in pianura e bassa collina. Aspetti pedologici: i substrati litologici dei rilievi collinari maggiormente rappresentati sono sedimenti marini (torbiditi) a composizione argillosa – arenacea, mentre per le pianure e i fondovalle si tratta di sedimenti fluviali limoso – franchi. Mediamente i suoli sono moderatamente profondi, con tessitura franco – grossolana, da neutri a subalcalini. Aspetti topografici: L’altitudine dei terreni coltivati a vite è compresa tra lo 0 e i 700 m s.l.m. con quota prevalente compresa tra 100 e 200 m, pendenza tra il 10 e il 20%, esposizione prevalente orientata verso sud – est e distanza dal mare compresa tra 0 e 14 Km. Aspetti climatici: La temperatura media dell’area interessata è pari a circa 13°C. L'indice bioclimatico di Huglin (IH) che descrive l'andamento fenologico e della maturazione è pari a circa 2010°C con valori compresi tra 1830 e 2250 a seconda delle annate. La somma delle temperature attive (STA) che dà indicazioni sulle disponibilità termiche della zona è pari a circa 1700°C con valori compresi tra 1410 e 1890. La sommatoria delle escursioni termiche (SET), altro indice bioclimatico utile per la caratterizzazione di un territorio viticolo, è pari a circa 590°C con valori compresi tra 490 e 670. Il massimo della piovosità si verifica nel mese di novembre con una media di circa 170 mm, il minimo di piovosità nel mese di luglio con 29 mm medi. Le precipitazioni medie annue risultano essere di circa 1230 mm; i giorni con pioggia tra aprile e ottobre sono mediamente 59 con un massimo di 12 giorni ad aprile ed un minimo di 4 giorni a luglio.


Informazioni sul prodotto:
La DOC Colli di Luni fa riferimento a varie tipologie di vino (art. 1) che, dal punto di vista chimico e organolettico, presentano caratteristiche che permettono una chiara individuazione della sua tipicità e del legame col territorio.
Le peculiarità dei vitigni utilizzati per le varie tipologie, grazie all’influenza dell’ambiente geografico in cui sono coltivati (clima e pratiche di elaborazione dei vini consolidate in zona e adeguatamente differenziate per ciascuna delle tipologie), danno  luogo a vini con caratteristiche molto riconoscibili.
In particolare i vini si distinguono per il fatto di possedere acidità contenute, colori intensi e vivaci, profumi fini ma intensi in prevalenza floreali e fruttati, sapidità al gusto I fattori ambientali legati alla particolare scioltezza dei terreni per la maggior parte drenanti e sabbiosi danno ai vini caratteristiche di freschezza e di sapidità, infatti si tratta di vini che non sono particolarmente destinati all’invecchiamento, in quanto il territorio dona al vino i sapori degli aromi mediterranei, dei sentori di mare e di genuinità. I sapori sia freschi, secchi ma morbidi nei bianchi, caldi e di buon corpo nei rossi e il fondo leggermente amarognolo e leggermente acidulo, sono le caratteristiche che legano questi prodotti alle aree da cui sono ottenuti. Il prodotto che si ottiene per la denominazione ha per lo più una buona ed equilibrata struttura. Nelle province di La Spezia il vitigno Vermentino, si coltiva da secoli cadenzandone la storia di quei territori con numerosi riferimenti e testimonianze che di fatto ne certificano l’importanza ed il valore.
Il vitigno Vermentino attuale deriva da acclimatazioni di cloni a bacca bianca importati secoli fa e differenziatisi in presenza di condizioni climatiche particolari e specifiche.
Il clima inoltre aggiunge al prodotto di quell’uva particolarità interessanti immediatamente riscontrabili, ad esempio, nella potenzialità alcolica del vino e nelle caratteristiche aromatiche e di sapidità dello stessso.
Il risultato del connubio fra gli elementi ambientali ed umani sono l’alta qualità che i prodotti hanno ottenuto nel corso degli anni, anche con riconoscimenti prestigiosi nei concorsi enologici. La limitata quantità di produzione porta questi vini ad essere consumati per lo più nel territorio di produzione, solo alcune realtà aziendali più grandi riescono a commercializzare il prodotto fuori dai confini regionali. La denominazione premia gli operatori che hanno creduto in questo vitigno. Infatti nel territorio delimitato quasi non esistono vitigni internazionali a dimostrazione che la storia e la tradizione vitivinicola di Luni è strettamente legata al vermentino e si intende continuare a produrre nel rispetto della tradizione e delle consuetudini locali. Il legame fra la tradizione enologica e vitivinicola e le tipologia di vino descritte nel disciplinare hanno un valore storico e di consuetudine. Infatti ogni operatore, ancora prima del riconoscimento DOC avvenuto nel 1989, aveva fra le sue caratteristiche produttive la tendenza ad offrire vini prodotti per un consumo fresco e di breve durata.


Legame causale:
La storia della zona di produzione del Vino Doc Colli di Luni è documentata dall'epoca dell'Impero Romano: qui sorge Luni, fiorente Porto Romano i cui resti costituiscono oggi una vasta zona archeologica di notevole interesse storico e culturale. Plinio il Vecchio, che morì nell'eruzione del Vesuvio del 79 d.C., ha lasciato scritto:
Il vino di Luni ha la palma fra quelli dell'Etruria (XVI, 6, 68). Il commercio del vino in questa zona è certificato dai documenti relativi alla Colonia ed al Porto di Luni Antica Le coste miti, soleggiate e ventilate di produzione del vino dei colli di luni che si affacciano sul Mar Ligure e sul Mar Tirreno, rappresentano assieme alla Sardegna le terre di elezione del vitigno vermentino, il piu’ diffuso e rinomato nella zona. Le origini di questo vitigno sono ancora oggi oggetto di dibattito tra gli ampelologi; quello che sembra certo e’ che le prime viti siano arrivate in Liguria passando per la Francia diffondendosi dalla Costa Azzura verso le coste occidentali della Liguria e poi via via attraverso tutta la regione fino a zone dell’alta Toscana e della Lunigiana. La coltivazione della vite nella zona di Luni nei secoli è rimasta costantemente legata alla presenza del vitigno Vermentino ritenuto da sempre la varietà meglio adattabile in zona. La vocazione viticola ligure si consolida poi nel XVIII secolo e prosegue con un  fiorente commercio locale soprattutto verso le città in rapido sviluppo. Nel corso dell’800 i primi comizi agrari tenutisi in Liguria sottolineava l’opprtunità di coltivare soprattutto il vermentino studiato a lungo da Giorgio Galesio (nella sua Pomona Italiana), da allora il vitigno si è diffuso soprattutto nelle caratteristiche “fasce” o sulle “terrazze” aperte sui suggestivi orizzonti marini e frutto del lavoro, dell’ingegno e della fatica dei viticoltori locali Lo sviluppo piu’ significativo della viticoltura nella zona si e’ avuto nell’ultimo trentennio con lo sviluppo di realtà imprenditoriali di livello condotte da giovani del luogo. La base ampeolgrafica dei vigneti è caratteristica e riguarda vitigni presenti solo nel territorio delimitato come il già citato Vermntino e l’Albarola che ne evidenziano originalità e legame con la tradizione. Le forme di allevamento sono tradizionali e nel tempo non si sono mai discostate da quelle tradizionalmente utilizzate in passato. Recentemente le tecniche enologiche, a vent’anni dal riconoscimento DOC nazionale, hanno portato gli operatori a selezionare maggiormente le caratteristiche peculiari che il fattore ambiente esalta e a migliorare in cantina un prodotto che, già dalla vigna e dalle caratteristiche delle uve, ha le note del territorio.

Nome e titolo del richiedente: CONSORZIO PER LA TUTELA DEI VINI DOC E IGT DELLA PROVINCIA DI LA SPEZIA
Status giuridico,  dimensioni e composizione (per le persone giuridiche): Consorzio volontario di tutela dei vini a DO (istituito ai sensi del D.lgs n. 61/2010)
Nazionalità: Italia
Indirizzo: 16 Piazza Europa
19100 La Spezia
Italia
Telefono: (+39)3486910710
e-mail: consorziodocigtsp@libero.it 

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Dop e Igp d'Italia

 

Tutte le novità sui prodotti italiani tutelati

 
Disciplinari : Novità

 

MOSTRE FIERE EVENTI DEL VINO

 

Veronelli 2020

17.10.2019

Guida Oro I Vini di Veronelli 2020

Gambero rosso 2011

08.10.2019

Amarcord : I vini premiati con i tre bicchieri 2014 del Gambero Rosso

Gambero rosso 2012

08.10.2019

Amarcord : I vini premiati con i tre bicchieri 2014 del Gambero Rosso

Gambero rosso 2013

08.10.2019

Amarcord : I vini premiati con i tre bicchieri 2014 del Gambero Rosso

Gambero rosso 2014

08.10.2019

Amarcord : I vini premiati con i tre bicchieri 2014 del Gambero Rosso

Gambero rosso 2020

06.10.2019

Elenco completo de I Tre Bicchieri della guida Vini d’Italia 2020 del Gambero Rosso

Pane di Matera Igp

07.02.2018

Modifica del disciplinare di produzione della denominazione «Pane di Matera», registrata in qualita' di indicazione geografica protetta in forza al regolamento (CE) n. 160 del 21 febbraio 2008.

Colli Trevigiani Igt

16.01.2018

All'art. 2, comma 3, del disciplinare di produzione dei vini a indicazione geografica tipica «Colli Trevigiani», cosi' come da ultimo modificato con il decreto ministeriale 7 marzo 2014 richiamato in premessa e con la modifica autorizzata in via transitoria ai sensi del decreto ministeriale 19 luglio 2017 richiamato in premessa, e' inserita la tipologia di vino riferita al vitigno «Chardonnay»

Gambellara Doc

16.01.2018

All'art. 5 del disciplinare di produzione dei vini a denominazione di origine controllata «Gambellara», cosi' come da ultimo modificato con il decreto ministeriale 13 ottobre 2014 e' inserito, dopo il sesto comma, il comma: «Per la produzione della tipologia Gambellara Classico Vin Santo, la resa massima delle uve in vino finito non deve superare il 40%.».

Lenticchia di Altamura riconoscimento

12.01.2018

Iscrizione della denominazione «Lenticchia di Altamura» nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette.

Tutela altri prodotti

08.01.2018

Novita : Consorzio Asparago di Bassano - Filiera ortofrutticoli e cereali non trasformati

Aceto Balsamico di Modena

04.01.2018

Proposta di modifica del disciplinare di produzione della indicazione geografica protetta «Aceto Balsamico di Modena».

Amatriciana Tradizionale

22.12.2017

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali esaminata la domanda intesa ad ottenere la protezione della denominazione «Amatriciana Tradizionale» come specialita' tradizionale garantita, ai sensi del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento e del Consiglio del 21 novembre 2012, presentata dall'Associazione per la promozione del riconoscimento STG della salsa all'Amatriciana esprime parere favorevole sulla stessa e sulla proposta di disciplinare di produzione

Schüttelbrot Alto Adige

22.12.2017

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali esaminata la domanda intesa ad ottenere la protezione della denominazione «Südtiroler Schüttelbrot»/«Schüttelbrot Alto Adige» come indicazione geografica protetta, ai sensi del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento e del Consiglio del 21 novembre 2012, presentata dall'Associazione Südtiroler Schüttelbrot IGP ed acquisito inoltre il parere della Provincia autonoma di Bolzano, esprime parere favorevole sulla stessa e sulla proposta di disciplinare di produzione

Proposte di riconoscimento

22.12.2017

PROPOSTE DI RICONOSCIMENTO DELLE DOP - IGP - STG ITALIANE

Provola dei Nebrodi

22.12.2017

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali esaminata la domanda intesa ad ottenere la protezione della denominazione «Provola dei Nebrodi» come denominazione d'origine protetta, ai sensi del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento e del Consiglio del 21 novembre 2012, presentata dal Consorzio del formaggio Provola dei Nebrodi ed acquisito inoltre il parere della Regione Siciliana, esprime parere favorevole sulla stessa e sulla proposta di disciplinare di produzione

Montecucco Sangiovese DOCG

21.12.2017

Modifica disciplinare di produzione Montecucco Sangiovese DOCG :Il vino a denominazione di origine controllata e garantita 'Montecucco Sangiovese' non puo' essere immesso al consumo prima del 1° aprile del secondo anno successivo a quello di produzione delle uve, fermo restando il periodo di invecchiamento obbligatorio minimo di dodici mesi in contenitori di legno

Tutti i prodotti tutelati

20.12.2017

Lenticchia di Altamura I.G.P. è stata aggiunta come appartenente a Ortofrutticoli e cereali. Reg. UE n. 2362 del 05.12.17 GUUE L 337 del 19.12.17 Regioni Puglia, Basilicata - Provincie Bari, Barletta-Andria-Trani, Matera. Potenza- Elenco delle denominazioni italiane, iscritte nel Registro delle denominazioni di origine protette, delle indicazioni geografiche protette e delle specialità tradizionali garantite aggiornato al 10/11/17

Protezione transitoria

17.12.2017

Modifica al decreto 11 luglio 2016 relativo alla protezione transitoria accordata a livello nazionale alla denominazione Marrone di Serino per la quale e' stata inviata istanza alla Commissione europea per la registrazione come indicazione geografica protetta.

Modifiche minori

17.12.2017

Modifica minore del disciplinare di produzione della denominazione «Finocchiona» registrata in qualita' di indicazione geografica protetta in forza al regolamento (UE) n. 629 del 22 aprile 2015.

Modifiche

17.12.2017

Modifica temporanea del disciplinare di produzione della Indicazione geografica protetta «Prosciutto di Norcia» ai sensi dell'art. 6, paragrafo 3 del regolamento (UE) n. 664/2013. 

Limiti componenti vini

11.12.2017

Viene ritenuto necessario procedere alla revisione delle sostanze, dei componenti dei vini e dei relativi limiti di cui al citato decreto 29 dicembre 1986, anche in relazione alle sostanze, ai componenti dei vini ed ai relativi limiti già riportati nella citata legge n. 238/2016 e nella pertinente normativa dell’Unione europea

Tutela Vini

09.12.2017

Aggiunto il Consorzio volontario per la tutela e la valorizzazione dei vini a DOC Malvasia di Bosa

Pubblico accertamento

05.12.2017

Provola dei Nebrodi. Riunioni Pubblico Accertamento Disciplinari DOP e IGP

Enologia

01.12.2017

Lunedì 4 dicembre 2017 dalle ore 15.00 presso l’Azienda Agricola Camillo Montori si svolgerà la Giornata di Studio dal titolo Ricerca e innovazione per la sostenibilità della Viticoltura da vino di qualità. L’evento, promosso dalla cattedra di Agronomia del Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia e dal Master Agricoltura di Precisione, è organizzato congiuntamente all’Accademia Italiana della Vite e del Vino, il Consiglio nazionale delle ricerche e il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria.

Modifiche temporanee

27.11.2017

Modifica del disciplinare di produzione della denominazione "Prosciutto di Norcia" Igp

Vini Premiati a Vins Extremes 2017

25.11.2017

TUTTE LE CANTINE PREMIATE. Vins Extremes 2017 è un Concorso unico al mondo, specificamente dedicato a vini prodotti in contesti particolari, definiti per l’appunto eroici: vigneti allevati ad almeno 500 metri di altitudine, oppure situati su terreni con una pendenza pari o superiore al 30%, terrazzati e delle piccole isole.

Pecorino Monte Poro

22.11.2017

Proposta di riconoscimento della denominazione di origine protetta «Pecorino del Monte Poro»

Pecorino Monte Poro

22.11.2017

Proposta di riconoscimento della denominazione di origine protetta «Pecorino del Monte Poro»

Vini Alto Adige premiati

22.11.2017

I vini altoatesini: al top nelle guide internazionali con riconoscimenti e premi a bianchi e rossi DOC

Proposte di modifica

08.11.2017

Proposta di modifica del disciplinare di produzione della denominazione di origine controllata dei vini Torgiano

Sannio Consorzio Tutela

07.11.2017

Alla scoperta dei vini del Sannio in Usa, Cina, Svizzera e Norvegia con i vini a Denominazione di Origine e gli spumanti prodotti dalle aziende aderenti al Consorzio protagonisti di una missione in Cina, a Pechino e ad Hong Kong, per partecipare ad eventi indirizzati soprattutto al canale Horeca.

Top 100 Cellar Selections

06.11.2017

Tutti i vini italiani premiati in TOP 100 CELLAR SELECTIONS 2017. Musella 2010 Riserva (Amarone della Valpolicella), Marchesi Antinori 2013 Tignanello Rosso, Fontodi 2013 Vigna del Sorbo Gran Selezione..

Calice d'oro 2017 i vincitori

06.11.2017

Il trofeo “Calice d’Oro dell’Alto Piemonte 2017” viene assegnato al vino di ogni categoria che ha ottenuto il miglior punteggio, purché raggiunto il minimo di 85 centesimi in base al metodo di valutazione Union Internationale des Oenologues, mentre il diploma di merito viene attribuito a tutti i vini che hanno raggiunto o superato il punteggio di 80 centesimi.

Nuovi vitigni

05.11.2017

Modifica all'allegato 1 del decreto 7 maggio 2004, in materia di registro nazionale delle varieta' di viti.

Bibenda 2018

30.10.2017

Tutte le novità 2018 nella Guida Bibenda. Elenco completo dei cinque grappoli 2018

Prodotti dop igp stg

26.10.2017

Prodotti dop igt stgElenco delle denominazioni italiane, iscritte nel Registro delle denominazioni di origine protette, delle indicazioni geografiche protette e delle specialità tradizionali garantite (Regolamento UE n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 novembre 2012) aggiornato al 24 ottobre 2017

Super tre stelle 2018 di Veronelli

24.10.2017

Le super tre stelle assegnate dalla Guida di Veronelli 2018. Il punteggio delle aziende premiate deve essere non inferiore ai 94/100

Sono 36 i prodotti PAT della Valle d'Aosta

23.10.2017

Le novità riguardano in particolare i prodotti da forno, quali il Creichen, la Flantse, il Mécoulén, la Piata di Issogne e la scheda del Pan ner, nella quale è prevista la modifica della percentuale di segale utilizzata nell’impasto (da un minimo del 60% a un minimo del 30%) e l’aggiunta del nome in italiano alla denominazione Pan ner-Pane nero.

I premi 2018 del Soave

23.10.2017

Le aziende del Soave e Recioto di Soave che hanno ottenuto importanti riconoscimenti nelle guide 2018

Consorzi tutela

21.10.2017

Elenco completo dei Consorzi di tutela autorizzati alla promozione, valorizzazione e tutela dei prodotti agro alimentari con appositi Decreti Ministeriali. Indirizzi, filiera, pubblicazione in Gazzetta Ufficiale

 

Parole importanti

STG 

Visita le cantine Docg della Val Vibrata

Ultimi aggiornamenti:

26.09.2018

Alto Mincio Igt

 

La zona di produzione delle uve per l’ottenimento dei mosti e dei vini atti a essere designati con
l’indicazione geografica tipica “Alto Mincio” comprende l’area collinare riguardante in tutto o in parte il territorio amministrativo dei comuni di: Castiglione delle Stiviere, Cavriana, Monzambano, Ponti sul Mincio, Solferino e Volta Mantovana, in provincia di Mantova.

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26.09.2018

Alto Livenza Igt

 

La zona di produzione delle uve atte a produrre i vini della indicazione geografica «Alto Livenza» coincide con l'intero territorio amministrativo dei comuni di: Cordignano, Orsago, Gaiarine, Portobuffolé, Gorgo al Monticano, Mansué, Motta di Livenza e Meduna di Livenza in provincia di Treviso e dei comuni di: Brugnera, Caneva, Fontanafredda, Pasiano di Pordenone, Polcenigo, Prati e Sacile, in provincia di Pordenone.

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26.09.2018

Alta Valle della Greve Igt

 

La zona di produzione delle uve per l'ottenimento dei mosti e dei vini atti ad essere designati
con la indicazione geografica tipica "Alta Valle della Greve" ricadente nella provincia di Firenze

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26.09.2018

Allerona Igt

 

La zona di produzione delle uve per l’ottenimento dei mosti e dei vini atti ad essere designati con la
IGT “Allerona” comprende l’intero territorio amministrativo dei comuni di: Allerona, Castelviscardo e Castelgiorgio in provincia di Terni.

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16.09.2018

Pentro di Isernia o Pentro Doc

 

La zona di produzione delle uve destinate alla produzione dei vini a Denominazione di Origine Controllata “Pentro di Isernia” o “Pentro” comprende, in provincia di Isernia, i comuni di: Agnone, Belmonte del Sannio, Castelverrino, Colli a Volturno, Fornelli, Isernia, Longano, Macchia d’Isernia, Miranda, Montaquila, Monteroduni, Pesche, Pietrabbondante, Poggio Sannita, Pozzilli, Sant’Agapito, Venafro.

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14.02.2018

Penisola Sorrentina Doc

La zona di produzione delle uve destinate alla produzione dei vini a DOC “Penisola Sorrentina” comprende l’intero territorio dei comuni di: Gragnano Pimonte Lettere Casola di Napoli Sorrento Piano di Sorrento Meta Sant'Angelo Massa Lubrense Vico Equense Agerola E parte del territorio dei comuni di:Sant'Antonio Abate Castellamare di Stabia Tutti in provincia di Napoli.

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14.02.2018

Parrina Doc

Le uve devono essere prodotte nella zona di produzione che comprende parte del territorio comunale di Orbetello.

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14.02.2018

Pantelleria Doc

La zona di provenienza delle uve atte alla produzione dei vini a Denominazione d'Origine Controllata "Pantelleria" comprende l’intero territorio dell’isola di Pantelleria, in provincia di Trapani.

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25.01.2018

Ostuni Doc

Le uve devono essere prodotte nella zona che comprende tutto il territorio comunale di Ostuni Carovigno San Vito dei Normanni San Michele Salentino e in parte il territorio di: Latiano Ceglie Messapico Brindisi tutti in provincia di Brindisi.

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21.01.2018

Orvieto Doc

Le uve destinate alla, produzione dei vini “Orvieto” devono essere prodotte nella zona che comprende, in tutto o in parte, i territori amministrativi dei seguenti comuni: Orvieto, Allerona, Alviano, Baschi, Castel Giorgio, Castel Viscardo, Ficulle, Guardea, Montecchio, Fabro, Montegabbione, Monteleone d’Orvieto, Porano in provincia di Terni e Castiglione in Teverina, Civitella D’Agliano, Graffignano, Lubriano, Bagnoregio in provincia di Viterbo.

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21.01.2018

Ortrugo dei Colli Piacentini o Ortrugo – Colli Piacentini Doc

La zona di produzione delle uve idonee alla produzione del vino a denominazione di origine controllata “Ortrugo dei Colli Piacentini” o “Ortrugo – Colli Piacentini”, comprende il territorio a vocazione viticola delle colline piacentine ed include, in provincia di Piacenza, l’intero territorio amministrativo di: Caminata (escluso le isole amministrative in provincia di Pavia), Nibbiano,

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20.01.2018

Ortona Doc

La zona di produzione dei vini a Denominazione di Origine Controllata “Ortona” comprende l’intero territorio amministrativo del Comune di Ortona, in provincia di Chieti.

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I disciplinari dei vini italiani e degli alimenti tutelati

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